CIPROXINE cpr pell 250 mg
Bayer (Schweiz) AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Ciproxin® Compresse rivestite con film/granulato e solvente per sospensione orale
Composizione
Principi attivi
Ciproxin compresse rivestite con film: Ciprofloxacinum ut Ciprofloxacini hydrochloridum.
Ciproxin granulato e solvente per sospensione orale: Ciprofloxacinum (acido 1-ciclopropil-6-fluoro-1,4-diidro-4-oxo-7-(1-piperazinil)-3-chinolin carbossilico).
Sostanze ausiliarie
Ciproxin compresse rivestite con film: Cellulosum microcristallinum, Maydis amylum, Crospovidonum, Silica colloidalis anhydrica, Magnesii stearas, Hypromellosum (E464), Macrogola 4000, Titanii dioxidum (E171).
Ciproxin sospensione: Granulato secco: Acidi ethacrylici et methylis methacrylatis polymerisatum, Magnesii stearas, Hypromellosum (E464), Povidonum K 25, Polysorbatum 20.
Solvente: Lecithinum ex soja, Saccharum 27,9 g (5 g/100 ml) o 25,8 g (10 g/100 ml), Triglycerida media, Aromatica: Fragum (contiene alcohol benzylicus), Aqua purificata q.s. ad solutionem pro vitro corresp. 93 ml (5 g/100 ml) o 86 ml (10 g/100 ml).
5 ml (1 cucchiaio dosatore) di sospensione Ciproxin 5 g/100 ml pronta all'uso contengono 1,4 g (= 0,14 di farinacei) di saccarosio.
5 ml (1 cucchiaio dosatore) di sospensione Ciproxin 10 g/100 ml pronta all'uso contengono 1,3 g (= 0,13 di farinacei) di saccarosio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Ciproxin compresse rivestite con film
Ciproxin 250: 1 compressa rivestita con film contiene 250 mg di ciprofloxacina come ciprofloxacina HCl H2O (con linea di frattura, divisibile)
Ciproxin 500: 1 compressa rivestita con film contiene 500 mg di ciprofloxacina come ciprofloxacina HCl H2O (con linea di frattura, divisibile)
Ciproxin 750: 1 compressa rivestita con film (senza linea di frattura) contiene 750 mg di ciprofloxacina come ciprofloxacina HCl H2O.
Osservare le indicazioni relative alla divisibilità nella rubrica «Posologia / impiego, Modo di somministrazione».
Ciproxin granulato e solvente per sospensione orale
Ciproxin 5 g/100 ml sospensione contiene 5 g di ciprofloxacina (come granulato secco). 5 ml (1 cucchiaio dosatore) di sospensione Ciproxin 5 g/100 ml pronta all'uso contengono 250 mg di ciprofloxacina.
Ciproxin 10 g/100 ml sospensione contiene 10 g di ciprofloxacina (come granulato secco). 5 ml (1 cucchiaio dosatore) di sospensione Ciproxin 10 g/100 ml pronta all'uso contengono 500 mg di ciprofloxacina.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
La ciprofloxacina è indicata nel trattamento delle seguenti infezioni, tenendo presente le raccomandazioni ufficiali sull'uso appropriato degli antibiotici. Prima di iniziare il trattamento, si deve prestare attenzione alle informazioni disponibili sulla resistenza, in particolare le raccomandazioni posologiche per evitare l'aumento della resistenza antibiotica.
Nelle infezioni non complicate, Ciproxin deve essere usato soltanto se altri antibiotici normalmente consigliati per il trattamento iniziale delle corrispondenti infezioni sono ritenuti inappropriati o hanno fallito (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Effetti indesiderati»).
Adulti
- Infezioni delle basse vie respiratorie causate da batteri Gram-negativi
- Esacerbazioni della broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD)
- Infezioni broncopolmonari in caso di fibrosi cistica o di bronchiectasie
- Polmonite
- Otite media purulenta cronica
- Peggioramento acuto della sinusite cronica, in particolare se causata da batteri Gram‑negativi
- Infezioni delle vie urinarie
- Infezioni dell'apparato genitale a condizione che sia stato possibile escludere Neisseria gonorrhoeae resistente alla ciprofloxacina. In Svizzera, la maggioranza dei ceppi di Neisseria gonorrhoeae risulta ormai (stato 2009) resistente alla ciprofloxacina (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
- Uretrite e cervicite gonococciche
- Epididimo-orchite
- Malattie infiammatorie pelviche (PID)
- Infezioni del tratto gastrointestinale (ad es. diarrea del viaggiatore)
- Infezioni intraddominali
- Infezioni della cute e del tessuto molle causate da batteri Gram-negativi
- Otite esterna maligna
- Infezioni osteoarticolari
- Profilassi di infezioni invasive da Neisseria meningitidis
- Inalazione di patogeni dell'antrace (profilassi e terapia post-esposizione)
La ciprofloxacina può essere usata per il trattamento di pazienti neutropenici con febbre, se si sospetta che la febbre sia dovuta a un'infezione batterica.
Bambini e adolescenti
- Infezioni broncopolmonari causate da Pseudomonas aeruginosa in caso di fibrosi cistica
- Nei bambini a partire da 1 anno come opzione di terza scelta nel trattamento di infezioni complicate delle vie urinarie e in caso di pielonefrite da E. coli. L'indicazione al trattamento deve basarsi esclusivamente su un consulto con uno specialista, ovvero un pediatra infettivologo o un infettivologo.
La ciprofloxacina può essere usata anche per trattare infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti, qualora lo si ritenga necessario.
Il trattamento deve essere iniziato solo da un medico esperto nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Proprietà / effetti, Farmacodinamica»).
Sulle suddette indicazioni sono stati condotti studi clinici. L'esperienza clinica relativa ad altre indicazioni è limitata.
I bambini sotto i 6 anni devono essere trattati con una forma galenica appropriata, Ciproxin sospensione o infusione, cfr. la rubrica «Posologia / impiego».
Antrace (adulti e bambini)
Per la profilassi post-esposizione e per il trattamento dell'antrace a seguito di inalazione del patogeno Bacillus anthracis. L'efficacia della ciprofloxacina in caso di antrace è stata confermata da studi sugli animali (vedere la rubrica «Proprietà / effetti»). Nei bambini, negli adolescenti e nelle donne in gravidanza, dopo aver identificato il modello di resistenza del ceppo di Bacillus anthracis implicato, occorre verificare la possibilità di un passaggio alla terapia con (amino)penicilline.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Posologia e durata del trattamento negli adulti
La durata del trattamento dipende dalla gravità della malattia e dal decorso clinico e batteriologico.
In linea di massima, il trattamento deve proseguire sistematicamente per almeno 3 giorni dopo la defervescenza o la risoluzione dei sintomi clinici.
Tabella 1: Posologia abituale in caso di somministrazione orale di dosi singole/giornaliere
Indicazione | Compresse rivestite con film | Sospensione | Durata totale del | |
|---|---|---|---|---|
5 g/100 ml | 10 g/100 ml | |||
Infezioni delle basse vie respiratorie | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | da 7 a 14 giorni |
Infezioni delle alte vie respiratorie | ||||
Esacerbazione acuta di una sinusite cronica | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | da 7 a 14 giorni |
Otite media purulenta cronica | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | da 7 a 14 giorni |
Otite esterna maligna | 2× 750 mg | 2× 3 CD | 2× 1½ CD | da 28 giorni fino a 3 mesi |
Infezioni delle vie urinarie | ||||
Cistite non complicata | da 2× 250 mg a | da 2× 1 CD a | da 2× ½ CD a | 3 giorni |
Nelle donne in pre-climaterio, può essere usata una dose singola da 500 mg. | ||||
Cistite complicata, pielonefrite non complicata | 2× 500 mg | 2× 2 CD | 2× 1 CD | 7 giorni |
Pielonefrite complicata | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 a | almeno 10 giorni, in |
Prostatite | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 a | da 2 a 4 settimane (in acuto) |
Infezioni del tratto genitale | ||||
Uretrite e cervicite gonococciche (cfr. | 500 mg come dose singola | 2 CD come dose singola | 1 CD come dose singola | 1 giorno (dose singola) |
Epididimo-orchite e malattie infiammatorie pelviche | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | almeno 14 giorni |
Infezioni del tratto gastrointestinale e infezioni intraddominali | ||||
Diarrea da patogeni batterici incluso Shigella spp. tranne Shigella dysenteriae di tipo 1 | 2× 500 mg | 2× 2 CD | 2× 1 CD | 1 giorno |
Diarrea da Shigella dysenteriae di tipo 1 | 2× 500 mg | 2× 2 CD | 2× 1 CD | 5 giorni |
Diarrea da Vibrio cholerae | 2× 500 mg | 2× 2 CD | 2× 1 CD | 3 giorni |
Tifo | 2× 500 mg | 2× 2 CD | 2× 1 CD | 7 giorni |
Infezioni intraddominali da batteri Gram-negativi | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | da 5 a 14 giorni |
Infezioni della cute e del tessuto molle | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | da 7 a 14 giorni |
Infezioni osteoarticolari | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | 3 mesi al massimo |
Pazienti neutropenici con febbre se si sospetta che la febbre sia dovuta a un'infezione batterica. La ciprofloxacina deve essere somministrata in combinazione con antibatterici appropriati conformemente alle raccomandazioni ufficiali. | da 2× 500 mg a | da 2× 2 CD a | da 2× 1 CD a | La terapia deve proseguire per l'intera durata della neutropenia |
Profilassi di infezioni invasive da | 500 mg come dose singola | 2 CD come dose singola | 1 CD come dose singola | 1 giorno (dose singola) |
Benché l'efficacia sia stata dimostrata nell'ambito di studi clinici, la ciprofloxacina non è considerata un'opzione di prima scelta per il trattamento di polmoniti sospette o diagnosticate, causate da Streptococcus pneumoniae.
