TRAVO-VISION SDU gtt opht 40 mcg/ml
OmniVision AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Travo-Vision® SDU
Composizione
Principi attivi
Travoprostum.
Sostanze ausiliarie
Propylenglycolum (E 1520), Natrii chloridum, Mannitolum (E 421), Acidum boricum (E 284), Macrogolglyceroli hydroxystearas 2,0 mg/ml, Natrii hydroxidum/Acidum hydrochloridum ad pH, Aqua ad iniectabile.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Collirio, soluzione in contenitore monodose con 40 µg di Travoprost/1 ml di soluzione.
1 goccia contiene 1,2 µg di Travoprost.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
In monoterapia o come terapia aggiuntiva per ridurre l'elevata pressione intraoculare nei pazienti con ipertensione oculare o glaucoma ad angolo aperto.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
Pazienti, inclusi i pazienti anziani
Instillare 1 goccia di Travo-Vision SDU, collirio nella sacca congiuntivale dell'occhio o degli occhi interessato/i una volta al giorno. L'effetto ottimale si ottiene applicando il preparato la sera.
In seguito all'instillazione, si raccomanda di chiudere il condotto nasolacrimale o di chiudere delicatamente la palpebra. In questo modo si può ottenere la riduzione dell'assorbimento sistemico di medicamenti somministrati per via oftalmica e degli effetti indesiderati sistemici.
In caso di uso concomitante di più di un medicamento per uso oftalmico topico, i singoli medicamenti devono essere somministrati con un intervallo di almeno 5 minuti (cfr. «Interazioni»).
Quando Travo-Vision SDU, collirio viene usato in sostituzione di un altro medicamento antiglaucoma topico, occorre sospendere la somministrazione del preparato precedente e iniziare il trattamento con Travo-Vision SDU, collirio il giorno successivo.
Istruzioni posologiche speciali
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
Travo-Vision SDU, collirio è stato studiato in pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a severa. In questi pazienti non è necessario alcun adeguamento della dose.
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Travo-Vision SDU, collirio è stato studiato in pazienti con insufficienza renale da lieve a severa (clearance della creatinina non meno di 14 ml/min). In questi pazienti non è necessario alcun adeguamento della dose.
Bambini e adolescenti
Poiché l'efficacia e la sicurezza di Travo-Vision SDU, collirio non sono state studiate nei pazienti di età inferiore ai 18 anni, l'utilizzo del medicamento in questi pazienti non è raccomandato fino a quando non saranno disponibili nuovi dati.
Modo di somministrazione
Rimuovere la busta di imballaggio immediatamente prima del primo utilizzo. Il paziente deve separare una singola dose dalla striscia per ogni applicazione. La dose singola aperta deve essere gettata immediatamente dopo l'uso.
Controindicazioni
Ipersensibilità a travoprost o a uno degli altri ingredienti del preparato.
Avvertenze e misure precauzionali
Travo-Vision SDU, collirio può indurre un graduale cambiamento del colore dell'iride aumentando il numero di melanosomi (granuli di pigmento) nei melanociti. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati circa la possibilità di un cambiamento permanente del colore dell'iride. Il trattamento unilaterale può portare a eterocromia permanente. Gli effetti a lungo termine sui melanociti e ulteriori conseguenze sono attualmente sconosciuti. Il cambiamento del colore dell'iride avviene lentamente e potrebbe non essere osservato per mesi o anni.
Il cambio del colore degli occhi è stato osservato principalmente in pazienti con iridi di colore misto, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone; è stato tuttavia osservato anche in pazienti con occhi marroni.
Tipicamente, il colore marrone intorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell'occhio interessato. Tuttavia, l'iride può diventare totalmente o parzialmente marrone. Dopo l'interruzione della terapia, non sono stati osservati ulteriori aumenti del contenuto di pigmento marrone dell'iride.
Occasionalmente, è stata riportata una pigmentazione più scura della pelle nella zona periorbitale e/o palpebrale in associazione all'uso di Travoprost 40 µg/ml, collirio.
