BONJESTA cpr ret 20mg/20mg
Exeltis Suisse SA
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Bonjesta®
Composizione
Principi attivi
Doxylamini hydrogenosuccinas, Pyridoxini hydrochloridum.
Sostanze ausiliarie
Nucleo della compressa: Cellulosum microcristallinum, Magnesii trisilicas, Carmellosum natricum conexum (E 468), Magnesii stearas, Silica colloidalis anhydrica.
Film di rivestimento: Hypromellosum (E 464), Triethylis citras, Acidi methacrylici et ethylis acrylatis polymerisatum (1:1), Talcum (E 553b), Silica colloidalis anhydrica, Natrii hydrogenocarbonas (E 500), Natrii laurilsulfas (E 487), poly(alcohol vinylicus) (E 1203), Titanii dioxidum (E 171), Macrogolum 3350 (E 1521), E 172 (rubrum), E 172 (nigrum), Simeticoni emulsio cum Dimeticonum et Poly(dimethylsiloxani)elastomerum et Polysorbatum 65 et Silica colloidalis et Methylcellulosum et C14–C18 mono/diglycerida et Acidum sulfuricum et E 200 et E 210 (0.007 µg).
Strato di cera: Cera carnauba.
Inchiostro di stampa: Lacca (E 904), Allura rubrum (E 129), Propylenglycolum (E 1520), Indigocarminum (E 132), Ammoniae solutio 28 per centum (E 527), Simeticonum.
Una compressa a rilascio modificato contiene 0.38 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Una compressa a rilascio modificato contiene 20 mg di doxilamina idrogeno succinato e 20 mg di piridossina cloridrato come principi attivi.
Le compresse Bonjesta sono di colore rosa e di forma rotonda, con l'immagine di una donna in gravidanza in rosa su un lato e la lettera «D» sull'altro lato.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Bonjesta è indicato per il trattamento sintomatico di nausea e vomito in gravidanza (nausea and vomiting during pregnancy, NVP) in donne adulte che non rispondono a una gestione conservativa.
Limitazioni d'impiego: la combinazione di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato non è stata esaminata in caso di iperemesi gravidica (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Posologia/Impiego
La dose iniziale raccomandata è di una compressa da assumere prima di coricarsi il giorno 1 e il giorno 2. Se al giorno 2 i sintomi non risultano adeguatamente controllati con questa dose, dal giorno 3 la paziente può aumentare la dose, assumendo una compressa alla mattina e una prima di coricarsi (per un totale di 2 compresse al giorno).
La dose massima giornaliera raccomandata è di due compresse (una alla mattina, una prima di coricarsi).
Durata della terapia
Bonjesta deve essere assunto in modo continuativo, non al bisogno. Tuttavia, la necessità di usare Bonjesta deve essere periodicamente rivalutata nel corso della gravidanza.
Conclusione della terapia
Per prevenire un'improvvisa ricomparsa dei sintomi di nausea e vomito dovuti alla gravidanza, si raccomanda una graduale riduzione della dose di Bonjesta al momento dell'interruzione della somministrazione.
Modo di somministrazione
Per uso orale.
Bonjesta deve essere assunto a digiuno (in particolare non insieme ad alimenti ad alto contenuto di grassi e ipercalorici) con un bicchiere d'acqua (cfr. «Farmacocinetica»). La compressa deve essere ingerita intera e non deve essere masticata, frantumata o in altro modo divisa.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Bonjesta non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica. Pertanto, non è possibile formulare raccomandazioni posologiche. Poiché in presenza di compromissione epatica il metabolismo dei due principi attivi potrebbe risultare ridotto, si raccomanda particolare prudenza nell'impiego di Bonjesta in tali pazienti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Bonjesta non è stato studiato in pazienti con compromissione renale. Pertanto, non è possibile formulare raccomandazioni posologiche. Poiché in presenza di compromissione renale potrebbe verificarsi un potenziale accumulo di metaboliti, si raccomanda particolare prudenza nell'impiego di Bonjesta in tali pazienti (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Bambini e adolescenti
Bonjesta non è raccomandato per l'uso in adolescenti di età inferiore a 18 anni poiché non sono disponibili dati clinici. Non vi è alcuna indicazione nelle bambine in età prepuberale.