Un'infusione di 400 mg di ciprofloxacina della durata di 60 minuti somministrata a intervalli di 8 ore è equivalente in termini di AUC a una somministrazione orale di 750 mg di ciprofloxacina ogni 12 ore.
Tabella 2: Posologia e durata del trattamento nei bambini e negli adolescenti
Indicazione | Dose giornaliera in mg | Durata totale del trattamento |
|---|---|---|
Fibrosi cistica in bambini e adolescenti | 2× 20 mg/kg di peso corporeo con una dose singola massima di 750 mg Vedere anche le tabelle sottostanti 2.1.A e 2.1.B | da 10 a 14 giorni |
Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite da E. coli | 2× 10-20 mg/kg di peso corporeo con una dose singola massima di 750 mg Vedere anche le tabelle sottostanti 2.2.A e 2.2.B | da 10 a 21 giorni |
Altre infezioni gravi | 2× 20 mg/kg di peso corporeo con una dose singola massima di 750 mg | In funzione del tipo di infezione |
Fibrosi cistica con episodi infettivi acuti
Il numero calcolato di cucchiai dosatori per ogni intervallo di peso è il seguente:
Tabella 2.1.A: 5 g/100 ml di sospensione per la somministrazione due volte al giorno (ogni 12 ore)
Peso corporeo | Numero di cucchiai dosatori per somministrazione |
18-21 kg | 1½ |
22-28 kg | 2 |
29-34 kg | 2½ |
≥35 kg | 3 (= dose massima di 750 mg) |
Tabella 2.1.B: 10 g/100 ml di sospensione* per la somministrazione due volte al giorno (ogni 12 ore)
Peso corporeo | Numero di cucchiai dosatori per somministrazione |
≥35 kg | 1½ |
* La sospensione da 10 g/100 ml non è adatta per bambini con peso corporeo inferiore a 35 kg.
Infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite
Il numero calcolato di cucchiai dosatori per ogni intervallo di peso è il seguente:
Tabella 2.2.A1: 5 g/100 ml di sospensione per la somministrazione due volte al giorno (2*10 mg/kg/giorno ogni 12 ore)
Peso corporeo | Numero di cucchiai dosatori per somministrazione |
9-17 kg | ½ |
18-28 kg | 1 |
29-39 kg | 1½ |
≥40 kg | 2 |
Tabella 2.2.A2: 5 g/100 ml di sospensione per la somministrazione due volte al giorno (2*20 mg/kg/giorno ogni 12 ore)
Peso corporeo | Numero di cucchiai dosatori per somministrazione |
9-18 kg | 1 |
19-21 kg | 1½ |
22-28 kg | 2 |
29-34 kg | 2½ |
≥35 kg | 3 (3 cucchiai dosatori = dose massima di 750 mg) |
Tabella 2.2.B1: 10 g/100 ml di sospensione* per la somministrazione due volte al giorno (2*10 mg/kg/giorno ogni 12 ore)
Peso corporeo | Numero di cucchiai dosatori per somministrazione |
≥35 kg | 1 (1½ cucchiai dosatori = dose massima di 750 mg) |
* La sospensione da 10 g/100 ml non è adatta per bambini con peso corporeo inferiore a 35 kg.
Tabella 2.2.B2: 10 g/100 ml di sospensione* per la somministrazione due volte al giorno (2*20 mg/kg/giorno ogni 12 ore)
Peso corporeo | Numero di cucchiai dosatori per somministrazione |
≥35 kg | 1½ (1½ cucchiai dosatori = dose massima di 750 mg) |
* La sospensione da 10 g/100 ml non è adatta per bambini con peso corporeo inferiore a 35 kg.
Non esistono esperienze di somministrazione a bambini con compromissione della funzionalità renale o epatica.
Posologia e durata del trattamento in caso di antrace
Adulti, adolescenti e bambini
Il trattamento deve essere somministrato immediatamente dopo l'inalazione accertata o presunta di patogeni dell'antrace e deve iniziare con ciprofloxacina per via endovenosa. Nei bambini, negli adolescenti e nelle donne in gravidanza, dopo aver identificato il modello di resistenza del ceppo di Bacillus anthracis implicato, occorre verificare la possibilità di un passaggio alla terapia con (amino)penicilline.
Dopo l'utilizzo delle seguenti posologie, l'efficacia terapeutica è ipotizzabile per via della sensibilità dei patogeni in vitro e dei livelli plasmatici rispettivamente attesi (vedere anche la rubrica «Proprietà / effetti»).
Adulti | 500 mg due volte al giorno. |
Bambini/adolescenti | 10-15 mg/kg di peso corporeo due volte al giorno. |
Nel caso di una profilassi post-esposizione iniziata per via endovenosa o di un trattamento successivo all'inalazione di patogeni dell'antrace, a seconda del quadro clinico è possibile proseguire il trattamento per via orale. La durata totale del trattamento (per via endovenosa e orale) è di 60 giorni.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Adulti
In presenza di compromissione della funzionalità epatica l'eliminazione della ciprofloxacina risulta solo lievemente modificata, non sono necessari aggiustamenti della posologia. In caso di concomitante compromissione della funzionalità epatica e renale è necessario aggiustare la posologia in funzione del grado di disfunzione renale.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Adulti
Posologia in caso di compromissione della funzionalità renale
Entità della compromissione della funzionalità renale | ||
|---|---|---|
Clearance della creatinina | Creatinina sierica | Dose massima giornaliera |
30-60 ml/min/1,73 m² | 1,4-1,9 mg/100 ml (124-168 µmol/l) | 1000 mg |
<30 ml/min/1,73 m² | >2,0 mg/100 ml (177 µmol/l) | 500 mg |
Posologia in caso di compromissione della funzionalità renale ed emodialisi
Clearance della creatinina 30-60 ml/min/1,73 m2
Per la posologia vedere lo schema precedente.
Clearance della creatinina <30 ml/min/1,73 m2
Nei giorni in cui è prevista la dialisi, Ciproxin deve essere somministrato dopo la dialisi in base alla posologia indicata nella tabella precedente per una clearance della creatinina <30 ml/min/1,73 m².
Posologia in caso di compromissione della funzionalità renale e dialisi peritoneale ambulatoriale continua
Compresse rivestite con film da 500 mg una volta al giorno o da 250 mg due volte al giorno.
Pazienti anziani
I pazienti anziani devono ricevere la posologia più bassa possibile. In caso di ridotta funzionalità renale occorre aggiustare di conseguenza la posologia (cfr. Istruzioni posologiche speciali più sopra).
Modo di somministrazione
Ciproxin compresse rivestite con film e sospensione
Poiché la ciprofloxacina ha un gusto amaro, le compresse devono essere assunte intere con del liquido.
Per l'assunzione della sospensione pronta all'uso si deve usare il cucchiaio dosatore. La tacca «1/2» corrisponde a 2,5 ml di sospensione miscelata, la tacca «1/1» corrisponde a 5 ml di sospensione miscelata. Per la preparazione della sospensione pronta all'uso si deve osservare assolutamente le istruzioni riportate nel foglietto illustrativo! Il granulato di principio attivo deve essere ri-sospeso esclusivamente con la soluzione fornita. La sospensione pronta all'uso non deve essere ulteriormente diluita.
Se è stata dimenticata una dose, questa può essere assunta in qualunque momento, tuttavia almeno 6 ore prima dell'assunzione della successiva dose prevista. Se la dose successiva è prevista dopo meno di 6 ore, la dose dimenticata non deve essere assunta e il trattamento deve essere proseguito come prescritto con la successiva dose prevista. Non si deve assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza di una dose.
Ciproxin sospensione 5 g/100 ml:
½ cucchiaio dosatore (2,5 ml) contiene 125 mg di ciprofloxacina
1 cucchiaio dosatore (5 ml) contiene 250 mg di ciprofloxacina
Ciproxin sospensione 10 g/100 ml:
½ cucchiaio dosatore (2,5 ml) contiene 250 mg di ciprofloxacina
1 cucchiaio dosatore (5 ml) contiene 500 mg di ciprofloxacina
Le compresse e la sospensione possono essere assunte indipendentemente dai pasti. L'assunzione a stomaco vuoto accelera l'assorbimento. Le compresse rivestite con film di ciprofloxacina non devono essere assunte con latticini (ad es. latte o yoghurt) o con bevande addizionate di sali minerali (ad es. succo d'arancia addizionato di calcio) (vedere anche la rubrica «Interazioni»).
Nel trattamento di bambini sotto i 6 anni occorre tenere presente che il cucchiaio dosatore fornito con Ciproxin sospensione non consente una posologia esatta di piccoli volumi (<2,5 ml; corrispondente a 125 mg di ciprofloxacina con Ciproxin sospensione 5 g/100 ml).
Il granulato nella sospensione non deve essere masticato, ma deglutito con la soluzione, seguito da un bicchiere d'acqua.
Prima di ogni assunzione, la sospensione pronta all'uso deve essere agitata per 15 secondi.
In casi gravi o se il paziente non è in grado di assumere le compresse, si consiglia di iniziare la terapia con ciprofloxacina per via endovenosa fino a quando non sia possibile effettuare il passaggio a un'assunzione orale.
