PARACETAMOL Sandoz eco cpr 500 mg
Sandoz Pharmaceuticals AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Paracétamol Sandoz® eco compresse
Composizione
Principi attivi
Paracetamolo.
Sostanze ausiliarie
*Carboxymethylamylum natricum A, amylum pregelificatum, povidonum K30, acidum stearicum, crospovidonum, aqua purificata.
*Sodio
1 compressa da 500 mg contiene fino a un massimo di 0,47 mg di sodio.
1 compressa da 1000 mg contiene fino a un massimo di 0,93 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compresse
Una compressa contiene 500 mg o 1000 mg di paracetamolo.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Compresse da 500 mg e 1000 mg:
Trattamento del dolore da lieve a moderato (mal di testa, mal di denti, dolore alle articolazioni e ai legamenti, dolore dorsale, dolore mestruale, dolore in seguito a lesioni, dolore da raffreddore), trattamento sintomatico della febbre.
Compresse da 1000 mg:
Trattamento sintomatico del dolore da osteoartrite.
Posologia/Impiego
Posologia
La dose massima giornaliera di 4000 mg di paracetamolo non deve essere superata. La dose massima giornaliera per i bambini di età compresa tra 9 e 12 anni è di 2000 mg. Ai bambini di età inferiore ai 9 anni vanno somministrati dosaggi inferiori, che non possono essere dosate con Paracétamol Sandoz eco.
Per evitare il rischio di posologia eccessiva, occorre assicurarsi che gli eventuali medicamenti assunti contemporaneamente non contengano paracetamolo. La durata massima di impiego continuativo per i bambini fino a 12 anni di età senza consulto medico è di 3 giorni.
Tra le singole dosi deve essere osservato un intervallo di tempo di 4–8 ore.
Deve essere rispettato il peso minimo dei pazienti di età pari o superiore a 12 anni.
Bambini e adolescenti
Nei bambini (< 12 anni), la dose deve essere determinata in base al peso corporeo.
Compresse da 500 mg
Peso corporeo (età) | Dose giornaliera max | Dosaggio consigliato pro die |
30–40 kg (9–12 anni) | 2 g | 1 compressa fino a 4 volte |
> 40 kg (> 12 anni e adulti) | 4 g | 1–2 compresse fino a 4 volte |
Compresse da 1000 mg
Peso corporeo (età) | Dose giornaliera max | Dosaggio consigliato pro die |
> 50 kg (età superiore a 15 anni) | 4 g | 1 compressa fino a 4 volte |
Modo di somministrazione
Le compresse devono essere assunte con un po' di liquido.
All'occorrenza, la compressa da 1000 mg può essere divisa in due parti (solco di rottura) per poterle deglutire una dopo l'altra. Le compresse da 1000 mg sono adatte per dimezzare la dose (500 mg).
Le compresse da 500 mg non sono divisibili.
L'assunzione dopo i pasti può comportare un ritardo nell'inizio dell'azione.
Istruzioni posologiche speciali
Disturbi della funzionalità epatica:
Nei pazienti con malattia epatica cronica o compensata in fase attiva, in particolare in presenza di insufficienza epatocellulare, alcolismo cronico, malnutrizione cronica (ridotta riserva di glutatione epatico) o disidratazione, la dose giornaliera per adulti non deve superare 3 g di paracetamolo (cfr. anche «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Disfunzioni renali:
Nei pazienti con grave insufficienza renale, l'intervallo minimo di assunzione deve essere modificato in base alla seguente tabella.
Clearance della creatina | Intervallo di dosaggio |
cl ≥50 ml/min | 4 ore |
cl 10–50 ml/min | 6 ore |
cl < 10 ml/min | 8 ore |
Controindicazioni
Ipersensibilità al paracetamolo e alle sostanze correlate (ad es. propacetamolo) o a una delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Grave disfunzione epatica (cirrosi e ascite)/epatite acuta o malattia epatica attiva e scompensata.
Iperbilirubinemia costituzionale ereditaria (morbo di Gilbert-Meulengracht).