Controindicazioni
- uso concomitante con inibitori della monoaminossidasi (MAO‑inibitori) (cfr. «Interazioni»);
- uso concomitante con potenti inibitori degli isoenzimi del CYP450;
- porfiria;
- ipersensibilità ai principi attivi o a uno dei componenti elencati nella rubrica «Composizione»;
- reazioni da ipersensibilità ad altri antistaminici della classe dell'etanolamina.
Avvertenze e misure precauzionali
L'impiego di Bonjesta non è stato studiato nelle pazienti con iperemesi gravidica; pertanto, occorre prestare attenzione. Esistono evidenze limitate per quanto riguarda la combinazione doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato nei casi di iperemesi gravidica. Queste pazienti devono essere trattate da esperti. Si raccomanda il trattamento precoce dei sintomi associati alle nausee mattutine tipiche della gravidanza, per prevenire la progressione in iperemesi gravidica.
Avvertenze associate alle proprietà anticolinergiche della doxilamina
A causa delle proprietà anticolinergiche dell'antistaminico doxilamina idrogeno succinato, Bonjesta può causare sonnolenza.
L'uso di Bonjesta non è raccomandato nelle pazienti che assumono in concomitanza medicamenti con effetto sedativo sul sistema nervoso centrale, in quanto possono potenziare l'effetto sedativo della doxilamina (cfr. «Interazioni»). Lo stesso vale in caso di consumo concomitante di alcol.
Nelle pazienti con sindrome del QT lungo occorre adottare misure precauzionali particolari, poiché alcuni antistaminici possono prolungare l'intervallo QT. Tuttavia, questo effetto non è stato finora osservato con doxilamina a dosi terapeutiche.
Bonjesta deve essere usato con cautela nelle pazienti che presentano le seguenti patologie, poiché in questi casi gli effetti anticolinergici della doxilamina possono determinare un peggioramento: glaucoma ad angolo stretto/pressione intraoculare aumentata, ostruzione delle vie urinarie, ulcera peptica stenosante, ostruzione piloro‑duodenale, ipertensione arteriosa, disfunzione della tiroide, malattie cardiovascolari preesistenti.
Le pazienti epilettiche devono essere trattate con cautela, poiché gli antistaminici sono stati occasionalmente associati a reazioni paradosse caratterizzate da ipereccitabilità, anche a dosi terapeutiche.
Bonjesta deve essere usato con cautela nelle pazienti con asma o altre malattie respiratorie, come bronchite cronica o enfisema polmonare. Gli antistaminici possono ridurre il volume delle secrezioni bronchiali e aumentarne la viscosità, rendendo più difficile l'espettorazione bronchiale. Ciò può causare un'ostruzione delle vie aeree, che può peggiorare tali condizioni.
A causa della riduzione della sudorazione causata dagli effetti anticolinergici della doxilamina, i sintomi della disidratazione e i colpi di calore possono aggravarsi.
Altre avvertenze e misure precauzionali
Con alcuni antistaminici è stata osservata un'aumentata sensibilità della cute alla luce solare, con fotodermatite. Sebbene ciò finora non sia stato descritto con la doxilamina, è opportuno evitare l'esposizione al sole durante il trattamento.
Gli antistaminici sedativi della classe dell'etanolamina, come doxilamina, potrebbero mascherare i segni indicativi di ototossicità causata da medicamenti come p.es. aminoglicosidi, carboplatino, cisplatino, clorochina o eritromicina.
Durante il trattamento con Bonjesta occorre prevenire le alterazioni elettrolitiche, soprattutto ipokaliemia o ipomagnesiemia (cfr. anche «Interazioni»).