Travo-Vision SDU, collirio può indurre cambiamenti graduali nelle ciglia degli occhi trattati. Tali cambiamenti sono stati osservati in circa metà dei pazienti durante gli studi clinici e comprendono un aumento della lunghezza, dello spessore, della pigmentazione e/o del numero di ciglia. La causa alla base dei cambiamenti nelle ciglia e le relative conseguenze a lungo termine sono attualmente sconosciute.
Travoprost, collirio 40 µg/ml ha causato un leggero allargamento delle fessure palpebrali negli studi su scimmie. Tuttavia, tale effetto non è stato osservato durante gli studi clinici e sembra essere specie-specifico.
Travo-Vision SDU collirio deve essere usato con cautela nelle patologie infiammatorie dell'occhio, poiché il trattamento con Travoprost aumenta il rischio di sviluppare uveite. Occorre inoltre prestare cautela nei pazienti con fattori predisponenti all'uveite.
In associazione all'uso di Travoprost sono stati segnalati cambiamenti nella regione periorbitale e nella palpebra, compreso l'approfondimento del solco oculare anteriore. Il meccanismo dell'atrofia del grasso non è del tutto chiaro, ma si ipotizza un collegamento con l'inibizione della differenziazione degli adipociti da parte del PGFα. Questa atrofia del grasso è parzialmente reversibile dopo l'interruzione del trattamento.
Non vi è alcuna esperienza con Travoprost 40 µg/ml, collirio nel caso di glaucoma neovascolare e congenito così come nel caso di glaucoma ad angolo chiuso e ad angolo stretto. Nei pazienti pseudofachici con glaucoma ad angolo aperto e nel glaucoma pigmentario o pseudoesfoliativo l'esperienza è limitata.
L'edema maculare, compreso l'edema maculare cistoide, è stato segnalato durante il trattamento con analoghi della prostaglandina F2α. Si sono verificati soprattutto in pazienti afachici, pseudofachici con lacerazione capsulare posteriore o in pazienti con fattori di rischio noti per l'edema maculare.
Il contatto della pelle con grandi quantità di Travo-Vision SDU, collirio deve essere evitato. Le prostaglandine sono sostanze biologicamente attive che potrebbero essere assorbite attraverso la pelle. Pertanto, le donne incinte o le donne che desiderano intraprendere una gravidanza devono adottare misure preventive appropriate per evitare il contatto diretto con il contenuto della monodose. In caso di contatto accidentale con il contenuto della monodose, l'area interessata deve essere pulita immediatamente e in modo accurato.
Indicazione per i portatori di lenti a contatto
I pazienti devono rimuovere le lenti a contatto morbide prima di utilizzare Travo-Vision SDU, collirio e devono attendere quindici minuti prima di inserire le lenti a contatto.
Travo-Vision SDU, collirio contiene macrogolglicerolo idrossistearato, che può causare irritazioni cutanee.
Raramente sono stati segnalati casi di asma o di esacerbazione dell'asma.
Interazioni
Studi clinici sulla terapia associata a timololo 0,5% (o, con dati limitati, a brimonidina 0,2%) con Travoprost 40 µg/ml, collirio, confermano l'effetto aggiuntivo di Travoprost 40 µg/ml, collirio per quanto riguarda la riduzione della pressione intraoculare. Non sono disponibili dati clinici sulla terapia concomitante con altri medicamenti ipotensivi oculari.
L'interazione tra Travoprost 40 µg/ml, collirio e altri medicamenti non è stata studiata in modo specifico.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili dati adeguati sull'uso di Travoprost 40 µg/ml, collirio nelle donne incinta. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato effetti di tossicità per la riproduzione (cfr. «Dati preclinici, Sicurezza»). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Pertanto, Travo-Vision SDU, collirio non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di evidente necessità.
Le donne incinte o le donne che desiderano intraprendere una gravidanza devono adottare misure preventive appropriate per evitare il contatto diretto con il contenuto di una monodose. In caso di contatto accidentale con il contenuto di una monodose, l'area interessata deve essere pulita immediatamente e in modo accurato (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Travo-Vision SDU, collirio non deve essere usato da donne che potrebbero rimanere incinta a meno che non vengano adottate misure contraccettive adeguate (cfr. «Dati preclinici, Sicurezza»).