Avvertenze e misure precauzionali
Nei seguenti casi è necessario consultare un medico prima di iniziare il trattamento:
- Insufficienza renale (clearance della creatinina < 50 ml/min)
- Insufficienza epatica
- Carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (può portare ad anemia emolitica)
- Uso concomitante di medicamenti potenzialmente epatotossici o di induttori degli enzimi epatici
Dosi superiori a quelle raccomandate comportano il rischio di danni epatici molto gravi.
I sintomi clinici del danno epatico si manifestano di solito dopo 1 o 2 giorni di posologia eccessiva di paracetamolo. Il danno epatico massimo si può osservare di solito dopo 3 o 4 giorni. Il trattamento con un antidoto deve essere iniziato il prima possibile (cfr. «Posologia eccessiva»).
Il paracetamolo può causare gravi reazioni cutanee come l'esantema pustoloso acuto generalizzato (AGEP), la sindrome di Steven-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN), che possono essere fatali. I pazienti devono essere informati sui sintomi di reazioni cutanee gravi e avvertiti di interrompere l'uso del medicamento alla prima comparsa di reazioni cutanee o di altri segni di ipersensibilità.
Si consiglia cautela in caso di consumo eccessivo di alcol. L'alcol può accrescere l'epatotossicità del paracetamolo, soprattutto in presenza di contemporanea inedia. In questi casi, anche una dose terapeutica di paracetamolo può causare danno epatico.
Al paziente o ai genitori di bambini deve essere fatto presente di non assumere regolarmente antidolorifici per un periodo prolungato senza prescrizione medica e di consultare tempestivamente un medico in caso di febbre alta o peggioramento dei sintomi nei bambini. Un dolore persistente richiede l'intervento del medico.
Il paziente deve essere avvertito che, in caso di assunzione cronica di analgesici, può insorgere il mal di testa, che a sua volta può indurre all'uso ripetuto dell'analgesico, con conseguente persistenza della cefalea (la cosiddetta cefalea da abuso di analgesici).
L'uso prolungato di analgesici, soprattutto in caso di combinazione di più antidolorifici, può causare danno renale permanente con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).
Nei pazienti con stato di glutatione impoverito, come ad esempio in caso di sepsi, l'uso di paracetamolo può aumentare il rischio di acidosi metabolica.
Nota:
Paracétamol Sandoz eco 1000 mg non è indicato in bambini di età inferiore ai 15 anni. In questo ambito sono disponibili medicamenti in altre forme di farmaceutiche o con un contenuto di principio attivo inferiore.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente «senza di sodio».
Interazioni
- Induttori enzimatici come fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, idrazide dell'acido isonicotinico (isoniazide, INH) e rifampicina: potenziano l'epatotossicità del paracetamolo.
- Alcol (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
- Medicamenti che rallentano lo svuotamento gastrico (ad es. propantelina) riducono la velocità di assorbimento
- Medicamenti che accelerano lo svuotamento gastrico (ad es. metoclopramide) aumentano la velocità di assorbimento
- Cloramfenicolo: l'emivita di eliminazione del cloramfenicolo è quintuplicata dal paracetamolo
- Salicilamide: prolunga l'emivita di eliminazione del paracetamolo e aumenta la quantità di metaboliti epatotossici
- Clorzoxazone: la somministrazione concomitante di paracetamolo e clorzoxazone potenzia l'epatotossicità di entrambe le sostanze.
- Zidovudina: la somministrazione concomitante di zidovudina e paracetamolo aumenta la tendenza alla neutropenia.
- Probenecid inibisce la coniugazione del paracetamolo con l'acido glucuronico, con conseguente riduzione della clearance del paracetamolo. La dose di paracetamolo deve essere ridotta in caso di terapia concomitante.