Bonjesta deve essere usato con cautela in pazienti con disturbo della funzionalità epatica. Non vi sono dati disponibili in merito. Tuttavia, è teoricamente possibile che la presenza di una compromissione epatica pregressa comporti una riduzione del metabolismo di doxilamina idrogeno succinato e piridossina cloridrato.
Bonjesta deve essere usato con cautela in pazienti con disturbo della funzionalità renale. Non vi sono dati disponibili in merito. Tuttavia, è teoricamente possibile che la presenza di una compromissione renale pregressa determini un accumulo di metaboliti.
Gli antistaminici possono sopprimere la reazione istaminica della cute agli estratti allergenici e devono pertanto essere interrotti alcuni giorni prima del test cutaneo.
Con l'uso di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato sono stati riportati risultati falsi positivi ai test urinari di screening per metadone, oppiacei e fenciclidina fosfato (PCP) (cfr. «Altre indicazioni»). I test di conferma, come la spettrometria di massa gascromatografica (GC-MS), devono essere utilizzati in caso di risultato positivo del test immunologico.
Il rischio di abuso e di dipendenza da doxilamina è basso. L'insorgenza di segni indicativi di abuso o dipendenza deve essere tuttavia attentamente monitorata, soprattutto in pazienti con anamnesi di abuso di medicamenti.
Bonjesta contiene piridossina cloridrato, un analogo della vitamina B6. Occorre tener conto delle eventuali quantità aggiuntive di tale vitamina assunte con gli alimenti e con integratori.
Questo medicamento contiene rosso allura AC‑sale di alluminio (E 129), che può causare reazioni allergiche.
Bonjesta contiene 0.007 µg di acido benzoico (E 210) per compressa.
Bonjesta contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Non sono stati condotti studi di interazione con Bonjesta. Di seguito sono descritte le interazioni note per i due principi attivi o che appaiono possibili in ragione del loro meccanismo d'azione.
Interazioni farmacodinamiche
Antistaminici della classe dell'etanolamina
- L'uso concomitante di Bonjesta con inibitori MAO deve essere evitato, in quanto tale combinazione può potenziare e/o prolungare gli effetti depressori della doxilamina sul sistema nervoso centrale.
- Medicamenti con proprietà anticolinergiche come ad es. bromuro di ipratropio, butilscopolamina, ossibutinina, antidepressivi triciclici, neurolettici, atropina o disopiramide possono potenziare la tossicità della doxilamina a causa dell'aggiunta dei loro effetti anticolinergici.
- La combinazione doxilamina e sodio oxibato o procarbazina non è raccomandata in ragione dell'importante effetto depressivo centrale.
- Poiché alcuni antistaminici possono prolungare l'intervallo QT, deve essere evitato l'uso concomitante di medicamenti che prolungano tale intervallo (ad es. gli antiaritmici, gli antimicotici azolici, i macrolidi, alcuni antimalarici, alcuni antistaminici, alcuni principi attivi antilipemici o alcuni neurolettici), sebbene questo effetto finora non sia stato osservato con doxilamina a dosi terapeutiche.
- I sedativi (barbiturici, benzodiazepine, antipsicotici) e altri medicamenti con effetti sedativi sul sistema nervoso centrale (ad es. analgesici oppioidi) possono potenziare l'effetto sedativo della doxilamina.
- Anche l'effetto sedativo di antipertensivi con effetto sedativo sul SNC (soprattutto alfa‑metildopa, guanabenz e clonidina) può essere potenziato in caso di somministrazione concomitante con gli antistaminici.
- Alcuni studi hanno riportato un aumento della tossicità in caso di uso concomitante di anticolinergici con alcol, associato a un'alterazione delle capacità intellettive e psicomotorie. Il meccanismo d'interazione non è noto.
- L'uso concomitante di altri medicamenti con effetto fotosensibilizzante, come ad es. amiodarone, chinidina, imipramina, doxepina, amitriptilina, griseofulvina, clorfeniramina, piroxicam, naproxene, amantadina, ganciclovir, furosemide o captopril può potenziare gli effetti fotosensibilizzanti dovuti agli antistaminici.
