TECVAYLI sol inj 153 mg/1.7ml
Janssen-Cilag AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
▼ Questo medicamento è soggetto a monitoraggio addizionale. Ciò consente una rapida identificazione delle nuove conoscenze in materia di sicurezza. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare un nuovo o serio effetto collaterale sospetto. Per indicazioni a proposito della segnalazione di effetti collaterali, cfr. Effetti indesiderati.
TECVAYLI®
Composizione
Principi attivi
Teclistamab
Sostanze ausiliarie
EDTA sale disodico diidrato, acido acetico glaciale, polisorbato 20, sodio acetato triidrato, saccarosio (240 mg per flaconcino da 3 ml; 140 mg per flaconcino da 1.7 ml), acqua per preparazioni iniettabili.
Contenuto totale di sodio: 0.75 mg di sodio per flaconcino da 3 ml; 0.43 mg di sodio per flaconcino da 1.7 ml
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
TECVAYLI è una preparazione iniettabile da incolore a giallo chiaro.
TECVAYLI è disponibile nelle seguenti forme farmaceutiche:
- Ogni flaconcino da 3 ml contiene 30 mg di teclistamab (10 mg di teclistamab per ml).
- Ogni flaconcino da 1.7 ml contiene 153 mg di teclistamab (90 mg di teclistamab per ml).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
TECVAYLI è indicato:
- in combinazione con daratumumab per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario che hanno ricevuto in precedenza almeno una linea di terapia, tra cui un inibitore del proteasoma e un agente immunomodulatore (cfr. Efficacia clinica).
- come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario che hanno ricevuto in precedenza almeno tre linee di terapia, tra cui un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulatore e un anticorpo monoclonale anti-CD38, e che hanno mostrato una progressione all'ultima linea di terapia (cfr. Efficacia clinica).
Posologia/Impiego
Generale
TECVAYLI deve essere utilizzato solo sotto la guida di personale medico esperto nel trattamento di malattie ematologiche maligne, della sindrome da rilascio di citochine (CRS) e delle tossicità neurologiche, compresa la sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS).
TECVAYLI deve essere somministrato solo come iniezione sottocutanea.
Monitoraggio
L'inizio del trattamento con TECVAYLI deve avvenire secondo lo schema di titolazione riportato nelle Tabelle 1 e 2, al fine di ridurre la frequenza e la gravità della sindrome da rilascio di citochine (Cytokine Release Syndrome, CRS). A causa del rischio di CRS e di ICANS, si raccomanda di monitorare i pazienti in regime di ricovero per 48 ore dopo la somministrazione sia della dose di titolazione 1 sia della dose di titolazione 2. Dopo la prima dose di trattamento nell'ambito dello schema di titolazione di TECVAYLI, i pazienti devono rimanere nelle vicinanze di una struttura sanitaria per 48 ore ed essere sottoposti a monitoraggio quotidiano (cfr. Posologia/impiego – Misure in caso di effetti indesiderati gravi e Avvertenze e misure precauzionali). La mancata osservanza della posologia raccomandata ovvero dello schema di dosaggio all'inizio della terapia, oppure la ripresa della terapia dopo ritardi nella somministrazione, può comportare un aumento della frequenza e della gravità delle reazioni avverse correlate al meccanismo d'azione di TECVAYLI, in particolare della sindrome da rilascio di citochine (cfr. Posologia/impiego – Adeguamento della posologia e Avvertenze e misure precauzionali – Sindrome da rilascio di citochine).
Al fine di garantire la tracciabilità dei medicamenti di produzione biotecnologica, il nome commerciale e il numero di lotto del prodotto somministrato devono essere documentati a ogni trattamento.
Come parte del regime di titolazione, prima di ogni dose di TECVAYLI deve essere somministrata una premedicazione (cfr. Posologia/impiego – Premedicazione).
Schema di dosaggio raccomandato per la terapia di combinazione con daratumumab
Lo schema di dosaggio di TECVAYLI riportato nella Tabella 1 si applica alla terapia di combinazione con daratumumab. Nell'uso di TECVAYLI in combinazione con daratumumab deve essere usata esclusivamente la formulazione sottocutane di daratumumab. Il trattamento con TECVAYLI deve essere continuato fino alla progressione della malattia o a tossicità inaccettabile (cfr. Efficacia clinica).
Tabella 1: Schema di dosaggio TECVAYLI per la terapia di combinazione con daratumumab | |||
Schema di dosaggio | Settimana/Giorno | Posologia di TECVAYLIa | Terapia di combinazione |
| Giorno 0 | N/A | daratumumab |
Schema di titolazioneb | Giorno 1 | Dose di titolazione 1 (0.06 mg/kg)c | N/A |
Giorno 3 | Dose di titolazione 2 (0.3 mg/kg)d | N/A | |
Giorno 7 | Prima dose di trattamento (1.5 mg/kg)e,f | daratumumab | |
Schema di dosaggio settimanale | Settimane 2–8 | 1.5 mg/kg una volta alla settimanaf,g | daratumumab una volta alla settimana |
Schema di dosaggio bisettimanale (ogni 2 settimane) | Settimane 9–24 | 3 mg/kg ogni 2 settimanef,h | daratumumab ogni 2 settimane |
Schema di dosaggio quadrisettimanale (ogni 4 settimane) | A partire dalla settimana 25 | 3 mg/kg ogni 4 settimanef,i | daratumumab ogni 4 settimane |
a Vedere la Tabella 3 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione. b Lo schema di titolazione fa parte della posologia raccomandata di TECVAYLI, ma non è applicabile alla posologia di daratumumab. c La dose di titolazione 1 deve essere somministrata almeno 20 ore dopo daratumumab. d La dose di titolazione 2 può essere somministrata da 2 a 4 giorni dopo la dose di titolazione 1 e, in caso di comparsa di effetti indesiderati, per consentirne l'attenuazione, fino a 7 giorni dopo la dose di titolazione 1. e La prima dose di trattamento (1.5 mg/kg) può essere somministrata da 2 a 4 giorni dopo la dose di titolazione 2 e, in caso di comparsa di effetti indesiderati, per consentirne l'attenuazione, fino a 7 giorni dopo la dose di titolazione 2. f La prima dose di trattamento di TECVAYLI deve essere somministrata almeno 3 ore dopo daratumumab. Per le dosi successive, TECVAYLI deve essere somministrato almeno 15 minuti dopo daratumumab. g Tra le dosi di trattamento di 1.5 mg/kg una volta alla settimana deve essere rispettato un intervallo minimo di cinque giorni. h Tra le dosi di trattamento di 3 mg/kg ogni 2 settimane deve essere rispettato un intervallo minimo di 12 giorni. i Tra le dosi di trattamento di 3 mg/kg ogni 4 settimane deve essere rispettato un intervallo minimo di 25 giorni. | |||
Per le indicazioni relative alla posologia e alla modalità di somministrazione di daratumumab, cfr. Efficacia clinica e l'informazione professionale di daratumumab per via sottocutanea (monoterapia).
Schema di dosaggio raccomandato per la monoterapia
Lo schema di dosaggio raccomandato per la somministrazione di TECVAYLI è illustrato nella Tabella 2. Il dosaggio raccomandato di TECVAYLI consiste in dosi di titolazione di 0.06 mg/kg e 0.3 mg/kg seguite da dosi di trattamento di 1.5 mg/kg una volta alla settimana fino alla progressione della malattia o alla comparsa di una tossicità inaccettabile. Nei pazienti con almeno una risposta completa alla terapia (CR o migliore) per almeno 6 mesi si può considerare di ridurre la frequenza di dosaggio a 1.5 mg/kg ogni due settimane fino alla progressione della malattia o alla comparsa di una tossicità inaccettabile (cfr. Efficacia clinica).
Tabella 2: Schema di dosaggio di TECVAYLI per la monoterapia | |||
Schema di dosaggio | Giorno | Dose | |
Tutti i pazienti | |||
Schema di titolazionea | Giorno 1 | Dose di titolazione 1 | 0.06 mg/kg |
Giorno 4b | Dose di titolazione 2 | 0.3 mg/kg | |
Giorno 7c | Prima dose di trattamento | 1.5 mg/kg | |
Schema di dosaggio settimanalea | Una settimana dopo la prima dose di trattamento e successivamente ogni settimana. | Dosi di trattamento successive | 1.5 mg/kg una volta alla settimana |
Pazienti con almeno una risposta completa alla terapia (CR o migliore) per almeno 6 mesi | |||
Schema di dosaggio bisettimanalea (ogni 2 settimane) | Considerare una riduzione della frequenza di dosaggio a 1.5 mg/kg ogni due settimane | ||
a Vedere la Tabella 3 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione (cfr. Posologia/impiego – Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione). b La dose di titolazione 2 può essere somministrata da 2 a 4 giorni dopo la dose di titolazione 1 e, per consentire l'attenuazione degli effetti indesiderati, fino a 7 giorni dopo la dose di titolazione 1. c La prima dose di trattamento può essere somministrata da 2 a 4 giorni dopo la dose di titolazione 2 e, per consentire l'attenuazione degli effetti indesiderati, fino a 7 giorni dopo la dose di titolazione 2. | |||
Nelle tabelle 12, 13, 14 e 15 è riportata la posologia in base agli intervalli prestabiliti del peso corporeo (cfr. Altre indicazioni – Modo di somministrazione).
Premedicazione
La seguente premedicazione deve essere somministrata da 1 a 3 ore prima di ogni dose del regime di titolazione di TECVAYLI per ridurre al minimo il rischio di insorgenza della sindrome da rilascio di citochine (cfr. Avvertenze e misure precauzionali – Sindrome da rilascio di citochine ed Effetti indesiderati).
- Corticosteroide (desametasone per via orale o endovenosa, 16 mg)
- Antistaminico H1 (difenidramina per via orale o endovenosa, 50 mg o equivalente)
- Antipiretici (paracetamolo, per via orale o endovenosa, da 650 mg a 1000 mg o equivalente)
Nei seguenti pazienti può essere richiesta la somministrazione di una premedicazione prima della somministrazione di dosi successive di TECVAYLI:
- Pazienti che ripetono una dose a causa di un ritardo nel regime di titolazione di TECVAYLI (cfr. Posologia/impiego – Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione della dose)
- Pazienti che hanno manifestato CRS dopo la precedente dose di TECVAYLI (cfr. Posologia/impiego – Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione della dose)
Profilassi della riattivazione del virus herpes zoster
Prima di iniziare il trattamento con TECVAYLI, deve essere presa in considerazione la profilassi antivirale per prevenire la riattivazione del virus dell'herpes zoster, in base ai protocolli/alle linee guida di trattamento locali.
Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione della dose
Se una dose di TECVAYLI viene somministrata in ritardo, la terapia deve essere ripresa secondo le raccomandazioni della Tabella 3 e lo schema di trattamento deve essere continuato di conseguenza (cfr. Posologia/impiego – Schema di dosaggio raccomandato per la monoterapia rispettivamente per terapia in combinazione con daratumumab). La premedicazione deve essere somministrata come indicato nella Tabella 3 (cfr. Posologia/impiego – Premedicazione).
