IMIQUIMOD Leman crème 5 %
Leman SKL SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Imiquimod Leman 5% crema
Composizione
Principi attivi
Imiquimod.
Sostanze ausiliarie
Acidum isostearicum, alcohol cetylicus 22 mg/g, alcohol stearylicus 31 mg/g, vaselinum album, polysorbatum 60, sorbitani stearas, glycerolum, xanthani gummi, aqua purificata, alcohol benzylicus 20 mg/g, methylis parahydroxybenzoas (E218) 2 mg/g e propylis parahydroxybenzoas (E216) 0,2 mg/g.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
1 g di crema contiene 50 mg d'imiquimod.
1 bustina contiene 250 mg di crema a 12,5 mg d'imiquimod.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Imiquimod Leman, crema è indicato negli adulti per il trattamento topico di condilomi acuminati esterni genitali e perianali (condylomata acuminata).
Imiquimod Leman, crema è indicato negli adulti per il trattamento topico di carcinomi basocellulari superficiali (sBBC) multipli con diametro massimo di 2 cm sul tronco (ad esclusione della regione anale e genitale), nella regione del collo o alle estremità (senza mani e piedi), quando la rimozione chirurgica non è indicata ed è garantito il follow-up del paziente. La diagnosi di sBBC deve essere confermata da biopsia.
Imiquimod Leman, crema è indicato negli adulti per il trattamento topico di cheratosi attiniche non ipertrofiche, non ipercheratosiche, tipiche dal punto di vista clinico, presenti sul viso e sulla testa.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Condilomi acuminati esterni nella zona genitale e perianale
Imiquimod Leman, crema deve essere applicato 3 volte alla settimana (ad es. lunedì, mercoledì e venerdì) prima di coricarsi e deve rimanere sulla cute infetta per un periodo di 6-10 ore. Il trattamento con Imiquimod Leman, crema dovrà protrarsi fino alla scomparsa dei condilomi acuminati visibili o per un massimo di 16 settimane per ciclo di trattamento.
Cheratosi attinica
Imiquimod Leman, crema deve essere applicato 3 volte a settimana (ad es. lunedì, mercoledì e venerdì) prima di coricarsi e lasciato agire sulla cute interessata (una singola lesione o aree con più lesioni) per un periodo di circa 8 ore.
Il trattamento deve durare 16 settimane.
Carcinoma basocellulare superficiale
Imiquimod Leman, crema deve essere applicato 5 volte a settimana (ad es. da lunedì a venerdì) prima di coricarsi sulla porzione di cute da trattare inclusa una zona perilesionale di 1 cm e lasciato agire per un periodo di circa 8 ore.
Il trattamento deve durare 6 settimane.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica e renale
La farmacocinetica di imiquimod non è stata studiata in pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale. Sulla base del ridotto assorbimento sistemico, in questi pazienti non è tuttavia necessario un aggiustamento della dose.
Pazienti anziani
Sono disponibili solo dati limitati sulla sicurezza ed efficacia di Imiquimod Leman, crema in pazienti ≥65 anni di età. Tuttavia, un aggiustamento della dose in funzione dell'età probabilmente non è necessario.
Bambini e adolescenti
Imiquimod Leman, crema non è stato studiato in bambini e adolescenti e pertanto non deve essere usato in questa fascia di età.
Modo di utilizzo
Lavare accuratamente le mani prima e dopo l'applicazione della crema.
Condilomi acuminati esterni nella zona genitale e perianale Imiquimod Leman, crema deve essere applicato sulla zona affetta da condilomi, precedentemente lavata, in uno strato sottile, massaggiando fino a completo assorbimento. Imiquimod Leman, crema deve essere applicato prima di coricarsi. Durante le 6-10 ore del trattamento dovranno essere evitati bagno e doccia. Dopo questo periodo, eliminare la crema con l'uso di acqua e sapone delicato. La quantità di crema contenuta in una bustina (250 mg) è sufficiente a coprire una zona infettata da condilomi acuminati di 20 cm2.