Controindicazioni
Ipersensibilità alla ciprofloxacina, a un altro principio attivo appartenente alla classe dei chinoloni o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione.
Fintanto che non saranno disponibili ulteriori informazioni, la ciprofloxacina non deve essere usata in donne durante la gravidanza o l'allattamento. Per l'uso in caso di antrace, vedere le rubriche «Indicazioni / possibilità d'impiego» e «Gravidanza, allattamento».
Non si devono trattare bambini e adolescenti con ciprofloxacina fino alla fine della fase di crescita, poiché sulla base dei risultati di studi sugli animali non è stato possibile escludere lesioni della cartilagine articolare nell'organismo ancora in fase di sviluppo. Per l'uso in caso di fibrosi cistica, antrace, infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite da E. coli vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
L'associazione di ciprofloxacina e tizanidina è controindicata, poiché la ciprofloxacina può aumentare il livello sierico della tizanidina fino a provocare effetti indesiderati della tizanidina (ipertensione, sonnolenza, stordimento, nausea, vomito, disturbi della funzionalità epatica, miosi, depressione respiratoria, coma, irrequietezza).
L'associazione di ciprofloxacina e agolametina è controindicata, poiché la ciprofloxacina può determinare un fortissimo aumento del livello sierico della agolametina e provocare effetti indesiderati clinicamente rilevanti (vedere il capitolo «Interazioni»).
Avvertenze e misure precauzionali
L'uso di ciprofloxacina deve essere evitato nei pazienti che hanno manifestato in passato effetti collaterali gravi derivanti dall'utilizzo di medicamenti contenenti chinoloni o fluorochinoloni (vedere la rubrica «Effetti indesiderati»). Si deve iniziare il trattamento di questi pazienti con ciprofloxacina solo se non sono disponibili opzioni terapeutiche alternative ed è stata effettuata un'attenta valutazione rischi-benefici (vedere la rubrica «Controindicazioni»).
I fluorochinoloni, incluso Ciproxin, possono provocare effetti gravi, potenzialmente irreversibili, a carico di diversi sistemi organici, che possono presentarsi contemporaneamente in un paziente. Questi effetti indesiderati, che includono tendinite e rottura di tendini, artralgie, effetti a carico del sistema nervoso periferico e centrale, possono insorgere da ore a settimane dopo l'uso di Ciproxin e in pazienti di qualunque età nonché in pazienti che non presentano già fattori di rischio.
Ai primi segni o sintomi di un grave effetto indesiderato, Ciproxin deve essere interrotto immediatamente. L'uso di Ciproxin deve essere evitato in pazienti che hanno sviluppato effetti indesiderati gravi durante il trattamento con fluorochinoloni.
Aneurisma aortico e dissezione aortica e rigurgito/insufficienza delle valvole cardiache
Studi epidemiologici hanno riportato un aumento del rischio di aneurisma e dissezione dell'aorta, soprattutto nelle persone anziane, e di rigurgito delle valvole aortica e mitralica a seguito dell'utilizzo di fluorochinoloni. In pazienti che hanno ricevuto fluorochinoloni, sono stati segnalati casi di aneurisma aortico e dissezione aortica, talvolta complicati da rotture (incl. casi fatali), nonché rigurgito/insufficienza di una delle valvole cardiache (cfr. rubrica «Effetti indesiderati»).
Pertanto, i fluorochinoloni devono essere utilizzati solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio e dopo aver considerato altre opzioni terapeutiche nei pazienti con anamnesi familiare positiva per aneurisma o vizio valvolare congenito o nei pazienti con diagnosi di aneurisma aortico e/o dissezione aortica e/o vizio valvolare o in presenza di altri fattori di rischio o condizioni predisponenti
- all'aneurisma e alla dissezione dell'aorta e al rigurgito/insufficienza delle valvole cardiache (ad es. malattie del tessuto connettivo quali sindrome di Marfan, sindrome di Ehlers-Danlos, sindrome di Turner, malattia di Behçet, ipertensione, artrite reumatoide) o anche
- all'aneurisma aortico e alla dissezione aortica (ad es. malattie vascolari quali arterite di Takayasu o arterite a cellule giganti o aterosclerosi nota o sindrome di Sjögren) o anche
- al rigurgito/all'insufficienza delle valvole cardiache (ad es. endocardite infettiva).
Il rischio di aneurismi e dissezioni dell'aorta, nonché di loro rottura, può risultare aumentato anche nei pazienti trattati in concomitanza con corticosteroidi sistemici.
Alla comparsa di un improvviso dolore addominale, toracico o dorsale, i pazienti devono essere avvisati di consultare immediatamente un medico presso il pronto soccorso.
I pazienti devono richiedere immediatamente assistenza medica in caso di dispnea acuta, nuova comparsa di palpitazioni cardiache o sviluppo di edemi addominali o agli arti inferiori.
Patologie cardiache
In alcuni pazienti, la ciprofloxacina provoca un prolungamento dell'intervallo QT all'ECG (vedere anche la rubrica «Effetti indesiderati»). Poiché le donne tendono ad avere un valore QTc basale più lungo rispetto agli uomini, possono essere più sensibili a medicamenti concomitanti che prolungano il QTc. Anche i pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti del medicamento sull'intervallo QT. In pazienti trattati con medicamenti in grado di prolungare l'intervallo QT (ad es. antiaritmici di classe IA o III, antidepressivi triciclici, macrolidi o antipsicotici) è richiesta cautela nell'uso concomitante della ciprofloxacina. Parimenti è richiesta cautela nell'uso concomitante della ciprofloxacina in pazienti a rischio di prolungamenti del QT (ad es. sindrome congenita del QT, squilibrio elettrolitico non corretto come ipokaliemia o ipomagnesemia e in caso di patologie cardiache quali insufficienza cardiaca, infarto miocardico o bradicardia).
Infezioni gravi ed infezioni miste con patogeni Gram-positivi e anaerobi
La monoterapia con ciprofloxacina non è adatta per il trattamento di infezioni gravi e di infezioni che potrebbero essere causate da patogeni Gram-positivi o anaerobi. In tali casi la ciprofloxacina deve essere somministrata in combinazione con altri antibatterici appropriati.
Infezioni da streptococchi (incluso Streptococcus pneumoniae)
Per via della sua scarsa efficacia, la ciprofloxacina non è consigliata per il trattamento delle infezioni streptococciche.
Infezioni del tratto genitale
Le infezioni del tratto genitale possono essere dovute a Neisseria gonorrhoeae resistente ai fluorochinoloni. Se queste infezioni sono dovute a Neisseria gonorrhoeae, o vi è il sospetto che lo siano, è particolarmente importante raccogliere informazioni sulla prevalenza locale delle resistenze alla ciprofloxacina e confermarle mediante test di resistenza microbiologica.
Bambini e adolescenti
Un trattamento nei bambini e negli adolescenti deve essere avviato soltanto dopo un'attenta valutazione del rapporto rischi-benefici. Occorre considerare in particolare possibili effetti indesiderati a carico delle articolazioni e/o del tessuto circostante. Come è noto anche per altri inibitori della girasi, la ciprofloxacina provoca lesioni delle articolazioni portanti di animali giovani (vedere «Effetti indesiderati»). L'analisi dei dati di sicurezza di pazienti adolescenti affetti da fibrosi cistica o con infezioni complicate delle vie urinarie non ha evidenziato lesioni permanenti a carico delle articolazioni/della cartilagine.
I dati correnti per quanto riguarda bambini e adolescenti avallano l'uso della ciprofloxacina in episodi infettivi acuti di fibrosi cistica, causati da P. aeruginosa, in caso di antrace, infezioni complicate delle vie urinarie nonché pielonefrite da E. coli (vedere le rubriche «Indicazioni / possibilità d'impiego» e «Posologia / impiego»). Non si consiglia l'uso della ciprofloxacina per altre indicazioni.
Tratto gastrointestinale
Sono stati riferiti casi di colite associata ad antibiotici e di colite pseudomembranosa in relazione a Ciproxin (vedere il paragrafo «Effetti indesiderati»). Poiché queste infezioni possono presentare una gravità da lieve a potenzialmente fatale, è importante considerare tale diagnosi in pazienti che manifestano diarrea durante o dopo la somministrazione di Ciproxin. In questo caso occorre valutare l'interruzione del trattamento con Ciproxin e l'utilizzo di misure di supporto nonché di un trattamento specifico contro Clostridium difficile, evitando medicamenti antiperistaltici.
Sistema epatobiliare
Casi di necrosi epatocellulare e di insufficienza epatica, quest'ultima potenzialmente fatale, sono stati segnalati in relazione alla ciprofloxacina (vedere la rubrica «Effetti indesiderati»). Il trattamento con ciprofloxacina deve essere interrotto qualora insorgano segni e sintomi di una malattia epatica quale anoressia, ittero, colorazione scura dell'urina, prurito o dolorabilità addominale. In caso di segni di disfunzione epatica, si deve controllare la funzionalità epatica. Segnatamente in pazienti che in anamnesi presentano disturbi della funzionalità epatica possono manifestarsi aumenti transitori dei valori delle transaminasi, aumenti dei valori ematici della fosfatasi alcalina e ittero colestatico.
Ipersensibilità e reazioni allergiche
In casi molto rari sono state riferite reazioni anafilattiche/anafilattoidi (ad es. edema facciale, vascolare e laringeo; dispnea fino a uno stato di shock pericoloso), talvolta già dopo la prima assunzione. In tali casi, la ciprofloxacina deve essere interrotta immediatamente ed è necessario un trattamento medico (ad es. contro lo shock).