Tabella 3: Raccomandazioni per la ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione della dose | ||
|---|---|---|
Ultima dose somministrata | Durata del ritardo dall'ultima dose somministrata | Misura |
Dose di titolazione 1 | Più di 7 giorni | Ripresa dello schema di titolazione di TECVAYLI alla dose di titolazione 1 (0.06 mg/kg).a |
Dose di titolazione 2 | Da 8 a 28 giorni | Ripetere la dose di titolazione 2 (0.3 mg/kg)a e continuare con lo schema di titolazione. |
Più di 28 giornib | Ripresa dello schema di titolazione di TECVAYLI alla dose di titolazione 1 (0.06 mg/kg).a | |
Dose di trattamento settimanale | 28 giorni o meno | Continuare con TECVAYLI 1.5 mg/kg una volta alla settimana. |
Da 29 a 56 giornib | Ripresa dello schema di titolazione di TECVAYLI alla dose di titolazione 2 (0.3 mg/kg).a | |
Più di 56 giornib | Ripresa dello schema di titolazione di TECVAYLI alla dose di titolazione 1 (0.06 mg/kg).a | |
Qualsiasi schema bisettimanale (ogni 2 settimane) o quadrisettimanale (ogni 4 settimane) | 63 giorni o menob | Continuare con l'ultima dose bisettimanale o quadrisettimanale somministrata. |
Da 64 a 112 giornib | Ripresa dello schema di titolazione di TECVAYLI alla dose di titolazione 2 (0.3 mg/kg).a | |
Più di 112 giornib | Ripresa dello schema di titolazione di TECVAYLI alla dose di titolazione 1 (0.06 mg/kg).a | |
a Somministrazione di una premedicazione prima della somministrazione e del monitoraggio di TECVAYLI (cfr. Posologia/impiego – Premedicazione e Posologia/impiego – Monitoraggio). b Considerazione del rapporto rischio/beneficio per la ripresa del trattamento con TECVAYLI nei pazienti che richiedono un ritardo della dose di oltre 28 giorni a causa di effetti indesiderati. | ||
Adeguamenti della dose
Le dosi di titolazione di TECVAYLI non devono essere omesse.
Monoterapia: la riduzione della dose di TECVAYLI non è raccomandata.
Terapia di combinazione: non sono raccomandate modifiche della dose di TECVAYLI durante lo schema di titolazione e la prima dose di trattamento di 1.5 mg/kg.
Per informazioni sulle modifiche della dose di daratumumab, cfr. l'informazione professionale di daratumumab per via sottocutanea.
Può essere necessario ritardare la dose per controllare le tossicità che si verificano (cfr. Avvertenze e misure precauzionali).
Cfr. le Tabelle 4, 5 e 6 per le azioni raccomandate in caso di effetti avversi da CRS, tossicità neurologica e ICANS (cfr. Misure in caso di effetti indesiderati gravi). Cfr. la Tabella 7 per le azioni raccomandate in caso di altri effetti avversi in seguito alla somministrazione di TECVAYLI (cfr. Altri effetti indesiderati).
Misure in caso di effetti indesiderati gravi
Sindrome da rilascio di citochine (Cytokine Release Syndrome, CRS)
La sindrome da rilascio di citochine deve essere identificata in base alla presentazione clinica (cfr. Avvertenze e misure precauzionali – Sindrome da rilascio di citochine). Altre cause di febbre, ipossia e ipotensione devono essere valutate e trattate di conseguenza.
Se si sospetta una sindrome da rilascio di citochine, TECVAYLI deve essere interrotto fino alla risoluzione dell'effetto indesiderato (cfr. Tabella 4). Per quanto riguarda le misure da adottare, è necessario tenere conto delle raccomandazioni riportate nella Tabella 4. Se necessario, somministrare un trattamento di supporto per la sindrome da rilascio di citochine (come antipiretici, liquidi per via endovenosa, vasopressori, ossigenazione ecc.) Si devono prendere in considerazione esami di laboratorio per monitorare la coagulopatia intravascolare disseminata (CID), i parametri ematologici e la funzionalità polmonare, cardiaca, renale ed epatica.
Tabella 4: Misure raccomandate per la sindrome da rilascio di citochine (CRS) | ||
|---|---|---|
Gradoa | Sintomi | Misure |
Grado 1 | Temperatura ≥38°Cb |
|
Grado 2 | Temperatura ≥38°Cb con:
ipotensione che risponde alla somministrazione di liquidi e non richiede vasopressori
e/o,
fabbisogno di ossigeno tramite cannula nasale a basso flussod o blow-by |
|
Grado 3 | Temperatura ≥38°Cb con:
ipotensione che richiede un vasopressore con o senza vasopressina
e/o,
fabbisogno di ossigeno tramite cannula nasale ad alto flussod, maschera di ossigeno, maschera senza rebreathing o maschera di Venturi | Prima comparsa di CRS di grado 3 con durata inferiore a 48 ore:
|
Comparsa ripetuta di CRS di grado 3 o di CRS di grado 3 con una durata di 48 ore o più:
| ||
Grado 4 | Temperatura ≥38°Cb con:
ipotensione che richiede più vasopressori (diversi dalla vasopressina)
e/o,
fabbisogno di ossigeno con pressione positiva (ad es. CPAP, BiPAP, intubazione e ventilazione meccanica) |
|
a Secondo la classificazione della CRS dell'American Society for Transplantation and Cellular Therapy (ASTCT) 2019. b Attribuibile alla CRS. La febbre può non sempre manifestarsi contemporaneamente all'ipotensione o all'ipossia, poiché può essere mascherata dai medicamenti somministrati, come gli antipiretici o le anticitochine. c Vedere la Tabella 3 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione (cfr. Posologia/impiego – Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione). d Una cannula nasale a basso flusso corrisponde a ≤6 l/min, una cannula nasale ad alto flusso corrisponde a >6 l/min. | ||
Tossicità neurologiche e sindrome di neurotossicità associata a cellule effettrici immunitarie (ICANS)
Le misure raccomandate per le tossicità neurologiche e l'ICANS sono riassunte nelle Tabelle 5 e 6.
Ai primi segni di tossicità neurologica, compresa l'ICANS, TECVAYLI deve essere sospeso e si deve prendere in considerazione un esame neurologico. È necessario escludere altre cause dei sintomi neurologici. In caso di tossicità neurologiche gravi o pericolose per la vita, sono necessarie cure mediche intensive e un trattamento di supporto (cfr. Avvertenze e misure precauzionali – Tossicità neurologiche inclusa ICANS). Per quanto concerne le misure da adottare, tenere conto delle raccomandazioni di cui alle Tabelle 5 e 6. Per quanto concerne la leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP), attenersi alle informazioni riportate nella rubrica Avvertenze e misure precauzionali – Infezioni.
| Tabella 5: Misure raccomandate per le tossicità neurologiche (esclusa ICANS) | ||
| Effetto indesiderato | Gradoa | Misure |
| Tossicità neurologichea (esclusa ICANS) | Grado 1 |
|
Grado 2 Grado 3 (prima manifestazione) |
| |
| Grado 3 (recidivante) Grado 4 |
| |
a Basato sui Criteri Generali per gli Effetti Indesiderati del National Cancer Institute (NCI CTCAE), versione 4.03. b Cfr. la tabella 3 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione (cfr. Posologia/impiego – Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione). | ||
Tabella 6: Misure raccomandate nella sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS) | ||
|---|---|---|
Gradoa | Sintomib | Misure |
Grado 1 | Punteggio ICE 7-9c, o stato di coscienza annebbiatod: si sveglia spontaneamente. |
|
Grado 2 | Punteggio ICE 3-6c,
o stato di coscienza annebbiatod: si sveglia se chiamato/a. |
|
Grado 3 | Punteggio ICE 0-2c
o stato di coscienza annebbiatod: si risveglia solo allo stimolo tattile,
o crisi epilettiched:
o aumento della pressione intracranica (ICP): edema focale/locale al neuroimagingd. | Prima comparsa di un'ICANS di grado 3:
|
ICANS recidivante di grado 3:
| ||
Grado 4 | Punteggio ICE 0c,
o stato di coscienza annebbiatod:
o crisi epilettiched:
o risultati motorid:
o aumento dell'ICP/edema cerebraled con segni/sintomi quali:
|
|
a Secondo la classificazione dell'ICANS dell'American Society for Transplantation and Cellular Therapy (ASTCT) 2019. b Il trattamento si basa sull'evento più grave non dovuto ad altra causa. c Se il paziente è in grado di svegliarsi e può essere eseguita una valutazione dell'encefalopatia associata alle cellule effettrici immunitarie (ICE), valutare quanto segue: orientamento (orientamento rispetto ad anno, mese, città, ospedale = 4 punti); denominazione (indicare/nominare 3 oggetti, ad es. orologio, penna, interruttore = 3 punti); seguire le istruzioni (ad es. «Mostrami 2 dita» o «Chiudi gli occhi e tira fuori la lingua» = 1 punto); capacità di scrittura (scrivere una frase standard = 1 punto) e capacità di concentrazione (contare all'indietro da 100 a passi di dieci = 1 punto). Se il paziente non è in grado di svegliarsi e non è in grado di completare la valutazione ICE (grado ICANS 4) = 0 punti. d Non attribuibile ad alcun'altra causa. e Cfr. la Tabella 3 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione (cfr. Posologia/impiego – Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella somministrazione). f Tutte le istruzioni per la somministrazione di desametasone si riferiscono al desametasone o a un medicamento equivalente. | ||
Altri effetti indesiderati
Tabella 7: Misure raccomandate per altri effetti indesiderati | ||
|---|---|---|
Effetto indesiderato | Gravità | Misure |
Infezionia (cfr. Avvertenze e misure precauzionali) | Tutti i gradi |
|
Grado 3
|
| |
Grado 4 |
| |
Tossicità ematologica (cfr. Avvertenze e misure precauzionali ed Effetti indesiderati) | Conta assoluta dei neutrofili inferiore a 0.5 x 109/litro |
|
Neutropenia febbrile |
| |
Emoglobina inferiore a 8 g/dl |
| |
Monoterapia: Conta piastrinica inferiore a 25 000/µl
Conta piastrinica tra 25 000/µl e 50 000/µl con sanguinamenti Terapia di combinazione: Conta piastrinica inferiore a 50 000/µl | Monoterapia:
Terapia di combinazione:
| |
Altri effetti indesiderati non ematologicia (cfr. Avvertenze e misure precauzionali ed Effetti indesiderati) | Grado 3 |
|
Grado 4 |
| |
a Basato sui Criteri Generali per gli Effetti indesiderati del National Cancer Institute (NCI CTCAE), versione 4.03. b Cfr. la Tabella 3 per le raccomandazioni sulla ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella dose (cfr. Posologia/impiego – Ripresa del trattamento con TECVAYLI dopo ritardi nella dose). | ||
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Non sono stati condotti studi ufficiali con TECVAYLI in pazienti con insufficienza epatica.
Sulla base di un'analisi farmacocinetica (PK) della popolazione, non è richiesto alcun adeguamento della dose nei pazienti con lieve o moderata compromissione epatica (cfr. Farmacocinetica).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Non sono stati condotti studi ufficiali con TECVAYLI in pazienti con insufficienza renale.
Sulla base di un'analisi farmacocinetica (PK) di popolazione, non è richiesto alcun aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata (cfr. Farmacocinetica).