Gli uomini non circoncisi che stanno trattando condilomi acuminati sotto il prepuzio devono abbassare quest'ultimo e lavare quotidianamente la zona infetta da condilomi acuminati (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Cheratosi attinica
Prima di applicare Imiquimod Leman, crema, la zona da trattare deve essere lavata con sapone delicato e acqua, asciugandola accuratamente. Imiquimod Leman, crema può essere applicato su una singola lesione e/o su aree con più lesioni. Imiquimod Leman, crema va applicato esercitando un leggero massaggio sulla zona da trattare fino a completo assorbimento. La crema deve essere applicata prima di coricarsi e lasciata agire sulla cute per circa 8 ore. Evitare docce o bagni durante questo periodo. Dopo questo periodo, eliminare la crema con l'uso di acqua e sapone delicato.
Carcinoma basocellulare superficiale
Prima di applicare Imiquimod Leman, crema, la zona da trattare deve essere lavata con sapone delicato e acqua, asciugandola accuratamente. Applicare Imiquimod Leman, crema sull'area di trattamento, estendendo l'applicazione di 1 cm sulla zona peritumorale. Imiquimod Leman, crema va applicato esercitando un leggero massaggio sulla zona da trattare fino a completo assorbimento. La crema va applicata prima di coricarsi e lasciata agire sulla cute per circa 8 ore. Evitare docce o bagni durante questo periodo. Dopo questo periodo, eliminare la crema con l'uso di acqua e sapone delicato.
Controindicazioni
Ipersensibilità nota al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie secondo composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
Indicazioni generali per la manipolazione
In caso di lesioni o ferite aperte, il trattamento con Imiquimod Leman, crema non deve essere eseguito e può essere iniziato solo al raggiungimento della guarigione completa.
Il trattamento con Imiquimod Leman, crema su cute precedentemente sottoposta a trattamento chirurgico deve essere effettuato solo al raggiungimento della guarigione completa della cute.
L'applicazione sulla cute lesa può comportare un maggiore assorbimento sistemico di imiquimod, portando a un rischio maggiore di effetti indesiderati (cfr. «Effetti indesiderati» e «Posologia eccessiva»).
Durante il trattamento con Imiquimod Leman, crema non devono essere applicati bendaggi occlusivi.
Evitare qualsiasi contatto di Imiquimod Leman, crema con occhi, labbra e mucosa nasale.
Durante il trattamento con Imiquimod Leman, crema può verificarsi un'esacerbazione di processi infiammatori cutanei.
La superficie cutanea trattata deve essere protetta dal sole (cfr. «Dati preclinici»).
Reazioni cutanee locali
Raramente possono manifestarsi intense reazioni infiammatorie a livello locale con essudato o erosione, anche dopo poche applicazioni di Imiquimod Leman, crema.
Queste reazioni infiammatorie locali possono essere accompagnate o anche precedute da sintomi di tipo influenzale quali malessere, piressia, nausea, mialgia e brividi. In questo caso, considerare l'interruzione del trattamento.
Gruppi di pazienti speciali
Utilizzo in pazienti con funzione immunitaria compromessa e/o con malattie autoimmuni
Imiquimod Leman, crema deve essere utilizzato con cautela in pazienti affetti da patologie autoimmuni. È opportuno fare un'analisi del rapporto rischio/beneficio prima di trattare con Imiquimod Leman, crema questi pazienti in relazione alla possibilità di un peggioramento della loro patologia autoimmune.
A causa delle sue proprietà immunostimolanti, Imiquimod Leman, crema deve essere utilizzato con cautela in pazienti sottoposti a un trattamento immunosoppressivo.
Imiquimod Leman, crema deve essere usato con cautela in pazienti sottoposti a trapianto d'organo. È opportuno fare un'analisi del rapporto rischio/beneficio per il trattamento con Imiquimod Leman, crema di questi pazienti associato alla possibilità di un rigetto d'organo o di reazione immunologica del trapianto contro l'ospite.
Condilomi acuminati esterni nella zona genitale e perianale
È opportuno che anche i partner sessuali si sottopongano a visita medica e ad eventuale trattamento.
