CALRECIA sol perf 100 mmol/l (nc 04/23)
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Calrecia 100 mmol/l soluzione per infusione
Composizione
Principi attivi
Calcio cloruro diidrato
Sostanze ausiliarie
Acqua per preparazioni iniettabili
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione per infusione.
La soluzione è trasparente e incolore e priva di particelle visibili.
Calrecia è disponibile in una sacca da 1500 ml di soluzione pronta all'uso.
1000 ml di soluzione contengono:
Calcio cloruro diidrato 14,7 g
Ca+2 100 mmol
Cl- 200 mmol
Osmolarità teorica: 300 mOsm/l
pH: 5,0-7,0
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Calrecia viene utilizzato per la sostituzione del calcio nelle terapie sostitutive renali continue (CRRT), nella dialisi prolungata intermittente a basso flusso (giornaliera) (SLEDD) e nello scambio plasmatico terapeutico (TPE) che utilizzano citrato per l'anticoagulazione.
Calrecia è indicato negli adulti e nei bambini.
Posologia/Impiego
L'applicazione di Calrecia deve avvenire solo su prescrizione da parte di un medico che abbia familiarità con l'anticoagulazione da parte del citrato nelle modalità specifiche di CRRT, SLEDD e TPE.
Posologia
Adulti
Calrecia si applica in quantità adeguata a mantenere la concentrazione del calcio ionizzato sistemico nell'intervallo desiderato. Salvo diversa prescrizione, si deve ottenere l'intervallo normale per il calcio ionizzato sistemico. L'intervallo da raggiungere non deve essere inferiore a 0,9 mmol/l di calcio ionizzato sistemico.
La quantità di Calrecia necessaria per mantenere la concentrazione di calcio ionizzato sistemico nell'intervallo desiderato dipende da:
- Calcio rimosso durante CRRT, SLEDD o TPE.
- Quantità di calcio necessario per compensare gli effetti del citrato che raggiunge la circolazione sistemica, derivante dalla soluzione di citrato utilizzata per l'anticoagulazione regionale o dalle preparazioni plasmatiche utilizzate come soluzione sostitutiva nel TPE.
- Scambi di calcio tra il plasma e altri comparti dell'organismo del paziente.
- Qualsiasi modifica intenzionale della concentrazione di calcio sistemico al basale.
- Qualsiasi impatto sulla concentrazione di calcio ionizzato da parte di altri medicamenti.
Nella stima del calcio rimosso durante CRRT, SLEDD e TPE, il prescrittore deve tenere in
considerazione:
- La permeabilità della membrana filtrante per il calcio e i complessi di calcio-citrato
- La concentrazione di calcio in qualsiasi fluido applicato durante CRRT, SLEDD e TPE,
come fluidi di dialisi, soluzioni per emofiltrazione o soluzioni sostitutive usate nel TPE
- Il flusso ematico prescritto e tutti gli altri flussi prescritti durante la terapia, inclusi il flusso dell'effluente, cioè il fluido scartato dal circuito extra-corporeo con il quale viene eliminato il calcio. Nella CRRT la dose abituale di calcio è 1,7-1,8 mmol/l di effluente.
Il dosaggio di Calrecia deve essere controllato misurando regolarmente il calcio ionizzato sistemico. Sulla base di questi controlli, è necessario fare degli aggiustamenti nel flusso di Calrecia per raggiungere l'intervallo stabilito di calcio ionizzato sistemico.
Si raccomanda una dose massima di 3 l/die e non è previsto l'uso cronico.
Bambini e adolescenti
La posologia di Calrecia nei bambini è la stessa degli adulti. A causa dei flussi di effluente generalmente più bassi prescritti nei bambini, si avranno di conseguenza flussi assoluti più bassi di Calrecia.
Modo di somministrazione
- Infusione solo tramite pompa di dispositivo extracorporeo per il lavaggio del sangue, destinato
dal produttore all'infusione di una soluzione di calcio cloruro 100 mmol/l e che comprenda un
adeguato bilanciamento dei volumi di fluido.