Pazienti anziani (a partire da 65 anni)
Non è richiesto alcun adeguamento della dose (cfr. Farmacocinetica).
Popolazione pediatrica
TECVAYLI non è omologato per l'uso nella popolazione pediatrica.
Controindicazioni
Nessuna.
Avvertenze e misure precauzionali
Sindrome da rilascio di citochine (Cytokine Release Syndrome, CRS)
Il trattamento con TECVAYLI può causare la sindrome da rilascio di citochine (CRS), compresi eventi pericolosi per la vita o fatali (cfr. Effetti indesiderati). La maggior parte degli eventi di CRS osservati dopo la somministrazione di TECVAYLI erano di grado 1 e grado 2 (cfr. Effetti indesiderati).
I segni e i sintomi clinici della CRS possono comprendere febbre, brividi, ipotensione, tachicardia, ipossia, cefalea e aumento degli enzimi epatici. Le complicanze potenzialmente letali della CRS includono disfunzione cardiaca, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), tossicità neurologica, insufficienza renale e/o epatica e coagulopatia intravascolare disseminata (CID).
Per ridurre il rischio di insorgenza di CRS, iniziare il trattamento secondo lo schema di titolazione di TECVAYLI (cfr. Tabelle 1 e 2). L'inosservanza del dosaggio o dello schema di dosaggio raccomandato all'inizio della terapia o la ripresa della terapia dopo un ritardo nel dosaggio possono comportare un aumento della frequenza e della gravità degli eventi indesiderati dovuti al meccanismo d'azione. Per ridurre il rischio di CRS, la premedicazione (corticosteroidi, antistaminici e antipiretici) deve essere somministrata prima di ogni dose di TECVAYLI nell'ambito dello schema di titolazione e i pazienti devono essere monitorati in modo appropriato dopo la somministrazione di TECVAYLI (cfr. Posologia/impiego – Premedicazione e Monitoraggio). Nei pazienti che hanno manifestato CRS dopo l'ultima dose, devono essere adottate le misure raccomandate nella Tabella 4.
I pazienti devono essere istruiti a rivolgersi immediatamente a un medico in caso di segni o sintomi di CRS. Al primo segno di CRS, il paziente deve essere valutato immediatamente per l'ospedalizzazione e, a seconda della gravità, devono essere avviate misure terapeutiche di supporto. Il trattamento con TECVAYLI deve essere interrotto fino a quando la CRS non si è attenuata come indicato nella Tabella 4 (cfr. Posologia/impiego – Misure in caso di effetti indesiderati gravi).
Tossicità neurologiche, inclusa ICANS
Dopo il trattamento con TECVAYLI si sono verificate tossicità neurologiche gravi, pericolose per la vita o fatali, tra cui la sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS; cfr. Effetti indesiderati). La maggior parte delle tossicità neurologiche era di grado 1 e grado 2 (cfr. Effetti indesiderati). Nel corso di un follow-up prolungato, nei pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI si sono verificate convulsioni di grado 4 e una sindrome di Guillain-Barré fatale. Per quanto riguarda i casi osservati di leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP) cfr. Infezioni.
L'insorgenza dell'ICANS può avvenire contemporaneamente alla CRS, dopo la sua attenuazione o anche in sua assenza.
I pazienti devono essere monitorati durante il trattamento alla ricerca di segni o sintomi di tossicità neurologiche e trattati tempestivamente.
I pazienti devono essere istruiti a rivolgersi immediatamente a un medico in caso di segni o sintomi di tossicità neurologiche. Al primo segno di tossicità neurologica, come l'ICANS, il paziente deve essere visitato immediatamente e, a seconda della gravità, deve essere iniziato il trattamento secondo le indicazioni della Tabella 6 (cfr. Posologia/impiego – Misure in caso di effetti indesiderati gravi).
In caso di tossicità neurologiche (esclusa ICANS) o di ICANS, il trattamento con TECVAYLI deve essere interrotto secondo quanto indicato nelle tabelle 5 e 6, rispettivamente, e gli effetti avversi devono essere trattati secondo le raccomandazioni delle tabelle 5 e 6, rispettivamente.
Infezioni
Nei pazienti che ricevono TECVAYLI è stata segnalata la comparsa di infezioni gravi, pericolose per la vita o fatali, comprese le infezioni opportunistiche (cfr. Effetti indesiderati).
Nei pazienti che ricevono TECVAYLI è stata segnalata inoltre la comparsa di leucoencefalopatia multifocale progressiva, che può avere esito fatale (cfr. Effetti indesiderati – Infezioni). Occorre monitorare la nuova comparsa di segni e sintomi neurologici o la variazione dei segni e sintomi preesistenti. Se si sospetta una LMP, il trattamento con TECVAYLI deve essere interrotto e devono essere avviate le indagini diagnostiche appropriate. Se la LMP viene confermata, TECVAYLI deve essere interrotto. Infezioni virali nuove o riattivate si sono verificate durante la terapia con TECVAYLI (cfr. Effetti indesiderati). Nei pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI alla dose raccomandata nello studio clinico si sono verificate infezioni COVID-19, inclusi casi gravi e fatali (cfr. Effetti indesiderati).
Nei pazienti trattati con medicamenti diretti contro le cellule B può verificarsi la riattivazione del virus dell'epatite B (HBV), che in alcuni casi può portare a epatite fulminante, insufficienza epatica e morte. Prima di iniziare un trattamento con TECVAYLI, deve essere effettuato uno screening per l'infezione da HBV, l'infezione attiva da HCV e l'infezione attiva da HIV, secondo le linee guida cliniche. I pazienti per i quali è stata riscontrata una sierologia positiva per l'HBV devono essere monitorati durante il trattamento con TECVAYLI e per almeno sei mesi dopo l'interruzione per i sintomi clinici e i valori di laboratorio che possono essere segni di riattivazione dell'HBV.
I pazienti devono essere monitorati per rilevare segni e sintomi di infezione prima e durante il trattamento con TECVAYLI e trattati di conseguenza. Le misure di protezione dalle infezioni e la somministrazione di anti-infettivi, inclusa una profilassi antibiotica o antivirale, devono essere attuate secondo i protocolli/le linee guida di trattamento applicabili localmente.
Interrompere il trattamento con TECVAYLI se si verifica un'infezione come indicato nella Tabella 7 e trattare l'infezione secondo i protocolli/le linee guida di trattamento locali applicabili (cfr. Posologia/impiego – Adeguamenti della dose).
Ipogammaglobulinemia
Nei pazienti trattati con TECVAYLI sono stati riportati casi di ipogammaglobulinemia (cfr. Effetti indesiderati).
Durante il trattamento con TECVAYLI, i livelli di immunoglobuline devono essere monitorati e può rendersi necessario un trattamento con immunoglobuline per via sottocutanea o endovenosa (EVIG) al fine di mantenere i livelli sierici al di sopra di 400 mg/dl.
Epatotossicità
TECVAYLI può causare epatotossicità, compresa la morte. Si è verificato un caso fatale di insufficienza epatica in pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI alla dose raccomandata nello studio clinico MajesTEC-1.
Gli enzimi epatici e la bilirubina devono essere monitorati al basale e durante il trattamento, come indicato clinicamente. A seconda della gravità, il trattamento con TECVAYLI deve essere sospeso o deve essere presa in considerazione l'interruzione permanente di TECVAYLI. Il trattamento deve essere somministrato secondo i protocolli/le linee guida locali (cfr. Posologia/impiego – Adeguamenti della dose).
Vaccini
La risposta immunitaria ai vaccini può essere ridotta durante il trattamento con TECVAYLI.
La sicurezza dell'immunizzazione con vaccini a virus vivo durante o dopo il trattamento con TECVAYLI non è stata studiata. La vaccinazione con vaccini a virus vivo non è raccomandata per almeno 4 settimane prima dell'inizio, durante e almeno 4 settimane dopo il trattamento.
Neutropenia
Nei pazienti che ricevono TECVAYLI è stata segnalata neutropenia o neutropenia febbrile (cfr. Effetti indesiderati).
La conta delle cellule ematiche totali deve essere monitorata al basale e a intervalli regolari durante il trattamento, e l'eventuale trattamento di supporto deve essere iniziato come appropriato secondo i protocolli/le linee guida di trattamento locali.
I pazienti con neutropenia devono essere monitorati per rilevare segni di infezione.
In caso di neutropenia, il trattamento con TECVAYLI deve essere interrotto come indicato nella Tabella 7 (cfr. Posologia/impiego – Adeguamenti della dose).
Donne in età fertile/contraccezione
Lo stato di gravidanza delle donne in età fertile deve essere controllato prima di iniziare il trattamento con TECVAYLI. Le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per 5 mesi dopo l'ultima dose di TECVAYLI (cfr. Gravidanza, allattamento).
Reazioni di ipersensibilità e altre reazioni alla somministrazione
TECVAYLI può causare sia reazioni sistemiche dovute alla somministrazione sia reazioni locali nella sede di iniezione (cfr. Effetti indesiderati).
Interrompere TECVAYLI o considerare l'interruzione permanente di TECVAYLI a seconda della gravità (cfr. Posologia/impiego – Altri effetti indesiderati).
Sostanze ausiliarie
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono stati condotti studi di interazione farmacologica con TECVAYLI.
Il rilascio iniziale di citochine associato all'inizio del trattamento con TECVAYLI potrebbe sopprimere gli enzimi CYP450. Stando a modelli farmacocinetici su base fisiologica (PBPK), il rischio più alto di interazioni farmacologiche è da attendersi all'inizio dello schema di titolazione e fino a 7 giorni dopo la prima dose di trattamento o durante un evento di CRS. Durante questo periodo, nei pazienti che ricevono in concomitanza substrati del CYP450 con un indice terapeutico ristretto, devono essere monitorate la tossicità o la concentrazione del medicamento (ad es. ciclosporina). La dose del medicamento concomitante deve essere modificata secondo necessità.
Gravidanza/Allattamento
Donne potenzialmente fertili e uomini con capacità riproduttiva
Test di gravidanza
Le donne in età fertile devono effettuare un test di gravidanza prima di iniziare il trattamento con TECVAYLI.
Contraccezione
Le donne in età fertile devono essere istruite a usare una contraccezione efficace durante il trattamento e per i primi cinque mesi dopo l'ultima dose di TECVAYLI.
I partner maschili di donne in età fertile devono essere istruiti a usare una contraccezione efficace durante il trattamento e per tre mesi dopo l'ultima dose di TECVAYLI.
Gravidanza
Non sono disponibili dati sull'uso di TECVAYLI in donne in gravidanza o dati sperimentali sugli animali per valutare il rischio di TECVAYLI in gravidanza. È noto che l'immunoglobulina G (IgG) umana passa la barriera placentare. Pertanto, esiste la possibilità che teclistamab passi dalla madre al feto in via di sviluppo. TECVAYLI induce l'attivazione delle cellule T e il rilascio di citochine, che possono influenzare il decorso della gravidanza. TECVAYLI non deve essere somministrato a donne in gravidanza, a meno che non sia chiaramente necessario. Poiché TECVAYLI è associato a ipogammaglobulinemia, la determinazione dei livelli di immunoglobuline deve essere presa in considerazione nei neonati di madri trattate con TECVAYLI.