Si dispone di dati limitati relativamente all'uso di Imiquimod Leman, crema nel trattamento di uomini non circoncisi che presentano condilomi localizzati a livello del prepuzio. I dati sulla sicurezza per questa popolazione di pazienti trattati con Imiquimod Leman, crema 3 volte alla settimana, che seguivano regole di igiene quotidiana del prepuzio, si basa su una casistica di meno di 100 pazienti. In altri studi, nei quali non è stata seguita l'igiene quotidiana a livello del prepuzio, si sono verificati due casi severi di fimosi e un caso di stenosi che hanno portato alla circoncisione. Il trattamento di questa popolazione di pazienti non è pertanto raccomandato e deve avvenire solo se il beneficio previsto supera il rischio. I primi sintomi di stenosi possono comprendere reazioni cutanee locali (quali erosione, ulcerazione, edema e indurimento) o una crescente difficoltà alla retrazione del prepuzio. Interrompere immediatamente il trattamento alla comparsa di tali sintomi.
Imiquimod Leman, crema non è stato studiato per il trattamento dei condilomi acuminati interni nella zona genitale e pertanto il trattamento di condilomi acuminati uretrali, intra-vaginali, cervicali, rettali o intra-anali non è raccomandato.
Sono comuni reazioni cutanee irritative locali quali eritemi, erosioni, escoriazioni/desquamazioni ed edema. Sono anche state riportate altre reazioni locali, quali indurimenti, ulcerazioni, croste e vescicole. In caso di reazione cutanea non tollerabile, eliminare la crema lavando la zona con acqua e sapone delicato.
Il trattamento con Imiquimod Leman, crema potrà essere ripreso quando la reazione cutanea si sarà attenuata.
In casi molto rari si sono verificate severe irritazioni cutanee locali a livello del meato uretrale causando ad alcune donne difficoltà nella minzione, talvolta con necessità urgente di cateterizzazione e trattamento della zona interessata.
Il superamento della dose consigliata può aumentare il rischio di reazioni cutanee.
Rimuovere Imiquimod Leman, crema dalla cute prima dei rapporti sessuali.
Imiquimod Leman, crema può compromettere la resistenza alla rottura di preservativi e pessari; devono pertanto essere valutati metodi contraccettivi alternativi.
I pazienti trattati con Imiquimod Leman, crema devono ricevere le seguenti informazioni e indicazioni:
L'effetto di Imiquimod Leman, crema sulla trasmissione di condilomi genitali/perianali non è noto. Il paziente deve essere consapevole che durante il trattamento
possono formarsi nuovi condilomi, in quanto imiquimod non ha un effetto diretto sul virus HPV.
Il trattamento ripetuto con imiquimod dopo una recidiva di condilomi acuminati non è stato finora studiato e pertanto il trattamento ripetuto con Imiquimod Leman, crema non è raccomandato.
Anche nei pazienti affetti da HIV, i dati limitati disponibili hanno dimostrato una maggior percentuale di riduzione dei condilomi con l'uso di imiquimod rispetto
a placebo. A confronto con pazienti HIV-negativi, Imiquimod Leman, crema ha tuttavia dimostrato di possedere un'efficacia inferiore in questo gruppo di pazienti in relazione all'eliminazione dei condilomi acuminati. L'efficacia in altri pazienti immunocompromessi non è stata studiata.
Non esiste finora alcuna esperienza clinica sull'impiego di Imiquimod Leman, crema subito dopo la conclusione di un trattamento con altre sostanze applicate sulla cute per il trattamento dei condilomi acuminati.
Imiquimod Leman, crema deve essere usato su cute precedentemente sottoposta a qualunque altro trattamento di tipo farmacologico o chirurgico solo al raggiungimento della guarigione della cute nella zona genitale o perianale.
Cheratosi attinica
La sicurezza di Imiquimod Leman, crema non è stata dimostrata se la crema viene utilizzata per il trattamento di cheratosi attiniche su superfici cutanee superiori a 25 cm2.
Qualora i fastidi provocati al paziente oppure la severità della reazione cutanea locale lo richiedessero, è possibile sospendere la terapia per diversi giorni. Il trattamento con Imiquimod Leman, crema potrà essere ripreso quando la reazione cutanea si sarà attenuata.
Il risultato clinico del trattamento può essere determinato dopo circa 8 settimane dalla fine della terapia.