- Infusione solo nel circuito ematico extracorporeo o, se consigliato dalle istruzioni per l'uso del
dispositivo extracorporeo per il lavaggio del sangue, tramite accesso venoso centrale separato. Calrecia non è per uso intramuscolare o sottocutaneo.
- Si deve aderire alle istruzioni per la manipolazione del produttore del dispositivo extracorporeo
per il lavaggio del sangue e della linea d'infusione
Per le istruzioni sulla manipolazione del medicamento prima della somministrazione, vedere «Altre indicazioni».
Controindicazioni
-Ipercalcemia (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»)
-Ipercloremia ((vedere «Avvertenze e misure precauzionali»)
Avvertenze e misure precauzionali
L'infusione di calcio cloruro deve essere usata con cautela in pazienti trattati con glicosidi digitalici. Nei pazienti considerati a rischio di sviluppare aritmia cardiaca, si deve considerare il monitoraggio continuo dell'elettrocardiogramma durante l'anticoagulazione con citrato e l'infusione di calcio (vedere «Interazioni»).
Quando si prescrive Calrecia, si devono considerare con attenzione eventuali comorbilità che influenzano il metabolismo e l'escrezione del calcio come, tra l'altro, nefrocalcinosi, ipercalciuria e il sovradosaggio di vitamina D. Possono essere necessari adattamenti della dose e i livelli ematici di calcio devono essere attentamente monitorati. In caso di ipercalcemia preesistente, si deve considerare una riduzione della velocità iniziale d'infusione del calcio e un attento monitoraggio dei livelli ematici di calcio. L'ipocalcemia preesistente deve essere corretta prima di iniziare l'anticoagulazione con citrato. L'ipercloremia preesistente potrebbe essere corretta tramite condizioni di dialisi adeguate; in alternativa, può essere considerato l'impiego aggiustato di soluzioni per infusione a basso contenuto di cloruro.
Si deve aderire alle precauzioni previste durante l'uso della terapia extracorporea per il lavaggio del sangue applicata. L'equilibrio elettrolitico e acido-base deve essere regolarmente controllato durante i trattamenti extracorporei di lavaggio del sangue con anticoagulazione a base di citrato. Quando viene infuso nel circuito extracorporeo, il sito di infusione di Calrecia deve essere regolarmente ispezionato per eventuali segni di sviluppo di coaguli a livello locale e se osservati, si deve considerare un cambio di circuito extracorporeo.
Durante l'applicazione di Calrecia, la concentrazione di calcio sierico ionizzato deve essere regolarmente verificata. Devono essere considerati lo stato del calcio del paziente e il suo andamento durante la terapia di lavaggio del sangue. Se è presente ipocalcemia o se tende a svilupparsi, può essere necessario iniziare o aumentare l'integrazione del calcio. Se è presente ipercalcemia o se tende a svilupparsi (ad es. a causa di accumulo di calcio dovuto a inefficiente lavaggio del sangue derivante da una membrana intasata o a causa di sovradosaggio) può essere necessario ridurre l'integrazione del calcio. L'ipocalcemia e un fabbisogno inaspettatamente elevato di infusioni di Calrecia per stabilizzare il calcio ionizzato sistemico nell'intervallo desiderato possono essere causati da accumulo di citrato: l'anticoagulazione a base di citrato dà luogo principalmente a un moderato aumento della concentrazione di citrato sistemico e dei complessi chelati di calcio-citrato presenti a livello sistemico. In caso di metabolismo compromesso del citrato, può verificarsi accumulo di citrato. Un rapporto tra calcio sistemico totale e calcio ionizzato sistemico al di sopra di 2,25 può essere un segno di accumulo clinicamente rilevante di citrato e si devono valutare strategie per la riduzione dell'esposizione sistemica al citrato oppure si deve considerare un'interruzione totale del trattamento extracorporeo di lavaggio del sangue con anticoagulazione a base di citrato. In aggiunta al monitoraggio del calcio ionizzato sistemico, si deve considerare il monitoraggio dei livelli di ormone paratiroideo e di altri parametri del metabolismo osseo, in particolare se il trattamento è di durata prolungata (ovvero più di 2 settimane) o se vengono ripetutamente applicati trattamenti con anticoagulazione a base di citrato.
