GANIRELIX Labatec sol inj 0.25 mg/0.5ml
Labatec Pharma SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Ganirelix Labatec®, soluzione iniettabile in siringa preriempita
Composizione
Principi attivi
Ganirelix (ut ganirelix acetato).
Sostanze ausiliarie
Acido acetico glaciale, mannitolo, idrossido di sodio e acqua per preparazioni iniettabili.
Ogni siringa preriempita da 0,5 ml contiene 0,023 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile: siringhe preriempite da 0,5 mg/ml.
Ogni siringa preriempita da 0,5 ml contiene 0,25 mg di ganirelix.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Soppressione di picchi precoci di LH nelle donne nel contesto della medicina di riproduzione assistita.
Posologia/Impiego
Il trattamento con Ganirelix Labatec deve essere prescritto esclusivamente da un medico esperto in medicina della riproduzione. Prima di iniziare il trattamento si deve escludere una gravidanza.
Ganirelix Labatec viene impiegato per sopprimere un aumento precoce di LH in pazienti che si sottopongono a una tecnica di riproduzione assistita (ART) come ad es. la COH (iperstimolazione ovarica controllata). La COH con FSH può essere iniziata al 2° o al 3° giorno del ciclo. Ganirelix Labatec (0,25 mg) deve essere somministrato mediante iniezione sottocutanea 1 volta al giorno, a partire dal 5° o dal 6° giorno di somministrazione di FSH, in funzione della risposta ovarica, ovvero del numero e delle dimensioni dei follicoli in crescita e/o del livello di concentrazione di estradiolo. Il preparato non deve essere miscelato con FSH, ma somministrato all'incirca nello stesso momento, scegliendo sedi di iniezione differenti. La dose di FSH deve essere determinata sulla base del numero e delle dimensioni dei follicoli in crescita e non in funzione della concentrazione ematica di estradiolo (cfr. «Proprietà/effetti»). La somministrazione quotidiana di Ganirelix Labatec deve proseguire fino al riscontro della presenza di un numero sufficiente di follicolidi dimensioni adeguate. È possibile indurre la maturazione finale dei follicoli tramite somministrazione di hCG. Considerata l'emivita del ganirelix, l'intervallo sia tra due iniezioni di Ganirelix Labatec sia tra l'ultima iniezione di Ganirelix Labatec e l'iniezione di hCG non deve superare le 30 ore, poiché altrimenti può verificarsi un aumento precoce di LH. Pertanto, se l'iniezione di Ganirelix Labatec viene effettuata al mattino, il trattamento con Ganirelix Labatec deve proseguire per l'intero periodo di trattamento con gonadotropina, incluso il giorno di induzione dell'ovulazione.
Se l'iniezione di Ganirelix Labatec viene effettuata nel pomeriggio, l'ultima iniezione di Ganirelix Labatec deve essere somministrata il pomeriggio che precede il giorno in cui è prevista l'induzione dell'ovulazione.
Utilizzo
Ganirelix Labatec va iniettato per via s.c. (preferibilmente nella coscia). Al fine di evitare una lipoatrofia si deve alternare regolarmente la sede d'iniezione. Le iniezioni di Ganirelix Labatec possono essere praticate dalla paziente stessa o dal suo partner, a condizione che siano stati correttamente istruiti al riguardo e che possano rivolgersi a uno specialista in caso di necessità.
Istruzioni posologiche speciali
Bambine e adolescenti
Ganirelix Labatec non trova indicazione in questi gruppi d'età.
Pazienti anziane
Ganirelix Labatec non è indicato nelle donne di età superiore a 65 anni.
Insufficienza renale ed epatica
Non sono disponibili esperienze con l'uso di Ganirelix Labatec in pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica, in quanto queste pazienti sono state escluse dagli studi clinici. Per prudenza non si raccomanda quindi l'uso di Ganirelix Labatec in caso di insufficienza renale o epatica moderata e grave.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o uno qualsiasi degli altri ingredienti (cfr. «Composizione»).
- Ipersensibilità all'ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH) o ad un altro analogo del GnRH.
- Gravidanza e allattamento.