- Colestiramina: riduce l'assorbimento del paracetamolo
- L'effetto anticoagulante di warfarin e di altre cumarine può essere potenziato dall'uso quotidiano prolungato di paracetamolo, con conseguente aumento del rischio di emorragie. L'assunzione occasionale non ha effetti significativi. Non sono disponibili dati sull'interazione del paracetamolo con i più recenti anticoagulanti orali (dabigatran, rivaroxaban, apixaban).
Gravidanza/Allattamento
Si raccomanda cautela nell'uso di Paracétamol Sandoz eco in gravidanza e durante l'allattamento.
Gravidanza
Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico dei bambini che sono stati esposti al paracetamolo in utero non hanno mostrano risultati chiari. Il rischio dell'assunzione di paracetamolo in posologia corretta durante la gravidanza per quanto riguarda i danni funzionali e organici, le malformazioni e i disturbi dell'adattamento viene attualmente considerato minimo. Non si dispone di studi controllati nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non mostrano tossicita' riproduttiva (vedere «Dati preclinici»).
Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere assunto o utilizzato durante la gravidanza. Tuttavia, deve essere assunto o utilizzato alla dose efficace più bassa, per il più breve tempo possibile e con la frequenza più bassa possibile.
Allattamento
Il paracetamolo passa nel latte materno. La concentrazione nel latte materno è simile alla concentrazione momentanea nel plasma della madre. Sono stati riferiti casi di eruzione cutanea nei neonati allattati al seno. Tuttavia, non sono note conseguenze dannose permanenti per il lattante. Nonostante l'utilizzo di paracetamolo sia considerato compatibile con l'allattamento al seno, si raccomanda cautela nell'uso di Paracétamol Sandoz eco durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Molti anni di esperienza con il principio attivo nel dosaggio raccomandato non mostrano effetti negativi sulla reattività.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:
Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, < 1/10), non comune (≥1/1 000, < 1/100), raro (≥1/10 000, < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: Trombocitopenia allergica (talvolta con ecchimosi ed emorragie), leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia, neutropenia, anemia emolitica.
Disturbi del sistema immunitario
Raro: anafilassi, reazioni allergiche come l'edema di Quincke (angioedema), respiro affannoso, broncospasmo, sudorazione, nausea, calo della pressione sanguigna e persino shock.
Una piccola percentuale (5–10%) di pazienti con asma indotta dall'acido acetilsalicilico o altre manifestazioni della cosiddetta intolleranza all'acido acetilsalicilico può reagire in modo simile al paracetamolo (asma da analgesia).
Patologie epatobiliari
Cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Posologia eccessiva»).
Raro: livelli elevati di transaminasi epatiche.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: reazioni cutanee eritematose e orticarioidi e arrossamento della pelle.
Molto raro: esantema pustoloso acuto generalizzato (AGEP), necrolisi epidermica tossica (TEN, sindrome di Lyell), sindrome di Stevens-Johnson (SJS).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di posologia eccessiva bisogna rivolgersi immediatamente a un medico, anche in assenza di sintomi. Dopo l'ingestione orale di 7,5–10 g di paracetamolo negli adulti e di 140–200 mg/kg di peso corporeo nei bambini (in pazienti predisposti, come quelli con un maggiore consumo di alcol o una ridotta riserva di glutatione nei casi di astinenza da cibo, anche a dosi inferiori), si verificano sintomi acuti di avvelenamento nelle cellule del fegato e del tubulo renale sotto forma di necrosi cellulare potenzialmente letale.
Concentrazioni plasmatiche di > 200 µg/ml dopo 4 ore, di > 100 µg/ml dopo 8 ore, di > 50 µg/ml dopo 12 ore e di > 30 µg/ml dopo 15 ore portano a danni epatici con decorso fatale in coma epatico. L'epatotossicità è direttamente correlata alla concentrazione plasmatica. I primi sintomi clinici di danno epatico si notano di solito dopo 1 o 2 giorni e raggiungono il massimo dopo 3 o 4 giorni.
Sintomi
1ª fase (= 1° giorno): nausea, vomito, dolore addominale, perdita di appetito, sensazione di malessere generale, pallore, sudorazione.
