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DORZOLAMIDE/TIMOLOL Labatec gtt opht (hc 03/24)

Labatec Pharma SA

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Dorzolamide/Timolol Labatec®

Labatec Pharma SA

Composizione

Principi attivi

Dorzolamide (in forma di dorzolamide cloridrato) e di Timololo (in forma di timololo maleato).

Sostanze ausiliarie

Mannitolo, sodio citrato diidrato, idrossietilcellulosa, benzalconio cloruro (0,075 mg/ml), sodio idrossido e acqua per preparazioni iniettabili.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Dorzolamide/Timolol Labatec collirio, soluzione in contenitore multidose (isotonica, tamponata, leggermente viscosa, soluzione acquosa), 1 ml di Dorzolamide/Timolol Labatec contiene come principi attivi 20,00 mg di dorzolamide (in forma di 22,26 mg di dorzolamide cloridrato) e 5,00 mg di timololo (in forma di 6,83 mg di timololo maleato).

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Dorzolamide/Timolol Labatec collirio è indicate per il trattamento della pressione intraoculare (PIO) elevata in pazienti con ipertensione oculare, glaucoma ad angolo aperto, glaucoma pseudoesfoliativo o glaucoma ad angolo aperto secondario nei casi in cui è necessario un trattamento di associazione.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

La dose è una goccia di Dorzolamide/Timolol Labatec nell'occhio o negli occhi affetti due volte al giorno.

Passaggio da un altro prodotto glaucoma al Dorzolamide/Timolol Labatec

Quando Dorzolamide/Timolol Labatec è destinato a sostituire un altro preparato per il glaucoma, l'altra sostanza o le altre sostanze devono essere sospese il giorno dopo la somministrazione abituale e il trattamento con Dorzolamide/Timolol Labatec va iniziato il giorno successivo.

Terapia combinata

Se si usa un altro agente oftalmico topico, Dorzolamide/Timolol Labatec e l'altro agente devono essere somministrati ad almeno 10 minuti di distanza.

Pazienti anziani

Negli studi clinici con Dorzolamide/Timolol Labatec, il 49% del numero totale di pazienti era di età pari o superiore a 65 anni e il 13% era di età pari o superiore a 75 anni. Complessivamente non sono state osservate differenze in termini di efficacia o sicurezza tra questi pazienti e i pazienti più giovani, ma in singoli pazienti anziani non può essere esclusa una maggiore sensibilità.

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia di una soluzione oftalmica con il 2% di dorzolamide / 0,5% di timololo sono state valutate in uno studio clinico in bambini sotto i 6 anni. In questo studio, 30 bambini (sopra i 2 anni e sotto i 6 anni), nei la pressione intraoculare non poteva essere abbassata sufficientemente con una monoterapia a base di dorzolaminde o timololo, hanno ricevuto Dorzolamide/Timolol Labatec. In generale, Dorzolamide/Timolol Labatec è stato ben tollerato in questi pazienti.

La sicurezza e l'efficacia in bambini sotto dei 2 anni di età non sono state stabilite.

Modo di somministrazione

I pazienti devono essere informati sul corretto uso dei contenitorie istruiti ad evitare che la punta del contagocce venga a contatto con l'occhio o con le zone circostanti.

Bisogna inoltre informare il paziente che il colliri, se manipolati impropriamente, possono essere contaminati da batteri e quindi causare infezioni oculari. L'uso di soluzioni infette può causare gravi danni all'occhio e conseguente perdita della vista.

Utilizzando l'occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti, l'assorbimento sistemico viene ridotto. Ciò può comportare una diminuzione degli effetti collaterali sistemici e un aumento dell'attività a livello locale.

Controindicazioni

Dorzolamide/Timolol Labatec è controindicato in pazienti con:

  • malattia reattiva delle vie aeree, inclusa l'asma bronchiale, o anamnesi positiva per asma bronchiale, o malattia polmonare cronica ostruttiva grave;
  • bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con pacemaker, insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno;
  • ipersensibilità verso uno dei principi attivi di questo prodotto o verso le sulfonamidi in generale.

Le suddette controindicazioni si riferiscono ai singoli componenti e non sono specifichedell'associazione.