Allattamento
Non è noto se teclistamab venga escreto nel latte materno nell'uomo o negli animali, se abbia un effetto sul bambino allattato al seno o se influisca sulla produzione di latte. A causa del potenziale di gravi effetti indesiderati di TECVAYLI nei neonati allattati al seno, le pazienti non devono allattare durante il trattamento con TECVAYLI e per almeno cinque mesi dopo l'ultima dose.
Fertilità
Non sono disponibili dati sull'effetto di TECVAYLI sulla fertilità. Gli effetti di TECVAYLI sulla fertilità maschile o femminile non sono stati studiati in studi sperimentali sugli animali.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
A causa dei potenziali eventi neurologici (inclusa ICANS), i pazienti che ricevono TECVAYLI sono a rischio di uno stato di coscienza annebbiato. I pazienti devono astenersi dalla guida o dall'uso di macchinari pesanti o potenzialmente pericolosi per 48 ore dopo ogni dose nell'ambito dello schema di titolazione (cfr. Posologia/impiego, Tabella 1 e 2) e in caso di nuova insorgenza di sintomi neurologici fino alla risoluzione della neurotossicità.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono eventi avversi che possono essere associati all'uso di teclistamab sulla base di una valutazione completa delle informazioni disponibili. Una relazione causale con teclistamab non può essere dimostrata in modo affidabile nei singoli casi. Poiché le sperimentazioni cliniche sono condotte in condizioni molto diverse, le frequenze osservate degli eventi indesiderati non possono essere confrontate direttamente con i risultati dello studio di un altro medicamento e possono quindi non corrispondere alle frequenze osservate nella pratica.
Riassunto del profilo di sicurezza
I dati di sicurezza di TECVAYLI provengono da 448 pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario. Di questi, 165 pazienti dello studio MajesTEC‑1 hanno ricevuto TECVAYLI in formulazione sottocutanea (SC) come monoterapia; in questo gruppo, la durata mediana del trattamento è stata di 9 mesi (intervallo: 0.20-41 mesi). Altri 283 pazienti dello studio MajesTEC‑3 hanno ricevuto TECVAYLI in formulazione SC in combinazione con daratumumab in formulazione SC. In questo gruppo, la durata mediana del trattamento è stata di 32 mesi (intervallo: 0.03-43 mesi).
Gli effetti indesiderati più comuni di qualsiasi grado (≥20 %) nei pazienti sono stati ipogammaglobulinemia, neutropenia, sindrome da rilascio di citochine, infezione del tratto respiratorio superiore, dolore muscoloscheletrico, anemia, diarrea, tosse, affaticamento, COVID‑19, reazione nella sede di iniezione, trombocitopenia, febbre, polmonite, dolore, linfopenia, cefalea, nausea e ipokaliemia.
Effetti indesiderati gravi sono stati segnalati nel 70 % dei pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI. Gli effetti indesiderati gravi riportati in ≥2 % dei pazienti sono stati polmonite (23 %), infezioni COVID-19 (18 %), infezione del tratto respiratorio superiore (10 %), sindrome da rilascio di citochine (9 %), sepsi (7 %), piressia (5 %), neutropenia febbrile (4 %), dolore muscoloscheletrico (2.7 %) e diarrea (2.2 %).
Elenco degli effetti indesiderati
La Tabella 8 elenca gli effetti indesiderati segnalati nei pazienti degli studi MajesTEC-1 e MajesTEC-3.
Gli effetti indesiderati osservati negli studi clinici devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1000, < 1/100); raro (≥1/10'000, < 1/1000); molto raro (< 1/10'000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
All'interno delle singole categorie di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di frequenza.
Tabella 8: Effetti indesiderati nei pazienti con mieloma multiplo negli studi MajesTEC-1 e MajesTEC-3 | ||||
Classificazione sistemica organica | Effetti indesiderati | Frequenza (tutti i gradi) | N = 448 | |
n (%) | ||||
Tutti i gradi | Grado 3 o 4 | |||
Infezioni ed infestazioni | Infezione delle vie respiratorie superiori1 | Molto comune | 287 (64 %) | 49 (11 %) |
COVID-192 | Molto comune | 180 (40 %) | 78 (17 %) | |
Polmonite3 | Molto comune | 150 (33 %) | 110 (25 %) | |
Infezione delle vie urinarie4 | Molto comune | 69 (15 %) | 18 (4.0 %) | |
Sepsi5 | Molto comune | 45 (10 %) | 32 (7 %) | |
Leucoencefalopatia multifocale progressiva (LMP) | Non comune |
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Patologie del sistema emolinfopoietico | Neutropenia | Molto comune | 340 (76 %) | 322 (72 %) |
Anemia6 | Molto comune | 211 (47 %) | 120 (27 %) | |
Trombocitopenia | Molto comune | 172 (38 %) | 93 (21 %) | |
Linfopenia | Molto comune | 123 (27 %) | 116 (26 %) | |
Leucopenia | Molto comune | 84 (19 %) | 45 (10 %) | |
Neutropenia febbrile | Comune |
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Disturbi del sistema immunitario | Ipogammaglobulinemia7 | Molto comune | 358 (80 %) | 21 (4.7 %) |
Sindrome da rilascio di citochine (CRS) | Molto comune | 289 (65 %) | 1 (0.2 %) | |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Ipokaliemia | Molto comune | 102 (23 %) | 32 (7 %) |
Appetito ridotto | Molto comune | 77 (17 %) | 4 (0.9 %) | |
Ipofosfatemia | Molto comune | 57 (13 %) | 18 (4.0 %) | |
Iponatremia | Comune |
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Iperkaliemia | Comune | |||
Iperamilasemia | Comune |
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Patologie del sistema nervoso | Cefalea | Molto comune | 113 (25 %) | 5 (1.1 %) |
Neuropatia sensoriale8 | Molto comune | 79 (18 %) | 4 (0.9 %) | |
Encefalopatia9 | Molto comune | 47 (10 %) | 2 (0.4 %) | |
Sindrome da neurotossicità associata alle cellule effettrici immunitarie (ICANS) | Comune |
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Patologie vascolari | Ipertensione10 | Molto comune | 54 (12 %) | 23 (5 %) |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Tosse11 | Molto comune | 202 (45 %) | 2 (0.4 %) |
Dispnea12 | Molto comune | 67 (15 %) | 16 (3.6 %) | |
Patologie gastrointestinali | Diarrea13 | Molto comune | 205 (46 %) | 16 (3.6 %) |
Nausea | Molto comune | 110 (25 %) | 1 (0.2 %) | |
Stipsi | Molto comune | 77 (17 %) | 0 | |
Vomito | Molto comune | 74 (17 %) | 2 (0.4 %) | |
Dolore addominale14 | Molto comune | 66 (15 %) | 4 (0.9 %) | |
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Dolore muscoloscheletrico15 | Molto comune | 229 (51 %) | 18 (4.0 %) |
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Affaticamento16 | Molto comune | 189 (42 %) | 17 (3.8 %) |
Reazioni nella sede di iniezione17 | Molto comune | 174 (39 %) | 1 (0.2 %) | |
Febbre | Molto comune | 155 (35 %) | 5 (1.1 %) | |
Dolore18 | Molto comune | 127 (28 %) | 6 (1.3 %) | |
Edema19 | Molto comune | 65 (15 %) | 1 (0.2 %) | |
Esami diagnostici | Transaminasi aumentate20 | Molto comune | 86 (19 %) | 16 (3.6 %) |
Calo ponderale | Molto comune | 70 (16 %) | 10 (2.2 %) | |
Gamma-glutamiltransferasi aumentata | Molto comune | 48 (11 %) | 12 (2.7 %) | |
Lipasi aumentata | Comune |
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Nota: gli eventi indesiderati sono stati valutati secondo i criteri NCI-CTCAE versione 5.0; fanno eccezione l'ICANS e la CRS, che sono stati classificati in base al sistema di graduazione del consenso ASTCT (Lee et al., 2019). 1 L'infezione delle vie respiratorie superiori comprende sinusite acuta, infezione delle vie respiratorie superiori da adenovirus, rinite batterica, bronchiolite, bronchite, bronchite batterica, bronchite cronica, bronchite da Haemophilus, bronchite virale, sinusite cronica, nasofaringite, faringite, infezione da virus respiratorio sinciziale, infezione respiratoria, infezione respiratoria batterica, infezione respiratoria virale, rinite, infezione da rinovirus, sinusobronchite, sinusite, sinusite batterica, tracheite, tracheobronchite, infezione delle vie respiratorie superiori, infezione batterica delle vie respiratorie superiori, rinite virale, sinusite virale e infezione virale delle vie respiratorie superiori. 2 COVID-19 comprende COVID‑19 asintomatico, COVID‑19 e polmonite da COVID‑19. 3 La polmonite comprende polmonite atipica, polmonite da Enterobacter, infezione delle vie respiratorie inferiori, infezione batterica delle vie respiratorie inferiori, infezione virale delle vie respiratorie inferiori, polmonite da metapneumovirus, polmonite da Pneumocystis jirovecii, polmonite, polmonite adenovirale, polmonite batterica, polmonite da clamidia, polmonite da citomegalovirus, polmonite da Escherichia, polmonite micotica, polmonite da Haemophilus, polmonite influenzale, polmonite da Klebsiella, polmonite da Moraxella, polmonite pneumococcica, polmonite da Pseudomonas, polmonite da virus respiratorio sinciziale (RSV), polmonite stafilococcica, polmonite streptococcica e polmonite virale. 4 L'infezione delle vie urinarie comprende cistite, cistite da Escherichia, cistite da Klebsiella, infezione delle vie urinarie da Escherichia, infezione dell'apparato urogenitale, infezione delle vie urinarie da Klebsiella, pielonefrite acuta, infezione delle vie urinarie, infezione batterica delle vie urinarie, infezione delle vie urinarie da enterococchi e infezione delle vie urinarie da funghi. 5 La sepsi comprende batteriemia, sepsi batterica, batteriemia da Campylobacter, sepsi da Campylobacter, batteriemia da Citrobacter, batteriemia da Corynebacterium, batteriemia associata a un dispositivo medico, sepsi da enterococchi, batteriemia da Escherichia, sepsi da Escherichia, sepsi da Haemophilus, sepsi da Klebsiella, sepsi meningococcica, sepsi neutropenica, batteriemia da Pseudomonas, sepsi da Pseudomonas, sepsi, shock settico, batteriemia da stafilococchi, sepsi da stafilococchi, sepsi streptococcica e urosepsi. 6 L'anemia comprende anemia, anemia da carenza di ferro, anemia leucoeritroblastica e anemia microcitica. 7 L'ipogammaglobulinemia comprende pazienti con eventi avversi quali ipogammaglobulinemia, ipoglobulinemia, valori ridotti di immunoglobuline e/o valori di laboratorio con IgG < 400 mg/dl dopo trattamento con TECVAYLI. 8 La neuropatia sensoriale comprende disestesia, iperestesia, ipoestesia, ipoestesia orale, nevralgia, neuropatia periferica, parestesia, parestesia orale, neuropatia sensoriale periferica, sciatalgia, sensazione di bruciore cutaneo e neuronite vestibolare. 9 L'encefalopatia comprende agitazione, amnesia, apatia, nebbia cerebrale, disturbo cognitivo, stato confusionale, delirio, alterazione dello stato di coscienza, disturbi dell'attenzione, allucinazione, letargia, alterazione della memoria e sonnolenza. 10 L'ipertensione comprende pressione arteriosa aumentata, ipertensione essenziale, ipertensione, crisi ipertensiva e pressione arteriosa media aumentata. 11 La tosse comprende tosse allergica, tosse, tosse con espettorato e sindrome della tosse del tratto respiratorio superiore. 12 La dispnea comprende insufficienza respiratoria acuta, dispnea, dispnea da sforzo e insufficienza respiratoria. 13 La diarrea comprende diarrea batterica e diarrea. 14 Il dolore addominale comprende disturbi addominali, dolore addominale, dolore addominale basso, dolore addominale alto e dolore gastrointestinale. 15 Il dolore muscoloscheletrico comprende artralgia, mal di schiena, dolore osseo, dolore muscoloscheletrico toracico, dolore muscoloscheletrico, mialgia, dolore al collo, dolore agli arti e dolore sacrale. 16 L'affaticamento comprende astenia, stanchezza e malessere. 17 Le reazioni nella sede di iniezione comprendono il prurito in sede di somministrazione, la reazione in sede di somministrazione, eritema in sede di applicazione, lividura in sede di iniezione, cellulite in sede di iniezione, fastidio in sede di iniezione, eczema in sede di iniezione, eritema in sede di iniezione, ematoma in sede di iniezione, iperestesia in sede di iniezione, indurimento in sede di iniezione, infiammazione in sede di iniezione, irritazione in sede di iniezione, edema in sede di iniezione, dolore in sede di iniezione, prurito in sede di iniezione, eruzione cutanea in sede di iniezione, reazione in sede di iniezione, tumefazione in sede di iniezione, vescicole in sede di iniezione e sensazione di calore in sede di iniezione. 18 Il dolore comprende dolore in sede ascellare, dolore toracico, dolore della cassa toracica, otalgia, dolore oculare, dolore della faccia, dolore al fianco, dolore gengivale, dolore all'inguine, dolore al torace di origine non cardiaca, dolore esofageo, dolore alla bocca, dolore orofaringeo, dolore, dolore alla mandibola/mascella, dolore cutaneo, dolore pelvico, dolore perineale, dolore periorbitario, dolore dei seni paranasali, dolore della colonna vertebrale, mal di denti e dolore tumorale. 19 L'edema comprende edema palpebrale, edema della faccia, iperidratazione, edema localizzato, edema, edema periferico, edema periorbitario, tumefazione periferica, edema cutaneo, tumefazione, tumefazione del viso e tumefazione testicolare. 20 La transaminasi aumentata comprende alanina aminotransferasi aumentata, aspartato aminotransferasi aumentata, ipertransaminasemia e transaminasi aumentata. | ||||
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
Sindrome da rilascio di citochine (CRS)
Negli studi clinici (monoterapia e terapia di combinazione; N = 448), la CRS è stata riportata nel 65 % dei pazienti dopo il trattamento con TECVAYLI. Il 27 % dei pazienti ha sperimentato più di un evento CRS. Nella maggior parte dei pazienti, la CRS si è manifestata durante lo schema di titolazione (dopo la dose di titolazione 1 (38 %), dopo la dose di titolazione 2 (32 %) o dopo la prima dose di trattamento (20 %)).