Dopo l'interruzione del trattamento extra-corporeo di lavaggio del sangue con anticoagulazione a base di citrato, il metabolismo del citrato continuerà e il calcio rilasciato dai complessi chelati di calcio-citrato potrebbe portare a ipercalcemia ionizzata.
L'iniezione di calcio cloruro è irritante per le vene e non deve essere iniettato nei tessuti, poiché possono verificarsi necrosi grave e sfaldamento. Si deve fare molta attenzione per evitare stravaso o infusione accidentale nei tessuti perivascolari. In casi di infiltrazione perivascolare, la somministrazione endovenosa nel sito deve essere immediatamente interrotta. Deve essere evitata l'infusione non controllata (ad es. utilizzare una pompa dedicata all'infusione di calcio) per minimizzare i rischi legati all'inaccuratezza nel dosaggio somministrato.
Interazioni
Per il dosaggio devono essere considerate somministrazioni aggiuntive di calcio dovute ad altre soluzioni per infusione o ad altri medicamenti.
Non si devono aggiungere altre sostanze o soluzioni a Calrecia. Nel caso in cui venga applicato non tramite un circuito extracorporeo ma tramite catetere venoso centrale separato, il relativo lume del catetere non deve essere utilizzato per un'altra infusione in parallelo. Da notare che è stato dimostrato che la soluzione di calcio cloruro è incompatibile con varie altre soluzioni contenenti ad es. fosfato inorganico, carbonati, tetracicline, ceftriaxone e altri.
I pazienti trattati con glicosidi digitalici possono mostrare segni di sovradosaggio da digitale dopo l'impiego di soluzioni contenenti calcio (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
I diuretici tiazidici riducono l'escrezione urinaria di calcio. È pertanto necessaria cautela se tali farmaci vengono somministrati sia con calcio cloruro e altre preparazioni contenenti calcio.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non ci sono dati o ci sono dati limitati derivanti dall'uso di calcio cloruro nelle donne in gravidanza.
Gli studi sugli animali sono insufficienti rispetto alla tossicità riproduttiva (vedere «Dati preclinici»). Calrecia non è raccomandato durante la gravidanza a meno che la condizione clinica della donna non richieda CRRT, SLEDD o TPE.
Allattamento
Il calcio è escreto nel latte materno, ma alle dosi terapeutiche di calcio cloruro non sono previsti effetti sui neonati/bambini allattati. Calrecia può essere usato durante l'allattamento a meno che non insorgano altri problemi derivanti dalla condizione clinica della madre.
Fertilità
Non sono disponibili dati negli esseri umani sull'effetto del calcio cloruro sulla fertilità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non applicabile.
Effetti indesiderati
Possono essere previste le seguenti reazioni avverse per la modalità di trattamento.
La frequenza esatta di questi eventi non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
-Ipotermia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
-Iper- o ipoidratazione
-Ipercalcemia a una dose di Calrecia ritenuta appropriata. In questo caso, si deve considerare l'accumulo di calcio dovuto ad un lavaggio del sangue inefficiente causato da una membrana intasata (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»)
-Ipocalcemia dovuta a sottodosaggio di Calrecia. In questo caso, si deve considerare l'accumulo di citrato correlato all'uso dell'anticoagulazione con citrato per CRRT, SLEDD e TPE (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»)
-Acidosi o alcalosi metaboliche
-Altri disturbi elettrolitici (ad esempio, ipokaliemia, ipofosfatemia)
Patologie vascolari
-Ipotensione
I seguenti effetti indesiderati devono essere considerati specificamente correlati all'impiego di Calrecia:
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura
-Somministrazione di Calrecia tramite vie diverse da quelle previste (ovvero infusione nel circuito extracorporeo o infusione venosa centrale). In questo contesto può verificarsi irritazione nel sito d'infusione. Lo stravaso può causare bruciore, necrosi e irritazione dei tessuti, cellulite e calcificazione dei tessuti molli.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
-Ipercalcemia dovuta a sovradosaggio di Calrecia (vedere «Posologia eccessiva»)
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento.
Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
La somministrazione rapida o eccessiva di sali di calcio può portare a ipercalcemia (rispettivamente concentrazione plasmatica totale >3 mmol/l, calcio ionizzato > 1,2 mmol/l). Un'iniezione troppo rapida di sali di calcio può inoltre portare a segni e sintomi di ipercalcemia così come a sapore di gesso, vellichio, vampate di calore, nausea, vomito e vasodilatazione periferica con ipotensione, bradicardia, sincope e aritmia con una possibilità di arresto cardiaco.
Segni e sintomi di ipercalcemia
- Disturbi del sistema nervoso, ad es. letargia, disorientamento, iporeflessia
- Disturbi cardiaci, ad es. tachicardia e tendenza a sviluppare aritmia cardiaca, ipertensione,
alterazioni nell'elettrocardiogramma (accorciamento dell'intervallo QT)
- Disturbi gastrointestinali, ad es. nausea, vomito, stipsi, tendenza a sviluppare ulcere
- Disturbi renali e urinari, ad es. aumentata diuresi, sete, acquaresi, deposito renale di sali di
calcio
- Disturbi generali, ad es. affaticamento.
La crisi ipercalcemica (concentrazione plasmatica totale di calcio >4 mmol/l) causa vomito, colica, atonia intestinale, ostruzione intestinale, astenia generalizzata, disturbo della coscienza, diuresi inizialmente aumentata, successivamente spesso ridotta o completamente assente.
Trattamento
Interruzione immediata o dose ridotta di Calrecia.
In particolare, in casi di livelli di calcio estremamente aumentati, una riduzione acuta dei livelli di calcio è tassativa, pertanto in caso di funzione renale ancora sufficiente si deve considerare la diuresi forzata con infusione concomitante di soluzione salina fisiologica (0,9% NaCl) sotto attenta supervisione dell'equilibrio dei liquidi e delle concentrazioni plasmatiche degli elettroliti. Nei pazienti con funzione renale compromessa, può essere indicata la dialisi con dializzato senza calcio.
Proprietà/Effetti
Gruppo farmacoterapeutico: Soluzioni elettrolitiche, calcio cloruro
Codice ATC
B05XA07
Soluzione per la sostituzione di calcio in CRRT, SLEDD e TPE che utilizzano anticoagulazione regionale a base di citrato.
Meccanismo d'azione
Vedere Farmacodinamica.
Farmacodinamica
Principi base del lavaggio del sangue extracorporeo e dell'anticoagulazione regionale a base di citrato, ad es. CRRT, SLEDD e TPE
Le terapie di lavaggio del sangue extracorporeo vengono applicate per varie indicazioni, ad esempio CRRT, SLEDD e TPE. Queste terapie hanno in comune il prelievo di sangue dalla circolazione del paziente, che viene poi guidato attraverso un circuito extracorporeo. Qui il sangue viene purificato dalle tossine, il cui tipo varia tra le diverse terapie di lavaggio del sangue extracorporeo. Dopo che il sangue è stato purificato, viene ri-trasfuso nella circolazione sanguigna del paziente.
Le tecniche di lavaggio del sangue extracorporeo necessitano generalmente di anticoagulazione per prevenire la formazione di coaguli nel circuito extracorporeo. A seconda della condizione del paziente e della terapia di lavaggio del sangue extracorporeo prescelta, il prescrittore potrebbe aver deciso di applicare un'anticoagulazione regionale a base di citrato. In questo caso, il citrato viene infuso nel sangue prelevato dal paziente, dove forma complessi chelati solubili con il calcio ionizzato e pertanto riduce la concentrazione di calcio ionizzato nel sangue che fluisce attraverso il circuito extracorporeo.
A seconda della terapia individuale di lavaggio del sangue extracorporeo con anticoagulazione a base di citrato, il calcio viene estratto dal sangue del paziente in quantità variabili che rendono necessaria la sostituzione del calcio. Inoltre, una parte del citrato infuso per l'anticoagulazione regionale a base di citrato entra inevitabilmente nella circolazione sistemica del paziente con il sangue ri-trasfuso. Questo induce un aumento della concentrazione sistemica del citrato, che generalmente si stabilizza a un nuovo livello a seconda dell'effettiva velocità di infusione del citrato e del metabolismo del citrato nel fegato e in altri tessuti. Nel circuito extracorporeo, il citrato si lega al calcio ionizzato e ne riduce la concentrazione sistemica; tale riduzione può essere contrastata dalla sostituzione di calcio.