Avvertenze e misure precauzionali
Le donne che al momento della terapia presentano sintomi acuti di una malattia allergica devono essere trattate con particolare cautela. Durante la sorveglianza post-marketing, già con l'uso della prima dose sono stati riferiti casi di reazioni di ipersensibilità locale e generalizzata come reazioni anafilattiche (fino a shock anafilattico), orticaria e angioedema. La paziente deve essere sollecitata a contattare il proprio medico curante in caso di comparsa di possibili sintomi generalizzati o localmente estesi di una reazione allergica prima di effettuare ulteriori iniezioni. In caso di sospetta reazione di ipersensibilità, si deve interrompere Ganirelix Labatec e avviare un appropriato trattamento. In assenza di esperienze cliniche al riguardo, il trattamento con Ganirelix Labatec non è raccomandato in donne con reazioni allergiche gravi (anche in anamnesi).
Durante o dopo una stimolazione ovarica può insorgere una sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS). L'OHSS rappresenta un rischio intrinseco della stimolazione con gonadotropina. Per la sintomatologia e la terapia di una OHSS si rimanda pertanto all'informazione professionale del preparato a base di gonadotropina impiegato.
Le donne non fertili presentano non di rado anomalie delle tube. Per questo motivo, in donne che si sottopongono a fecondazione assistita (in particolare a IVF) il rischio di gravidanza ectopica può risultare aumentato. Si deve pertanto confermare precocemente, tramite ecografia, la presenza di una gravidanza intrauterina.
La frequenza di malformazioni dopo il ricorso a tecniche di riproduzione assistita può essere leggermente superiore a quella osservata in caso di concepimento naturale. Ciò può essere associato a diversi fattori di rischio nei genitori (ad es. età della madre, qualità dello sperma) e a gravidanze plurigemellari in seguito alla ART. Non esistono evidenze che l'uso della ART di per sé comporti un aumento del rischio di malformazioni.
Nell'ambito di studi clinici nei quali sono stati esaminati più di 1000 neonati, l'incidenza di malformazioni nei bambini nati dopo un trattamento COH con Ganirelix Labatec è risultata comparabile a quella osservata dopo un trattamento COH con un agonista del GnRH.
La sicurezza e l'efficacia di Ganirelix Labatec nelle donne con peso corporeo inferiore a 50 kg o superiore a 90 kg non sono state esaminate (cfr. «Proprietà/effetti» e «Farmacocinetica»).
Non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza di Ganirelix Labatec in pazienti con compromissione moderata o grave della funzionalità renale o epatica.
Per quanto riguarda le misure precauzionali da osservare nell'uso di tecniche di riproduzione assistita e/o di una terapia con gonadotropine si rimanda all'informazione professionale dei preparati a base di FSH/hCG usati in concomitanza.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono disponibili studi clinici sulle interazioni di Ganirelix Labatec con altri medicamenti.
Pertanto non può essere esclusa la possibilità di interazioni con medicamenti di uso comune, inclusi i preparati a rilascio di istamina.
Gravidanza/Allattamento
È vietato somministrare Ganirelix Labatec durante la gravidanza e l'allattamento. I possibili effetti indesiderati del ganirelix sulla gravidanza e sull'allattamento non sono stati esaminati nell'essere umano. Non è noto se ed eventualmente in quale misura il ganirelix passi nel latte materno.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
I possibili effetti sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine non sono stati esaminati. Tuttavia si deve tenere presente che tra gli effetti indesiderati dell'uso di ganirelix sono stati riferiti capogiri.
Effetti indesiderati
Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:
Vengono classificati di seguito in base alla loro frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000), molto raro (<1/10'000). Non in tutti i casi è stato dimostrato un nesso causale.
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: reazioni di ipersensibilità (ad es. eruzione cutanea, orticaria, gonfiore del viso, dispnea, reazioni anafilattiche [incluso shock anafilattico], angioedema). Queste sono state riferite anche già con l'uso della prima dose (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Non comune: capogiri.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea.
Non comune: dolori addominali.
Apparato riproduttivo e mammella
Comune: emorragie vaginali.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: reazioni cutanee in sede di iniezione (10-15%) come arrossamento da moderato a grave con o senza gonfiore.
Non comune: malessere.
Le reazioni cutanee in sede di iniezione scompaiono generalmente entro 4 ore.