La maggior parte degli eventi CRS è stata di grado 1 (46 %) e di grado 2 (18 %). Lo 0.2 % degli eventi CRS è stato di grado 3. Il tempo mediano fino alla comparsa della CRS è stato di 2 giorni (intervallo: 1-9 giorni) dopo l'ultima dose, e la durata mediana della CRS è stata di 2 giorni (intervallo: 1-22 giorni). I segni e i sintomi più comuni (≥3 %) associati alla CRS sono stati febbre (64 %), ipotensione (14 %), brividi (9 %), ipossia (8 %), cefalea (5 %) e tachicardia sinusale (3.6 %).
Tossicità neurologiche inclusa ICANS
Negli studi clinici (monoterapia e terapia di combinazione; N = 448), nel 61 % dei pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI alla dose raccomandata sono state osservate tossicità neurologiche. Nel 7 % dei pazienti si sono verificate tossicità neurologiche di grado 3 o 4. Le tossicità neurologiche riportate in ≥5 % dei pazienti sono state cefalea (25 %), insonnia (12 %), vertigini (9 %), spasmi muscolari (9 %), neuropatia sensoriale periferica (7 %) e parestesia (5 %). Nel 0.4 % dei pazienti si sono verificate tossicità neurologiche con esito fatale. In un paziente si sono verificate crisi convulsive di grado 4 e in un altro una sindrome di Guillain-Barré con esito fatale.
Nello studio MajesTEC-1 (N = 165) l'ICANS è stata riportata nel 3 % dei pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI alla dose raccomandata. L'ICANS si è verificata nell'1.2 % dei pazienti recidivanti. Nella maggior parte dei pazienti, l'ICANS si è verificata dopo la dose di titolazione 1 (0.6 %) o dopo la prima dose di trattamento (1.2 %). In meno del 2.5 % dei pazienti, l'ICANS si è verificata la prima volta nell'ambito delle dosi seguenti di TECVAYLI. Il tempo mediano alla comparsa dell'ICANS era di 4 giorni (intervallo: 2-5 giorni) dopo l'ultima dose con una durata mediana di 3 giorni (intervallo: 1-20 giorni). Le manifestazioni cliniche più comuni dell'ICANS sono state lo stato confusionale (1.2 %) e disgrafia (1.2 %).
Nello studio MajesTEC‑3 (N = 283), l'ICANS è stato riportato nell'1.1 % dei pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI in combinazione con daratumumab alla dose raccomandata. In 2 pazienti si sono verificati eventi di grado 1 e in 1 paziente un evento di grado 4. Le manifestazioni cliniche di ICANS riportate sono state amnesia (0.4 %), encefalopatia (0.4 %) e delirio (0.4 %).
Infezioni
Nello studio MajesTEC-1 (N = 165), le infezioni opportunistiche si sono verificate nel 9.1 % dei pazienti, con il 7.9 % delle infezioni di grado 3 o superiore. L'infezione opportunistica più frequente è stata la polmonite da Pneumocystis jirovecii (4.2 %). Nello studio MajesTEC-1 vi è stato un caso di leucoencefalopatia multifocale progressiva con esito fatale (LMP, cfr. Tabella 8). Nello studio con teclistamab in combinazione con un'altra terapia anti-mieloma sono stati osservati due casi fatali di LMP. Le infezioni virali nuove o riattivate che si sono verificate durante la terapia con TECVAYLI sono state adenovirus (2.4 %), virus dell'epatite B (HBV) (0.6 %) e citomegalovirus (CMV) (1.8 %).
Nei pazienti che hanno ricevuto la dose raccomandata di TECVAYLI negli studi clinici, nel 30 % (50/165) dei pazienti si sono verificate infezioni COVID-19 e nell'11 % (18/165) dei pazienti le infezioni COVID-19 sono state fatali.
Nello studio MajesTEC‑3 (N = 283), nei pazienti che hanno ricevuto TECVAYLI in combinazione con daratumumab alla dose raccomandata, sono state osservate infezioni gravi nel 54 % dei pazienti. Infezioni di grado 3 o 4 sono state riportate nel 54 % dei pazienti, mentre infezioni con esito fatale si sono verificate nel 4.6 % dei pazienti.
Reazioni di ipersensibilità e altre reazioni alla somministrazione
Reazioni sistemiche
Nel 2.5 % dei pazienti che hanno ricevuto la dose raccomandata di TECVAYLI negli studi clinici (monoterapia e terapia di combinazione; N = 448), reazioni sistemiche alla somministrazione si sono verificate tra cui una febbre recidivante di grado 1 e un gonfiore della lingua di grado 1.
Reazioni locali
Nel 37 % dei pazienti che hanno ricevuto la dose raccomandata di TECVAYLI negli studi clinici (monoterapia e terapia di combinazione; N = 448), si sono verificate reazioni nella sede di iniezione. Nel 29 % tali reazioni erano di grado 1 e nel 9 % di grado 2.
Pazienti anziani (di età pari o superiore a 65 anni)
Dei 203 pazienti trattati con TECVAYLI in monoterapia nello studio MajesTEC‑1 alla dose raccomandata, il 47 % aveva un'età pari o superiore a 65 anni e il 13 % un'età pari o superiore a 75 anni. In generale, non sono state osservate differenze in termini di sicurezza o efficacia tra i pazienti di età ≥65 anni e i pazienti più giovani. Tuttavia, il numero di pazienti di età pari o superiore a 75 anni non era sufficiente per determinare eventuali differenze in termini di sicurezza o all'efficacia.
Dei 291 pazienti trattati nello studio MajesTEC‑3 con TECVAYLI in combinazione con daratumumab alla dose raccomandata, il 51 % era di età inferiore a 65 anni, il 39 % era di età compresa tra 65 e 74 anni e l'11 % era di età pari o superiore a 75 anni. In generale, non sono state osservate differenze in termini di efficacia nei pazienti di età compresa tra 65 e 74 anni rispetto ai pazienti più giovani. Tuttavia, il numero di pazienti di età pari o superiore a 75 anni non era sufficiente per determinare eventuali differenze di efficacia rispetto ai pazienti più giovani. Nei pazienti di età pari o superiore a 75 anni (83 %) e nei pazienti di età compresa tra 65 e 74 anni (77 %) è stata riportata una frequenza più elevata di effetti indesiderati gravi rispetto ai pazienti di età inferiore a 65 anni (63 %).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
La dose massima tollerata di teclistamab non è stata determinata. Negli studi clinici sono state somministrate dosi fino a 6 mg/kg di peso corporeo.
Trattamento
In caso di posologia eccessiva, il paziente deve essere monitorato alla ricerca di segni o sintomi di effetti indesiderati e devono essere immediatamente avviate misure sintomatiche generali adeguate.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
L01FX24
Meccanismo d'azione
Teclistamab è un anticorpo IgG4 bispecifico che si lega sia al recettore CD3 sulla superficie delle cellule T sia all'antigene di maturazione delle cellule B (BCMA). L'antigene BCMA è espresso prevalentemente sulla superficie delle cellule B del mieloma multiplo maligno nonché delle cellule B in fase avanzata e delle plasmacellule. Il legame con le cellule T e all'antigene BCMA porta all'attivazione delle cellule T e alla successiva lisi delle cellule BCMA+.
Farmacodinamica
Nel primo mese di trattamento con teclistamab, sono state osservate l'attivazione e la ridistribuzione delle cellule T, la riduzione delle cellule B e l'induzione di citochine sieriche.
Entro un mese, la maggior parte dei pazienti rispondenti ha mostrato una riduzione del BCMA solubile.
Immunogenicità
I pazienti trattati con TECVAYLI sottocutaneo sono stati sottoposti a screening per la presenza di anticorpi contro teclistamab mediante un test immunologico basato sull'elettrochemiluminescenza. Anticorpi contro teclistamab sono stati osservati in un paziente (0.4 %) trattato con TECVAYLI in monoterapia (N = 238) e in due pazienti (0.5 %) trattati con TECVAYLI in combinazione con daratumumab (N = 379). Anticorpi neutralizzanti contro teclistamab si sono sviluppati in un paziente trattato con TECVAYLI in monoterapia e in un paziente trattato con TECVAYLI in combinazione con daratumumab.