Allattamento
Studi condotti sugli animali indicano che travoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno. Travo-Vision SDU, collirio deve quindi essere usato durante l'allattamento solo in caso di evidente necessità. In questi casi, si raccomanda di utilizzare Travo-Vision SDU, collirio dopo l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
L'offuscamento temporaneo della vista e altri disturbi visivi possono compromettere la capacità di partecipare al traffico stradale o la capacità di utilizzare macchine. Se dopo l'instillazione delle gocce si manifesta visione annebbiata, il paziente non deve partecipare al traffico stradale né utilizzare macchine fino alla scomparsa di tale sintomo.
Effetti indesiderati
17 studi clinici con 4'081 pazienti sono stati condotti con Travoprost 40 µg/ml, collirio conservato con benzalconio cloruro (n = 2'505), con Travoprost 40 µg/ml, collirio conservato con acido borico, glicole propilenico, sorbitolo e zinco cloruro (n = 1'176) o con Travoprost 40 µg/ml, collirio conservato con polyquaternium-1 (n = 400). La durata del trattamento in questi studi variava da 3 mesi a 5 anni. Non sono stati segnalati effetti indesiderati oculari o sistemici gravi correlati causalmente a travoprost in alcuno studio clinico. L'effetto avverso più comunemente riportato associato alla monoterapia con Travoprost 40 µg/ml, collirio è stato l'iperemia (22,0%) dell'occhio, della congiuntiva o della sclera; nell'83,6% dei casi l'iperemia era di entità lieve. Quasi tutti (98%) i pazienti con iperemia hanno continuato il trattamento. Negli studi clinici di fase III della durata di 6–12 mesi, l'iperemia è regredita nel tempo.
In uno studio a lungo termine non controllato di fase IV condotto su 502 pazienti per 5 anni, Travoprost 40 µg/ml, collirio è stato somministrato 1 volta al giorno. Durante questo studio non sono stati segnalati effetti collaterali gravi topici o sistemici correlati a Travoprost. L'effetto collaterale più comune correlato al trattamento con Travoprost 40 µg/ml, collirio è stato l'iperpigmentazione dell'iride (29,5%) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). L'iperemia oculare – correlata all'uso di Travoprost 40 µg/ml, collirio – è stata riportata con un'incidenza del 10,0%, di cui il 2,0% dei pazienti con iperemia oculare ha interrotto lo studio a causa di questo effetto collaterale.
Negli studi clinici si sono verificati i seguenti effetti indesiderati: Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione: «molto comune» (≥1/10), «comune» (< 1/10, ≥1/100), «non comune» (< 1/100, ≥1/1'000), «raro» (< 1/1'000, ≥1/10'000), «molto raro» (< 1/10'000) oppure «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) All'interno di ciascuna categoria di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati per incidenza decrescente.
Disturbi del sistema immunitario
Non comune: ipersensibilità.
Patologie del sistema nervoso
Non comune: cefalea.
Raro: vertigini, disgeusia.
Patologie dell'occhio
Molto comune: iperemia oculare.
Comune: dolore oculare, prurito oculare, occhio secco, irritazione oculare, iperpigmentazione dell'iride, fastidio oculare, sensazione di corpo estraneo.
Non comune: erosione corneale, cheratite puntata, cheratite, irite, perdita dell'acuità visiva, congiuntivite, infiammazione dei segmenti anteriori dell'occhio, blefarite, visione annebbiata, fotofobia, cataratta, edema periorbitale, prurito palpebrale, secrezione oculare, formazione di croste sul margine palpebrale, aumento della lacrimazione, eritema palpebrale, crescita delle ciglia.
Raro: uveite, iridociclite, herpes simplex oftalmico, follicolo congiuntivale, edema congiuntivale, ipoestesia dell'occhio, infiammazione dell'occhio, trichiasi, eczema delle palpebre, sindrome da dispersione del pigmento, astenopia, reazioni allergiche locali all'occhio, irritazione delle palpebre, iperpigmentazione delle ciglia, ispessimento delle ciglia.
Patologie cardiache
Raro: bradicardia, palpitazioni.
Patologie vascolari
Raro: ipertensione arteriosa, ipotensione arteriosa.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Raro: asma, dispnea, disfonia, tosse, rinite allergica, dolore orofaringeo, fastidio nasale, secchezza del naso.