Avvertenze e misure precauzionali

Come altri agenti oftalmici per uso topico il timololo è assorbito per via sistemica. Il componente timololo è un beta-bloccante. Pertanto, con l'uso topico possono verificarsi gli stessi tipi di effetti collaterali, cardiovascolari, polmonari, ed altre, osservati con agenti beta-bloccanti sistemici.

L'incidenza di effetti collaterali sistemiche dopo somministrazione oftalmica per uso topico è più bassa rispetto alla somministrazione per via sistemica. Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere «Posologia / impiego».

Patologie cardiache

A causa del componente timololo, un'insufficienza cardiaca deve essere opportunamente trattata prima dell'inizio della terapia con Dorzolamide/Timolol Labatec. Nei pazienti con malattie cardiovascolari (ad es., cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal ipotensione) all'anamnesi, insufficienza cardiaca compresa, devono essere tenuti sotto controllo per l'insorgenza di segni di peggioramento di queste malattie e la frequenza cardiaca deve essere controllata. e deve essere presa in considerazione la terapia con altre sostanze attive. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere tenuti sotto controllo per l'insorgenza di segni di peggioramento di queste malattie e di effetti collaterali.

A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati solo con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado.

In seguito alla somministrazione di timololo sono state segnalate reazioni cardiache e, raramente, morte associata ad insufficienza cardiaca preesistente.

Patologie respiratorie

Sono state riportate reazioni respiratorie, incluso il decesso dovuto a broncospasmo in pazienti asmatici, a seguito della somministrazione di timololo.

Dorzolamide/Timolol Labatec deve essere usato con cautela, in pazienti con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) lieve/moderata e soltanto se il beneficio potenziale è superiore al rischio potenziale.

Patologie vascolari

I pazienti con gravi disturbi/patologie della circolazione periferica (ad es. gravi forme di malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela.

Mascheramento di sintomi ipoglicemici in pazienti con diabete mellito

I bloccanti beta-adrenergici devono essere somministrati con cautela in pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o a pazienti con diabete (in particolare a quelli con diabete instabile) che ricevono insulina o medicamenti orali contro l'iperglicemia. I bloccanti beta adrenergici possono mascherare i segni e i sintomi dell'ipoglicemia acuta.

Mascheramento della tireotossicosi

I bloccanti beta-adrenergici possono mascherare determinati segni clinici dell'ipertiroidismo (ad es. la tachicardia). I pazienti con sospetta sviluppo di tireotossicosi devono essere attentamente monitorati per evitare la sospensione brusca della terapia con bloccanti beta-adrenergici, che potrebbe indurre una crisi tireotossica.

Anestesia chirurgica

La necessità o l'opportunità di sospendere i bloccanti beta adrenergici prima di un intervento chirurgico maggiore è controversa. Se necessario, l'effetto dei bloccanti beta adrenergici può essere invertito durante l'intervento con dosi sufficienti di agonisti adrenergici.

Insufficienza renale ed epatica

Dorzolamide/Timolol Labatec non è stato studiato in pazienti con grave insufficienza renale (CrCl < 30 ml/min). Poiché la dorzolamide e il suo metabolita sono escreti prevalentemente per via renale, Dorzolamide/Timolol Labatec non è raccomandato in questi pazienti.

Dorzolamide/Timolol Labatec non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica; in tali pazienti, quindi, deve essere usato con cautela.

Immunologia e Ipersensibilità

Come altri agenti oftalmici per uso topico, questo medicinale può essere assorbito per via sistemica. La dorzolamide è una sulfonamide. Quindi, gli stessi tipi di effetti indesiderati riscontrati con la somministrazione sistemica delle sulfonamidi possono verificarsi con la somministrazione topica, incluse reazioni gravi quali sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Sospendere l'uso di questa preparazione qualora si manifestino questi segni o ipersensibilità.

Negli studi clinici, con l'uso cronico di colliri a base di dorzolamide sono stati segnalati effetti indesiderati locali oculari, soprattutto congiuntivite e reazioni palpebrali. Alcune reazioni presentavano il quadro clinico e il decorso di una reazione allergica, che è regredita dopo la sospensione della terapia farmacologica. Con Dorzolamide/Timolol Labatec sono state segnalate reazioni simili. Se si verificano queste reazioni, si deve prendere in considerazione l'interruzione della terapia con Dorzolamide/Timolol Labatec.