- L'uso concomitante di medicamenti che causano alterazioni elettrolitiche come ipokaliemia o ipomagnesiemia (ad es. alcuni diuretici) deve essere evitato.
- Gli antistaminici sedativi della classe dell'etanolamina, come doxilamina, potrebbero mascherare i segni indicativi di danni causati da medicamenti ototossici come ad es. gli aminoglicosidi.
Piridossina cloridrato
Alcuni medicamenti, come idrossizina, isoniazide o penicillamina, possono aumentare il fabbisogno di vitamina B6 in ragione delle loro interazioni.
Interazioni farmacocinetiche
Doxilamina
Nel metabolismo della doxilamina sono coinvolti gli isoenzimi CYP450, CYP2D6, CYP2C9 e CYP1A2. Non sono disponibili studi sulle interazioni farmacologiche. L'uso concomitante di Bonjesta con potenti inibitori del CYP2D6 (ad es. fluoxetina, terbinafina), del CYP2C9 (ad es. gemfibrozil, amiodarone) o del CYP1A2 (ad es. fluvoxamina, cimetidina) deve pertanto essere evitato.
Piridossina
- È stata descritta una riduzione dei livelli plasmatici di alcuni antiepilettici, come ad esempio fenobarbital e fenitoina con l'uso concomitante di piridossina.
- La piridossina accelera la degradazione della levodopa e ne riduce pertanto l'effetto. Tale interazione non si verifica in caso di somministrazione concomitante della levodopa con inibitori della dopa‑decarbossilasi.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Bonjesta è destinato all'uso in donne in gravidanza.
La vasta esperienza in donne in gravidanza (più di 1'000 esiti di gravidanza) non evidenzia alcun rischio di malformazioni o tossicità fetale/neonatale per doxilamina idrogeno succinato e piridossina cloridrato.
Allattamento
Il peso molecolare di doxilamina idrogeno succinato è sufficientemente basso da lasciarne presagire l'escrezione nel latte materno. In lattanti con sospetta esposizione a doxilamina idrogeno succinato attraverso il latte materno sono state riportate sia agitazione e irritabilità che sedazione. Nei lattanti con apnea o altre sindromi respiratorie gli effetti sedativi di Bonjesta possono determinare un peggioramento di tali condizioni.
Piridossina cloridrato e i suoi metaboliti passano nel latte materno. Non sono stati riportati effetti indesiderati in lattanti con sospetta esposizione a piridossina cloridrato attraverso il latte materno.
Dal momento che i neonati possono essere più sensibili agli effetti degli antistaminici e all'irritabilità e all'eccitazione paradosse, non si può escludere un rischio per i neonati/bambini allattati con latte materno. L'uso di Bonjesta non è pertanto raccomandato durante l'allattamento.
Fertilità
Non sono disponibili dati sui possibili effetti negli esseri umani.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Bonjesta può causare sonnolenza e visione offuscata, soprattutto nei primi giorni di trattamento. Durante l'uso di Bonjesta, la paziente non deve intraprendere attività che richiedono la massima attenzione mentale, come la guida di veicoli o l'utilizzo di macchine pesanti, fintantoché il medico lo riterrà necessario.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Le informazioni sugli effetti indesiderati provengono da studi clinici e da esperienze raccolte a livello globale dopo l'introduzione sul mercato.
Uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato verso placebo, della durata di 15 giorni ha arruolato 261 donne con nausea e vomito in gravidanza, 128 delle quali sono state trattate con placebo e 133 con doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato. L'incidenza di eventi indesiderati dovuti al trattamento è risultata comparabile tra il gruppo di trattamento e il gruppo placebo. L'effetto collaterale più comunemente riportato (≥5 % e superiore all'incidenza riportata per il placebo) è stata la sonnolenza.