Carcinoma basocellulare superficiale
Non esistono studi sul trattamento di un carcinoma basocellulare al viso o sul cuoio capelluto con Imiquimod Leman, crema.
Qualora i fastidi provocati al paziente oppure la severità della reazione cutanea locale lo richiedessero, è possibile sospendere la terapia per diversi giorni. Il trattamento con Imiquimod Leman, crema potrà essere ripreso quando la reazione cutanea si sarà attenuata.
Il risultato clinico del trattamento può essere determinato dopo circa 6-12 settimane dalla fine della terapia.
Sostanze ausiliarie
Imiquimod Leman, crema contiene come sostanze ausiliarie alcool cetilico e alcool stearilico. Essi possono provocare reazioni cutanee localizzate (come ad es. Una dermatite da contatto).
Questo medicinale contiene 5 mg di alcol benzilico per bustina. L'alcol benzilico può causare reazioni allergiche e lievi irritazioni locali.
Il paraidrossibenzoato di metile (E218) e il paraidrossibenzoato di propile (E216) possono provocare reazioni allergiche, anche reazioni ritardate.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi di interazioni con altri medicamenti, compresi gli immunosoppressivi. Si prevedono interazioni con principi attivi sistemici solo in misura molto ridotta.
Gravidanza/Allattamento
Gli studi sulla riproduzione negli animali non hanno mostrato alcun rischio per il feto, non sono tuttavia disponibili studi controllati su donne in gravidanza. È vietato somministrare Imiquimod Leman, crema durante la gravidanza, a meno che non ciò non sia inequivocabilmente necessario.
Allattamento
Non è noto se imiquimod venga escreto nel latte materno. Pertanto, Imiquimod Leman, crema non deve essere utilizzato da donne in allattamento, se non per manifesta necessità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non sono stati effettuati studi in merito. È improbabile che il trattamento con Imiquimod Leman, crema influisca su queste attività.
Effetti indesiderati
Negli studi pivotali, gli effetti indesiderati riportati più di frequente come possibilmente o probabilmente associati al trattamento con Imiquimod Leman, crema sono stati reazioni nella sede di applicazione (33,7% dei pazienti trattati per condilomi acuminati, 40,6% dei pazienti trattati per cheratosi attinica e 40,6% dei pazienti trattati per carcinoma basocellulare; in particolare prurito, bruciore e dolore). Sono stati anche riportati alcuni effetti indesiderati sistemici.
Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati in base alla Classificazione sistemica organica e alla frequenza, riportati indipendentemente dall'indicazione in pazienti trattati con Imiquimod Leman, crema.
Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10'000, <1/1'000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Si noti inoltre che non tutti gli eventi indesiderati si sono verificati in tutte le indicazioni.
Infezioni ed infestazioni
Comune: infezioni.
Non comune: herpes simplex, infezione nella sede di applicazione, candidosi genitale, vaginite, infezione batterica, infezione micotica, infezione delle vie aeree superiori, faringite, rinite, vulvite, pustole nella sede di applicazione.
Raro: infezione da clamidia, infezione all'orecchio, foruncoli, gonorrea, herpes zoster, mollusco contagioso, otite media.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non comune: linfadenite, linfadenopatia.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: reazioni di ipersensibilità (ad es. gonfiore al viso).
In singoli casi sono state riportate esacerbazioni di patologie autoimmuni.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non comune: anoressia.
Raro: calo ponderale.
Disturbi psichiatrici
Non comune: depressione, insonnia.
Raro: ansietà, sensazione di euforia, irritabilità.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Non comune: parestesie, stordimento, emicrania, sonnolenza.
Raro: ipoestesia, ipocinesi, parosmia.
Patologie dell'occhio
Raro: congiuntivite, capacità visiva ridotta, disturbi della vista.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Non comune: tinnito.
Raro: otalgia, vertigini.
Patologie cardiache
Raro: angina pectoris.
Patologie vascolari
Non comune: vampate di calore, ipertensione.
Raro: sanguinamento, abbassamento della pressione sanguigna.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: broncospasmo, dispnea.
Patologie gastrointestinali
Non comune: dolore addominale, diarrea, nausea, disturbi rettali, defecazione urgente, vomito.