2ª fase (= 2° giorno): miglioramento soggettivo, ingrossamento del fegato, aumento dei valori delle transaminasi (AST, ALT), aumento dei valori della bilirubina, prolungamento del tempo di tromboplastina, aumento della lattato deidrogenasi.
3ª fase (= 3° giorno): valori di transaminasi (AST, ALT) notevolmente elevati, ittero, ipoglicemia, coma epatico.
Terapia
Se si sospetta un'intossicazione, è necessario iniziare immediatamente una terapia efficace che comprenda le seguenti misure:
Lavanda gastrica (utile solo nelle prime 1–2 ore), seguita dalla somministrazione di carbone attivo.
Somministrazione orale di N-acetilcisteina o metionina. Nelle situazioni in cui la somministrazione orale dell'antidoto non è possibile o non è una buona soluzione (ad es. a causa di vomito violento, annebbiamento della coscienza), può essere somministrato anche per via endovenosa, possibilmente entro 8 ore. La N-acetilcisteina può ancora fornire una certa protezione dopo 16 ore.
Misurare la concentrazione di paracetamolo nel plasma (non prima di 4 ore dall'ingestione).
I test epatici devono essere eseguiti all'inizio del trattamento e ogni 24 ore e ripetuti.
Informazioni dettagliate sulla terapia sono disponibili presso Tox Info Suisse.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N02BE01
Meccanismo d'azione
Il paracetamolo è un analgesico e antipiretico con effetti a livello centrale e periferico. Il meccanismo d'azione non è del tutto chiaro.
Il meccanismo d'azione analgesico si basa sull'inibizione della sintesi delle prostaglandine, che avviene principalmente a livello centrale e in misura minore a livello periferico.
L'attività antipiretica si basa sull'inibizione dell'effetto dei pirogeni endogeni sul centro di termoregolazione ipotalamico.
Il paracetamolo non ha un effetto antiflogistico marcato e non ha effetti sull'emostasi o sulla mucosa gastrica.
Farmacodinamica
Non sono disponibili dati in merito.
Efficacia clinica
Non sono disponibili dati in merito.
Farmacocinetica
Assorbimento
Si verifica rapidamente e quasi completamente dopo la somministrazione orale ed è dose-dipendente. La velocità di assorbimento è direttamente correlata alla velocità di svuotamento gastrico. L'assunzione concomitante di cibo ritarda l'assorbimento.
Distribuzione
Il paracetamolo si distribuisce quasi uniformemente nella maggior parte dei fluidi corporei. Il legame con le proteine plasmatiche, a dosaggio terapeutico, è basso (5–13%); in caso di sovradosaggio può arrivare al 50%. Il volume di distribuzione è di 1,3 l/kg di peso corporeo.
Metabolismo
Il paracetamolo viene metabolizzato nel fegato ed è soggetto principalmente a due vie di biotrasformazione. Viene escreto nelle urine in forma glucuronidata (60–80%) o solfatata (20–40%). Una piccola quantità (< 4%) viene ossidata dal citocromo P 450 e convertita in un metabolita presumibilmente epatotossico. Normalmente viene detossificato mediante coniugazione con il glutatione. La capacità di questa coniugazione non è compromessa nei pazienti anziani.
Eliminazione
Il paracetamolo viene escreto per via renale (2–5% immutato). I metaboliti vengono escreti anche per via renale. Il paracetamolo non viene escreto nella bile e solo in minima parte nel latte materno.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Insufficienza epatica
L'emivita plasmatica è sostanzialmente invariata nei pazienti con insufficienza epatica lieve. Tuttavia, si prolunga notevolmente nei pazienti con insufficienza epatica grave.
