GLYPRESSINE subst sèche 1 mg c solv
Ferring AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Glypressin®
Composizione
Principi attivi
Terlipressini diacetas pentahydricum.
Sostanze ausiliarie
Polvere: Mannitolum (E 421), Acidum hydrochloridum dilutum.
Solvente: Natrii chloridum (corresp. Natrium 17.7 mg/5 ml), Acidum hydrochloridum dilutum, Aqua ad iniectabilia.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Polvere e solvente per soluzione iniettabile (e.v.).
Flaconcino con polvere: Terlipressini diacetas pentahydricum 1 mg corresp. Terlipressinum 0,86 mg.
Flaconcino con solvente: Natrii chloridi solutio 9 g/L, 5 ml.
La concentrazione della soluzione ricostituita è di 0,2 mg/ml.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento a breve termine delle emorragie delle varici esofagee.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Adulti
Pazienti con peso corporeo >50 kg: 1-2 mg di Glypressin e.v. ogni 4-6 ore.
Pazienti con peso corporeo <50 kg: 1 mg di Glypressin e.v. ogni 4-6 ore.
La massima dose giornaliera è di 12 mg (2 mg/4 h) nelle prime 36 ore al massimo, in seguito 6 mg. Durante l'uso sono necessari controlli continui della pressione arteriosa e dell'ECG (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Durata della terapia
Fino al raggiungimento di una situazione di compenso, ma non oltre 5 giorni.
Modo di somministrazione
Uso endovenoso. Iniezione in bolo nella vena basilica, ma non in una vena del dorso della mano.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti anziani
Non sono disponibili dati specifici sulla sicurezza e l'efficacia della terlipressina in pazienti di età ≥65 anni. Non è quindi possibile formulare raccomandazioni posologiche speciali.
Bambini e adolescenti
La sicurezza e l'efficacia della terlipressina in bambini e adolescenti non è dimostrata. Non è possibile indicare una posologia raccomandata.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
La terlipressina non è stata studiata specificamente in pazienti con insufficienza renale cronica. Non è quindi possibile formulare raccomandazioni posologiche.
Controindicazioni
- Insufficienza coronarica, in particolare eventi cardiovascolari ischemici in atto o recenti (negli ultimi 3 mesi);
- Gravidanza;
- Ipersensibilità al principio attivo o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
L'effetto antidiuretico di Glypressin può portare a iponatriemia, se il bilancio idrico non viene adeguatamente monitorato e, se necessario, corretto.
Monitoraggio durante il trattamento
Glypressin deve essere usato soltanto sotto monitoraggio costante della funzione cardiocircolatoria e devono essere disponibili strutture di medicina intensiva.
Durante il trattamento è necessario il regolare monitoraggio della pressione arteriosa, dell'ECG o della frequenza cardiaca, della saturazione dell'ossigeno, dei livelli di sodio e potassio e del bilancio idrico.
Prolungamento del QT
Durante l'uso di terlipressina sono stati segnalati diversi casi di prolungamento del QT e aritmie ventricolari, comprese «torsioni di punta». Nella maggior parte dei casi, i pazienti interessati presentavano fattori predisponenti quali prolungamento preesistente dell'intervallo QT, squilibri elettrolitici (ipokaliemia, ipomagnesiemia) o trattamento concomitante con un medicamento con effetto di prolungamento dell'intervallo QT (quali antiaritmici di classe IA o III, antimicotici azolici, eritromicina o antidepressivi triciclici; cfr. «Interazioni»). Nei pazienti con prolungamento del QT all'anamnesi, squilibri elettrolitici o determinati trattamenti concomitanti, la terlipressina deve quindi essere usata soltanto con la massima cautela e sotto monitoraggio ECG.
Pazienti in shock settico
La terlipressina non deve essere usata in pazienti con shock settico che presentano una gittata cardiaca ridotta.
Necrosi cutanee
Dopo l'introduzione sul mercato, durante il trattamento con terlipressina sono stati riportati diversi casi di ischemia cutanea fino a necrosi cutanee in zone cutanee non correlate alla sede di iniezione. I pazienti con diabete mellito od obesità sembrano presentare un rischio maggiore per tali reazioni. Pertanto, la terlipressina deve essere usata solo con particolare cautela in questi pazienti.
Per evitare necrosi cutanee nella sede di iniezione, l'iniezione deve sempre essere effettuata soltanto per via e.v.
