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BILAXTEN gtt opht 6 mg/ml (hc 03/26)

A. Menarini GmbH

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Bilaxten® collirio

A. Menarini GmbH

Composizione

Principi attivi

Bilastinum.

Sostanze ausiliarie

Idrossipropilbetadex, metilcellulosa, sodio ialuronato, glicerolo, sodio idrossido 1 N (per regolare il pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Collirio, soluzione.

1 ml di soluzione contiene 6 mg di bilastina. Una goccia contiene 0,2 mg di bilastina. 1 mL di soluzione contiene in media 30 gocce.

La soluzione è limpida e incolore.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Trattamento dei sintomi oculari della congiuntivite allergica stagionale e perenne negli adulti.

Posologia/Impiego

Posologia abituale

La dose giornaliera raccomandata per gli adulti è di una goccia una volta al giorno nell'occhio o negli occhi affetti.

Durata della terapia

Se ritenuto necessario, si può proseguire il trattamento per un massimo di 8 settimane.

Istruzioni posologiche speciali

Pazienti con insufficienza renale ed epatica

La bilastina sotto forma di collirio non è stata esaminata in pazienti con disturbi della funzionalità renale o epatica. Non sono disponibili dati sufficienti in pazienti con grave insufficienza renale o epatica; pertanto, Bilaxten non è raccomandato in questi pazienti.

Pazienti anziani

Nei pazienti anziani non sono necessari adeguamenti della dose (cfr. «Farmacocinetica»).

Bambini e adolescenti

La sicurezza e l'efficacia di bilastina collirio nei bambini e negli adolescenti non sono ancora dimostrate. Non sono disponibili dati.

Modo di somministrazione

Solo per uso oftalmico.

Dopo l'uso, pulire l'apertura del flacone con un fazzoletto di carta pulito, per rimuovere eventuali residui del liquido.

Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo bilastina o ad uno degli altri componenti del collirio.

Avvertenze e misure precauzionali

La bilastina ha un effetto  antiallergico e antistaminergico e, nonostante la somministrazione topica, viene assorbita anche a livello sistemico. Se compaiono segni di una reazione grave o di ipersensibilità, il trattamento deve essere interrotto.

I pazienti con anamnesi di allergia da contatto all'argento non devono usare questo medicamento, perché le gocce somministrate possono contenere tracce d'argento derivanti dal contenitore.

Reazioni nella sede di somministrazione:

Se compaiono effetti indesiderati nella sede di somministrazione, come irritazione, dolore, arrossamento oculare o alterazioni della vista, o se le condizioni del paziente peggiorano, va presa in considerazione l'interruzione del trattamento.

Bambini e adolescenti

L'efficacia e la sicurezza di bilastina collirio nei bambini e negli adolescenti non sono state dimostrate. Pertanto, il medicamento non deve essere utilizzato in queste fasce d'età.

Interazioni

Non sono stati effettuati studi di interazione con altri medicamenti. Considerando la bassa esposizione sistemica alla bilastina in seguito all'uso oftalmico, non c'è il rischio di interazioni clinicamente rilevanti con altri medicamenti.

In caso di trattamento concomitante con altri medicamenti per uso topico oftalmico, occorre rispettare un intervallo di 5 minuti tra un'applicazione e l'altra.

Lenti a contatto

La compatibilità fisica con le lenti a contatto è stata dimostrata in vitro. Le lenti a contatto possono essere indossate anche durante il trattamento con questo medicamento.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

I dati relativi alla bilastina somministrata per via orale o oftalmica in donne in gravidanza sono assenti o limitati.

Negli animali è stata osservata tossicità riproduttiva solo in caso di esposizione orale oltre 1000 volte superiore rispetto alla dose terapeutica umana dopo somministrazione oftalmica (cfr. «Dati preclinici»).

In caso di uso durante la gravidanza non c'è il rischio di effetti negativi, poiché l'esposizione sistemica alla bilastina in seguito all'uso oftalmico è trascurabile. Bilaxten collirio può essere utilizzato durante la gravidanza.

Allattamento

Il passaggio della bilastina nel latte materno umano non è stato studiato. I dati farmacocinetici disponibili negli animali hanno dimostrato che la bilastina passa nel latte materno (cfr. «Dati preclinici»). Considerando questi dati e lo scarso assorbimento sistemico della bilastina in seguito all'uso oftalmico (cfr. «Farmacocinetica»), si ritiene che la concentrazione di bilastina nel latte materno umano dopo l'uso oftalmico sia bassa. Si deve decidere se proseguire/interrompere l'allattamento o astenersi dalla terapia/interrompere la terapia con Bilaxten collirio, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Finora non sono disponibili esperienze cliniche, se non in misura molto limitata. Uno studio sugli animali non ha evidenziato effetti negativi sulla fertilità (cfr. «Dati preclinici»). Non c'è il rischio di effetti negativi sulla fertilità, poiché l'esposizione sistemica alla bilastina in seguito all'uso oftalmico è trascurabile.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Questo medicamento non ha effetti o ha effetti trascurabili sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.