Negli studi clinici condotti con il paracetamolo somministrato per via orale, l'aumento delle concentrazioni plasmatiche e il prolungamento dell'emivita di eliminazione nei pazienti con malattie epatiche croniche, compresi quelli affetti da cirrosi epatica alcolica, hanno indicato una moderata alterazione del metabolismo del paracetamolo. Tuttavia, non è stato osservato un accumulo significativo di paracetamolo. La più lunga emivita plasmatica del paracetamolo è stata associata a una ridotta capacità di sintesi del fegato. Per questo motivo, il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con malattie epatiche e la dose massima giornaliera negli adulti deve essere limitata a 3 g. Il paracetamolo è controindicato in presenza di una malattia epatica scompensata in fase attiva, in particolare di un'epatite causata dal consumo eccessivo di alcol (per via dell'induzione del CYP2E1 che accresce la formazione di metaboliti epatotossici del paracetamolo).
Insufficienza renale
In presenza di grave insufficienza renale (clearance della creatinina 10–30 ml/min), l'eliminazione del paracetamolo è leggermente rallentata; l'emivita di eliminazione oscilla tra 2 e 5,3 ore. La velocità di eliminazione sotto forma di glucuronidi e solfoconiugati è 3 volte più lenta nei pazienti con grave insufficienza renale rispetto ai soggetti sani. Tuttavia, in questa popolazione non è necessario un aggiustamento della dose, poiché i glucuronidi e i solfoconiugati non sono tossici. Tuttavia, si raccomanda di prolungare l'intervallo minimo tra le somministrazioni in funzione della dose raccomandata quando il paracetamolo viene utilizzato in pazienti con insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina ≤50 ml/min) (cfr. «Posologia/impiego»).
Nei pazienti in emodialisi, l'emivita può essere ridotta del 40–50% dopo somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo.
Pazienti anziani
L'emivita può essere prolungata e associata a una diminuzione della clearance del medicamento. Di solito non è necessario alcun aggiustamento posologico.
Neonati, lattanti e bambini
I parametri farmacocinetici del paracetamolo osservati nei neonati e nei bambini sono simili a quelli osservati negli adulti, ad eccezione dell'emivita plasmatica, che è leggermente più breve (circa 2 ore) rispetto a quella negli adulti. L'emivita plasmatica nei neonati è più lunga che nei lattanti (circa 3,5 ore). Rispetto agli adulti, i neonati, i lattanti e i bambini fino a 10 anni di età escretano un numero significativamente inferiore di glucuronidi e un numero maggiore di coniugati solfati. L'escrezione totale di paracetamolo e dei suoi metaboliti è la stessa a tutte le età.
Dati preclinici
Dosi acute molto elevate di paracetamolo sono epatotossiche.
In diversi studi è stato riscontrato un potenziale genotossico. Tuttavia, questo dato deve essere messo in prospettiva, poiché è dose-dipendente. Tuttavia, sulla base dei presunti meccanismi che innescano questi effetti, si può ipotizzare che non si verifichino effetti genotossici a dosi inferiori a determinate soglie, sebbene siano possibili soglie inferiori con una riserva di glutatione ridotta.
Tuttavia, i valori soglia al di sopra dei quali è stato possibile dimostrare un effetto genotossico negli esperimenti sugli animali si collocano chiaramente nell'intervallo di dosi tossiche, che causano danni al fegato e al midollo osseo. Inoltre, dosi non epatotossiche (fino a 300 mg/kg nel ratto e 1000 mg/kg nel topo) non sono cancerogene. Si può quindi praticamente escludere che le dosi terapeutiche abbiano un effetto genotossico o cancerogeno.
Gli studi tossicologici non hanno evidenziato effetti sulla riproduzione né effetti teratogeni negli animali trattati con paracetamolo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Ai bambini che hanno ingerito accidentalmente alcolici non devono essere somministrati medicamenti contenenti paracetamolo.
Influenza su metodi diagnostici
Il paracetamolo può interferire con la misurazione della glicemia quando si utilizza il metodo della glucosio ossidasi. Può anche essere responsabile dell'apparente aumento dell'uremia, qualora venga determinata con il metodo della riduzione del fosfotungstato.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare nella confezione originale, non al di sopra di 30°C e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
68722 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Sandoz Pharmaceuticals AG, Risch; domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Febbraio 2025
31285 — 28/01/2026