I pazienti con una storia di atopia o reazione anafilattica grave verso una varietà di allergeni, mentre assumono beta-bloccanti, possono essere più reattivi nei confronti di un'esposizione accidentale, diagnostica o terapeutica ripetuta a tali allergeni. Tali pazienti possono rispondere in misura insufficiente alle dosi abituali di adrenalina usate per trattare reazioni anafilattiche.

Terapie concomitanti

È possibile un effetto additivo sui noti effetti sistemici dell'inibizione dell'anidrasi carbonica nei pazienti che ricevono contemporaneamente un inibitore dell'anidrasi carbonica per via orale e uno topico.

L'uso combinato di Dorzolamide/Timolol Labatec e di un inibitore dell'anidrasi carbonica per via orale finora non è stato studiato e non è raccomandato.

I pazienti che già ricevono un agente bloccante beta-adrenergico sistemico e usano Dorzolamide/Timolol Labatec devono essere monitorati in merito al possibile effetto additivo sulla pressione intraoculare o sugli effetti sistemici noti dei beta-bloccanti. L'uso di due agenti di bloccante beta-adrenergico per uso topico non è raccomandato (vedere «Interazioni»).

Malattie della cornea

I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza degli occhi. I pazienti con malattie della cornea devono essere trattati con cautela.

Altro

La gestione dei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso in fase acuta richiede interventi terapeutici in aggiunta agli agenti ipotensivi oculari. Dorzolamide/Timolol Labatec non è ancora stato studiato in pazienti con glaucoma acuto ad angolo chiuso.

Dopo procedure filtranti è stato riportato distacco della coroide con la somministrazione terapeutica di inibitori della produzione di umore acqueo (ad es. timololo, acetazolamide).

Nei pazienti con numero ridotto di cellule endoteliali vi è un aumento della possibilità di sviluppo di edema corneale. Si deve usare cautela quando si prescrive Dorzolamide/Timolol Labatec in questi pazienti.

La terapia con beta-bloccanti può aggravare i sintomi della miastenia gravis.

Benzalconio cloruro

Questo medicamento contiene 0,075 mg di benzalconio cloruro per millilitro di soluzione.

Dai limitati dati disponibili non ci sono differenze nel profilo di eventi avversi nei bambini rispetto agli adulti.

Ad ogni modo generalmente gli occhi dei bambini reagiscono in maniera più marcata rispetto agli occhi degli adulti. L'irritazione nei bambini può quindi interferire con l'aderenza alla terapia.

Sono stati riportati casi di irritazione agli occhi, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali a seguito di somministrazione oftalmica di benzalconio cloruro. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea.

I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato.

Indicazioni per portatori di lenti a contatto

Benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può portare al cambiamento del loro colore. Dorzolamide/Timolol Labatec non deve essere quindi utilizzato durante l'uso di lenti a contatto morbide.

Le lenti devono essere tolte prima di utilizzare Dorzolamide/Timolol Labatec collirio e possono essere applicate nuovamente solo dopo 15 minuti.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi specifici sull'interazione con Dorzolamide/Timolol Labatec.

In studi clinici, Dorzolamide/Timolol Labatec è stato usato contemporaneamente alle seguenti terapie sistemiche senza evidenza di effetti indesiderati: ACE-inibitori, calcio-antagonisti, diuretici, antiinfiammatori non steroidei inclusa l'aspirina, e ormoni (come estrogeni, insulina, tiroxina).

C'è tuttavia un potenziale di effetti additivi che può dar luogo a ipotensione e/o bradicardia marcata quando un collirio a base di timololo è somministrato in concomitanza con calcio-antagonisti per os, medicamenti che causano deplezione delle catecolamine, antiaritmici (incluso l'amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina o agenti bloccanti beta-adrenergici.

Durante il trattamento concomitante con inibitori del CYP2D6 (ad es., chinidina, SSRIs) e timololo è stato riportato un potenziale beta-blocco sistemico (ad es., riduzione della frequenza cardiaca, depressione).