Elenco tabulato degli effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati osservati con Bonjesta o con medicamenti simili con gli stessi principi attivi sono presentati in base alla classificazione sistemica organica MedDRA e alla frequenza secondo le seguenti convenzioni: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, < 1/10); non comune (≥1/1'000, < 1/100); raro (≥1/10'000, < 1/1'000); molto raro (< 1/10'000); non nota (sulla base prevalentemente di comunicazioni spontanee derivanti dal monitoraggio del mercato; la frequenza precisa non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 1
Classificazione sistemica organica | Effetto indesiderato | Frequenza |
|---|---|---|
Patologie del sistema emolinfopoietico | Anemia emolitica | Raro |
Disturbi del sistema immunitario | Reazioni da ipersensibilità | Non nota |
Disturbi psichiatrici | Stato confusionale | Non comune |
Agitazione | Raro | |
Ansia, disorientamento, insonnia, irritabilità, incubi | Non nota | |
Patologie del sistema nervoso | Sonnolenza | Molto comune |
Capogiro | Comune | |
Tremore, crisi convulsiva | Raro | |
Cefalea, emicrania, parestesie, iperattività psicomotoria | Non nota | |
Patologie dell'occhio | Diplopia, glaucoma | Non comune |
Visione offuscata, disturbi visivi | Non nota | |
Patologie dell'orecchio e del labirinto | Tinnito | Non comune |
Vertigine | Non nota | |
Patologie cardiache | Palpitazioni, tachicardia | Non nota |
Patologie vascolari | Disregolazione ortostatica | Non comune |
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Secrezione bronchiale aumentata | Comune |
Dispnea | Non nota | |
Patologie gastrointestinali | Bocca secca | Comune |
Addome disteso, dolore addominale, stipsi, diarrea | Non nota | |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Reazioni di fotosensibilità | Non comune |
Iperidrosi, prurito, esantema, esantema maculo‑papuloso | Non nota | |
Patologie renali e urinarie | Disuria, ritenzione urinaria | Non nota |
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Stanchezza | Comune |
Astenia, edemi periferici | Non comune | |
Fastidio al torace, malessere | Non nota |
Descrizione di specifici effetti indesiderati e informazioni supplementari
La somministrazione concomitante di Bonjesta con altri medicamenti ad azione centrale, come i sedativi, o con l'alcol, può dar luogo a stordimento grave (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).
Gli effetti sul sistema nervoso centrale della doxilamina possono essere prolungati e potenziati dai MAO‑inibitori (cfr. «Controindicazioni» e «Interazioni»).
Con l'uso di altri antistaminici sono stati inoltre segnalati i seguenti effetti indesiderati: secchezza di naso e gola, aumento dell'appetito e/o aumento ponderale, labirintite acuta, nervosismo, discinesia facciale, costrizione toracica, addensamento delle secrezioni bronchiali, respiro sibilante, congestione nasale, sudorazione, brividi, mestruazioni anticipate, psicosi tossica, debilità. Si sono inoltre verificati rari casi di agranulocitosi, anemia emolitica, leucopenia, trombocitopenia e pancitopenia.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio‑beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Bonjesta è un preparato a rilascio prolungato, pertanto i segni e i sintomi di sovradosaggio potrebbero non essere immediatamente evidenti in presenza di circostanze particolari.
Segni e sintomi
I segni e i sintomi di sovradosaggio sono, tra gli altri, irrequietezza, bocca secca, pupille dilatate, sonnolenza, vertigine, confusione mentale e tachicardia.
A dosi tossiche, doxilamina idrogeno succinato mostra effetti anticolinergici fino a crisi convulsive, rabdomiolisi, insufficienza renale acuta, aritmie, torsioni di punta ed esiti fatali.
Trattamento
Il trattamento si basa sulle attuali linee guida terapeutiche. Oltre al trattamento sintomatico possono essere indicate la gastrolusi, la somministrazione di carbone attivo e l'idrocolonterapia.