Effetto sull'intervallo QT/QTc e sull'elettrofisiologia cardiaca
Non sono stati condotti studi clinici sul QT. Non è stato riportato alcun prolungamento del QTc clinicamente rilevante alla dose di trattamento raccomandata di TECVAYLI.
Efficacia clinica
In combinazione con daratumumab (MajesTEC-3)
L'efficacia di TECVAYLI in combinazione con daratumumab (TECVAYLI‑Dara) rispetto al braccio di controllo con daratumumab, pomalidomide e desametasone (DPd) oppure daratumumab, bortezomib e desametasone (DVd) è stata valutata in uno studio randomizzato, in aperto e multicentrico (MajesTEC‑3) in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario. Lo studio ha incluso pazienti che avevano ricevuto da una a tre linee terapeutiche precedenti, comprendenti un inibitore del proteasoma (PI) e lenalidomide. I pazienti che avevano ricevuto una sola linea terapeutica precedente dovevano essere refrattari alla lenalidomide.
I pazienti hanno ricevuto dosi iniziali di titolazione di 0.06 mg/kg e 0.3 mg/kg di TECVAYLI per via sottocutanea, seguite da uno schema di dosaggio di 1.5 mg/kg una volta alla settimana fino alla settimana 8, quindi 3 mg/kg ogni due settimane fino alla settimana 24 e, successivamente, 3 mg/kg ogni 4 settimane. Il trattamento è stato proseguito fino alla progressione della malattia o a tossicità inaccettabile. Daratumumab è stato somministrato per via sottocutanea alla dose di 1800 mg una volta alla settimana dalla settimana 1 alla settimana 8, quindi 1800 mg una volta ogni due settimane fino alla settimana 24 e, successivamente, una volta ogni quattro settimane. Anche in questo caso, il trattamento è stato proseguito fino alla progressione della malattia o a tossicità inaccettabile (cfr. Posologia/impiego).
In totale, 587 pazienti sono stati randomizzati: 291 nel braccio TECVAYLI‑Dara e 296 nel braccio di controllo. La randomizzazione è stata stratificata in base ai seguenti criteri: la terapia di confronto scelta dallo sperimentatore (DPd o DVd), lo stadio al momento dello screening secondo l'International Staging System (ISS) (stadio I vs II vs III), un precedente trattamento con un anticorpo monoclonale anti‑CD38 (sì vs no) e il numero di linee terapeutiche precedenti (1 vs 2 o 3). Le caratteristiche basali della malattia erano comparabili tra il braccio TECVAYLI‑Dara e il braccio di controllo. L'età mediana era di 64 anni (intervallo: 25-88 anni) e il 10 % dei pazienti era di età ≥75 anni. Il 55 % dei pazienti era di sesso maschile, il 65 % di etnia caucasica, il 6 % di etnia nera o di origine afroamericana e il 22 % di origine asiatica. Secondo l'ISS, il 62.5 % dei pazienti era in stadio I, il 29.5 % in stadio II e l'8.0 % in stadio III. Una citogenetica ad alto rischio (presenza di del(17p), t(4;14) o t(14;16)) era presente nel 35.9 % dei pazienti. Inoltre, il 14 % dei pazienti presentava plasmocitomi dei tessuti molli.
La mediana di linee terapeutiche precedenti era di 2 (intervallo: 1-3), e il 37.8 % dei pazienti aveva ricevuto una sola linea terapeutica precedente. Tutti i pazienti erano stati trattati in precedenza con lenalidomide e con un inibitore del proteasoma (PI). Inoltre, l'85.3 % dei pazienti risultava refrattario all'ultima linea terapeutica ricevuta e il 31.9 % era doppio‑refrattario (nei confronti di un PI e di un IMiD). Il 5.3 % dei pazienti aveva ricevuto in precedenza un anticorpo monoclonale anti‑CD38. I dati relativi alla combinazione di TECVAYLI e daratumumab nei pazienti già trattati con un anticorpo monoclonale anti‑CD38 o refrattari a tale trattamento risultano limitati.
Dopo un periodo mediano di follow‑up di 34.5 mesi nella popolazione intent‑to‑treat (ITT), l'analisi primaria della sopravvivenza libera da progressione (PFS) nello studio MajesTEC‑3 ha mostrato un beneficio clinicamente rilevante e statisticamente significativo a favore del braccio TECVAYLI‑Dara rispetto al braccio di controllo (HR = 0.17; IC al 95 %: 0.12; 0.23; valore p < 0.0001). La PFS mediana non è stata raggiunta nel braccio TECVAYLI‑Dara, mentre nel braccio di controllo è risultata pari a 18.1 mesi (IC al 95 %: 14.6; 22.8). Il tasso stimato di PFS a 36 mesi era dell'83.4 % (IC al 95 %: 78.2; 87.4) nel braccio TECVAYLI‑Dara e del 29.7 % (IC al 95 %: 23.6; 36.0) nel braccio di controllo.
Lo studio MajesTEC‑3 ha mostrato un beneficio clinicamente rilevante e statisticamente significativo nella sopravvivenza globale (OS) a favore del braccio TECVAYLI‑Dara rispetto al braccio di controllo (HR = 0.46; IC al 95 %: 0.32; 0.65; valore p < 0.0001). La mediana della sopravvivenza globale non è stata raggiunta in nessuno dei due bracci di trattamento. Il tasso stimato di OS a 36 mesi era dell'83.3 % (IC al 95 %: 78.3; 87.2) nel braccio TECVAYLI‑Dara e del 65.0 % (IC al 95 %: 58.8; 70.5) nel braccio di controllo.
I risultati di efficacia sono stati valutati da un comitato di revisione indipendente (Independent Review Committee, IRC) secondo i criteri dell'International Myeloma Working Group (IMWG) 2016 (cfr. Tabella 9)
Tabella 9: Risultati di efficacia dello studio MajesTEC-3 | ||
| Braccio TECVAYLI-Dara (N = 291) | Braccio di controllo (N = 296) |
Sopravvivenza libera da progressione (PFS)a |
|
|
Numero di eventi, n (%) | 44 (15.1) | 187 (63.2) |
Mediana, mesi (IC al 95 %) | NR (NE; NE) | 18.10 (14.6; 22.8) |
Hazard Ratio (IC al 95 %)b; valore pc | 0.17 (0.12; 0.23); < 0.0001 | |
Tasso di PFS a 24 mesi, % (IC al 95 %) | 85.2 (80.4; 88.9) | 42.2 (36.3; 48.0) |
Tasso di PFS a 36 mesi, % (IC al 95 %) | 83.4 (78.2; 87.4) | 29.7 (23.6; 36.0) |
Risposta completa o migliore (sCR+CR)a, n (%) | 238 (81.8) | 95 (32.1) |
IC al 95 % (%) | (76.9; 86.0) | (26.8; 37.7) |
Odds Ratio (IC al 95 %)d; valore pe | 9.56 (6.47; 14.14); < 0.0001 | |
Tasso di risposta globale (ORR: sCR+CR+VGPR+PR)a, n (%) | 259 (89.0) | 223 (75.3) |
IC al 95 % (%) | (84.8; 92.4) | (70.0; 80.1) |
Odds Ratio (IC al 95 %)d; valore pe | 2.65 (1.68; 4.18); < 0.0001 | |
Risposta completa stringente (sCR), n (%) | 225 (77.3) | 69 (23.3) |
Risposta completa (CR), n (%) | 13 (4.5) | 26 (8.8) |
Risposta parziale molto buona (VGPR), n (%) | 14 (4.8) | 74 (25.0) |
Risposta parziale (PR), n (%) | 7 (2.4) | 54 (18.2) |
Tasso di negatività per MRDf,g, n/N (%) | 153/262 (58.4) | 46/269 (17.1) |
IC al 95 % (%) | (52.2; 64.4) | (12.8; 22.1) |
Odds Ratio (IC al 95 %)d; valore ph | 6.78 (4.53; 10.15); < 0.0001 | |
Sopravvivenza globale (OS)a |
|
|
Numero di eventi, n (%) | 46 (15.8) | 98 (33.1) |
Mediana, mesi (IC al 95 %) | NR (NE; NE) | NR (41.40; NE) |
Hazard Ratio (IC al 95 %)b; valore pc | 0.46 (0.32; 0.65); <0.0001 | |
Tasso di sopravvivenza a 24 mesi, % (IC al 95 %) | 86.5 (81.9; 90.0) | 76.4 (71.1; 80.9) |
Tasso di sopravvivenza a 36 mesi, % (IC al 95 %) | 83.3 (78.3; 87.2) | 65.0 (58.8; 70.5) |
IC = intervallo di confidenza; NE = non stimabile; NR = non raggiunto; MRD = malattia minima residua (Minimal Residual Disease); braccio di controllo = DPd o DVd Durata mediana del follow-up = 34.5 mesi a Sulla base dell'analisi intent-to-treat. b Modello di Cox a rischi proporzionali stratificato. In tutte le analisi stratificate, la stratificazione si basava sullo stadio ISS (I vs II o III) e sul numero di linee di trattamento precedenti (1 vs 2 o 3), come da randomizzazione. c Test log‑rank stratificato. d Per le tabelle stratificate è stata utilizzata la stima di Mantel‑Haenszel dell'odds ratio combinato. e Test chi‑quadrato di Cochran‑Mantel‑Haenszel. f Basato sul set primario di analisi della MRD ottenuta tramite sequenziamento di nuova generazione (NGS), comprendente tutti i pazienti randomizzati, con esclusione dei pazienti arruolati in Cina. g Basato su una soglia di 10-5 determinata mediante un saggio di sequenziamento di nuova generazione (clonoSEQ). h Test esatto di Fisher. | ||
Nei 15 pazienti che avevano precedentemente ricevuto un anticorpo monoclonale anti‑CD38, l'ORR era del 93.3 % (IC al 95 %: 68.1; 99.8) e l'HR per la PFS era 0.19 (IC al 95 %: 0.05; 0.67).
Monoterapia (MajesTEC-1)
L'efficacia della monoterapia con TECVAYLI è stata studiata in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario in uno studio a singolo braccio, in aperto, multicentrico (MajesTEC-1). Sono stati inclusi pazienti che avevano ricevuto in precedenza almeno tre linee di terapia, tra cui un inibitore del proteasoma, un agente immunomodulante e un anticorpo monoclonale anti-CD38. Lo studio ha escluso i seguenti pazienti: pazienti con ipercalcemia (> 3.5 mmol/l), insufficienza renale (creatinina sierica > 1.5 mg/dl o clearance della creatinina < 40 ml/min), anemia (emoglobina < 80 g/l), ECOG performance status > 1, coinvolgimento del SNC, altre malattie innescate da plasmacellule o proteine monoclonali, infezioni (HIV, AIDS, HBV, HCV)/anamnesi attiva o documentata di malattie autoimmuni (eccetto vitiligine, diabete di tipo 1 e pregressa tiroidite autoimmune), malattie cardiache (insufficienza cardiaca congestizia di classe NYHA III o IV, infarto miocardico o CABC ≤6 mesi prima dell'ingresso nello studio, aritmie ventricolari clinicamente significative o sincope inspiegabile nell'anamnesi, cardiomiopatia grave non ischemica nell'anamnesi), ictus o crisi convulsive nell'arco degli ultimi sei mesi nonché pazienti che hanno ricevuto vaccini a virus vivo attenuati nelle 4 settimane precedenti la prima dose di TECVAYLI.