Sono stati segnalati anche casi di ischemia miocardica acuta con o senza infarto miocardico come parte di una reazione di ipersensibilità (sindrome di Kounis) (cfr. «Effetti indesiderati»). Alla comparsa di una sindrome di Kounis durante il trattamento, la ciprofloxacina deve essere interrotta immediatamente. La gestione della sindrome di Kounis si basa sul trattamento concomitante dei relativi sintomi allergici e cardiaci, il che differisce dalla terapia di un'ischemia miocardica isolata.
Gravi reazioni cutanee indotte dal medicamento
Gravi reazioni cutanee indotte dal medicamento (SCAR), tra cui la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate con ciprofloxacina (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi di gravi reazioni cutanee e devono essere attentamente monitorati. Se compaiono segni e sintomi indicativi di queste reazioni, la ciprofloxacina deve essere immediatamente interrotta e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come la DRESS con l'uso di ciprofloxacina, il trattamento con ciprofloxacina non deve essere riavviato in questo paziente in nessun momento.
Fotosensibilizzazione
In casi rari la ciprofloxacina può provocare reazioni di fotosensibilità o reazioni fototossiche. Durante la terapia con ciprofloxacina i pazienti devono evitare un'esposizione prolungata alla luce solare. Qualora ciò non sia possibile, occorre utilizzare una crema protettiva con fattore di protezione solare sufficientemente elevato e indossare indumenti coprenti.
Sistema nervoso centrale
In pazienti trattati con fluorochinoloni inclusa la ciprofloxacina è stato osservato un aumentato rischio di effetti indesiderati a carico del sistema nervoso centrale che possono insorgere già dopo la prima somministrazione, quali crisi convulsive, aumentata pressione intracranica (incluso pseudotumor cerebri), tremore, psicosi tossica.
I fluorochinoloni come la ciprofloxacina possono provocare crisi convulsive o abbassare la soglia convulsiva. In caso di crisi convulsive, il trattamento con Ciproxin deve essere interrotto. Nei pazienti epilettici e in pazienti con altra lesione preesistente del sistema nervoso centrale (ad es. abbassamento della soglia epilettica, crisi convulsive in anamnesi, ridotta irrorazione cerebrale, alterazione della struttura cerebrale o ictus), Ciproxin deve essere utilizzato solo dopo un'attenta valutazione del rapporto rischi-benefici, poiché questi pazienti sono a rischio a causa di possibili effetti collaterali sul sistema nervoso centrale. Sono stati riferiti casi di stato epilettico (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»).
Già dopo la prima somministrazione di fluorochinoloni come la ciprofloxacina possono subentrare anche reazioni psichiatriche (nervosismo, agitazione, insonnia, stati d'ansia, incubi, pensieri paranoidi, confusione, tremore, allucinazioni e depressioni).
In casi molto rari è stato osservato un aumento degli episodi depressivi o di reazioni psicotiche, con conseguenti pensieri suicidari o comportamenti autolesionisti come tentativi di suicidio (cfr. la rubrica «Effetti indesiderati»). Alla comparsa di tali reazioni, occorre interrompere Ciproxin e adottare le opportune misure. Si consiglia cautela nell'uso di Ciproxin in pazienti psicotici o in pazienti con storia di malattie psichiatriche.
Neuropatia periferica
In pazienti trattati con fluorochinoloni, inclusa la ciprofloxacina, sono stati segnalati casi di polineuropatia sensoriale o sensomotoria, che possono associarsi a parestesia, ipoestesia, disestesia o sensazione di debolezza. Tali neuropatie possono insorgere rapidamente. Occorre istruire i pazienti trattati con ciprofloxacina che, qualora sviluppino sintomi di neuropatia quali dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza, devono interrompere il trattamento e rivolgersi al proprio medico, per ridurre il possibile rischio di un danno nervoso irreversibile.
Miastenia grave
La ciprofloxacina deve essere usata con cautela in pazienti con miastenia grave, poiché i sintomi possono peggiorare (vedere la rubrica «Effetti indesiderati»).
Tendinite e rottura di tendini
Con il trattamento con fluorochinoloni, inclusa la ciprofloxacina, possono subentrare tendiniti e rotture di tendini a livello bilaterale, principalmente del tendine d'Achille. Questi effetti indesiderati possono insorgere entro 48 ore l'inizio del trattamento, possibilmente anche ancora diversi mesi dopo la fine del trattamento. Il rischio di tendinite o di rottura di un tendine è maggiore nei pazienti di età superiore a 60 anni, nei soggetti affetti da disfunzione renale, nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di organi solidi, nei pazienti soggetti a somministrazione concomitante di corticosteroidi così come nei soggetti che praticano un'intensa attività fisica. Occorre pertanto evitare l'uso concomitante di corticosteroidi. Nei pazienti anziani, la dose giornaliera deve essere aggiustata in funzione della clearance della creatinina (vedere «Posologia / impiego»). Pertanto, dopo la prescrizione della ciprofloxacina, questi pazienti devono essere monitorati attentamente.
Se vi è il sospetto di tendinite, occorre interrompere immediatamente il trattamento con Ciproxin avviando una terapia appropriata (ad es. immobilizzazione) per il tendine o i tendini interessati.
I corticosteroidi non devono essere utilizzati se vi sono segni di una tendinopatia.
In linea generale la ciprofloxacina non deve essere utilizzata in pazienti con anamnesi positiva per malattie/lesioni dei tendini associate a un trattamento con chinoloni. Tuttavia, dopo un accertamento microbiologico del patogeno e un'attenta valutazione del rapporto rischi-benefici, in casi molto rari è possibile prescrivere la ciprofloxacina a questi pazienti per il trattamento di determinate infezioni gravi, in particolare dopo il fallimento della terapia standard o in presenza di una resistenza batterica, per la quale i dati microbiologici giustifichino l'uso della ciprofloxacina.
Citocromo P450
La ciprofloxacina è un inibitore moderato degli enzimi del citocromo P450 1A2. È richiesta cautela nella somministrazione concomitante di medicamenti che vengono metabolizzati dagli stessi enzimi (come, ad es., teofillina, metilxantina, coffeina, duloxetina, clozapina, ropinirolo, olanzapina, tizanidina o agomelatina (vedere il capitolo «Controindicazioni»)). L'inibizione della clearance di questi medicamenti può aumentare i livelli plasmatici e gli effetti collaterali specifici di tali medicamenti (vedere le rubriche «Controindicazioni» e «Interazioni»).
Disglicemia
Come con tutti i fluorochinoloni, anche con la ciprofloxacina sono state riportate alterazioni della glicemia, tra cui ipoglicemia e iperglicemia. Nei pazienti trattati con ciprofloxacina la disglicemia ha interessato soprattutto pazienti anziani diabetici trattati in concomitanza con un antidiabetico orale (ad es. sulfonilurea) o con insulina. Nei pazienti diabetici si consiglia un attento monitoraggio dei valori della glicemia (cfr. «Effetti indesiderati»).
Altre avvertenze e misure precauzionali
Un utilizzo prolungato e ripetuto può provocare superinfezioni con batteri o saccaromiceti resistenti.
Occorre prestare attenzione alla possibilità di una resistenza crociata tra la ciprofloxacina e altri fluorochinoloni.
Poiché la ciprofloxacina viene escreta prevalentemente tramite l'urina e in misura minore anche tramite il sistema epatobiliare, è richiesta cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In rari casi è stata segnalata cristalluria, pertanto occorre avvisare i pazienti che devono bere a sufficienza.
Ciproxin sospensione 5 g/100 ml e Ciproxin sospensione 10 g/100 ml contengono rispettivamente 1,4 g e 1,3 g di zucchero per 5 ml (1 cucchiaio dosatore). Pertanto, si consiglia cautela nel trattamento di pazienti diabetici. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicamento. Le sospensioni di Ciproxin contengono saccarosio e possono essere dannose per i denti se utilizzate per un periodo prolungato.
I pazienti affetti da carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi o con anamnesi familiare di tale carenza tendono a sviluppare reazioni emolitiche ai fluorochinoloni. Pertanto è richiesta cautela nell'uso della ciprofloxacina in questi pazienti.
L'aroma di fragola contenuto nelle sospensioni di Ciproxin contiene alcol benzilico. Alcol benzilico può causare reazioni allergiche. La somministrazione endovenosa di alcol benzilico è stata associata a gravi eventi avversi e morte in neonati (sindrome da respiro agonico). Non è nota la minima quantità di alcol benzilico per cui si manifesta la tossicità. Rischio aumentato nei bambini piccoli a causa di accumulo. A causa del rischio di accumulo e tossicità («acidosi metabolica»), grandi volumi di alcol benzilico dovrebbero essere usati con cautela e solo se assolutamente necessario, specialmente in persone con compromissione della funzionalità epatica o renale, nonché in pazienti in gravidanza o durante l'allattamento (tenendo conto delle rubriche «Controindicazioni» e «Gravidanza, allattamento»).
Interazioni
Interazioni con principi attivi metabolizzati mediante gli isoenzimi del citocromo P450 1A2
La ciprofloxacina è un inibitore moderato degli enzimi del citocromo P450 1A2. È richiesta cautela nella somministrazione concomitante di medicamenti che vengono metabolizzati dagli stessi enzimi come, ad es., teofillina, metilxantina, coffeina, duloxetina, clozapina, ropinirolo, olanzapina, tizanidina o agomelatina (vedere la rubrica « Avvertenze e misure precauzionali» e «Controindicazioni»).