Bambini e adolescenti
Sono stati riportati casi di morte in bambini dopo sovradosaggio da doxilamina idrogeno succinato. Casi di sovradosaggio sono stati associati a coma, crisi convulsive da grande male e arresto cardiorespiratorio. Nei bambini, il rischio di arresto cardiorespiratorio sembra essere maggiore. Nei bambini è stata riportata una dose tossica superiore a 1.8 mg/kg. Un bambino di tre anni è deceduto 18 ore dopo aver assunto 1'000 mg di doxilamina idrogeno succinato. Non esiste tuttavia alcuna correlazione tra la dose di doxilamina idrogeno succinato assunta, i livelli plasmatici di doxilamina e i sintomi clinici.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
R06AA59
Meccanismo d'azione
Il meccanismo d'azione della combinazione di doxilamina idrogeno succinato e piridossina cloridrato nel trattamento di nausea e vomito in gravidanza è sconosciuto.
In virtù della presenza di due principi attivi non correlati tra loro, Bonjesta agisce in due modi diversi. Doxilamina idrogeno succinato (un antistaminico) e piridossina cloridrato (vitamina B6) esercitano entrambi un effetto antiemetico.
Doxilamina idrogeno succinato, un antistaminico di prima generazione, è un derivato dell'etanolamina, che blocca in modo competitivo, reversibile e aspecifico i recettori H1 ed è inoltre in grado di inibire in modo aspecifico altri recettori, come i recettori muscarinici centrali o periferici. L'esatto meccanismo d'azione di doxilamina idrogeno succinato è sconosciuto. L'efficacia antiemetica è tuttavia associata al blocco dei recettori colinergici centrali e H1.
Piridossina cloridrato è una vitamina idrosolubile, che viene convertita in piridossale, piridossamina, piridossale‑5′‑fosfato e piridossamina‑5′‑fosfato. Il metabolita con l'effetto antiemetico vero e proprio è il piridossale‑5′‑fosfato, ma anche gli altri metaboliti contribuiscono all'effetto farmacologico.
Farmacodinamica
Cfr. «Meccanismo d'azione».
Efficacia clinica
In uno studio in doppio cieco, randomizzato, multicentrico è stata valutata l'efficacia di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato rispetto al placebo in 261 pazienti adulte di età pari o superiore a 18 anni. L'età gestazionale media al reclutamento era di 9.3 settimane, con un range compreso tra 7 e 14 settimane di gravidanza.
Lo studio di efficacia è stato effettuato con compresse gastroresistenti con un dosaggio di 10 mg/10 mg di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato. Essendo stata dimostrata la bioequivalenza di tale formulazione rispetto alle compresse a rilascio modificato da 20 mg/20 mg di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato, i risultati sono trasferibili a Bonjesta.
Sono state somministrate due compresse di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato da 10 mg/10 mg prima di coricarsi il giorno 1. Se i sintomi di nausea e vomito erano ancora presenti il pomeriggio del giorno 2, la paziente veniva invitata ad assumere quella sera la dose abituale di due compresse prima di coricarsi e, a partire dal giorno 3, una compressa alla mattina e due compresse prima di coricarsi. A seconda della valutazione dei sintomi residui alla visita clinica del giorno 4 (±1 giorno), la paziente poteva essere invitata ad assumere un'altra compressa al pomeriggio. La dose massima giornaliera era di 40 mg di doxilamina idrogeno succinato e 40 mg di piridossina cloridrato.
Il 19 % delle pazienti trattate con doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato ha mantenuto la dose di 2 compresse al giorno (equivalenti a 20 mg di doxilamina idrogeno succinato e 20 mg di piridossina cloridrato), mentre al 21 % delle pazienti è stato necessario somministrare 30 mg di doxilamina idrogeno succinato e 30 mg di piridossina cloridrato al giorno e il 60 % ha richiesto 40 mg di doxilamina idrogeno succinato e 40 mg di piridossina cloridrato.
