BUDENOFALK supp 4 mg
Dr. Falk Pharma AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Budenofalk® 4 mg supposte
Composizione
Principi attivi
Budesonide.
Sostanze ausiliarie
Ascorbile palmitato, gliceridi semisintetici solidi.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Supposte.
Supposte bianche, a forma di siluro, con superficie liscia. 1 supposta contiene 4 mg di budesonide.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento della colite ulcerosa acuta lieve o moderata, limitata al retto (proctite).
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Adulti
La dose giornaliera raccomandata è di 4 mg di budesonide in forma di supposta da 4 mg.
Durata della terapia
Il medico curante decide la durata dell'utilizzo. L'episodio acuto, oltre la durata del quale Budenofalk 4 mg supposte non va più utilizzato, si risolve in genere dopo 6-8 settimane.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia di Budenofalk 4 mg supposte nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni d'età non sono state studiate e, quindi, il medicamento non va somministrato.
Modo di somministrazione
Solo per uso rettale.
Budenofalk 4 mg supposte va usato preferibilmente prima di andare a letto.
Controindicazioni
Budenofalk 4 mg supposte non deve essere usato in presenza di:
- ipersensibilità alla budesonide o a uno degli altri componenti del preparato
- cirrosi epatica
Avvertenze e misure precauzionali
Il trattamento con Budenofalk 4 mg supposte può comportare livelli sistemici di steroidi inferiori rispetto al trattamento con glucocorticoidi orali convenzionali. Il passaggio a Budenofalk 4 mg supposte da un'altra terapia steroidea può provocare una ricomparsa dei sintomi, a causa del cambiamento dei livelli sistemici di steroidi.
I glucocorticoidi possono sopprimere l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (asse HPA) e ridurre la risposta allo stress. Ciò può provocare una riduzione dei livelli mattutini di cortisolo o, in rari casi, un'insufficienza corticosurrenalica.
Si raccomanda cautela nei pazienti con tubercolosi, ipertensione, diabete mellito, osteoporosi, ulcere gastrointestinali, glaucoma, cataratta, anamnesi familiare di diabete e glaucoma o con altre malattie in cui i glucocorticoidi potrebbero causare degli effetti collaterali.
Particolare cautela è necessaria quando il medicamento viene utilizzato a lungo termine, perché potrebbero comparire degli effetti collaterali sistemici da steroidi (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Infezioni
La soppressione della reazione infiammatoria e delle difese immunitarie aumenta il rischio di infezioni e la loro severità. Il rischio di un peggioramento di infezioni batteriche, fungine e virali durante la terapia con glucocorticoidi va attentamente tenuto in considerazione. La sintomatologia clinica può spesso essere atipica e alcune infezioni severe, quali sepsi e tubercolosi, possono essere mascherate e raggiungere uno stadio avanzato prima di essere riconosciute.
Varicella
La varicella richiede un'attenzione speciale, perché questa malattia, normalmente innocua, può essere fatale nei pazienti immunosoppressi. I pazienti senza varicella in anamnesi devono evitare qualsiasi contatto con i pazienti con varicella o herpes zoster e consultare immediatamente il proprio medico dopo un'esposizione.
Nel caso di bambini, i genitori devono essere informati di queste misure precauzionali. L'immunizzazione passiva con immunoglobuline anti-varicella-zoster (VZIG) è necessaria nei pazienti esposti non immuni che assumono o hanno assunto glucocorticoidi sistemici nei 3 mesi precedenti; ciò deve avvenire entro 10 giorni dall'esposizione alla varicella. Se la diagnosi di varicella viene confermata, deve essere immediatamente trattata dagli specialisti. I glucocorticoidi non devono essere interrotti e può essere necessario aumentarne la dose.
Morbillo
I pazienti con sistema immunitario compromesso devono ricevere immunoglobuline normali il prima possibile dopo l'esposizione al morbillo.
Vaccini
I vaccini vivi non devono essere utilizzati in persone in terapia a lungo termine con glucocorticoidi. La risposta anticorpale ad altri vaccini può essere ridotta.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Sulla base dell'esperienza con i pazienti che presentavano una colangite biliare primaria (PBC) in stadio avanzato con cirrosi epatica, in tutti i pazienti con funzione epatica gravemente compromessa ci si deve aspettare una maggiore disponibilità sistemica di budesonide.