I pazienti hanno ricevuto dosi iniziali di titolazione di 0.06 mg/kg e 0.3 mg/kg di TECVAYLI somministrate per via sottocutanea, seguite dalla dose di trattamento di 1.5 mg/kg di TECVAYLI per via sottocutanea una volta alla settimana fino a progressione della malattia o a tossicità inaccettabile (cfr. Posologia/impiego). Nei pazienti che hanno mostrato almeno una risposta completa alla terapia (CR o migliore) per almeno 6 mesi è stato possibile ridurre la frequenza di dosaggio a 1.5 mg/kg per via sottocutanea ogni due settimane fino a progressione della malattia o alla comparsa di una tossicità inaccettabile (cfr. Posologia/impiego – Schema di dosaggio raccomandato).
La popolazione di efficacia comprendeva 163 pazienti, di cui 125 senza precedente terapia anti-BCMA e 38 con precedente terapia anti-BCMA. L'età mediana era di 64 anni (intervallo: 32-83 anni), con il 13 % dei pazienti ≥75 anni; il 58 % era di sesso maschile; l'82 % era bianco, il 14 % nero, il 2 % asiatico. Secondo l'International Staging System (ISS), al basale il 50 % era in stadio I, il 34 % in stadio II e il 16 % in stadio III. La citogenetica ad alto rischio (presenza di del(17p), t(4;14) o t(14;16)) era presente nel 26 % dei pazienti. Il 19 % dei pazienti presentava plasmocitomi extramidollari.
Il tempo mediano dalla diagnosi iniziale di mieloma multiplo all'arruolamento nello studio è stato di 6.4 anni (intervallo: 0.9-24.1 anni). Il numero mediano di linee di terapia precedenti era di 5 (intervallo: 2-14), con il 20 % dei pazienti che aveva ricevuto tre linee di terapia precedenti, e il 79 % era refrattario alla tripla terapia (PI, un agente IMiD e un anticorpo monoclonale anti-CD38). L'83 % dei pazienti aveva ricevuto un precedente trapianto di cellule staminali, il 23 % una precedente terapia anti-BCMA (27/38 pazienti hanno ricevuto una precedente terapia con coniugati anticorpo-farmaco (ADC) e 15/38 pazienti sono stati trattati con cellule T chimeriche con recettore dell'antigene (CAR-T)). La durata mediana dell'esposizione è stata di 4.6 mesi (intervallo: 0.03-10.15 mesi) e la durata mediana del follow-up è stata di 6.4 mesi (intervallo: 0.03-10.71 mesi).
I risultati di efficacia si basavano sul tasso di risposta globale (ORR; endpoint primario) determinato dalla valutazione del gruppo di revisione indipendente in base ai criteri dell'IMWG 2016 (cfr. Tabella 10, data di cut-off dei dati 7 settembre 2021).
Tabella 10: Risultati di efficacia dello studio MajesTEC-1 | |
| N = 163 |
Tasso di risposta globale (ORR: sCR + CR + VGPR + PR) n (%) | 93 (57 %) |
IC al 95 % (%) | (49.1 %, 64.8 %) |
Risposta completa o migliorea | 33 (20 %) |
Risposta parziale molto buona (VGPR) | 47 (29 %) |
Risposta parziale (PR) | 13 (8 %) |
a Risposta completa o migliore = risposta completa stringente (sCR) + risposta completa (CR) | |
In una valutazione separata dell'endpoint primario per i pazienti senza precedente terapia anti-BCMA (N = 125), l'ORR è stato del 61.6 % (77/125; IC al 95 %: 52.5 %, 70.2 %) e per i pazienti con precedente terapia anti-BCMA del 42.1 % (16/38; IC al 95 %: 26.3 %, 59.2 %), con un follow-up mediano di 6.5 e 6.1 mesi, rispettivamente.
Al cut-off clinico aggiornato del 16 marzo 2022, dopo un follow-up mediano di 12.7 mesi, nella popolazione di efficacia (N = 163) l'intervallo mediano fino alla prima risposta (TTR) è stato di 1.2 mesi (intervallo: 0.2-5.5 mesi), la durata mediana della risposta (DOR) è stata di 14.9 mesi (IC al 95 %: 14.9-NV [non valutabile]) e la sopravvivenza mediana libera da progressione (PFS) è stata di 8.8 mesi (IC al 95 %: 5.8-11.5 mesi). La sopravvivenza globale (OS) mediana non era ancora matura a 16.0 mesi (IC al 95 %: 12.2-NV).
Al cut-off clinico aggiornato in pazienti senza precedente terapia anti-BCMA (N = 125), dopo un follow-up mediano di 12.9 mesi, la TTR mediana è stata di 1.2 mesi (intervallo: 0.2-5.5 mesi), la DOR mediana è stata di 14.9 mesi (IC al 95 %: 14.9-NV) e la PFS mediana è stata di 9.8 mesi (IC al 95 %: 6.8-16.0 mesi). La OS mediana stimata non era ancora matura a 16.0 mesi (IC al 95 %: 12.1-NV).
Al cut-off clinico aggiornato in pazienti con precedente terapia anti-BCMA (N = 38), dopo un follow-up mediano di 12.5 mesi, la TTR mediana è stata di 1.2 mesi (intervallo: 0.2-4.9 mesi), la DOR mediana non era stimabile e la PFS mediana è stata di 4.5 mesi (IC al 95 %: 1.3-NV). La OS mediana stimata non era ancora matura a 14.4 mesi (IC al 95 %: 8.3-NV).
Al cut-off clinico finale del 22 agosto 2023, dopo un follow-up mediano di 29.4 mesi, nella popolazione di efficacia (N = 165) l'intervallo mediano fino alla prima risposta (TTR) è stato di 1.2 mesi (intervallo: 0.2-5.5 mesi), la durata mediana della risposta (DOR) è stata di 18.7 mesi (IC al 95 %: da 14.5 a 28.4) e la sopravvivenza mediana libera da progressione (PFS) è stata di 9.2 mesi (IC al 95 %: 6.9-13.8 mesi). La sopravvivenza globale mediana (OS) è stata di 17.7 mesi (IC al 95 %: 13.1–26.3).
Al cut-off clinico finale, nei pazienti senza precedente terapia anti-BCMA (N = 125), dopo un follow-up mediano di 29.5 mesi, il TTR mediano era di 1.2 mesi (intervallo: 0.2-5.5 mesi), la DOR mediana era di 21.6 mesi (IC al 95 %: 14.9-NV [non valutabile]) e la PFS mediana era di 10.8 mesi (IC al 95 %: 7.6-16.2 mesi). La OS mediana stimata era 19.8 mesi (IC al 95 %: 12.7-29.9).
Al cut-off clinico finale, nei pazienti con precedente terapia anti-BCMA (N = 40), dopo un follow-up mediano di 28.0 mesi, il TTR mediano era di 1.2 mesi (intervallo: 0.2-4.9 mesi), la DOR mediana era di 14.8 mesi (IC al 95 %: 8.0-22.6) e la PFS mediana era di 4.5 mesi (IC al 95 %: 1.3-11.6). La OS mediana stimata era di 15.5 mesi (IC al 95 %: 8.3-27.9).
Farmacocinetica
Teclistamab ha mostrato una farmacocinetica approssimativamente proporzionale alla dose dopo somministrazione sottocutanea in un intervallo di dosi compreso tra 0,08 e 3 mg/kg in monoterapia. Con la dose raccomandata di teclistamab in monoterapia, il 90 % dell'esposizione allo steady-state è stato raggiunto dopo 12 dosi settimanali di trattamento. Il rapporto di accumulo medio tra la prima e la 13ª dose settimanale di trattamento con teclistamab 1.5 mg/kg è stato di 4,2 volte per la Cmax, 4.1 volte per la Ctrough e 5.3 volte per la Cavg.
Le caratteristiche farmacocinetiche di teclistamab sono risultate coerenti sia quando somministrato in monoterapia sia in combinazione con daratumumab.
La Cmax, la Ctrough e la Cavg di teclistamab sono riportate nella Tabella 11.
Tabella 11: Parametri farmacocinetici di teclistamab per la dose raccomandata in pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario | |||
| Cmax (µg/ml) | Ctrough (µg/ml) | Cavg (µg/ml) |
Teclistamab in monoterapia | |||
Prima dose da 1.5 mg/kg | 6.34 (60 %) | 5.77 (63 %) | 4.98 (61 %) |
Steady-state dello schema di dosaggio settimanale (1.5 mg/kg)a | 23.8 (55 %) | 21.1 (63 %) | 22.8 (57 %) |
Teclistamab in combinazione con daratumumab | |||
Prima dose di trattamento (1.5 mg/kg) | 6.36 (54 %) | 5.79 (59 %) | 4.96 (55 %) |
Fine dello schema di dosaggio settimanale (1.5 mg/kg)b | 19.6 (54 %) | 17.3 (62 %) | 18.6 (56 %) |
Fine dello schema di dosaggio bisettimanale (ogni due settimane) (3.0 mg/kg)c | 29.9 (55 %) | 19.8 (85 %) | 26.2 (62 %) |
Steady-state dello schema di dosaggio quadrisettimanale (ogni quattro settimane) (3.0 mg/kg)d | 20.2 (52 %) | 5.82 (152 %) | 13.7 (67 %) |
Cavg = concentrazione sierica media di teclistamab su un intervallo di dosaggi; Cmax = massima concentrazione sierica osservata di teclistamab; Ctrough = concentrazione sierica osservata di teclistamab prima della dose successiva a Esposizione allo steady state alla 13ª dose settimanale. b Esposizione alla 7ª dose settimanale. c Esposizione all'8ª dose bisettimanale (ogni due settimane). d Esposizione allo steady state alla 5ª dose quadrisettimanale. Nota: valori espressi come media geometrica (CV %) | |||
Assorbimento
La biodisponibilità media dopo somministrazione sottocutanea di teclistamab è stata del 72 %. Il valore mediano (intervallo) del Tmax di teclistamab in monoterapia dopo la prima e la 13ª dose di trattamento è stato rispettivamente di 139 ore (19‒168 ore) e 72 ore (24‒168 ore).
Distribuzione
Sulla base del modello farmacocinetico di popolazione, il volume medio di distribuzione per il compartimento centrale era di 5.63 litri (coefficiente di variazione (CV) del 29 %).
Metabolismo
Nessun dato disponibile.
Eliminazione
Un'analisi farmacocinetica di popolazione ha evidenziato che la clearance di teclistamab si riduce nel tempo, con una riduzione media massima (CV%) del 40.8 % (56 %) dal basale alla 13a dose settimanale di trattamento in monoterapia. La media geometrica (CV%) della clearance al momento della 13a dose settimanale di trattamento in monoterapia è di 0.472 litri/giorno (64 %). Nei pazienti che interrompono teclistamab in monoterapia dopo la 13a dose settimanale di trattamento, si prevede che la concentrazione di teclistamab si riduca del 50 % rispetto alla Cmax dopo un tempo mediano (dal 5° al 95° percentile) di 15 giorni (da 7 giorni a 33 giorni) dopo il Tmax, oppure del 97 % dopo un tempo mediano di 69 giorni (da 32 giorni a 163 giorni) dopo il Tmax.