Tacrolimus
È richiesta particolare cautela nei pazienti trattati contemporaneamente con tacrolimus e ciprofloxacina, poiché la somministrazione concomitante potrebbe potenziare la nefrotossicità o la neurotossicità nota di entrambi gli agenti.
Effetti di Ciproxin su altri medicamenti
Medicinali in grado di prolungare l'intervallo QT
Nell'utilizzo concomitante della ciprofloxacina con medicamenti in grado di prolungare l'intervallo QT (ad es. antiaritmici di classe IA o III, antidepressivi triciclici, macrolidi o psicofarmaci) è richiesta cautela in quanto la ciprofloxacina può avere un effetto additivo sul prolungamento del QT.
Tizanidina
La tizanidina non deve essere somministrata insieme alla ciprofloxacina. In volontari, la somministrazione concomitante di ciprofloxacina e tizanidina ha provocato un aumento dei livelli sierici di tizanidina. Il valore della Cmax è aumentato di 7 volte (valori singoli nell'intervallo di 4-21 volte), quello dell'AUC di 10 volte (valori singoli nell'intervallo di 6-24 volte). L'aumento dei livelli di tizanidina è risultato associato a più marcati effetti ipotonici e sedativi quali nausea, vomito, disturbi della funzionalità epatica, miosi, depressione respiratoria, coma o irrequietezza (vedere «Controindicazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Duloxetina
L'assunzione concomitante di duloxetina con potenti inibitori dell'isoenzima del CYP450 1A2 come, ad es., la fluvoxamina, ha provocato un aumento dei valori della Cmax e della AUC di duloxetina. Sebbene non siano ancora disponibili dati su una simile interazione tra ciprofloxacina e duloxetina, tale interazione potrebbe manifestarsi in caso di somministrazione concomitante di ciprofloxacina e duloxetina.
Clozapina
La somministrazione concomitante di 250 mg di ciprofloxacina e clozapina per 7 giorni ha determinato un aumento dei valori sierici di clozapina e del suo metabolita N-desmetilclozapina rispettivamente del 29% e del 31%. Durante il trattamento con ciprofloxacina e subito dopo, si consigliano un monitoraggio clinico e un corrispondente aggiustamento della posologia di clozapina.
Ropinirolo
L'assunzione concomitante di ciprofloxacina e ropinirolo (un inibitore moderato del CYP450 1A2) nell'ambito di uno studio clinico ha determinato un aumento della Cmax e della AUC di ropinirolo rispettivamente del 60% e dell'84%. Benché il trattamento con ropinirolo sia stato generalmente ben tollerato, casi sporadici di effetti avversi suggeriscono il sospetto che l'assunzione concomitante di ciprofloxacina e ropinirolo possa provocare un'interazione tra questi due principi attivi. Durante il trattamento con ciprofloxacina e subito dopo la sua conclusione, si consigliano un monitoraggio e un corrispondente aggiustamento della posologia di ropinirolo.
Lidocaina
In volontari sani la ciprofloxacina riduce l'eliminazione della lidocaina (un altro inibitore moderato del CYP450) somministrata per via endovenosa del 22%. Benché la somministrazione della lidocaina per via endovenosa sia stata ben tollerata, non è possibile escludere un'interazione con la ciprofloxacina con corrispondenti effetti indesiderati.
Sildenafil
Con la somministrazione concomitante di 500 mg di ciprofloxacina e 50 mg di sildenafil a volontari sani, la Cmax e la AUC di sildenafil sono aumentate di circa 2 volte. Pertanto è richiesta cautela nella somministrazione concomitante di sildenafil e ciprofloxacina.
Agomelatina
Nell'ambito di studi clinici è stato dimostrato che la fluvoxamina (un potente inibitore del CYP450 1A2) inibisce notevolmente il metabolismo della agomelatina, il aumenta l'esposizione all'agomelatina di 60 volte. Benché non siano disponibili dati clinici su una possibile interazione con la ciprofloxacina (un inibitore moderato del CYP450 1A2), in caso di somministrazione concomitante occorre attendersi effetti simili (vedere «Citocromo P450» nel paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»). La somministrazione concomitante di agolametina è controindicata (vedere il capitolo «Controindicazioni»).
Zolpidem
La somministrazione concomitante della ciprofloxacina può aumentare i livelli ematici di zolpidem, pertanto non si consiglia l'uso concomitante.
Teofillina
La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e teofillina può provocare un aumento indesiderato della concentrazione sierica di teofillina in intervalli di tossicità. A causa di ciò possono insorgere effetti indesiderati causati dalla teofillina che in rari casi possono essere potenzialmente fatali o letali. Qualora non sia possibile rinunciare a un utilizzo concomitante dei due preparati, occorre controllare la concentrazione sierica della teofillina e ridurre in misura appropriata la sua posologia.
Altri derivati della xantina
Con la somministrazione concomitante di ciprofloxacina e caffeina o pentoxifillina (oxipentifillina) è stato descritto un aumento delle concentrazioni sieriche di questi derivati.
Fenitoina
La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e fenitoina può determinare un aumento o una riduzione delle concentrazioni sieriche di fenitoina, per cui si consiglia un monitoraggio dei livelli del medicamento.
NSAID
Sulla base di studi sugli animali è noto che la combinazione di dosi molto alte di fluorochinoloni (inibitori della girasi) e di alcuni antinfiammatori non steroidei (come, ad es., fenbufene ma non acido acetilsalicilico) può provocare crisi convulsive.
Ciclosporina
In casi isolati, con la somministrazione concomitante di ciprofloxacina e ciclosporina è stato osservato un aumento transitorio della concentrazione della creatinina sierica. Pertanto, in questi pazienti è necessario monitorare attentamente (due volte alla settimana) il valore della creatinina sierica.
Antagonisti della vitamina K
La somministrazione concomitante della ciprofloxacina e di un antagonista della vitamina K (ad es. warfarin, acenocumarolo, fenprocumone o fluindione) può potenziare l'effetto anticoagulante. Il rischio può variare in funzione dell'infezione sottostante, dell'età e dello stato generale del paziente, cosicché può essere difficile valutare l'effetto della ciprofloxacina sull'aumento dell'INR (International Normalized Ratio). L'INR deve essere monitorato frequentemente durante e subito dopo la somministrazione concomitante di ciprofloxacina con un antagonista della vitamina K.
Metotrexato
In caso di somministrazione concomitante di ciprofloxacina e metotrexato, i livelli plasmatici di metotrexato possono aumentare per l'inibizione competitiva della secrezione tubulare di metotrexato. Poiché ciò può determinare un aumentato rischio di reazioni tossiche da metotrexato, i pazienti devono essere monitorati attentamente.
Effetti di altri medicamenti su Ciproxin
Formazione di complessi chelati
L'uso concomitante della ciprofloxacina (orale) con ferro, sulcrafato, antiacidi, preparati con elevata concentrazione di tampone (ad es. principi attivi antiretrovirali, contenenti magnesio, alluminio o calcio, oppure polimeri leganti i fosfati (come, ad es., sevelamer o lantanio carbonato) riduce l'assorbimento della ciprofloxacina. Pertanto, la ciprofloxacina non deve essere assunta nelle 1-2 ore precedenti o nelle 4 ore successive a questi preparati. Questa restrizione non vale per gli antiacidi del tipo degli H2-antagonisti.
Probenecid
Probenecid influenza la secrezione renale della ciprofloxacina. La somministrazione concomitante di probenecid (1000 mg) e di ciprofloxacina (500 mg) ha aumentato la concentrazione sierica della ciprofloxacina del 50% circa, l'emivita di eliminazione è rimasta immodificata, il che deve essere tenuto presente nei pazienti trattati contemporaneamente con entrambi questi medicamenti.
Metoclopramide
La metoclopramide accelera l'assorbimento della ciprofloxacina, il che consente di raggiungere più rapidamente le concentrazioni plasmatiche massime. La biodisponibilità della ciprofloxacina non viene influenzata.
Omeprazolo
La somministrazione concomitante di ciprofloxacina e omeprazolo causa una lieve riduzione della Cmax e della AUC della ciprofloxacina.
Latticini e alimenti ricchi di calcio
La ciprofloxacina non deve essere assunta assieme a latticini o alimenti ricchi di calcio (ad es. latte, yoghurt, succo di frutta addizionato di calcio), poiché ciò potrebbe ridurne l'assorbimento. Per contro, l'assorbimento della ciprofloxacina non viene alterato dal contenuto di calcio di un normale pasto.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Studi sugli animali non hanno evidenziato effetti teratogenici, tuttavia sussiste la possibilità di una lesione della cartilagine in crescita. La ciprofloxacina passa nel sangue cordonale e nel liquido amniotico.
È vietato somministrare la ciprofloxacina durante la gravidanza, a meno che non ciò non sia inequivocabilmente necessario. Per l'utilizzo preventivo dopo l'esposizione a patogeni dell'antrace, vedere «Indicazioni / possibilità d'impiego».
Allattamento
La ciprofloxacina è stata ritrovata nel latte materno in concentrazioni simili a quelle riscontrate nel siero materno. A causa della possibilità di una lesione della cartilagine in crescita, la ciprofloxacina non deve essere usata durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Poiché le reazioni possono variare a livello individuale, la capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchine può essere compromessa. Ciò vale in misura maggiore nell'interazione con alcol.
Effetti indesiderati
I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con la ciprofloxacina nell'ambito di studi clinici (n = 51 621) e nella sorveglianza post-marketing.
Le frequenze sono definite come segue:
Comune (≥1/100, <1/10)
Non comune (≥1/1000, <1/100)
Raro (≥1/10'000, <1/1000)
Molto raro (<1/10'000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni e infestazioni
Non comune: superinfezioni micotiche.