Altri effetti indesiderati sono associati all'iperstimolazione ovarica controllata nell'ambito dell'ART, in particolare dolori addominali inferiori, meteorismo, OHSS (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»), gravidanza ectopica e aborto spontaneo.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non sono disponibili dati sulla tossicità acuta di Ganirelix Labatec nell'essere umano. Studi clinici con somministrazione s.c. di singole dosi di ganirelix fino a 12 mg non hanno evidenziato effetti collaterali sistemici. Nei ratti e nelle scimmie sono stati osservati segni clinici di tossicità sistemica (ad es. ipotensione e bradicardia) dopo somministrazione e.v. di ganirelix a dosi superiori, rispettivamente, a 1,0 e 3,0 mg/kg.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
H01CC01
Meccanismo d'azione
Ganirelix Labatec è un antagonista del GnRH (Gonadotropin Releasing Hormone Antagonist) e contiene il decapeptide sintetico ganirelix. Ganirelix modula l'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi legandosi competitivamente ai recettori del GnRH nell'ipofisi. Ciò si traduce in una soppressione rapida, completa e reversibile delle gonadotropine endogene naturali (LH [ormone luteinizzante] e FSH [ormone follicolo-stimolante]) senza precedente stimolazione, come indotta dagli agonisti del GnRH. Il rilascio di LH viene inibito in misura più marcata della secrezione di FSH. Un picco precoce di LH può dunque essere ancora evitato, anche se l'aumento dei valori di LH è iniziato già precedentemente alla prima somministrazione di Ganirelix Labatec.
Peculiarità del trattamento con antagonisti del GnRH:
- Soppressione diretta della secrezione di gonadotropine tramite blocco dei recettori del GnRH.
- Il trattamento con Ganirelix Labatec viene limitato a quei giorni in cui potrebbe verificarsi un aumento precoce di LH. Pertanto la durata complessiva del trattamento è soltanto di alcuni giorni.
- Poiché la secrezione di FSH endogeno viene soppressa in misura meno marcata, si deve somministrare meno FSH.
- Una volta conclusa la terapia con Ganirelix Labatec, si verifica una rapida normalizzazione della secrezione di gonadotropine endogene da parte dell'ipofisi.
- Dato il meccanismo d'azione competitivo di Ganirelix Labatec, per indurre l'ovulazione è possibile somministrare un agonista del GnRH anziché hCG, il che è importante in particolare per le pazienti ad aumentato rischio di OHSS.
- I valori di estradiolo sono generalmente più bassi rispetto ai livelli relativamente elevati misurati durante il trattamento con agonisti (restano tuttavia superiori ai valori del ciclo naturale).
Farmacodinamica
Non pertinente.
Efficacia clinica
In studi controllati su ganirelix 0,25 mg/0,5 ml in iniezione, nei quali sono stati usati come riferimento degli agonisti del GnRH (buserelina, triptorelina, leuprorelina), sono state trattate in totale 1335 pazienti (ganirelix 0,25 mg/0,5 ml in iniezione n=887,buserelina n=238, triptorelina n=111, leuprorelina n=99). I principali criteri di esclusione degli studi erano: anomalie endocrine; strisci cervicali anomali; presenza di ipersensibilità allergica di tipo I; epilessia; diabete; malattie cardiovascolari, gastrointestinali, renali o polmonari. Per la maggior parte si trattava di consueti criteri di esclusione per la riproduzione assistita.
Il trattamento con ganirelix 0,25 mg/0,5 ml in iniezione ha determinato una più rapida crescita follicolare nei primi giorni della stimolazione. A fine trattamento, tuttavia, il numero dei follicoli in crescita era lievemente inferiore, e i follicoli hanno prodotto in media meno estradiolo. Per via di questo differente schema di crescita follicolare, gli aggiustamenti della dose di FSH devono basarsi sul numero e sulle dimensioni dei follicoli in crescita anziché sulla quantità di estradiolo circolante. Nel complesso, il tasso di gravidanza registrato negli studi clinici è risultato del 25,4% nel gruppo trattato con ganirelix e del 30,1% nel gruppo trattato con l'agonista del GnRH.