L'endpoint primario di efficacia era la variazione al punteggio PUQE (Pregnancy Unique Quantification of Emesis) al giorno 15 rispetto al basale. Il punteggio PUQE comprende il numero di episodi giornalieri di emesi, il numero di episodi giornalieri di conati di vomito e la durata giornaliera della nausea in ore, per un punteggio totale dei sintomi compreso tra 3 (nessun sintomo) e 15 (sintomi peggiori). Il valore basale è stato rilevato al momento del reclutamento.
Bonjesta ha evidenziato un miglioramento significativamente maggiore dei sintomi rispetto al placebo (p=0.006; cfr. Tabella 2).
Tabella 2 - Variazione rispetto al basale dell'endpoint primario, punteggio PUQE (Pregnancy Unique-Quantification of Emesis) al giorno 15*
Punteggio PUQE** | Doxilamina idrogeno succinato + piridossina cloridrato | Placebo | Differenza tra i trattamenti [intervallo di confidenza al 95 %] |
Basale | 9.0 ± 2.1 | 8.8 ± 2.1 |
|
Variazione rispetto al basale al giorno 15 | -4.8 ± 2.7 | -3.9 ± 2.6 | -0.9 [-1.2; -0.2] |
Farmacocinetica
Il profilo farmacocinetico di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato è stato caratterizzato in uno studio a dose singola (una compressa) o multipla (due compresse al giorno dal giorno 1 al giorno 11) condotto in donne adulte sane non in stato di gravidanza.
Assorbimento
Doxilamina idrogeno succinato
Doxilamina idrogeno succinato viene assorbita principalmente nel digiuno. Con le compresse a rilascio modificato, le concentrazioni plasmatiche di picco mediane sono raggiunte rispettivamente entro 4.5 ore dopo la somministrazione di una singola dose.
Con la somministrazione di più dosi, la durata mediana al raggiungimento della concentrazione massima di doxilamina è stata ridotta da una media di 20.0 ore (range 2.00–23.0) a 3.50 ore (range 1.00–20.0). L'indice medio di accumulo è superiore a 1.99.
Piridossina cloridrato
Anche la piridossina cloridrato viene assorbita principalmente nel digiuno. Nel caso delle compresse a rilascio modificato, dopo la somministrazione di una singola dose, le concentrazioni plasmatiche mediane di picco sono state raggiunte entro 0.5 ore.
Sebbene per piridossina non sia stato osservato alcun accumulo, l'indice medio di accumulo per il metabolita attivo principale piridossale‑5′‑fosfato dopo somministrazione ripetuta è di 2.61. Con la somministrazione di più dosi, il tempo al raggiungimento della concentrazione massima si è ridotto da una media di 21.0 ore (range 15.0–23.9) a 15.0 ore (range 2.00–24.0).
L'assunzione di Bonjesta in concomitanza con un pasto ad alto contenuto di grassi e ipercalorico ha ritardato l'assorbimento di doxilamina idrogeno succinato (Tmax mediano di doxilamina dopo un pasto = 6.50 ore) e di piridossina cloridrato (Tmax mediano di piridossina dopo un pasto = 8.00 ore). Anche il Tmax del metabolita principale della piridossina piridossale‑5′‑fosfato e del metabolita piridossale è aumentato dopo l'assunzione di un pasto. Questo ritardo è risultato associato a una riduzione delle concentrazioni di picco di doxilamina (Cmax 26.4 % ↓) e piridossale (Cmax 45.8 % ↓). L'effetto del cibo sulle concentrazioni di picco e sull'entità dell'assorbimento della componente piridossina è più complesso, in quanto i metaboliti piridossale, piridossamina, piridossale‑5′‑fosfato e piridossamina‑5′‑fosfato contribuiscono anch'essi all'attività biologica. Il cibo diminuisce considerevolmente la biodisponibilità di piridossina cloridrato, riducendone la Cmax di circa il 67 % e l'AUC di circa il 37 % rispetto allo stato di digiuno. Tuttavia, la Cmax e l'AUC del metabolita attivo principale piridossale‑5′‑fosfato non sono influenzate dal cibo.