Malattie che richiedono particolare cautela
Si richiede particolare cautela con monitoraggio intensivo nelle seguenti situazioni:
- pazienti con malattie cardiovascolari (come coronaropatia o arteriosclerosi in stadio avanzato), poiché con la terlipressina può verificarsi un'ischemia
- insufficienza cardiaca
- aritmie cardiache
- ipertensione arteriosa
- pazienti con malattia polmonari, poiché con la terlipressina può verificarsi congestione polmonare
- insufficienza renale
- pazienti con convulsioni di tipo epilettico
Pazienti anziani e bambini
Poiché i dati clinici disponibili sono insufficienti, Glypressin deve essere usato nei bambini o nei pazienti anziani soltanto con particolare cautela.
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
La terlipressina può portare a un prolungamento del QT e a «torsione di punta» (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). In caso di uso concomitante di medicamenti che a loro volta possono prolungare l'intervallo QT (quali antiaritmici di classe IA o III, antimicotici azolici, eritromicina, antidepressivi triciclici o determinati antistaminici), la terlipressina deve essere usata soltanto con la massima cautela.
Per le stesse ragioni è richiesta cautela anche in caso di uso concomitante di medicamenti che possono indurre ipokaliemia e/o ipomagnesiemia (ad es. diuretici).
La terlipressina potenzia l'effetto ipotensivo dei betabloccanti non selettivi sulla vena porta.
La somministrazione concomitante di medicamenti che notoriamente inducono bradicardia (ad es. propofol, sufentanil) può ridurre la frequenza cardiaca e la gittata cardiaca. Questo effetto è dovuto all'inibizione riflessogena dell'attività cardiaca mediata dal nervo vago a causa dell'aumento della pressione arteriosa.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Negli studi sperimentali condotti su conigli e cavie sono stati osservati effetti tossici (cfr. «Dati preclinici»). Vi sono evidenti segni di rischio per il feto umano. Glypressin può infatti indurre contrazioni uterine e quindi provocare aborti in particolare nei primi mesi di gravidanza. Inoltre, l'aumento della pressione intrauterina e disturbi del flusso ematico uterino possono danneggiare irreversibilmente il feto.
Glypressin è controindicato in donne in gravidanza. In caso di indicazione vitale, il prodotto può essere utilizzato dopo decisione individuale se non è possibile arrestare l'emorragia con una terapia endoscopica. A causa del rischio di aborto, l'indicazione deve essere valutata con particolare attenzione soprattutto nel primo trimestre.
Qualora il trattamento sia necessario, le donne in età fertile devono usare un contraccettivo affidabile durante la terapia e nelle 2 settimane successive.
Allattamento
Un possibile passaggio della terlipressina nel latte materno non è stato valutato né negli esseri umani, né negli animali. Un rischio per i lattanti non può essere escluso. Pertanto, Glypressin non deve essere usato durante l'allattamento. Si deve decidere se astenersi dalla terapia con terlipressina o interrompere l'allattamento (oppure utilizzare temporaneamente il tiralatte eliminando il latte) tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.
Fertilità
Non sono disponibili dati sui possibili effetti della terlipressina sulla fertilità umana. Gli studi sugli animali non hanno evidenziato segni di effetti nocivi della terlipressina sulla fertilità maschile (cfr. «Dati preclinici»).
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
A causa dei possibili effetti indesiderati, Glypressin può avere effetti sulla capacità di guidare veicoli e sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati segnalati più comunemente negli studi clinici sono stati dolore addominale, nausea, diarrea, pallore e vomito.
L'effetto antidiuretico della terlipressina può portare a iponatriemia in caso di insufficiente controllo del bilancio idrico.
Le frequenze di comparsa degli effetti indesiderati sono definite come segue:
molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10'000, <1/1000); molto raro (<1/10'000); non nota (basata prevalentemente su segnalazioni spontanee durante la sorveglianza del mercato, la frequenza esatta non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella riepilogativa degli effetti indesiderati:
Classificazione sistemica organica | Molto comune | Comune | Non comune | Non nota |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione | iponatremia | |||
Patologie del sistema nervoso | cefalea | |||
Patologie cardiache | bradicardia dolore toracico tachicardia | fibrillazione atriale infarto miocardico extrasistoli ventricolari torsione di punta insufficienza cardiaca | ||
Patologie vascolari | vasocostrizione pallore cianosi ipertensione ischemia periferica | vampate di calore | ||
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | edema polmonare dispnea | disturbi respiratori insufficienza respiratoria | ||
Patologie gastrointestinali | dolore addominale (17%) | nausea diarrea vomito | ischemia intestinale | |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | necrosi cutanee non correlata alla sede di iniezione | |||
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali | ipertono uterino ischemia uterina | |||
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | necrosi in sede di iniezione |
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di sovradosaggio si prevede un potenziamento degli effetti indesiderati. In caso di crisi ipertensiva può essere indicato somministrare clonidina, nifedipina o un alfabloccante. Alla comparsa di bradicardia che richiede il trattamento si può utilizzare atropina.