Raro: secchezza delle fauci, disturbi epigastrici, flatulenza, gastrite, emorroidi, sanguinamento rettale, stomatite.
Patologie epatobiliari
Raro: epatite.
Molto raro: aumento degli enzimi epatici.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: dermatite, eczema, follicolite, prurito, eruzione cutanea, eruzione eritematosa, iperidrosi, orticaria.
Raro: alopecia, dermatite da contatto, eritema, alterazioni di colore dei capelli, ipotricosi, reazioni di fotosensibilità, psoriasi, porpora, seborrea, alterazioni di colore della cute.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: mialgia.
Non comune: artralgia, dolore alla schiena.
Raro: dolore agli arti.
Patologie renali e urinarie
Non comune: disuria.
Raro: disturbi all'uretra, alterazione della frequenza di minzione.
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella
Non comune: coito doloroso, disfunzione erettile, dolore nella zona genitale maschile, disturbi a carico del pene, dolore vaginale, vaginite atrofica, disturbi della vulva, neoplasia intraepiteliale vulvare.
Raro: prurito nella zona genitale.
Non nota: fimosi o stenosi (in pazienti non circoncisi con insufficiente igiene del prepuzio).
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto comune: reazioni nella sede di applicazione (in base all'indicazione dal 34% [nel trattamento dei condilomi acuminati] al 41% [nella cheratosi attinica e nel carcinoma basocellulare]).
Comune: prurito nella sede di applicazione, dolore nella sede di applicazione, bruciore nella sede di applicazione, stanchezza.
Non comune: sensazione di calore nella sede di applicazione, desquamazione nella sede di applicazione, irritazione nella sede di applicazione, piressia, sintomi simil-influenzali, dolore, astenia, malessere, brividi, sanguinamento nella sede di applicazione, essudato nella sede di applicazione, eritema nella sede di applicazione, infiammazione nella sede di applicazione, edema nella sede di applicazione, papule nella sede di applicazione, parestesie nella sede di applicazione, esantema nella sede di applicazione, formazione di croste nella sede di applicazione, erosione nella sede di applicazione, gonfiore nella sede di applicazione, letargia.
Raro: ulcera nella sede di applicazione, vescicole nella sede di applicazione, debolezza, edema.
Descrizione di effetti collaterali selezionati
In casi molto rari, nel trattamento di condilomi acuminati nelle donne, intense reazioni cutanee locali nel meato uretrale hanno provocato dolore durante la minzione.
Sono stati segnalati alcuni casi di ipopigmentazione ed iperpigmentazione localizzata a seguito dell'impiego di Imiquimod Leman, crema. Tali alterazioni della pigmentazione cutanea possono risultare, per alcuni pazienti, di natura permanente. Al follow-up di 162 pazienti, a 5 anni dal termine del trattamento per carcinoma basocellulare superficiale, è stata osservata lieve ipopigmentazione nel 37% dei pazienti esaminati e moderata ipopigmentazione nel 6%. Il 56% di questi pazienti non ha rivelato alcuna ipopigmentazione; non è stato registrato alcun caso di iperpigmentazione.
Con l'uso quotidiano di una crema con concentrazione di imiquimod del 3,75% sono stati segnalati casi isolati di eritema multiforme e sindrome di Stevens-Johnson.
In studi clinici su una crema con concentrazione di imiquimod del 3,75% e in segnalazioni spontanee dalla sorveglianza del mercato di creme a base di imiquimod con concentrazioni del 3,75% e 5% è stato riportato un aumentato dei valori glicemici.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Un sovradosaggio sistemico dovuto ad imiquimod applicato localmente è improbabile, considerato il minimo assorbimento cutaneo. In studi su conigli, la dose cutanea letale era superiore a 5 g/kg peso corporeo. Un sovradosaggio cutaneo prolungato di Imiquimod Leman, crema potrebbe dar luogo a severe reazioni cutanee locali e aumentare il rischio di reazioni sistemiche.