Tuttavia, nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi, la budesonide è risultata sicura e ben tollerata alla dose orale giornaliera di 9 mg. Pertanto, non sono necessarie istruzioni posologiche speciali nei pazienti con malattie epatiche senza cirrosi o con disturbi lievi della funzionalità epatica.
Disturbi visivi
Con l'uso sistemico e topico di glucocorticoidi, possono comparire dei disturbi visivi. Se un paziente presenta sintomi come visione offuscata o altri disturbi della vista, va preso in considerazione l'invio a un oculista, per valutare le possibili cause; queste comprendono anche cataratta, glaucoma o patologie rare, quali ad esempio la corioretinopatia sierosa centrale (CSC), riferite in seguito all'utilizzo sistemico o topico di corticosteroidi.
Altro
Evitare il trattamento concomitante con ketoconazolo o altri inibitori del CYP3A4 (cfr. la rubrica «Interazioni»).
Interazioni
Interazioni farmacocinetiche
Citocromo P450
Inibitori del CYP3A4
Nel trattamento concomitante con inibitori del CYP3A, tra cui i prodotti contenenti cobicistat, si deve tener presente un aumento del rischio di effetti collaterali sistemici. Tale associazione va evitata, a meno che i suoi benefici non superino il maggior rischio di effetti collaterali sistemici dei glucocorticoidi: in tal caso i pazienti devono essere monitorati per questi effetti collaterali.
Il ketoconazolo 200 mg per via orale 1 volta al giorno ha aumentato di circa 6 volte le concentrazioni plasmatiche della budesonide somministrata in concomitanza (3 mg in dose singola per via orale). Quando il ketoconazolo è stato somministrato 12 ore dopo l'assunzione di budesonide, le concentrazioni plasmatiche sono aumentate di circa 3 volte. Siccome non sono disponibili dati sufficienti per una raccomandazione posologica, l'uso concomitante va evitato.
Anche altri potenti inibitori del CYP3A4 (quali ritonavir, itraconazolo, claritromicina e il succo di pompelmo) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di budesonide. Il trattamento concomitante con budesonide deve quindi essere evitato.
Induttori del CYP3A4
Principi attivi quali carbamazepina e rifampicina, che inducono il CYP3A4, possono ridurre la disponibilità sistemica, ma anche quella locale, della budesonide sulla mucosa intestinale. Può essere necessario un aggiustamento della dose di budesonide.
Substrati del CYP3A4
Le sostanze metabolizzate dal CYP3A4 possono competere con la budesonide. Ciò può comportare un aumento dei livelli plasmatici di budesonide, se la sostanza concorrente presenta una maggiore affinità per il CYP3A4. D'altra parte, la budesonide può legarsi più fortemente al CYP3A4, per cui i livelli plasmatici della sostanza concorrente possono essere aumentati, rendendo necessario un aggiustamento/una riduzione della dose di tale sostanza.
Concentrazioni plasmatiche aumentate ed effetti potenziati dei glucocorticoidi sono stati osservati in donne che avevano assunto estrogeni o contraccettivi. Questo effetto non si è osservato con i contraccettivi combinati orali a basso dosaggio.
Siccome la funzione corticosurrenalica può essere soppressa dal trattamento con budesonide, il test di stimolazione con ACTH, usato per diagnosticare un'insufficienza ipofisaria, potrebbe dar luogo a falsi risultati (valori bassi).
Interazioni farmacodinamiche
Glicosidi cardiaci
L'azione dei glicosidi può essere potenziata dalla carenza di potassio.
Saluretici
L'eliminazione di potassio può essere aumentata.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati sull'esito della gravidanza con l'uso di budesonide somministrata per via rettale nella donna. Anche se i dati sull'uso inalatorio della budesonide in un gran numero di donne in gravidanza non hanno messo in evidenza segni di effetti avversi, la concentrazione plasmatica massima di budesonide durante il trattamento con Budenofalk 4 mg supposte è probabilmente più elevata della concentrazione dopo l'uso inalatorio di budesonide. Negli studi sugli animali, la budesonide, come altri glucocorticoidi, ha causato anomalie dello sviluppo fetale (cfr. «Dati preclinici»). La rilevanza clinica per l'uomo non è chiara.
L'uso in gravidanza va evitato, a meno che non vi siano dei motivi convincenti per il trattamento con Budenofalk 4 mg supposte.