Sebbene timololo da solo abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall'uso concomitante di timololo ed adrenalina.

Il componente dorzolamide di Dorzolamide/Timolol Labatec è un inibitore dell'anidrasi carbonica che viene assorbito a livello sistemico, nonostante l'uso topico. Negli studi clinici, il collirio a base di dorzolamide non è stato correlato a disturbi dell'equilibrio acido-base. Tuttavia, durante l'uso di inibitori dell'anidrasi carbonica per via orale sono stati segnalati questi disturbi, e in alcuni casi anche interazioni farmacologiche (ad es. tossicità associata a una terapia con salicilati a dosi elevate). Pertanto, nei pazienti che ricevono Dorzolamide/Timolol Labatec deve essere tenuta in considerazione la possibilità di interazioni farmacologiche.

I beta-bloccanti per via orale possono esacerbare l'ipertensione che fa seguito alla sospensione della clonidina.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Dorzolamide

Gli studi sugli animali con dorzolamide hanno evidenziato effetti indesiderati sul feto e non esistono studi idonei e ben controllati sull'uso in donne in gravidanza. È vietato somministrare Dorzolamide/Timolol Labatec durante la gravidanza, a meno che non ciò non sia inequivocabilmente necessario.

Timololo

Non sono disponibili dati clinici sufficienti sull'utilizzo di timololo durante la gravidanza. Il timololo non deve essere usato durante la gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario. Gli studi epidemiologici non hanno mostrato malformazioni, ma hanno evidenziato un rischio di ritardo della crescita intrauterina in caso di somministrazione orale di beta-bloccanti. Inoltre, sono stati osservati segni e sintomi di beta-blocco (ad es. bradicardia, ipotensione, dispnea e ipoglicemia) nei neonati in caso di somministrazione dei beta-bloccanti fino al parto. Se questo medicamento viene usato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato nei primi giorni di vita.

Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere «Posologia/impiego».

Allattamento

Non è noto se la dorzolamide venga escreta nel latte materno. Timololo viene escreto nel latte umano. A causa del rischio di gravi effetti indesiderati nel lattante e considerando l'importanza del medicamento per la madre, occorre decidere se interrompere Dorzolamide/Timolol Labatec o interrompere l'allattamento. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

Per ridurre l'assorbimento sistemico, vedere «Posologia/impiego».

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Sono noti effetti indesiderati associati a Dorzolamide/Timolol Labatec (come la visione offuscata), che possono compromettere la capacità di alcuni pazienti di guidare e/o usare macchinari (vedere «Effetti indesiderati»).

Effetti indesiderati

Durante gli studi clinici, 1035 pazienti furono trattati con dorzolamide/timololo. Circa il 2,4% di tutti i pazienti ha sospeso la terapia con dorzolamide/timololo a causa di reazioni indesiderate oculari locali, circa l'1,2% di tutti i pazienti l'ha sospesa a causa di reazioni locali indesiderate indicative di allergia o ipersensibilità (come infiammazione della palpebra e congiuntivite).

Come altri medicinali oftalmici per uso topico, il timololo è assorbito nel circolo sistemico. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con gli agenti beta-bloccanti sistemici. L'incidenza di effetti collaterali sistemici dopo somministrazione oftalmica per uso topico è più bassa rispetto alla somministrazione per via sistemica.

Ulteriori effeti indesiderati elencati comprendono reazioni viste all'interno della classe dei beta-bloccanti oftalmici.

Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate con dorzolamide/timololo, durante gli studi clinici o durante l'esperienza post-marketing:

La frequenza deve essere indicata come segue: «molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10) «non comune» (≥1/1000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1000), «frequenza non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Dorzolamide/Timololo

Disturbi del sistema immunitario

Raro: segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche, inclusi angioedema, orticaria, prurito, eruzione cutanea, anafilassi.

Patologie dell'occhio

Molto comune: bruciore e dolore puntorio nell'occhio.

Comune: iniezione congiuntivale, visione offuscata, erosione della cornea, lacrimazione e prurito oculare, sensazione di corpo estraneo, difetti del campo visivo, secrezione oculare e alterazione del colore della cornea.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: sinusite.

Raro: respiro corto, insufficienza respiratoria, rinite, raramente broncospasmo.