Raro: colite associata ad antibiotici (in rarissimi casi con esito potenzialmente fatale).
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: eosinofilia.
Raro: leucopenia, anemia, neutropenia, leucocitosi, trombocitopenia, trombocitemia.
Molto raro: anemia emolitica, agranulocitosi, pancitopenia (potenzialmente fatale), mielodepressione (potenzialmente fatale).
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni cutanee (vedere «Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo»).
Raro: reazioni allergiche, edema allergico/angioedema.
Molto raro: reazioni anafilattiche, febbre da farmaci, shock anafilattico (potenzialmente fatale, talvolta già dopo la prima assunzione), reazioni di ipersensibilità del tipo malattia da siero.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: iperglicemia, ipoglicemia.
Disturbi psichiatrici
Non comune: iperattività/irrequietezza psicomotoria.
Raro: confusione e disorientamento, stati d'ansia, incubi, depressioni (fino a comportamenti autolesionisti come pensieri suicidari e suicidi o tentativi di suicidio), allucinazioni.
Molto raro: reazioni psicotiche (fino a comportamenti autolesionisti come pensieri suicidari e suicidi o tentativi di suicidio).
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea, stordimento, disturbi del sonno, alterazioni del gusto, stanchezza, sonnolenza.
Raro: parestesia, disestesia, ipoestesia, tremore, crisi convulsive (incl., stato epilettico), capogiri.
Molto raro: emicrania, disturbi della coordinazione, alterazioni dell'olfatto, iperestesia, ipertensione intracranica (pseudotumor cerebri).
Segnalazioni post-marketing: neuropatia periferica, polineuropatia, anosmia (generalmente reversibile all'interruzione della terapia), dolore lancinante.
Patologie dell'occhio
Raro: disturbi della vista.
Molto raro: alterazione della percezione cromatica, diplopia.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Raro: tinnito, sordità.
Molto raro: calo dell'udito.
Patologie cardiache
Raro: tachicardia, sincopi.
Non nota: sindrome di Kounis - ischemia miocardica acuta con o senza infarto miocardico come parte di una reazione di ipersensibilità (cfr. la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Segnalazioni post-marketing: prolungamento del tratto QT, aritmie ventricolari, torsioni di punta. Questi effetti indesiderati sono stati osservati prevalentemente in pazienti che presentavano ulteriori fattori di rischio per prolungamenti del tratto QT.
In pazienti che hanno ricevuto fluorochinoloni, sono stati segnalati casi di aneurisma aortico e dissezione aortica, talvolta complicati da rotture (incl. casi fatali), nonché rigurgito/insufficienza di una delle valvole cardiache (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie vascolari
Raro: vasodilatazione, ipotensione.
Molto raro: vasculite, vampate.
Segnalazioni post-marketing: ipertensione.
In pazienti che hanno ricevuto fluorochinoloni, sono stati segnalati casi di aneurisma aortico e dissezione aortica, talvolta complicati da rotture (incl. casi fatali), nonché rigurgito/insufficienza di una delle valvole cardiache (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: dispnea (incluse crisi d'asma).
Molto raro: dolore al torace.
Patologie gastrointestinali
Comune: nausea, diarrea, disturbi della digestione, inappetenza.
Non comune: vomito, dolore nell'area gastrointestinale e pelvica, diarrea, dispepsia, flatulenza.
Molto raro: pancreatite, colite pseudomembranosa.
Patologie epatobiliari
Non comune: transaminasi aumentate, bilirubinemia.
Raro: funzione epatica anormale, ittero, epatite (non infettiva).
Molto raro: necrosi epatocellulare (in rarissimi casi fino a insufficienza epatica potenzialmente fatale).
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: rash, prurito, rash maculopapulare, orticaria.
Raro: reazioni di fotosensibilità, formazione di vesciche, iperpigmentazione.
Molto raro: petecchie, eritema multiforme minore, bolle emorragiche, eritema nodoso, sindrome di Stevens-Johnson (potenzialmente pericolosa per la vita), necrolisi epidermica tossica (TEN; potenzialmente pericolosa per la vita).
Non nota: reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eruzione fissa da farmaci.
Segnalazioni post-marketing: pustolosi esantematica generalizzata acuta (AGEP).
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: artralgia*.
Raro: mialgia, artrite*, aumentato tono muscolare, spasmi.
Molto raro: debolezza muscolare, peggioramento dei sintomi in pazienti affetti da miastenia grave, tendinite, rottura parziale o completa dei tendini (soprattutto del tendine di Achille; vedere «Avvertenze e misure precauzionali»), dolori alle gambe e dolore dorsale, infiammazione della guaina sinoviale.
* Questa indicazione della frequenza si basa su dati di studi condotti in adulti. Nei bambini, l'artropatia (artralgia, artrite) è frequente (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie renali e urinarie
Non comune: disturbi della funzionalità renale.
Raro: insufficienza renale, ematuria, cristalluria, nefrite interstiziale.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: dolori aspecifici, malessere, febbre.
Raro: edemi, attacchi di sudorazione.
Molto raro: disturbi del cammino, flebite, sensazione di debolezza generale.
Esami diagnostici
Non comune: fosfatasi alcalina aumentata.
Raro: protrombina al di fuori della norma, lipasi e amilasi aumentate.
Segnalazioni post-marketing: INR (International Normalized Ratio) aumentato in pazienti trattati con antagonisti della vitamina K.
I seguenti effetti indesiderati si sono verificati con maggiore frequenza nel sottogruppo di pazienti trattati per via parenterale o sequenziale:
Comune: vomito, aumento transitorio delle transaminasi, rash.
Non comune: trombocitopenia, trombocitemia, confusione e disorientamento, allucinazioni, parestesia, disestesia, crisi convulsive, capogiri, disturbi della vista, sordità, tachicardia, vasodilatazione, ipotensione, disturbo transitorio della funzionalità epatica, ittero, patologie funzionali renali, edemi.
Raro: pancitopenia, mielodepressione, shock anafilattico, reazioni psicotiche, emicrania, disturbi dell'olfatto, calo dell'udito, vasculite, pancreatite, necrosi epatocellulare, petecchie, rottura di tendini.
In casi molto rari, l'uso di chinoloni e fluorochinoloni è stato associato a gravi effetti collaterali persistenti (per mesi o anni) e potenzialmente irreversibili che incidono sulla qualità della vita, colpendo varie, a volte molteplici, classi di organi sistemici e organi sensoriali (inclusi effetti collaterali come tendinite, rottura dei tendini, artralgia, dolori agli arti, disturbi della deambulazione, neuropatie con associata parestesia e nevralgia, affaticamento, sintomi psichiatrici (inclusi disturbi del sonno, ansia, attacchi di panico, depressione e pensieri suicidari), disturbi della memoria e compromissione della concentrazione, alterazioni di udito, vista, gusto e olfatto), in alcuni casi indipendentemente dai fattori di rischio pre-esistenti (vedere la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
In caso di sovradosaggio eccessivo, acuto, in alcuni casi è stata osservata tossicità renale reversibile.
Trattamento
A prescindere dalle consuete misure di emergenza, si consiglia il monitoraggio della funzionalità renale e del valore di pH nell'urina con eventuale acidificazione per evitare una cristalluria nonché la somministrazione di antiacidi a base di magnesio o calcio che riducono l'assorbimento della ciprofloxacina. Con l'emodialisi o la dialisi peritoneale solo una piccola percentuale di ciprofloxacina (<10%) viene eliminata dall'organismo. Occorre prestare attenzione a un sufficiente apporto di liquidi per evitare una cristalluria.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
J01MA02
Ciproxin (ciprofloxacina) è un antibiotico sintetico appartenente al gruppo dei fluorochinoloni.
Meccanismo d'azione
Essendo un antibiotico fluorchinolonico, la ciprofloxacina possiede un'azione battericida basata sull'inibizione della topoisomerasi II (DNA girasi) e della topoisomerasi IV. Entrambi gli enzimi sono necessari per i processi di replicazione, trascrizione, ricombinazione e riparazione batterica del DNA.
La ciprofloxacina impedisce la lettura dal cromosoma delle informazioni necessarie per il normale metabolismo batterico, il che riduce rapidamente la capacità di replicazione dei batteri.
Per il suo particolare meccanismo d'azione, la ciprofloxacina si distingue inoltre per l'assenza di una resistenza parallela generale a tutti gli altri antibiotici ad eccezione del gruppo dei fluorochinoloni. Pertanto, in alcuni casi la ciprofloxacina è efficace anche con batteri resistenti, ad es., ad aminoglicosidici, penicilline, cefalosporine, tetracicline e altri antibiotici.
Resistenza
Per Staphylococcus spp. è stato osservato lo sviluppo di resistenza alla ciprofloxacina – come anche ad altri fluorochinoloni. Ciò vale in particolare per ceppi meticillino-resistenti di S. aureus. Un aumento della resistenza è stato osservato anche per Pseudomonas aeruginosa. Un'analisi attenta della letteratura evidenzia che sono a rischio soprattutto quei pazienti che devono essere trattati con antibiotici per lungo periodi, come nel caso di fibrosi cistica o osteomielite.
Analogamente occorre valutare la situazione in pazienti particolarmente a rischio di infezioni che per motivi profilattici o terapeutici necessitano di una terapia antibiotica intensiva (ad es. pazienti leucemici nei quali viene eseguita una soppressione selettiva della flora intestinale; pazienti politraumatizzati o chirurgici che necessitano di misure di medicina intensiva per periodi prolungati).