I complessi chelati di calcio-citrato presenti nel sangue del paziente si dissociano quando viene metabolizzato più citrato di quanto ne viene infuso a livello sistemico. Come effetto netto, il calcio libero ionizzato resta nel sangue del paziente e poi si ridistribuisce nel corpo del paziente dove è essenziale sia per il rimodellamento delle ossa che come elettrolita con funzioni cellulari cruciali in tutto l'organismo (ad es. nelle cellule muscolari e nei neuroni).
Efficacia clinica
Non ci sono dati disponibili.
Farmacocinetica
Assorbimento
Calrecia deve essere somministrato tramite la pompa di un dispositivo per il lavaggio del sangue extracorporeo, destinato ad essere utilizzato per le infusioni di calcio.
Distribuzione/Metabolismo/Eliminazione
Poiché lo scopo terapeutico di Calrecia di sostituzione di calcio in CRRT, SLEDD e TPE che impiegano l'anticoagulazione regionale a base di citrato è limitato a stabilizzare il calcio nel sangue del paziente a livelli fisiologici, le proprietà farmacocinetiche del calcio fornito tramite infusione di Calrecia sono considerate identiche a quelle del calcio endogeno della circolazione sistemica e derivante dalla regolazione fisiologica del calcio ematico.
Dati preclinici
Non ci sono dati preclinici rilevanti per il prescrittore.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti. Per le sostanze la cui incompatibilità con il calcio è nota, fare riferimento anche «Interazioni»
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Il contenuto deve essere utilizzato immediatamente.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30°C. Non conservare in frigorifero o congelare.
Indicazioni per la manipolazione
La soluzione è destinata a un uso singolo. La soluzione non utilizzata e i contenitori danneggiati devono essere smaltiti.
Si devono considerare i seguenti punti prima di usare la sacca di soluzione:
1.Separare le due sacche lungo la giuntura a strappo.
2.Rimuovere l'involucro solo immediatamente prima di usare la soluzione. Controllare la sacca di soluzione (etichetta, data di scadenza, trasparenza della soluzione, sacca e involucro non danneggiati).
I contenitori in plastica possono occasionalmente danneggiarsi durante il trasporto dal produttore all'ambulatorio per la dialisi o all'ambulatorio ospedaliero o all'interno dello stesso ambulatorio. Questo può portare a contaminazione e crescita di batteri o funghi nella soluzione. Pertanto un'attenta ispezione della sacca e della soluzione prima della somministrazione è essenziale. Si deve prestare particolare attenzione anche al minimo danno alla chiusura della sacca, alle giunture e agli angoli della sacca. La soluzione deve essere usata solo se si presenta incolore e trasparente e se la sacca e il connettore non presentano danni e sono integri.
3.Collocare la sacca nell'apposito reggisacca tramite il gancio.
4.Per la connessione, rimuovere il cappuccio di protezione dal connettore. Al fine di prevenire un'errata connessione, il connettore può essere collegato solo alla sua controparte. Non toccare la parte non protetta, in particolare non toccare la parte superiore del connettore. La parte interna del connettore è sterile e non deve essere ulteriormente trattata con disinfettanti chimici. Collegare il connettore alla sua controparte e premere fino a che non sia possibile ruotarlo in senso orario contro la resistenza al punto di blocco. Quando la connessione è fissata si sentirà eventualmente un «click».
5.Procedere con le ulteriori fasi, come indicato nella descrizione del trattamento.
La soluzione non è destinata ad essere utilizzata per l'aggiunta di farmaci e non è destinata all'uso per infusione endovenosa periferica. Vedere anche «Posologia/impiego».
Numero dell'omologazione
68896 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Fresenius Medical Care (Schweiz) AG, 6370 Oberdorf NW.
Stato dell'informazione
Marzo 2023
31061 — 07/08/2023