Patologie gastrointestinali
Raro: bocca secca, stitichezza.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: iperpigmentazione della pelle, ipertricosi.
Raro: alterazione del colore della cute, madarosi, cambiamento del colore dei capelli, eruzione cutanea, eritema.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Raro: artralgia, dolore muscolare e scheletrico.
Patologie sistemiche
Raro: astenia.
Effetti indesiderati provenienti dalla fase di post-marketing
Inoltre, dopo l'introduzione sul mercato sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati, la cui frequenza non può essere determinata sulla base dei dati disponibili:
Disturbi psichiatrici
Depressione, ansia, insonnia.
Patologie dell'occhio
Edema maculare, enoftalmo.
Patologie dell'orecchio e del labirinto
Tinnito.
Patologie cardiache
Dolore toracico, aritmia, tachicardia.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Epistassi.
Patologie gastrointestinali
Diarrea, mal di pancia, nausea, vomito.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Prurito.
Patologie renali e urinarie
Disuria, incontinenza urinaria.
Alterazione dei valori di laboratorio
Aumento dell'antigene prostatico-specifico.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di posologia eccessiva di Travo-Vision SDU, collirio, deve essere somministrato un trattamento sintomatico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
S01EE04
Meccanismo d'azione
Vedere Farmacodinamica.
Farmacodinamica
Il principio attivo travoprost, un analogo della prostaglandina F2α, è un agonista selettivo con elevata affinità per il recettore della prostaglandina FP. L'esatto meccanismo d'azione di travoprost per abbassare la pressione intraoculare non è ancora del tutto chiaro. Si ritiene che travoprost, come altri analoghi delle prostaglandine, aumenti il deflusso uveosclerale. Nell'essere umano la diminuzione della pressione intraoculare inizia circa due ore dopo l'instillazione, mentre l'effetto massimo viene raggiunto dopo dodici ore. La riduzione della pressione dura almeno 24 ore.
Efficacia clinica
In uno studio clinico su pazienti con glaucoma ad angolo aperto o pressione intraoculare elevata trattati con Travoprost 40 µg/ml, collirio conservato con polyquaternium-1 somministrato una volta al giorno alla sera, i valori basali della pressione intraoculare di 24–26 mmHg sono stati ridotti di 8–9 mmHg (circa il 33%).
Farmacocinetica
Assorbimento
Travoprost è un profarmaco di natura esterea. Viene assorbito tramite la cornea dove l'estere isopropilico viene idrolizzato nell'acido libero attivo.
Studi sui conigli hanno mostrato livelli massimi di farmaco di 20 ng/g di acido libero nell'umor acqueo da una a due ore dopo l'applicazione topica di Travoprost 40 µg/ml, collirio. La concentrazione dell'umor acqueo diminuisce con un'emivita di circa 1.5 ore.
Distribuzione
La somministrazione topica oculare di Travoprost 40 µg/ml, collirio, ha comportato solo una bassa esposizione sistemica all'acido libero attivo in volontari sani. Le concentrazioni di picco fino a 25 pg/ml di acido libero attivo sono state osservate da 10 a 30 minuti dopo l'applicazione. Di conseguenza, i livelli plasmatici sono scesi rapidamente al di sotto del limite di rilevamento del metodo di determinazione del contenuto di 10 pg/ml un'ora dopo la somministrazione.
Metabolismo
Travoprost e l'acido libero attivo vengono metabolizzati principalmente per via sistemica, in modo simile alla prostaglandina endogena F2α: riduzione del doppio legame 13–14, ossidazione del gruppo 15‑idrossile e scissione beta-ossidativa sulla catena laterale superiore.
Eliminazione
Non è stato possibile determinare l'emivita di eliminazione dell'acido libero attivo dopo la somministrazione topica a causa delle sue basse concentrazioni plasmatiche e della sua rapida escrezione nell'essere umano.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Travoprost 40 µg/ml, collirio è stato studiato in pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a severa. In questi pazienti non è necessario alcun adeguamento della dose.
Disfunzioni renali
Travoprost 40 µg/ml, collirio è stato studiato in pazienti con insufficienza renale da lieve a severa (clearance della creatinina non meno di 14 ml/min). In questi pazienti non è necessario alcun adeguamento della dose.