Allattamento
Nell'essere umano, la budesonide passa nel latte materno (sono disponibili dati sull'escrezione dopo l'uso per inalazione). Pertanto, durante il trattamento con Budenofalk 4 mg supposte non si deve allattare al seno, a meno che non sia chiaramente necessario.
Fertilità
Non sono disponibili dati sull'effetto della budesonide sulla fertilità nell'uomo. Negli studi sugli animali, la fertilità non è stata compromessa dalla somministrazione di budesonide (cfr. «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Non comunemente, possono comparire degli effetti collaterali specifici della classe dei glucocorticoidi sistemici. Questi effetti collaterali dipendono dalla dose, dalla durata del trattamento, dal trattamento concomitante o precedente con altri glucocorticoidi e dalla sensibilità individuale.
Poiché agisce a livello locale, il rischio di effetti collaterali sistemici di Budenofalk 4 mg supposte è, in generale, inferiore rispetto alla somministrazione di glucocorticoidi sistemici.
Elenco degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono ordinati per classe sistemica organica MedDRA e per frequenza, secondo la seguente convenzione:
«Molto comune» (≥1/10)
«Comune» (≥1/100, <1/10)
«Non comune» (≥1/1000, <1/100)
«Raro» (≥1/10 000, <1/1000)
«Molto raro» (<1/10 000)
«Non nota» (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
I seguenti effetti collaterali si sono osservati negli studi clinici con Budenofalk 4 mg supposte:
Classe sistemica organica MedDRA | Molto comune | Comune | Non comune |
Infezioni ed infestazioni | Rinofaringite | ||
Patologie endocrine | Insufficienza surrenalica | ||
Patologie del sistema nervoso | Cefalea | ||
Patologie vascolari | Rossore (vampate alla faccia) | ||
Patologie gastrointestinali | (Peggioramento della) colite ulcerosa | Dolore addominale, flatulenza, pancreatite, dispepsia | |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eruzione cutanea | ||
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella | Disturbi mestruali, mestruazioni irregolari | ||
Esami diagnostici | Riduzione del cortisolo | Aumento della bilirubina nel sangue |
A causa del suo effetto locale, il rischio di effetti collaterali sistemici di Budenofalk 4 mg supposte è, in generale, inferiore rispetto alla somministrazione di glucocorticoidi sistemici.
I seguenti effetti collaterali noti della classe terapeutica (corticoidi, budesonide) possono comparire anche con Budenofalk 4 mg supposte:
Classe sistemica organica MedDRA | Comune | Non comune | Raro | Molto raro | Non nota |
Disturbi del sistema imunitario | Aumentato rischio di infezioni | Reazioni di ipersensibilità, quali l'angioedema, sono comparse con altre forme di somministrazione della budesonide. | |||
Patologie endocrine | Sindrome di Cushing, faccia a luna piena, obesità addominale, diminuzione della tolleranza al glucosio, diabete mellito, ritenzione di sodio con formazione di edemi, aumento dell'escrezione di potassio, inattività o atrofia della corteccia surrenale, disturbi della secrezione di ormoni sessuali | ||||
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Ipokaliemia, iperglicemia | ||||
Disturbi psichiatrici | Depressione, irritabilità, euforia | Iperattività psicomotoria, ansia | Aggressività | ||
Patologie del sistema nervoso | Cefalea | ||||
Patologie dell'occhio | Glaucoma, cataratta, visione offuscata | ||||
Patologie vascolari | Ipertensione | Aumento del rischio di trombosi, vasculite | |||
Patologie gastrointestinali | Dispepsia | Ulcere gastriche e duodenali | Pancreatite | Stipsi | |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eritema allergico, striae rubrae, petecchie, acne da steroidi, guarigione ritardata delle feri-te, dermatite da contatto | Ecchimosi | |||
Patologie del sistema musco-loscheletrico e del tessuto connettivo | Mialgia, artralgia, debolezza muscolare, spasmi muscolari, osteoporosi | Osteonecrosi | |||
Patologie generali | Malessere, affaticamento |
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non sono necessarie misure mediche di emergenza in caso di breve sovradosaggio. Non esiste alcun antidoto specifico.