Come con tutti i colliri, la capacità di guidare veicoli e la capacità di utilizzare macchine possono essere compromesse a causa della comparsa transitoria di offuscamento della vista o di altri disturbi visivi. In caso di offuscamento della vista dopo l'instillazione, i pazienti devono essere avvisati di non guidare veicoli o utilizzare macchine finché la vista non si è normalizzata.

Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza negli adulti

Negli studi clinici condotti con bilastina collirio, soluzione 6 mg/ml, 682 pazienti hanno ricevuto una dose al giorno per un massimo di 8 settimane. Nel 9,7% circa dei pazienti possono comparire effetti indesiderati associati all'uso di bilastina collirio, soluzione 6 mg/ml. Non sono stati segnalati eventi indesiderati seri o gravi.

L'effetto indesiderato più comune è stata la riduzione dell'acuità visiva, osservata nell'1,25% dei pazienti. Tuttavia, la riduzione dell'acuità visiva è stata lieve e transitoria. Inoltre, non in tutti i casi era associata al trattamento dello studio.

Elenco degli effetti indesiderati

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati nell'ambito degli studi clinici.

Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza, secondo la seguente convenzione:

«molto comune» (≥1/10)

«comune» (≥1/100, <1/10),

«non comune» (≥1/1'000, <1/100)

«raro» (≥1/10'000, <1/1'000)

«molto raro» (<1/10'000)

«non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema nervoso:

Non comune: disgeusia, cefalea.

Patologie dell'occhio:

Non comune: secchezza oculare, secrezione oculare, irritazione oculare, aumento della lacrimazione, disturbi oculari.

Altre informazioni

Nell'ambito dell'esperienza post-marketing, si sono osservate reazioni di ipersensibilità con formulazioni orali di bilastina, con frequenza non nota.

Popolazione pediatrica

La sicurezza dei colliri a base di bilastina nei bambini e negli adolescenti non è stata dimostrata.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Non sono note reazioni specifiche dopo sovradosaggio sull'occhio e con l'uso oftalmico non c'è il rischio di reazioni da sovradosaggio, poiché il liquido in eccesso fuoriesce rapidamente dall'occhio.

Negli studi clinici di fase I condotti con formulazioni orali, sono state esaminate dosi fino a 11 volte superiori (somministrazione singola) o fino a 10 volte superiori (somministrazione ripetuta) rispetto alla dose orale umana raccomandata. In questi studi non è stato evidenziato alcun problema di sicurezza.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

S01GX13

Meccanismo d'azione

La bilastina è un antagonista dell'istamina poco sedativo, a lunga durata d'azione, con selettiva affinità antagonista per i recettori H1 periferici e bassa affinità per i recettori muscarinici.

Farmacodinamica

In origine, la bilastina è stata sviluppata in formulazione orale per il trattamento sintomatico della rinocongiuntivite allergica stagionale e dell'orticaria. In caso di uso oftalmico topico, la bilastina antagonizza l'istamina, stabilizza i mastociti e inibisce la produzione di citochine proinfiammatorie indotta dall'istamina da parte delle cellule epiteliali della congiuntiva umana, contrastando così il prurito, la vasodilatazione e la permeabilità vascolare che portano ad arrossamento oculare, chemosi e blefarite.

Efficacia clinica

L'efficacia e la sicurezza di bilastina collirio, soluzione 6 mg/ml sono state dimostrate in uno studio multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato verso placebo e sostanza attiva, a gruppi paralleli, di fase III, condotto su 228 pazienti, tramite il test di provocazione congiuntivale (Conjunctival Allergen Challenge, CAC). L'endpoint primario era il prurito oculare valutato dai pazienti 3, 5 e 7 minuti dopo il test di provocazione congiuntivale; il CAC è stato effettuato 16 ore dopo il trattamento (giorno 1) o 15 minuti dopo il trattamento (giorno 8). Le differenze di trattamento riscontrate per il prurito oculare a favore di bilastina collirio, soluzione 6 mg/ml rispetto al vettore sono state statisticamente significative (p < 0,05) per entrambe le somministrazioni (giorno 1 e giorno 8). Le differenze tra i trattamenti nella media dei minimi quadrati (LSMean) sulla scala a 5 punti per la valutazione del prurito oculare sono state pari a -1,167 (15 minuti dopo il trattamento) e -0,710 (16 ore dopo il trattamento) per tutti i punti temporali di valutazione.

Per l'arrossamento congiuntivale, un importante endpoint di efficacia secondario, le differenze di trattamento a favore di bilastina collirio, soluzione 6 mg/ml rispetto al vettore sono state statisticamente significative per tutti i punti temporali al CAC effettuato il giorno 8 (15 minuti dopo il trattamento) (p < 0,05).

Successivamente, in uno studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, a gruppi paralleli, di fase III, per la valutazione della sicurezza, della tollerabilità e dell'efficacia di bilastina collirio, soluzione 6 mg/ml somministrato per un massimo di 8 settimane in 218 pazienti adulti, si è dimostrato che il prodotto era ben tollerato ed efficace. In questo studio, il numero di eventi indesiderati oculari che necessitavano di trattamento è stato basso: 7 eventi indesiderati in 6 pazienti (0,6 %) del gruppo bilastina e 5 eventi indesiderati in 5 pazienti (4,3%) del gruppo placebo.