Meccanismo di resistenza
In vitro le resistenze alla ciprofloxacina possono derivare da un processo progressivo di mutazione della DNA girasi e della topoisomerasi IV. Il grado della resistenza crociata risultante tra la ciprofloxacina e altri fluorochinoloni è variabile. Singole mutazioni non determinano generalmente resistenze cliniche, mentre mutazioni multiple solitamente danno luogo a resistenze cliniche verso molti o tutti i principi attivi di questa classe.
Meccanismi di resistenza che inattivano altri antibiotici quali barriere alla permeazione (spesso in caso di Pseudomonas aeruginosa) e meccanismi di efflusso possono influenzare la sensibilità alla ciprofloxacina. Sono state segnalate resistenze mediate da plasmidi, codificate da geni qnr.
I meccanismi di resistenza che inattivano penicilline, cefalosporine, aminoglicosidi, macrolidi e tetracicline non necessariamente influenzano l'attività antibatterica della ciprofloxacina. Gli organismi resistenti a questi antibiotici possono essere sensibili alla ciprofloxacina.
Generalmente la concentrazione batterica (minimal bactericidal concentration, MBC) non supera di oltre 2 volte superiore la concentrazione inibente (minimal inhibitory concentration, MIC).
Farmacodinamica
Dati di sensibilità in vitro
I valori limite distinguono i ceppi sensibili dai ceppi con sensibilità intermedia e questi ultimi dai ceppi resistenti:
Valori limite (breakpoint) clinici della MIC [mg/l] secondo EUCAST e valori alla prova di diffusione su disco [mm]1 per la ciprofloxacina (versione 3.1, www.escmid.org)
Specie | Sensibile | Resistente |
|---|---|---|
Enterobacteriaceae | ≤0,5 | >1 |
Pseudomonas spp. | ≤0,5 | >1 |
Acinetobacter spp. | ≤1 | >1 |
Staphylococcus spp.2 | ≤1 | >1 |
S. pneumoniae3 | ≤0,12 | ≥2 |
H. influenzae4 | ≤0,5 | >0,5 |
M. catarrhalis4 | ≤0,5 | >0,5 |
N. gonorrhoeae | ≤0,032 | >0,064 |
N. meningitidis5 | ≤0,03 | >0,06 |
Valori limite non attribuibili ad alcuna specie6, 7 | ≤0,5 | >1 |
1 Disco con 5 µg di ciprofloxacina
2 I valori limite di Staphylococcus spp. per la ciprofloxacina si riferiscono alla terapia ad alto dosaggio.
3 S. Pneumoniae wild-type non è considerato sensibile alla ciprofloxacina ed è pertanto classificato come intermedio.
4 I ceppi con una MIC superiore ai valori limite S/I (S/I: sensibile/intermedio) sono molto rari o finora non sono stati descritti. L'identificazione e la determinazione della sensibilità antimicrobica di tali isolati devono essere ripetute; se i risultati vengono confermati, il campione deve essere inviato a un laboratorio di riferimento. Fintanto che non sarà dimostrata l'efficacia antimicrobica di valori della MIC superiori ai valori limite sopra indicati, questi ceppi devono essere considerati resistenti. In alcuni casi, con Haemophilus influenzae può insorgere resistenza di basso livello («low-level») ai fluorochinoloni (MIC della ciprofloxacina: 0,125-0,5 mg/l). Non vi sono evidenze della rilevanza clinica di questa resistenza «low level» nelle infezioni delle vie respiratorie con H. influenzae.
5 I valori limite valgono solo per la profilassi di malattie di origine meningococcica.
6 I «valori limite non attribuibili ad alcuna specie» sono stati determinati principalmente sulla base di dati farmacocinetici/farmacodinamici e sono indipendenti dalla distribuzione delle MIC per determinate specie. Devono essere usati solo per specie per le quali non sono disponibili valori limite specie-specifici e non devono essere usati per specie per le quali devono essere ancora stati stabiliti i criteri interpretativi (anaerobi Gram-negativi).
7 I valori limite valgono per dosi orali di 2× 500 mg (o 2× 250 mg in caso di infezioni semplici delle vie urinarie) fino a 2× 750 mg e per dosi parenterali di 2× 400 mg fino a 3× 400 mg.
Sensibilità microbiologica
La frequenza della resistenza acquisita può variare, per specie selezionate, in ordine di geografia e di tempo. Pertanto è opportuno disporre di informazioni locali sulla resistenza, in particolare per il trattamento di infezioni gravi. All'occorrenza si deve richiedere il parere di un esperto se la prevalenza locale della resistenza è tale da mettere in dubbio il beneficio del principio attivo in quantomeno alcune infezioni.
Specie comunemente sensibili (in vitro): |
Microrganismi aerobi Gram-positivi |
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Microrganismi aerobi Gram-negativi |
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Microrganismi anaerobi |
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Altri microrganismi |
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Specie che presentano sensibilità variabile alla ciprofloxacina: |
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Specie intrinsecamente resistenti |
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Ciprofloxacina in caso di antrace
La dose consigliata per il trattamento dell'antrace si basa prevalentemente su dati di sensibilità in vitro e dati di studi sugli animali nonché su dati limitati relativi all'essere umano. Un trattamento della durata di 60 giorni con 500 mg di ciprofloxacina 2 volte al giorno viene considerato efficace nella prevenzione di un'infezione. Per il trattamento dell'antrace, il medico curante deve fare riferimento alle direttive nazionali e/o internazionali.
Negli adulti e nei bambini, a seguito della somministrazione delle dosi consigliate di ciprofloxacina, sono stati raggiunti livelli plasmatici medi pari o superiori a quelli riscontrati in scimmie rhesus che avevano inalato spore di antrace ed erano state successivamente trattate con ciprofloxacina. La differenza di mortalità tra gli animali trattati con ciprofloxacina e i controlli non trattati è risultata a favore degli animali trattati in misura statisticamente significativa (p=0,001).
La farmacocinetica della ciprofloxacina nell'essere umano è stata ampiamente studiata (vedere anche la rubrica «Farmacocinetica»).
I dati disponibili sulla tollerabilità dopo somministrazione prolungata in bambini, inclusi gli effetti sulla cartilagine, sono molto limitati (vedere la rubrica «Effetti indesiderati»).
In uno studio controllato con placebo, scimmie rhesus sono state esposte a una dose inalatoria di spore di antrace corrispondente in media a 11 volte la LD50 (ca. 5,5× 105, intervallo 5-30 LD50). La concentrazione minima inibente (MIC90) per il ceppo B. anthracis utilizzato è stata determinata a 0,08 µg/ml. Dopo somministrazione orale di 125 mg di ciprofloxacina a intervalli di 12 ore per un periodo di 30 giorni, al Tmax (1 ora dopo l'assunzione) come pure allo steady state sono state raggiunte concentrazioni sieriche di picco comprese tra 0,98 µg/ml e 1,69 µg/ml I livelli sierici medi a 12 ore dall'assunzione, i cosiddetti livelli «trough», sono risultati compresi nell'intervallo di 0,12-0,19 µg/ml. Una terapia è stata instaurata a 24 ore dall'esposizione alle spore di antrace. La mortalità negli animali trattati con ciprofloxacina per via orale per 30 giorni è risultata sensibilmente inferiore (1/9 animali) rispetto al gruppo placebo (9/10), con differenza altamente significativa (p = 0,001). L'animale trattato con ciprofloxacina (1/9) è morto dopo la conclusione del trattamento di 30 giorni.
Efficacia clinica
Vedere la rubrica «Indicazioni/possibilità d'impiego».
Farmacocinetica
Negli adulti, allo steady state sono stati rilevati livelli sierici di picco di 2,97 µg/ml dopo somministrazione orale di 500 mg di ciprofloxacina ogni 12 ore e di 4,56 µg/ml dopo somministrazione endovenosa di 400 mg ogni 12 ore. In entrambi i casi, allo steady state a 12 ore dall'ultima somministrazione, i cosiddetti livelli trough sono risultati mediamente di 0,2 µg/ml.
In 10 bambini di età compresa tra 6 e 16 anni, dopo una duplice infusione di 10 mg/kg per 30 minuti a distanza di 12 ore le concentrazioni sieriche di picco sono risultate di 8,3 µg/ml, le concentrazioni trough sono risultate comprese tra 0,09 e 0,26 µg/ml. Successivamente i bambini hanno assunto ciprofloxacina a una dose di 15 mg/kg. Dopo la prima somministrazione orale sono stati rilevati livelli di picco medi di 3,6 µg/ml. I dati di sicurezza a lungo termine, inclusi i dati relativi agli effetti sulle articolazioni e/o sul tessuto circostante, a seguito dell'assunzione di ciprofloxacina sono limitati, vedere anche la rubrica «Avvertenze e misure precauzionali».
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, la ciprofloxacina viene assorbita rapidamente e pressoché completamente. Per via dell'effetto first-pass, la biodisponibilità orale è del 70-80%. Le concentrazioni ematiche massime vengono raggiunte già 60-120 minuti dopo l'assunzione orale. Singole somministrazioni di 100-750 mg determinano concentrazioni sieriche massime di 0,56-3,7 mg/l. Le concentrazioni massime nel siero (Cmax) e l'area sotto la curva concentrazione sierica-tempo (AUC) aumentano all'aumentare della dose.
Se la ciprofloxacina viene assunta con latte o latticini, la biodisponibilità può diminuire del 30-36%.
La farmacocinetica di Ciproxin sospensione al 5% e al 10% è praticamente identica alla farmacocinetica di Ciproxin compresse da 500 mg.