Trattamento
Il trattamento successivo deve essere sintomatico e di supporto.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A07EA06
Meccanismo d'azione
L'esatto meccanismo d'azione della budesonide nel trattamento della colite ulcerosa/proctite ulcerosa non è stato ancora completamente chiarito. I risultati degli studi clinico-farmacologici e degli studi clinici controllati suggeriscono fortemente che il meccanismo d'azione della budesonide sia dovuto principalmente a un effetto locale nell'intestino. La budesonide è un glucocorticoide con un intenso effetto antinfiammatorio locale.
Farmacodinamica
Rispetto al basale, i livelli di cortisolo mattutino alla fine del trattamento erano ridotti in misura statisticamente significativa in entrambi i gruppi di trattamento dello studio BUS-4/UCA, con una riduzione più pronunciata nel gruppo BUS 4 mg rispetto al gruppo BUF 2 mg. Nonostante la riduzione, i livelli medi di cortisolo sono rimasti nell'intervallo della norma in entrambi i gruppi di trattamento. Durante il periodo di follow-up di quattro settimane, i livelli di cortisolo sierico si sono normalizzati in entrambi i gruppi di trattamento e hanno quasi raggiunto i livelli basali. La differenza rimanente rispetto ai valori basali non era più statisticamente significativa.
Efficacia clinica
Uno studio clinico di fase III, randomizzato, in doppio cieco e con disegno «double-dummy» (BUS-4/UCA) ha confrontato il trattamento rettale con Budenofalk 4 mg supposte (gruppo BUS) rispetto a Budenofalk 2 mg schiuma rettale (gruppo BUF) in pazienti con proctite ulcerosa ad attività lieve o moderata. 577 pazienti adulti sono stati randomizzati (1:1) a un trattamento di otto settimane con 4 mg di budesonide una volta al giorno in forma di supposta o 2 mg di budesonide una volta al giorno in forma di schiuma rettale. Gli endpoint co-primari di efficacia erano la remissione clinica (definita come subscore UC-DAI modificato per la frequenza delle evacuazioni = 0 o 1 e per il sanguinamento rettale = 0) e la guarigione della mucosa (definita come subscore UC-DAI modificato per l'aspetto della mucosa = 0 o 1).
Nell'analisi sulla base del “Full Analysis Set”, 211 dei 281 pazienti (75,1%) in trattamento con BUS e 204 dei 290 pazienti (70,3%) in trattamento con BUF hanno raggiunto la remissione clinica. La percentuale di pazienti con guarigione della mucosa è stata del 76,2% (214 su 281 pazienti) nel gruppo BUS, rispetto al 75,9% (220 su 290 pazienti) nel gruppo BUF.
La non inferiorità di BUS vs. BUF in termini di remissione clinica si è dimostrata statisticamente significativa, con con una differenza del 4,7% e un intervallo di confidenza al 95% di [-2,79%; 12,19%] (p<0,0712). La non inferiorità di BUS vs. BUF in termini di guarigione della mucosa si è dimostrata statisticamente significativa, con una differenza dello 0,3% e un intervallo di confidenza di [-6,89%; 7,51%] (p<0,05088). Le analisi per protocollo hanno supportato questi dati.
Farmacocinetica
Assorbimento
Aspetti specifici di Budenofalk 4 mg supposte
Dopo applicazione rettale di Budenofalk 4 mg supposte in volontari sani, la budesonide ha mostrato un tempo di latenza mediano di 0 ore e un tempo al picco di concentrazione plasmatica di 3,50 ore. Il picco di concentrazione plasmatica medio (Cmax) è stato di 2,39 ng/ml e l'area sotto la curva concentrazione plasmatica/tempo (AUC0-∞) è stata di 17,0 h*ng/ml.
La biodisponibilità relativa di budesonide per via rettale, rispetto alla somministrazione orale, è stata rispettivamente del 185,92% (in base all'AUC0-∞) e del 137,9% (in base alla Cmax). La maggiore biodisponibilità dopo la somministrazione rettale si spiega con la minore eliminazione presistemica rispetto alla somministrazione orale.
La biodisponibilità relativa di una dose giornaliera di budesonide somministrata per via rettale (4 mg sotto forma di 1 supposta Budenofalk 4 mg) rispetto a una dose giornaliera di budesonide somministrata per via orale (9 mg sotto forma di 3 capsule Budenofalk 3 mg) è stata rispettivamente dell'82,63% (sulla base dell'AUC0-∞) e del 61,29% (sulla base della Cmax).