Patologie gastrointestinali

Comune: disgeusia.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: dermatite da contatto, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica.

Patologie renali e urinarie

Non comune: urolitiasi.

Dorzolamide

Il motivo più comune di interruzione del trattamento con dorzolamide collirio (circa 3%) sono stati gli effetti indesiderati del medicamento a carico dell'occhio, soprattutto congiuntivite e reazioni della palpebra.

I seguenti effetti collaterali sono stati osservati con dorzolamide in studi clinici o dopo l'introduzione sul mercato.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Raro: capogiro, parestesia.

Patologie dell'occhio

Comune: infiammazione della palpebra, irritazione della palpebra.

Non comune: iridociclite.

Raro: arrossamento, dolore, incrostazione della palpebra, miopia transitoria (che si è risolta con l'interruzione della terapia), edema corneale, ipotonia oculare, distacco della coroide (a seguito di chirurgia filtrante), cheratite puntata superficiale.

Frequenza non nota: sensazione di corpo estraneo.

Patologie cardiache

Frequenza non nota: palpitazione, tachicardia.

Patologie vascolari

Frequenza non nota: Ipertensione.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raro: epistassi.

Frequenza non nota: dispnea.

Patologie gastrointestinali

Comune: nausea.

Raro: irritazione della gola, bocca secca.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: eruzione cutanea.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia/stanchezza.

Timololo

Dopo la somministrazione di timololo sono state osservate reazioni respiratorie e cardiache, tra cui decessi dovuti a broncospasmo negli asmatici e raramente decessi associati a insufficienza cardiaca (vedi anche «Avvertenze e misure precauzionali – Patologie cardiache»).

I seguenti effetti collaterali sono stati osservati con timololo in studi clinici o dopo l'introduzione sul mercato.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: segni e sintomi di reazioni allergiche inclusi angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, anafilassi.

Frequenza non nota: prurito.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Frequenza non nota: ipoglicemia.

Disturbi psichiatrici

Non comune: depressione.

Raro: insonnia, incubi, perdita di memoria.

Frequenza non nota: allucinazioni.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea.

Non comune: capogiro, sincope.

Raro: parestesia, aumento dei segni e dei sintomi di miastenia grave, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale.

Patologie dell'occhio

Comune: segni e sintomi di irritazione oculare (ad es., bruciore e dolore puntorio, prurito, lacrimazione, arrossamento) blefarite, cheratite, diminuita sensibilità corneale e secchezza oculare.

Non comune: disturbi visivi, incluse variazioni di rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica).

Raro: ptosi, diplopia, distacco della coroide dopo chirurgia filtrante (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).

Frequenza non nota: congiuntivite, visione offuscata, erosione della cornea.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Raro: tinnito.

Patologie cardiache

Non comune: bradicardia.

Raro: dolore toracico, palpitazione, edema, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, blocco cardiaco, arresto cardiaco.

Frequenza non nota: blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca.

Patologie vascolari

Raro: ipotensione, claudicatio, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: dispnea.

Raro: broncospasmo (soprattutto in pazienti con preesistente malattia broncospastica), tosse, insufficienza respiratoria.

Patologie gastrointestinali

Non comune: nausea, dispepsia.

Raro: diarrea, bocca secca.

Frequenza non nota: disgeusia, dolore addominale, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Raro: alopecia, rash psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi.

Frequenza non nota: eruzione cutanea.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Raro: lupus eritematoso sistemico.

Frequenza non nota: mialgia.

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Raro: malattia di Pyronie, riduzione della libido.

Frequenza non nota: disfunzione sessuale.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: astenia, stanchezza.

Effetti indesiderati potenziali

Gli effetti indesiderati osservati nella pratica clinica con timololo maleato per via orale possono essere considerati potenziali effetti indesiderati del timololo maleato per uso oftalmico.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Nell'uomo non sono disponibili dati sul sovradosaggio accidentale o l'ingestione accidentale di Dorzolamide/Timolol Labatec.