Distribuzione
La ciprofloxacina nelle sedi di infezione, ovvero nei fluidi e nei tessuti dell'organismo, è presente in concentrazioni diverse volte più elevate che nel siero. Il volume di distribuzione della ciprofloxacina allo steady state è di 2-3 l/kg. Poiché la ciprofloxacina presenta un basso legame con le proteine (20-30%) e la sostanza è presente nel plasma prevalentemente in forma non ionizzata, è possibile che pressoché la quantità totale della dose somministrata si diffonda liberamente nel compartimento extravasale. Pertanto, le concentrazioni in determinati fluidi dell'organismo e tessuti possono superare nettamente i corrispondenti livelli sierici.
Solo basse concentrazioni di ciprofloxacina entrano nel liquido cerebrospinale, la concentrazione massima rappresenta il 6-10% circa di quella sierica.
Dopo somministrazione orale o endovenosa, le concentrazioni della ciprofloxacina nella bile sono superiori di diverse volte a quelle sieriche. Anche nel tessuto e nel liquido prostatico, la concentrazione della ciprofloxacina dopo somministrazione orale è superiore a quella sierica.
Metabolismo
Tre dei quattro metaboliti della ciprofloxacina mostrano un'attività antibatterica inferiore o comparabile a quella dell'acido nalidixico. Il metabolita presente in quantità più bassa (formocilprofloxacina) è al tempo stesso il più attivo e la sua efficacia corrisponde ampiamente a quella della norfloxacina.
Eliminazione
L'emivita sierica media è di circa 4 ore. L'escrezione renale dopo una singola dose orale è del 56% circa. Dopo infusione endovenosa, il 71% della dose somministrata viene escreto con l'urina e un ulteriore 17,8% viene escreto con le feci. L'escrezione non renale della ciprofloxacina avviene principalmente per secrezione transintestinale attiva nonché mediante metabolizzazione. Il 10-20% circa di una singola dose (orale o parenterale) viene escreto sotto forma di metaboliti. Le quantità ritrovate per ciascun metabolita sono indicate di seguito:
Escrezione (in % della dose di ciprofloxacina) | ||||
|---|---|---|---|---|
Uso orale | Uso endovenoso | |||
Sostanza | Urina | Feci | Urina | Feci |
Ciprofloxacina | 44,7 | 25,0 | 61,5 | 15,2 |
Desetilenciprofloxacina | 1,4 | 0,5 | 1,3 | 0,5 |
Sulfociprofloxacina | 3,7 | 5,9 | 2,6 | 1,3 |
Oxociprofloxacina | 6,2 | 1,1 | 5,6 | 0,8 |
Totale | 56,0 | 32,5 | 71,0 | 17,8 |
Un quarto prodotto della degradazione (formocilprofloxacina) è stato ritrovato in percentuale inferiore allo 0,1% in soltanto alcuni campioni.
Per oltre il 90%, l'escrezione renale avviene nelle prime 24 ore. Da un confronto dei parametri farmacocinetici di una somministrazione endovenosa nell'arco di due e tre mesi non sono emerse evidenze di un accumulo della ciprofloxacina e dei suoi metaboliti.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Per via del basso tasso di metabolizzazione della ciprofloxacina, un accumulo in pazienti con compromissione della funzionalità epatica risulta improbabile.
Disturbi della funzionalità renale
- Adulti:
In caso di compromissione della funzionalità renale (a partire da una clearance della creatinina <20 ml/min), la dose deve essere dimezzata o occorre raddoppiare l'intervallo di somministrazione. - Bambini:
I pazienti pediatrici con funzionalità renale inferiore a una clearance della creatinina di 50 ml/min sono stati esclusi dallo studio su bambini con infezioni complicate delle vie urinarie e pielonefrite. Non sono disponibili dati su aggiustamenti della dose in bambini con insufficienza renale da moderata a grave.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani è necessario controllare la clearance della creatinina, poiché l'emivita di eliminazione può essere superiore.
Bambini e adolescenti
I dati disponibili sulla farmacocinetica in pazienti pediatrici sono limitati. In uno studio su bambini (di età superiore a un anno) affetti da fibrosi cistica la Cmax e la AUC non sono risultate dipendenti dall'età. La clearance è risultata superiore a quella degli adulti (non affetti da fibrosi cistica) e la dose utilizzata nello studio era nettamente superiore (calcolata su base mg/kg) rispetto a quella usata negli adulti. Con somministrazioni multiple (10 mg/kg 3 volte al giorno) non sono emersi aumenti rilevanti della Cmax e della AUC. Dopo un'infusione endovenosa di 10 mg/kg della durata di 1 ora in 10 bambini di età inferiore a 1 anno affetti da sepsi grave, la Cmax è risultata di 6,1 mg/l (range 4,6-8,3 mg/l) rispetto alla Cmax di 7,2 mg/l (range 4,7-11,8 mg/l) rilevata in bambini di 1-5 anni. I valori della AUC nei due gruppi di età sono risultati rispettivamente di 17,4 mg*h/l (range 11,8-32,0 mg*h/l) e 16,5 mg*h/l (range 11,0-23,8 mg*h/l). Questi valori sono compresi nell'intervallo calcolato per gli adulti con le dosi terapeutiche corrispondenti. Sulla base di analisi farmacocinetiche di popolazione su pazienti pediatrici con diverse infezioni, è stata calcolata un'emivita di circa 4-5 ore e la biodisponibilità della sospensione orale è del 50-80% circa.
Dati preclinici
Tossicità acuta
La tossicità acuta della ciprofloxacina può essere classificata come molto bassa. La LD50 dopo infusione endovenosa è risultata di 125-290 mg/kg a seconda della specie, dopo somministrazione orale è risultata di 2500-5000 mg/kg.
Tossicità cronica (studi nell'arco di 6 mesi)
Orale:
Ratti e scimmie hanno tollerato dosi fino a un massimo rispettivamente di 500 mg/kg e 30 mg/kg senza evidenziare lesioni. Anche in questo caso, in alcune scimmie del gruppo trattato con la dose massima (90 mg/kg) sono state osservate alterazioni dei tubuli renali distali.
Parenterale:
Nel gruppo trattato con la dose massima (20 mg/kg), sono stati riscontrati nelle scimmie lievi aumenti delle concentrazioni di urea e creatinina nonché alterazioni dei tubuli renali distali.
Mutagenicità
Da studi di mutagenicità in vitro e in vivo non sono emersi sospetti di un'azione mutagena della ciprofloxacina. Questa valutazione coincide con i risultati negativi degli studi di cancerogenicità condotti su ratti e topi.
Cancerogenicità
In studi di cancerogenicità su topi (21 mesi) e ratti (24 mesi), con dosi fino a 1000 mg/kg di peso corporeo al giorno nei topi e 125 mg/kg di peso corporeo al giorno nei ratti (incremento a 250 mg/kg di peso corporeo al giorno dopo la settimana 22), non sono emerse evidenze di un'azione cancerogena in nessun gruppo di dose.
Tossicità per la riproduzione
La ciprofloxacina non ha alterato la fertilità, lo sviluppo intrauterino e lo sviluppo post-natale di animali giovani (ratti) né la fertilità della generazione F1. Non sono emerse indicazioni di azioni embriotossiche o teratogene della ciprofloxacina. Non è stato riscontrato alcun influsso sullo sviluppo peri- e post-natale degli animali. Al termine della fase di allevamento, agli esami istologici non sono state rilevate lesioni a carico delle articolazioni degli animali giovani.
Altri dati (tossicità locale, fototossicità, immunotossicità)
Speciali studi di tollerabilità: Studi sulla tollerabilità articolare
Come è noto anche per altri inibitori della girasi, la ciprofloxacina provoca lesioni delle grandi articolazioni portanti di animali giovani. L'entità delle lesioni della cartilagine è dipendente dall'età, dalla specie e dalla dose e il danno può essere ridotto notevolmente scaricando le articolazioni. Gli studi condotti su animali adulti (ratto, cane) non hanno evidenziato lesioni della cartilagine.
In uno studio con cani beagle giovani, dopo due settimane di trattamento a dosi di 1,3-3,5 volte superiori la dose terapeutica, la ciprofloxacina ha provocato gravi lesioni articolari, ancora presenti anche dopo 5 mesi.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non applicabile.
Influenza sui metodi diagnostici
L'attività in vitro della ciprofloxacina contro Mycobacterium tuberculosis può determinare risultati batteriologici falsi negativi in campioni di pazienti che assumono ciprofloxacina.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
La sospensione pronta all'uso (una volta miscelato il granulato con il solvente) si conserva in frigorifero o a temperatura ambiente (massimo 30 °C) per 14 giorni.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Ciproxin compresse rivestite con film
Non conservare a temperature superiori a 30 °C. Conservare nella confezione originale.
Ciproxin sospensione
Granulato e solvente: Non conservare a temperature superiori a 25 °C.
Non congelare. Conservare nella confezione originale. Non capovolgere.
La sospensione pronta all'uso (una volta miscelato il granulato con il solvente) si conserva in frigorifero o a temperatura ambiente (massimo 30 °C) per 14 giorni. Non congelare. Agitare bene prima dell'uso.
In alcuni casi, sulla superficie della sospensione può formarsi uno strato giallo. Ciò non influisce in alcun modo sulla qualità farmaceutica del prodotto.
Una volta conclusa la terapia, non riutilizzare la sospensione.
Numero dell'omologazione
47795, 53699 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Bayer (Schweiz) AG, 8045 Zurigo.
Stato dell'informazione
Agosto 2025.
20684 — 18/03/2026