A pazienti che nell'ambito di questi studi clinici si sono sottoposte a una stimolazione ovarica controllata sono stati somministrati 0,25 mg di ganirelix in iniezione al giorno. La durata media del trattamento è stata di 5 giorni. La frequenza media di un aumento di LH (>10 UI/l) accompagnato da un aumento del progesterone (>1 ng/ml) è risultata dell'1,2% durante il trattamento con ganirelix 0,25 mg/0,5 ml in iniezione rispetto allo 0,8% durante il trattamento con un agonista del GnRH. In donne con peso corporeo elevato (>80 kg) è emerso in via tendenziale un più marcato aumento di LH e progesterone, ma ciò non ha avuto effetti sull'esito clinico. Poiché le pazienti trattate negli studi clinici erano in numero limitato, non è tuttavia possibile escludere un effetto. Un aumento precoce di LH, prima di iniziare la somministrazione di ganirelix 0,25 mg/0,5 ml in iniezione il giorno 6 della stimolazione, si è verificato principalmente in donne che hanno mostrato una buona risposta alla terapia, ma non ha compromesso l'esito clinico. Dopo la prima somministrazi one di ganirelix 0,25 mg/0,5 ml in iniezione a queste pazienti, è stata osservata una rapida soppressione della produzione di LH.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione s.c. di una singola dose di 0,25 mg di ganirelix, i livelli sierici aumentano rapidamente raggiungendo valori massimi di circa 15 ng/ml entro 1-2 ore. La biodisponibilità di Ganirelix Labatec dopo somministrazione s.c. è del 91% circa.
I parametri farmacocinetici dopo somministrazione s.c. di dosi multiple di Ganirelix Labatec (1 iniezione/giorno) sono comparabili con quelli osservati dopo la somministrazione di una singola dose. Dopo somministrazione ripetuta di 0,25 mg al giorno sono stati raggiunti entro 2-3 giorni valori allo stato stazionario di circa 0,6 ng/ml.
Distribuzione
Il volume di distribuzione nelle donne sane dopo somministrazione endovenosa di una singola dose di 0,25 mg di ganirelix è di circa 44 l.
In vitro è stato riscontrato un legame con le proteine dell'81,9%.
Metabolismo
Il ganirelix viene metabolizzato prevalentemente a livello epatico. Il principale componente circolante nel plasma e presente nelle urine è il ganirelix, mentre nelle feci si ritrovano solo metaboliti.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione (t½) di una singola dose s.c. di 0,25 mg di ganirelix è di circa 13 ore, la clearance è pari a ca. 2,4 l/h. L'escrezione avviene attraverso le feci per circa il 75% e attraverso le urine per circa il 22%.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
I dati farmacocinetici mostrano una correlazione inversa tra il peso corporeo e la concentrazione sierica del ganirelix.
La farmacocinetica del ganirelix nelle pazienti con insufficienza renale o epatica moderata o grave non è stata esaminata.
Dati preclinici
Il ganirelix non è risultato mutageno in una batteria convenzionale di test in vitro e in vivo.
Studi di riproduzione con ganirelix a dosi giornaliere di 0,1-10 μg/kg nel ratto e di 0,1-50 μg/kg nel coniglio hanno evidenziato un maggiore assorbimento fetale nei gruppi trattati con le dosi più elevate. Nei feti di ratti e conigli che hanno ricevuto ganirelix durante la gestazione e il periodo dell'allattamento non sono stati riscontrati effetti teratogeni. Nella progenie di femmine di ratto trattate con ganirelix durante la gestazione e l'allattamento non sono state osservate alterazioni della fertilità, delle caratteristiche fisiche o del comportamento correlate al trattamento.
Altre indicazioni
Incompatibilità
In assenza di studi di incompatibilità, questo medicamento non deve essere miscelato con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare nella confezione originale.
Non conservare a temperature superiori a 30°C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Tipo e contenuto della confezione
Siringa preriempita monouso (vetro siliconato di tipo 1) contenente 0,5 ml di soluzione acquosa, sterilizzata, pronta all'uso. La soluzione acquosa è chiusa con uno stantuffo non contenente lattice.
Indicazioni per la manipolazione
Ispezionare la siringa per iniezione prima dell'uso. Utilizzare soltanto siringhe per iniezione con soluzione limpida e priva di particelle, prelevate da confezioni integre.
Nella siringa preriempita possono essere visibili delle bolle d'aria. Questo è normale; non è necessaria la completa rimozione di queste bolle d'aria prima dell'iniezione.
Smaltire il prodotto residuo e i rifiuti nel rispetto delle prescrizioni locali.
Numero dell'omologazione
68549 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Labatec Pharma S.A, Meyrin
Stato dell'informazione
Novembre 2024
30632 — 19/05/2025