In seguito a ingestione accidentale, potrebbero manifestarsi nausea, vomito, cefalee, mialgia e febbre dopo una singola dose orale di 200 mg di imiquimod, corrispondente al contenuto di circa 16 bustine. Il più grave effetto indesiderato riportato in seguito all'ingestione ripetuta di dosi >200 mg è stata l'ipotensione, che si è normalizzata con la somministrazione di liquidi per via orale o endovenosa.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
D06BB10
Meccanismo d'azione
Imiquimod è un immunomodulatore. Non svolge un'attività antivirale diretta. Nei modelli animali l'imiquimod è attivo sulle infezioni virali. Ci sono indizi che le sue proprietà antivirali si basino sull'induzione dell'interferone alfa e di altre citochine.
Nella cheratosi attinica e nel carcinoma basocellulare superficiale, l'effetto è determinato dalla stimolazione della risposta immunitaria locale cellulo-mediata.
Farmacodinamica
Nessuna informazione.
Efficacia clinica
Condilomi acuminati esterni nella zona genitale e perianale
In 119 donne trattate per 16 settimane con imiquimod, la percentuale di guarigioni totali è stata del 60% rispetto al 20% riscontrato in 105 pazienti trattate con placebo (differenza 41%, IC 95%: 20–61%, p<0,001). Nelle pazienti con guarigione completa dei condilomi, il tempo mediano alla guarigione è stato di 8 settimane.
In 157 uomini trattati per 16 settimane con imiquimod, la percentuale di guarigioni totali è stata del 23% rispetto al 5% riscontrato in 161 pazienti trattati con placebo (differenza 19%, IC 95%: 3–36%, p<0,001). Nei pazienti con guarigione completa dei condilomi, il tempo mediano alla guarigione è stato di 12 settimane.
Cheratosi attinica (CA)
Tre studi di fase III in doppio cieco, controllati da placebo, sono stati eseguiti su n=286 pazienti con cheratosi attinica al viso trattati tre volte alla settimana per 16 settimane (di cui 147 con imiquimod e 139 con placebo). Nel primo studio la valutazione clinica è stata confermata tramite valutazione istologica.
La guarigione completa della cheratosi attinica è stata osservata nel 57,1% dei pazienti trattati con imiquimod rispetto al 2,2% dei pazienti trattati con placebo (p<0,0001). Nel 72,1% dei pazienti trattati con imiquimod è stata riportata una percentuale di guarigione di almeno il 75% rispetto al 4,3% con placebo (p<0,0001).
In due ulteriori studi su un totale di n=492 pazienti con cheratosi attinica, la guarigione completa è avvenuta nel 48,3% dei pazienti trattati con imiquimod e nel 7,2% dei pazienti trattati con placebo (p<0,0001). Nel 64,0% dei pazienti trattati con imiquimod è stata riportata una guarigione pari ad almeno il 75% rispetto al 13,6% dei pazienti trattati con placebo (p<0,0001).
In due ulteriori studi in doppio cieco controllati da placebo sono state studiate l'efficacia e la sicurezza di imiquimod 5% con uno schema terapeutico alternativo (applicazione tre volte alla settimana per uno o due periodi di trattamento di 4 settimane ciascuno, interrotti da un intervallo di quattro settimane senza terapia I pazienti hanno evidenziato lesioni di cheratosi attinica tipiche dal punto di vista clinico, visibili, discrete, non ipercheratosiche, non ipertrofiche, entro una zona di trattamento di 25 cm2 sul cranio calvo o sul volto. Sono state trattate 4-8 lesioni da cheratosi attinica. Nei dati raggruppati, anche con questo schema terapeutico è stata evidenziata una superiorità significativa di imiquimod rispetto al placebo, con una guarigione completa delle lesioni CA nel 54,4% dei pazienti trattati con imiquimod rispetto all'8,5% dei pazienti trattati con placebo.
In una metanalisi dei dati di due studi di fase IV, è stata studiata la percentuale di recidiva delle cheratosi attiniche dopo il trattamento con imiquimod. Fino al mese 36 era pari all'82,6%.
In due studi di fase IV con follow-up a tre anni non è stata trovata alcuna evidenza che il trattamento con imiquimod possa favorire il rischio di una progressione della cheratosi attinica nel carcinoma spinocellulare invasivo.