Poiché il rischio di effetti indesiderati gravi sulla circolazione sanguigna è dose-dipendente, la massima dose raccomandata non deve essere superata.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
H01BA04
Meccanismo d'azione
La terlipressina (triglicil-lisina-vasopressina) è un analogo sintetico della vasopressina, un ormone del lobo posteriore dell'ipofisi.
La terlipressina è un profarmaco con propria attività intrinseca parziale. La terlipressina viene trasformata mediante scissione enzimatica nel metabolita attivo lisina-vasopressina.
La terlipressina contrae i piccoli vasi intestinali e uterini e la muscolatura liscia gastrointestinale. Aumenta il tono intestinale e favorisce la peristalsi. Dopo somministrazione di una dose singola, l'effetto sulla muscolatura liscia si mantiene per 2-10 ore.
In condizioni di shock, Glypressin rende disponibile sangue dalla periferia.
Glypressin non porta al rilascio di ormone adrenocorticotropo dall'ipofisi. Tuttavia, possiede un lieve effetto antidiuretico.
Glypressin non altera la conduzione AV o il tratto ST nell'elettrocardiogramma.
Farmacodinamica
Cfr. «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
Nessuna informazione.
Farmacocinetica
La farmacocinetica segue un modello bicompartimentale con una fase di distribuzione rapida.
La scissione enzimatica lenta dei tre residui glicilici della forma di trasporto e deposito non attiva della terlipressina ad opera delle endopeptidasi renali dà origine alla lisina-vasopressina attiva. Di conseguenza, la concentrazione plasmatica di terlipressina diminuisce rapidamente, mentre la concentrazione plasmatica di lisina-vasopressina aumenta (dopo circa 40-60 minuti). La lisina-vasopressina attiva viene rilasciata nell'arco di almeno 180 minuti in piccola quantità. Dopo circa 2 ore si osserva una concentrazione massima di 0,07 nmol/l.
Distribuzione
L'emivita di distribuzione della terlipressina è di 8-9 minuti. Il volume di distribuzione è di 0,6 l/kg.
Metabolismo
Cfr. sopra.
La lisina-vasopressina attiva viene escreta insieme alla lisina-vasopressina endogena.
Eliminazione
Una piccola parte della dose somministrata viene ritrovata nelle urine: 10 % sotto forma di lisina-vasopressina, 0,25-1,27 % sotto forma di terlipressina. L'emivita di eliminazione è di circa 55 minuti.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
La farmacocinetica della terlipressina non è stata studiata in pazienti pediatrici o geriatrici e in pazienti con compromissione della funzionalità renale.
Disturbi della funzionalità epatica
La farmacocinetica della terlipressina in pazienti con cirrosi epatica non differiva in misura rilevante da quella di soggetti sani.
Dati preclinici
Mutagenicità
Nel test di Ames e nel test di mutagenecità su cellule polmonari di criceto, la terlipressina non ha mostrato alcun potenziale genotossico.
Cancerogenicità
Non sono disponibili studi sulla cancerogenicità.
Tossicità per la riproduzione
In uno studio di embriotossicità nel coniglio, la somministrazione di terlipressina ho provocato aborti e malformazioni fetali. In uno studio su cavie in gravidanza è stata osservata una riduzione del flusso sanguigno dell'utero e della placenta a dosi di 10 µg per kg di peso corporeo. Studi nel ratto con dosi fino a 50 µg per kg di peso corporeo al giorno e in uova di gallina non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno.
In uno studio sulla fertilità nel ratto, nel quale maschi trattati con terlipressina sono stati accoppiati con femmine non trattate, non è stato osservato alcun effetto in termini di frequenza di accoppiamento e inseminazione, ma è stata riscontrata una riduzione delle dimensioni della cucciolata.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Glypressin non deve entrare in contatto con soluzioni alcaline o zuccheri riducenti. Il preparato è fortemente acido e in caso di contatto si deteriorerebbe immediatamente o coagulerebbe all'interno del flaconcino.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore. Utilizzare immediatamente dopo aver disciolto la polvere nel solvente.
Precauzioni particolari per la conservazione
Non conservare a temperature superiori a 25°C.
Conservare il flaconcino con la polvere nella confezione originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Somministrare il preparato per via endovenosa dopo averlo disciolto nel solvente fornito in dotazione. Gli eventuali residui della soluzione devono essere eliminati e smaltiti correttamente.
Numero dell'omologazione
44470 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Ferring AG, 6340 Baar.
Stato dell'informazione
Marzo 2024
1668 — 02/10/2024