L'uso ripetuto di Budenofalk 4 mg supposte una volta al giorno per 6 giorni in volontari sani non ha provocato accumulo; la Cmax,ss (all'equilibrio) è stata di 2,65 ng/ml e l'AUC all'intervallo di dosaggio di 24 ore (AUC0-τ) è stata di 15,4 h*ng/ml.
Distribuzione
Vedere Aspetti specifici di Budenofalk 4 mg supposte.
Aspetti generali della budesonide
Assorbimento
Dopo la somministrazione orale, la disponibilità sistemica di budesonide è di circa il 10%.
La budesonide presenta un elevato volume di distribuzione (circa 3 l/kg). Il legame alle proteine plasmatiche va in media dall'85 al 90%.
Metabolismo
La budesonide viene intensamente metabolizzata nella mucosa intestinale e nel fegato (circa il 90%) in metaboliti con debole attività glucocorticoide. Rispetto alla budesonide, l'attività glucocorticoide dei principali metaboliti, 6β‑idrossibudesonide e 16α‑idrossiprednisolone, entrambi formati attraverso il CYP3A, è inferiore all'1%.
Eliminazione
L'emivita mediana di eliminazione dopo somministrazione rettale di Budenofalk 4 mg supposte nei volontari sani è di 2,32-5,95 ore. La budesonide presenta un elevato tasso di clearance di circa 80 l/h.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
A seconda del tipo e della severità della malattia epatica, il metabolismo della budesonide attraverso il CYP3A può essere ridotto in questi pazienti. Una quota considerevole della budesonide viene metabolizzata nel fegato attraverso il CYP3A4. Nei pazienti con disturbi severi della funzionalità epatica, l'esposizione sistemica alla budesonide è notevolmente aumentata. Non sono stati condotti studi con Budenofalk 4 mg supposte nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.
Disturbi della funzionalità renale
Attualmente non sono disponibili dati sui pazienti con disturbi della funzionalità renale.
Dati preclinici
Tossicità locale
La buona tollerabilità locale di Budenofalk 4 mg supposte è stata dimostrata in uno studio preclinico sul cane.
Tossicità per somministrazione ripetuta
I dati preclinici degli studi di tossicità acuta, subcronica e cronica con budesonide hanno mostrato una regressione del timo e delle surrenali e una riduzione dei linfociti. Questi effetti sono stati di intensità inferiore o simile a quelli di altri glucocorticoidi. Come con altri glucocorticoidi, questi effetti steroidei possono essere importanti anche negli esseri umani, a seconda della dose, della durata di utilizzo e della malattia. Negli studi sulla tossicità cronica della budesonide nel ratto, si è osservato un numero lievemente aumentato di focolai basofili epatici.
Mutagenicità
La budesonide non ha mostrato effetti mutageni in una serie di test in vitro e in vivo.
Cancerogenicità
Gli studi di cancerogenicità hanno mostrato un'aumentata incidenza di neoplasie epatocellulari primarie, astrocitomi (nei ratti maschi) e tumori mammari (ratti femmine). Questi tumori derivano probabilmente dall'aumentato stress metabolico sul fegato e dagli effetti anabolizzanti. Questi risultati sono noti anche da altri studi sui glucocorticosteroidi nel ratto e rappresentano un effetto di classe in questa specie.
Tossicità per la riproduzione
La budesonide non ha avuto effetti sulla fertilità nel ratto. Negli animali in gravidanza, la budesonide, come altri glucocorticoidi, ha provocato la morte fetale e anomalie nello sviluppo fetale (dimensioni ridotte della cucciolata, ritardo di crescita intrauterina dei feti e anomalie scheletriche). È stato riportato che alcuni glucocorticoidi causano palatoschisi in studi sugli animali. La rilevanza clinica di questi risultati per l'uomo non è ancora stata stabilita (cfr. «Gravidanza, allattamento»).
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non pertinente.
Influenza su metodi diagnostici
Un test di stimolazione con ACTH per la diagnosi di insufficienza ipofisaria può dare risultati errati (cfr. la rubrica «Interazioni»).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Conservare nella scatola originale, per proteggere il contenuto dalla luce.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
68683 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Dr. Falk Pharma AG, 8152 Opfikon
Stato dell'informazione
Dicembre 2022
31152 — 26/10/2023