Un'analisi farmacocinetica della popolazione ha dimostrato che il BCMA solubile non ha alcun effetto sulle concentrazioni sieriche di teclistamab.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Non sono stati condotti studi ufficiali con TECVAYLI in pazienti con insufficienza epatica.
I risultati dell'analisi farmacocinetica di popolazione mostrano che una lieve o moderata disfunzione epatica non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica di teclistamab. Non sono disponibili dati relativi ai pazienti con compromissione epatica grave.
Disfunzioni renali
Non sono stati condotti studi ufficiali con TECVAYLI in pazienti con insufficienza renale.
I risultati dell'analisi farmacocinetica di popolazione mostrano che una disfunzione renale da lieve a moderata non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica di teclistamab. Non sono disponibili dati sufficienti relativi ai pazienti con grave insufficienza renale.
Età e sesso
La farmacocinetica di TECVAYLI nei bambini e negli adolescenti non è stata studiata.
I risultati dell'analisi farmacocinetica di popolazione mostrano che l'età (24-84 anni) e il sesso non hanno influito sulla farmacocinetica di teclistamab.
Dati preclinici
Nello studio di tossicità di 5 settimane in scimmie cynomolgus con somministrazione settimanale per via endovenosa di dosi fino a 30 mg/kg/settimana (equivalenti a 22 volte la dose massima raccomandata per l'uomo in base all'esposizione AUC) non sono stati osservati effetti sui parametri clinici o immunologici e sulla farmacologia di sicurezza. A causa della minore affinità di legame con la BCMA di scimmia rispetto a quella umana e della mancanza di attività farmacodinamica a dosi clinicamente rilevanti, dagli studi non clinici non è possibile ricavare valori clinici di cut-off per la sicurezza e lo studio non può fornire informazioni adeguate sulla sicurezza nell'uomo.
Cancerogenicità/mutagenicità
Non sono stati condotti studi di genotossicità o di cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione
Non sono stati condotti studi sugli animali per esaminare i possibili effetti di teclistamab sulla tossicità per la riproduzione e lo sviluppo e sulla fertilità.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
La stabilità chimico-fisica di TECVAYLI dopo il prelievo nella siringa preriempita (PP, PC) è stata dimostrata per un periodo di 20 ore a 2-8°C in frigorifero e a temperatura ambiente (15-30°C).
Dal punto di vista microbiologico, TECVAYLI deve essere utilizzato immediatamente dopo l'apertura, a meno che non siano state applicate condizioni asettiche controllate e validate.
Se TECVAYLI non viene utilizzato immediatamente, la durata e le condizioni di conservazione sono di responsabilità dell'utilizzatore.
Dopo 20 ore, smaltire il medicamento non utilizzato.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare in frigorifero (2-8°C).
Conservare nella confezione originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Qualsiasi medicamento non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con le normative vigenti.
Modo di somministrazione
TECVAYLI è una soluzione iniettabile da incolore a giallo chiaro per uso sottocutaneo. Controllare visivamente che TECVAYLI non presenti particelle o scolorimenti prima della somministrazione. Non somministrare se la soluzione presenta alterazioni del colore o è torbida o se sono presenti corpi estranei.
TECVAYLI 10 mg/ml e TECVAYLI 90 mg/ml sono forniti come soluzione iniettabile pronta all'uso che non deve essere diluita prima della somministrazione.
Il flaconcino di TECVAYLI con concentrazioni diverse non devono essere combinate per ottenere la dose di trattamento.
Utilizzare procedure asettiche durante la preparazione e la somministrazione di TECVAYLI.
Preparazione di TECVAYLI
- Controllare la dose prescritta per ogni iniezione di TECVAYLI. Per evitare errori, osservare le seguenti tabelle durante la preparazione dell'iniezione.
- Utilizzando la Tabella 12, determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di fiale necessarie in base al peso corporeo del paziente per la dose di titolazione 1 utilizzando TECVAYLI 10 mg/ml.
Tabella 12: Volumi di iniezione di TECVAYLI: 10 mg/ml per la dose di titolazione 1 (0.06 mg/kg) | |||||
Peso corporeo (kg) | Dose totale (mg) | Volume di iniezione (ml) | Numero di flaconcini (1 flaconcino = 3 ml) | ||
Dose di titolazione 1 0.06 mg/kg | 35-39.9 | 2,2 | 0.22 | 1 | |
40-44.9 | 2,5 | 0.25 | 1 | ||
45-49.9 | 2,8 | 0.28 | 1 | ||
50-59.9 | 3,3 | 0.33 | 1 | ||
60-69.9 | 3,9 | 0.39 | 1 | ||
70-79.9 | 4,5 | 0.45 | 1 | ||
80-89.9 | 5,1 | 0.51 | 1 | ||
90-99.9 | 5,7 | 0.57 | 1 | ||
100-109.9 | 6,3 | 0.63 | 1 | ||
110-119.9 | 6,9 | 0.69 | 1 | ||
120-129.9 | 7,5 | 0.75 | 1 | ||
130-139.9 | 8,1 | 0.81 | 1 | ||
140-149.9 | 8,7 | 0.87 | 1 | ||
150-160 | 9,3 | 0.93 | 1 | ||
- Utilizzando la Tabella 13, determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari in base al peso corporeo del paziente per la dose di trattamento 2 utilizzando TECVAYLI 10 mg/ml.
Tabella 13: Volumi di iniezione di TECVAYLI: 10 mg/ml per la dose di titolazione 2 (0.3 mg/kg) | |||||
Peso corporeo (kg) | Dose totale (mg) | Volume di iniezione (ml) | Numero di flaconcini (1 flaconcino = 3 ml) | ||
Dose di titolazione 2 0.3 mg/kg | 35-39.9 | 11 | 1.1 | 1 | |
40-44.9 | 13 | 1.3 | 1 | ||
45-49.9 | 14 | 1.4 | 1 | ||
50-59.9 | 16 | 1.6 | 1 | ||
60-69.9 | 19 | 1.9 | 1 | ||
70-79.9 | 22 | 2.2 | 1 | ||
80-89.9 | 25 | 2.5 | 1 | ||
90-99.9 | 28 | 2.8 | 1 | ||
100-109.9 | 31 | 3.1 | 2 | ||
110-119.9 | 34 | 3.4 | 2 | ||
120-129.9 | 37 | 3.7 | 2 | ||
130-139.9 | 40 | 4.0 | 2 | ||
140-149.9 | 43 | 4.3 | 2 | ||
150-160 | 47 | 4.7 | 2 | ||
- Utilizzando la Tabella 14, determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari in base al peso corporeo del paziente per la dose di trattamento da 1.5 mg/kg utilizzando TECVAYLI 90 mg/ml.
Tabella 14: Volumi di iniezione di TECVAYLI: 90 mg/ml per la dose di trattamento (1.5 mg/kg) | ||||
Peso corporeo (kg) | Dose totale (mg) | Volume di iniezione (ml) | Numero di flaconcini (1 flaconcino = 1.7 ml) | |
Dose di trattamento 1.5 mg/kg | 35-39.9 | 56 | 0.62 | 1 |
40-44.9 | 64 | 0.71 | 1 | |
45-49.9 | 71 | 0.79 | 1 | |
50-59.9 | 83 | 0.92 | 1 | |
60-69.9 | 99 | 1.1 | 1 | |
70-79.9 | 108 | 1.2 | 1 | |
80-89.9 | 126 | 1.4 | 1 | |
90-99.9 | 144 | 1.6 | 1 | |
100-109.9 | 153 | 1.7 | 1 | |
110-119.9 | 171 | 1.9 | 2 | |
120-129.9 | 189 | 2.1 | 2 | |
130-139.9 | 198 | 2.2 | 2 | |
140-149.9 | 216 | 2.4 | 2 | |
150-160 | 234 | 2.6 | 2 | |
- Utilizzando la Tabella 15, determinare la dose totale, il volume di iniezione e il numero di flaconcini necessari in base al peso corporeo del paziente per la dose di trattamento da 3 mg/kg utilizzando TECVAYLI 90 mg/ml.
Tabella 15: Volume di iniezione di TECVAYLI 90 mg/ml per la dose di trattamento (3 mg/kg) | |||||
Peso corporeo (kg) | Dose totale (mg) | Volume di iniezione (ml) | Numero di flaconcini (1 flaconcino = 1.7 ml) | ||
Dose di trattamento 3 mg/kg | 35-39.9 | 108 | 1.2 | 1 | |
40-44.9 | 126 | 1.4 | 1 | ||
45-49.9 | 144 | 1.6 | 1 | ||
50-59.9 | 162 | 1.8 | 2 | ||
60-69.9 | 198 | 2.2 | 2 | ||
70-79.9 | 225 | 2.5 | 2 | ||
80-89.9 | 252 | 2.8 | 2 | ||
90-99.9 | 288 | 3.2 | 2 | ||
100-109.9 | 315 | 3.5 | 3 | ||
110-119.9 | 342 | 3.8 | 3 | ||
120-129.9 | 378 | 4.2 | 3 | ||
130-139.9 | 405 | 4.5 | 3 | ||
140-149.9 | 432 | 4.8 | 3 | ||
150-160 | 468 | 5.2 | 4 | ||
- Estrarre il flaconcino di TECVAYLI nella dose appropriata dal frigorifero [2-8°C] e lasciarlo riscaldare a temperatura ambiente [15-30°C] per almeno 15 minuti. Non riscaldare TECVAYLI in nessun altro modo.
- Una volta raggiunta la temperatura, agitare delicatamente il flaconcino per circa 10 secondi per miscelare il contenuto. Non agitare.
- Prelevare il volume di TECVAYLI necessario per l'iniezione dal/i flaconcino/i in una siringa di dimensioni adeguate utilizzando un ago per trasferimento.
- Il volume di iniezione non deve superare i 2.0 ml. Se è necessario un volume di iniezione superiore a 2.0 ml, la dose totale deve essere distribuita uniformemente su più siringhe.
- TECVAYLI è compatibile con gli aghi ipodermici in acciaio inossidabile e con il materiale delle siringhe in polipropilene o policarbonato.
- Sostituire l'ago per trasferimento con un ago da iniezione di dimensioni adeguate.
Somministrazione di TECVAYLI
- Iniettare la quantità necessaria di TECVAYLI nel tessuto sottocutaneo dell'addome (sede di iniezione preferita). In alternativa, TECVAYLI può essere somministrato anche in altre sedi (ad es. sulla coscia) nel tessuto sottocutaneo. Se sono necessarie più iniezioni, queste devono essere effettuate a distanza di almeno 2 cm l'una dall'altra.
- Non iniettare in tatuaggi o cicatrici o in aree in cui la pelle è arrossata, contusa, sensibile, callosa o danneggiata.
- Qualsiasi medicamento non utilizzato o materiale di scarto deve essere smaltito in conformità con le normative vigenti.
Numero dell'omologazione
68747 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Janssen-Cilag AG, Zugo, ZG
Stato dell'informazione
Giugno 2026
30805 — 29/07/2026