Dati preclinici
Sicurezza
La tossicità oculare e sistemica di travoprost è stata studiata in diverse specie animali. In generale, travoprost è ben tollerato. Esiste un fattore di sicurezza di almeno 250 tra la dose somministrata clinicamente all'occhio e la tossicità sistemica.
La tossicità dopo una singola somministrazione è bassa. Non sono state effettuate osservazioni farmacologiche significative nei ratti che hanno ricevuto dosi endovenose di 10 mg/kg. Ciò corrisponde a 250'000 volte l'uso clinico abituale e a più di 13'000 volte la possibile esposizione all'intero contenuto di 2,5 ml di Travoprost 40 µg/ml, collirio. Uno studio di tossicità sottocutanea di 6 mesi nei ratti non ha mostrato effetti a una concentrazione di 10 µg/kg/die (200 volte il dosaggio clinico). Da 30 a 100 µg/kg, è stata osservata un'iperostosi e/o una fibrosi endostale da minima a lieve. Risultati simili sono stati riscontrati dopo due anni di trattamento con 10 µg/kg/die nei ratti. Nelle scimmie, l'applicazione topica oculare di travoprost (due volte al giorno sull'occhio destro per un anno con concentrazioni fino allo 0,012%) non ha causato tossicità sistemica.
Sono stati condotti studi di tossicità per la riproduzione con somministrazione sistemica in ratti, topi e conigli. I risultati sono coerenti con un'attività agonistica sui recettori FP nell'utero e comprendono letalità embrionale precoce, perdita dopo l'impianto e fetotossicità. Durante l'organogenesi in ratte gravide, la somministrazione sistemica di travoprost, corrispondente a 200 volte la dose clinica, ha determinato un aumento dell'incidenza di malformazioni. Sono state riscontrate solo piccole quantità di radioattività nel liquido amniotico e nel tessuto fetale di ratte gravide a cui è stato somministrato 3H travoprost. Studi sulla riproduzione e sullo sviluppo in ratti e topi hanno mostrato effetti significativi sulla perdita di feti (rispettivamente 180 pg/ml e 30 pg/ml di concentrazione plasmatica) a esposizioni equivalenti a da 1.2 a 6 volte l'esposizione clinica (fino a 25 pg/ml).
Studi di tossicità oculare con somministrazione due volte al giorno di 0.45 µg di travoprost hanno provocato l'allargamento delle fessure palpebrali nelle scimmie.
Rispetto ai colliri conservati con benzalconio cloruro, Travoprost 40 µg/ml, collirio conservato con polyquaternium-1 ha indotto una tossicità minima della superficie oculare sulle cellule corneali umane e a seguito di applicazione oculare topica nei conigli.
Cancerogenicità
I saggi biologici condotti per due anni su ratti e topi a cui sono state iniettate per via sottocutanea dosi fino a 100 µg/kg/die di travoprost (2'500 volte la dose clinica) non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti cancerogeni. Le significatività isolate di alcune analisi statistiche sui tumori sono state considerate dovute al caso e non al travoprost.
Mutagenicità
Travoprost non è risultato mutageno nei batteri, nel test del linfoma di topo, nel test del micronucleo nel topo o nel test di aberrazione cromosomica nei ratti. In un altro saggio su linfoma di topo, è stata rilevata mutagenicità non specifica in una delle due repliche, ma solo in presenza, e non in assenza, di enzimi attivatori.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Studi specifici di interazione in vitro sono stati eseguiti con medicamenti contenenti tiomersale e Travoprost 40 µg/ml, collirio. Non sono state osservate precipitazioni. Per il resto, non sono disponibili ulteriori informazioni.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Stabilità dopo apertura
Dopo l'apertura della bustina, le monodosi devono essere utilizzate entro 30 giorni.
La monodose aperta deve essere gettata immediatamente dopo l'uso.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 30 °C.
Conservare Travo-Vision SDU, collirio al riparo dalla luce nella bustina e nella confezione esterna.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Il paziente deve rimuovere la busta di imballaggio immediatamente prima del primo utilizzo del prodotto.
Numero dell'omologazione
69430 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
OmniVision AG, 8212 Neuhausen.
Stato dell'informazione
Ottobre 2022.
31553 — 23/09/2024