Farmacocinetica

Le proprietà farmacocinetiche della bilastina sono state ampiamente studiate con la formulazione orale. Per valutare le proprietà farmacocinetiche di bilastina collirio, soluzione 6 mg/ml, dodici soggetti sani hanno ricevuto ogni giorno, per 5 giorni, una goccia in ciascun occhio (0,42 mg/giorno) nell'ambito di uno studio di fase I.

Assorbimento

Dopo l'uso oftalmico, la bilastina viene assorbita rapidamente nella circolazione ematica. Allo stato stazionario, la bilastina ha raggiunto concentrazioni ematiche massime di 2,7 ng/ml entro 2,52 ore dalla somministrazione, cioè circa l'1,5 % della Cmax allo stato stazionario dopo somministrazione di bilastina compresse da 20 mg.

Distribuzione

A concentrazioni comprese tra 0,2 µg/ml e 1 µg/ml – quindi anche alle concentrazioni plasmatiche osservate dopo somministrazione orale di dosi terapeutiche di bilastina in compresse – la bilastina è legata per l'84 – 90% alle proteine plasmatiche umane.

Metabolismo

Negli studi in vitro, la bilastina non ha avuto effetti sugli isoenzimi del CYP450 dopo somministrazione orale. In uno studio sul bilancio di massa condotto su soggetti sani, dopo somministrazione di una singola dose di 20 mg di 14C-bilastina, quasi il 95% della dose somministrata è stato ritrovato nelle urine e nelle feci sotto forma di bilastina immodificata. Questi dati indicano che la bilastina non viene metabolizzata in misura significativa nell'organismo umano.

Eliminazione

In studi condotti con soggetti sani, l'emivita media di eliminazione dopo somministrazione orale di 20 mg di bilastina è stata di 14,5 ore.

Linearità/non linearità

Nel range di dosi esaminato (somministrazione orale di 5-220 mg), la farmacocinetica della bilastina è lineare, con un'ampia variabilità interindividuale.

Cinetica di gruppi di pazienti speciali

Disturbi della funzionalità epatica/disfunzioni renali

Uno studio sul bilancio di massa negli esseri umani ha dimostrato che il 33% della dose somministrata di bilastina viene eliminato nelle urine. La bilastina viene scarsamente metabolizzata negli esseri umani. Si ritiene che l'escrezione biliare non svolga un ruolo significativo nella clearance della bilastina, tanto più che uno studio di farmacocinetica condotto su pazienti con insufficienza renale ha dimostrato che l'escrezione renale è la via di eliminazione principale della bilastina, non appena questa ha raggiunto la circolazione ematica sistemica.

Pazienti anziani

Per la formulazione orale di bilastina (compresse da 20 mg) sono disponibili solo dati farmacocinetici limitati, ricavati da studi di fase II e III, per i pazienti di età superiore ai 65 anni. Negli anziani non si sono osservate differenze statisticamente significative nella farmacocinetica della bilastina rispetto alle persone più giovani.

Dati preclinici

I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta, tossicità locale, genotossicità e potenziale cancerogeno della bilastina, non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano.

Tossicità per la riproduzione

Negli studi sulla tossicità riproduttiva, si sono osservati effetti sul feto solo a dosi tossiche per la madre (perdita degli ovociti fecondati prima dell'impianto o dei feti dopo l'impianto nel ratto, ossificazione incompleta delle ossa del cranio, delle sternebre e degli arti nel coniglio). Le concentrazioni di esposizione dei NOAEL (No Observed Adverse Effect Levels) sono sufficientemente superiori (>30 volte) rispetto alle concentrazioni di esposizione umane alla dose terapeutica raccomandata.

In uno studio sull'escrezione si è osservato che la bilastina passa nel latte delle femmine di ratto in allattamento alle quali era stata somministrata una singola dose orale (20 mg/kg). Le concentrazioni di bilastina nel latte materno erano equivalenti a circa la metà delle concentrazioni plasmatiche materne. La rilevanza di questi risultati per gli esseri umani non è nota. Considerando questi dati e lo scarso assorbimento sistemico della bilastina in seguito all'uso oftalmico, si ritiene che la concentrazione di bilastina nel latte materno umano dopo l'uso oftalmico sia bassa.

In uno studio sulla fertilità nel ratto, la bilastina non ha avuto effetti sugli organi genitali femminili e maschili dopo somministrazione orale di dosi massime di 1000 mg/kg/giorno. Non si sono osservati effetti su accoppiamento, fertilità e indici di gravidanza.

Altri dati

Come osservato in uno studio di distribuzione nel ratto con determinazione autoradiografica delle concentrazioni di principio attivo, la bilastina non si accumula nel SNC.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Stabilità dopo apertura

Dopo l'apertura, consumare entro 2 mesi.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Non conservare a temperature superiori a 30°C e tenere fuori dalla portata dei bambini.

Numero dell'omologazione

68657 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

A. Menarini GmbH, Zurigo.

Stato dell'informazione

Dicembre 2022

3117301/02/2024