Distribuzione
Doxilamina
Il legame alle proteine e la permeabilità di doxilamina sono bassi (28.7 % di frazione libera nel ratto). Doxilamina non è un substrato della P‑glicoproteina. Queste proprietà determinano nel complesso un'ampia distribuzione nei tessuti. Doxilamina attraversa la barriera ematoencefalica e presenta un'elevata affinità per i recettori H1 nel cervello.
Piridossina
La piridossina è fortemente legata alle proteine, prevalentemente all'albumina. I suoi metaboliti si legano in parte (piridossale) o quasi completamente (piridossale‑5′‑fosfato) all'albumina plasmatica.
Metabolismo
Doxilamina
Doxilamina è convertita per N‑dealchilazione nei suoi metaboliti principali N‑desmetildoxilamina e N,N‑didesmetildoxilamina nel fegato.
Piridossina
Piridossina è un profarmaco ed è metabolizzata principalmente nel fegato, subendo un significativo effetto di primo passaggio. Le vie di metabolizzazione di piridossina cloridrato sono complesse. Si ha la formazione di metaboliti primari e secondari, seguita dalla riconversione in piridossina. Contribuiscono all'attività biologica la piridossina e i suoi metaboliti piridossale, piridossamina, piridossale‑5′‑fosfato e piridossamina‑5′‑fosfato. Il principale metabolita farmacologicamente attivo piridossale‑5′‑fosfato (PLP) rappresenta almeno il 60 % della concentrazione di vitamina B6 nel sangue.
Eliminazione
Doxilamina
I metaboliti principali di doxilamina, N‑desmetildoxilamina e N,N‑didesmetildoxilamina sono escreti per via renale.
Con la formulazione in compresse a rilascio modificato, l'emivita di eliminazione terminale della doxilamina è di 12.43 ore dopo la somministrazione di una singola dose.
Piridossina
Anche i prodotti del metabolismo della piridossina sono principalmente escreti per via renale (il 74 % di una dose endovenosa di piridossina da 100 mg), prevalentemente sotto forma del metabolita inattivo 4‑acido piridossico.
Con la formulazione in compresse a rilascio modificato, l'emivita di eliminazione terminale della piridossina è di 0.27 ore dopo la somministrazione di una singola dose.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
La farmacocinetica della doxilamina e della piridossina non è stata studiata in pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale.
Dati preclinici
I dati preclinici disponibili su tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità e potenziale cancerogeno non evidenziano alcun rischio particolare per l'essere umano.
Tossicità per la riproduzione
In uno studio sulla tossicità per la riproduzione nei ratti effettuato con un medicamento contenente le stesse concentrazioni di doxilamina idrogeno succinato e piridossina cloridrato, la tossicità materna è stata osservata solo ad esposizioni ritenute sufficientemente al di sopra dell'esposizione massima nell'essere umano, il che indica una scarsa rilevanza per l'uso clinico. La tossicità per lo sviluppo (inclusi ridotta vitalità prenatale, peso corporeo fetale ridotto per cucciolata e ridotta ossificazione fetale degli arti anteriori distali) è stata osservata solo in presenza di tossicità materna (a dosi a partire da 60 volte l'esposizione umana massima raccomandata su base mg/m2). Non sono stati riportati effetti teratogeni.
Altre indicazioni
Influenza su metodi diagnostici
L'effetto anticolinergico di doxilamina idrogeno succinato, uno dei componenti di Bonjesta, può produrre risultati falsi negativi ai test cutanei con estratti allergenici (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
L'uso di doxilamina idrogeno succinato/piridossina cloridrato può produrre risultati falsi positivi ai test urinari di screening per metadone, oppiacei e PCP (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30 °C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
68867 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Exeltis Suisse SA, 1228 Plan-les-Ouates/GE.
Stato dell'informazione
Maggio 2026.
ch-fi-bonjesta-it-v03.0
31359 — 03/07/2026