Carcinoma basocellulare superficiale
In due studi in doppio cieco controllati con placebo su un totale di n=364 pazienti con carcinoma basocellulare al tronco diagnosticato tramite biopsia con un diametro medio di 1 cm, dopo il trattamento con imiquimod (n=185) cinque volte alla settimana è stata rilevata una percentuale di guarigione del 75% rispetto al 2% (n=179) dei pazienti trattati con placebo.
In uno studio in aperto non controllato e a lungo termine, di quei pazienti clinicamente liberi da carcinoma basocellulare superficiale al termine della terapia valutati a 60 mesi, una percentuale stimata del 77,9% [IC 95% 71,9%, 83,8%] non aveva presentato recidive.
Farmacocinetica
Assorbimento
Una singola dose di imiquimod applicata topicamente è stata assorbita per lo 0,6-0,9% dai soggetti/pazienti con cheratosi attinica.
Dopo l'applicazione topica di una dose singola o ripetuta da 12,5 mg erano rilevabili nel siero concentrazioni quantificabili di 0,1 ng/ml di principio attivo.
Distribuzione
Nessuna informazione.
Metabolismo
Dopo applicazione topica di una crema a base di imiquimod con una concentrazione del 3,75% in pazienti affetti da CA hanno potuto essere rilevati due metaboliti nel siero. A causa della bassa esposizione sistemica, il metabolismo di imiquimod e dei rispettivi metaboliti non è stato ulteriormente studiato.
Eliminazione
La ridotta quantità di principio attivo entrata nel circolo sistemico è stata rapidamente espulsa tramite urina e feci con un rapporto medio di 3:1.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nei pazienti pediatrici/geriatrici o nei pazienti con insufficienza renale o epatica non sono stati eseguiti studi di farmacocinetica.
Dati preclinici
I dati preclinici degli studi convenzionali su farmacologia di sicurezza, mutagenicità e teratogenicità non hanno evidenziato alcun rischio particolare per l'essere umano.
Nel corso di uno studio sulla tossicità dermica in ratti trattati con dosaggi di 0,5 e 2,5 mg/kg p.c. per quattro mesi, sono stati osservati una significativa riduzione del peso corporeo e un aumento del peso della milza, mentre non sono stati riscontrati effetti simili durante uno studio dermico di 4 mesi condotto sui topi. In entrambe le specie è comparsa un'irritazione cutanea locale, in particolare ai dosaggi elevati.
In uno studio di 2 anni sulla cancerogenicità nei topi, un'applicazione cutanea 3 volte alla settimana non ha indotto tumori nella sede di applicazione.
L'incidenza di tumori epatocellulari negli animali trattati è risultata tuttavia superiore rispetto agli animali di confronto. Non si conosce il meccanismo che è alla base di questo fenomeno ma, dal momento che imiquimod ha un basso assorbimento attraverso la cute umana e non è mutageno, il rischio per l'uomo dovuto all'esposizione sistemica è ritenuto molto basso.
Non sono stati inoltre osservati tumori nel corso di uno studio biennale di cancerogenicità orale nei ratti.
La fotocancerogenicità di imiquimod è stata valutata in uno studio effettuato in topi albini privi di peli esposti a radiazioni ultraviolette solari simulate (UVR). imiquimod è stato applicato sugli animali tre volte alla settimana, questi sono poi stati irradiati 5 giorni a settimana per 40 settimane. I topi sono poi stati seguiti per ulteriori 12 settimane, per un totale di 52 settimane. Rispetto al gruppo di controllo, esposto a radiazioni UV inferiori, nel gruppo dei topi che avevano ricevuto la crema placebo, si sono manifestati tumori prima e con maggiore frequenza. L'applicazione topica di imiquimod non ha portato a favorire tumori a basse dosi e a dosi medie ed elevate ha avuto come conseguenza una riduzione dose-dipendente della formazione di tumori rispetto al gruppo trattato con crema placebo.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Non applicabile.
Influenza su metodi diagnostici
Non applicabile.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Stabilità dopo apertura
Le bustine sono monouso e non devono essere riutilizzate dopo l'apertura.
Precauzioni particolari per la conservazione
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
69277 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Leman SKL SA, Lancy.
Stato dell'informazione
Dicembre 2020.
31332 — 29/02/2024