Segni e sintomi

Sono stati riportati casi di sovradosaggio involontario con timololo collirio, che hanno comportato effetti sistemici simili a quelli osservati con agenti di blocco beta-adrenergico somministrati per via sistemica quali capogiro, cefalea, respiro corto, bradicardia, broncospasmo ed arresto cardiaco. I segni e sintomi più comuni che devono essere attesi con il sovradosaggio di dorzolamide sono alterazione del bilancio elettrolitico, sviluppo di uno stato di acidosi e possibili effetti sul sistema nervoso centrale.

Trattamento

Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. I livelli degli elettroliti sierici (in particolare del potassio) e i livelli di pH ematico devono essere monitorizzati.

Devono essere prese in considerazione le seguenti misure terapeutiche:

1. Lavanda gastrica:

Gli studi hanno evidenziato che il timololo non è facilmente dializzabile.

2. Bradicardia sintomatica:

Per ottenere un blocco vagale, somministrare atropina solfato a una dose di 0,25-2 mg per via endovenosa. Se la bradicardia persiste, somministrare con cautela isoprenalina cloridrato per via endovenosa. Nei casi refrattari può essere necessario l'uso di un pacemaker.

3. Ipotensione:

Attuare una terapia con medicamenti simpaticomimetici antipotensivi, quali dopamina, dobutamina o levarterenolo. Nei casi refrattari è stato utile l'uso di glucagone cloridrato.

4. Broncospasmo:

Somministrare isoprenalina cloridrato, in aggiunta, eventualmente, aminofillina.

5. Scompenso cardiaca acuta:

Avviare immediatamente la terapia abituale con digitale, diuretici e ossigeno. Nei casi refrattari si consiglia la somministrazione endovenosa di aminofillina seguita, se necessario da glucagone cloridrato, che è risultato utile.

6. Blocco cardiaco (di 2° o 3° grado):

Utilizzare isoprenalina cloridrato o un pacemaker cardiaco transvenoso.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01ED51

Meccanismo d'azione

Dorzolamide/Timolol Labatec è composto da due componenti: dorzolamide e timololo. Ciascuno di questi due componenti riduce la pressione intraoculare elevata diminuendo la secrezione di umor acqueo, ma mediante un differente meccanismo di azione.

La dorzolamide è un inibitore della anidrasi carbonica II umana (AC-II). L'inibizione dell'anidrasi carbonica nei processi ciliari dell'occhio riduce la secrezione di umor acqueo presumibilmente rallentando la formazione di ioni bicarbonato, con conseguente riduzione del trasporto di sodio e fluidi. Il timololo è un agente di blocco recettoriale beta-adrenergico non selettivo che non possiede effetti simpaticomimetici intrinseci significativi che deprimono direttamente il miocardio o effetti anestetici locali (stabilizzanti la membrana). L'effetto combinato di questi due agenti determina una riduzione addizionale della pressione intraoculare se confrontato con ciascuno dei due componenti somministrato da solo.

In seguito a somministrazione topica, Dorzolamide/Timolol Labatec riduce la pressione intraoculare elevata, associata o no al glaucoma. La pressione intraoculare elevata è un fattore di rischio maggiore nella patogenesi del danno del nervo ottico e nella perdita del campo visivo del glaucomatoso. Quanto maggiore è la pressione intraoculare, tanto maggiore è la probabilità di perdita del campo visivo a causa del glaucoma e di danno al nervo ottico. Al contrario degli agenti miotici, Dorzolamide/Timolol Labatec riduce la pressione intraoculare con effetti ridotti o senza effetti sull'accomodazione o le dimensioni della pupilla.

Farmacodinamica

Vedere «Efficacia clinica».

Efficacia clinica

Sono stati condotti studi clinici fino a 15 mesi di durata in pazienti con glaucoma o ipertensione oculare. Questo ha incluso sia pazienti non trattati che pazienti non controllati adeguatamente mediante monoterapia con timololo. L'effetto di dorzolamide/timololo b.i.d. nella riduzione della pressione intraoculare (PIO) è stato maggiore rispetto a quello della monoterapia con dorzolamide 2% t.i.d. o timololo 0,5% b.i.d. L'effetto di dorzolamide/timololo b.i.d. nella riduzione della PIO è risultato equivalente a quello della terapia in associazione con timololo b.i.d. e dorzolamide b.i.d. E'stato dimostrato l'effetto di dorzolamide/timololo b.i.d. nella riduzione della PIO nell'intero corso del giorno e questo effetto è stato mantenuto durante la somministrazione a lungo termine.

In studi clinici, ciò ha determinato una riduzione della PIO senza alterazione dell'equilibrio acido-base o alterazioni degli elettroliti caratteristiche degli inibitori dell'anidrasi carbonica orali.

Farmacocinetica

Dorzolamide

Assorbimento

Diversamente dagli inibitori dell'anidrasi carbonica orali, la somministrazione topica di dorzolamide permette alla sostanza attiva di esercitare i suoi effetti direttamente nell'occhio a dosi sostanzialmente inferiori e quindi con minore esposizione sistemica.

Quando applicata topicamente, la dorzolamide raggiunge la circolazione sistemica.

Per valutare il potenziale di inibizione dell'anidrasi carbonica a livello sistemico dopo somministrazione topica, sono state misurate le concentrazioni della sostanza attiva e dei metaboliti nelle emazie e nel plasma nonché l'inibizione dell'anidrasi carbonica nelle emazie. La dorzolamide si accumula nelle emazie durante la somministrazione cronica quale risultato di legame selettivo alla AC-II, mentre sono mantenute concentrazioni plasmatiche di sostanza attiva libera estremamente basse.

Quando la dorzolamide è stata somministrata oralmente in modo da simulare l'esposizione massima sistemica dopo somministrazione topica oculare a lungo termine, lo stato di equilibrio è stato raggiunto entro 13 settimane. Nel plasma, al momento dello stato di equilibrio, non era virtualmente presente sostanza attiva libera o metabolita; l'inibizione della AC nelle emazie è stata minore rispetto a quanto si riteneva fosse necessario per ottenere un effetto farmacologico sulla funzione renale o respiratoria. Simili risultati farmacocinetici sono stati osservati dopo somministrazione topica cronica di dorzolamide.

Distribuzione

Dalla sostanza attiva progenitrice si forma un singolo metabolita N-desetile che inibisce la AC-II in modo meno potente rispetto alla sostanza attiva progenitrice, ma inibisce anche un isoenzima AC-I, meno attivo. Il metabolita si accumula anche nelle emazie dove si lega principalmente all'AC-I. La dorzolamide si lega moderatamente alle proteine plasmatiche per circa il 33%.

Metabolismo

Vedere «Distribuzione».

Eliminazione

La dorzolamide è principalmente escreta immodificata con le urine; anche il metabolita è escreto con le urine.

Linearità/non linearità

Alla fine della terapia, la dorzolamide viene eliminata dalle emazie in modo non lineare, con un rapido declino iniziale delle concentrazioni della sostanza attiva seguito da una più lenta fase di eliminazione, con un'emivita di circa quattro mesi.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Pazienti anziani con disturbi della funzionalità renale

Comunque alcuni pazienti anziani con compromissione renale (clearance della creatinina stimata da 30 a 60 ml/min) presentavano nelle emazie concentrazioni del metabolita più alte, ma non differenze rilevanti dell'inibizione dell'anidrasi carbonica. A tali riscontri non erano direttamente attribuibili effetti collaterali sistemici clinicamente significativi.

Timololo

In uno studio su concentrazioni plasmatiche della sostanza attiva in sei soggetti, l'esposizione sistemica al timololo è stata determinata dopo somministrazione topica due volte al giorno di timolol collirio allo 0,5%. La concentrazione plasmatica media al picco dopo la dose del mattino è stata di 0,46 ng/ml e dopo la dose serale è stata di 0,35 ng/ml.

Dati preclinici

Negli studi condotti sugli animali su riproduzione, sviluppo e cancerogenesi, dorzolamide e timololo hanno mostrato effetti considerati specie-specifici o dovuti a dosi estreme. Con entrambe le sostanze non sono stati osservati effetti mutageni.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Dopo la prima apertura del flacone, il contenuto non deve essere utilizzato per più di 28 giorni.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Conservare a temperatura ambiente (15-25°C). Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce. Tenere ben chiuso il contenitore.

Numero dell'omologazione

68596 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

Labatec Pharma SA, 1217 Meyrin (GE).

Stato dell'informazione

Marzo 2023

3061122/08/2023