DE-URSIL caps 150 mg
Cheplapharm Schweiz GmbH
Informazione professionale approvata da Swissmedic
De-ursil, De-ursil RR, De-ursil RR mite
Composizione
Principi attivi
Acido ursodesossicolico (prodotto a base di bile bovina)
Sostanze ausiliarie
De-ursil
Amido di mais, magnesio stearato, silice colloidale anidra, gelatina, titanio diossido (E 171), ossido di ferro rosso (E 172).
De-ursil RR, De-ursil RR mite
Nucleo della compressa: talco, cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, carmellosa sodica, metile paraidrossibenzoato (E 218), gelatina, sorbitolo (E 420), povidone K90, magnesio stearato.
Rivestimento della compressa: talco, acido metacrilico – metile metacrilato copolimero (1:1), acido metacrilico – metile metacrilato copolimero (1:2), acido metacrilico – etile acrilato copolimero (1:1), tributil citrato, macrogol 6000, titanio diossido (E 171), ossido di ferro rosso (E 172).
1 capsula rigida a rilascio prolungato di De-ursil RR contiene 0,66 mg di sodio, 0,18 mg di metile paraidrossibenzoato (E 218) e 2,82 mg di sorbitolo (E 420).
1 capsula rigida a rilascio prolungato di De-ursil RR mite contiene 0,33 mg di sodio, 0,09 mg di metile paraidrossibenzoato (E 218) e 1,41 mg di sorbitolo (E 420).
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
De-ursil: capsule rigide da 150 mg o 300 mg di acido ursodesossicolico
De-ursil RR: capsule rigide a rilascio prolungato da 450 mg di acido ursodesossicolico (contiene tre compresse a rilascio prolungato da 150 mg di acido ursodesossicolico ciascuna)
De-ursil RR mite: capsule rigide a rilascio prolungato da 225 mg di acido ursodesossicolico (contiene tre compresse a rilascio prolungato da 75 mg di acido ursodesossicolico ciascuna)
Indicazioni/Possibilità d'impiego
De-ursil, De-ursil RR e De-ursil RR mite
Colelitiasi da colesterolo
-In pazienti con pochi o asintomatici calcoli biliari radiotrasparenti, il cui diametro non deve essere maggiore di 15 mm, e con cistifellea funzionante, per i quali è controindicato un intervento chirurgico
-Pre e post trattamento in caso di litotripsia biliare
Malattie colestatiche croniche del fegato
-Colangite biliare primaria
-Colangite sclerosante primaria
In caso di colangite biliare primaria, negli studi clinici è stato possibile rilevare una diminuzione degli enzimi epatici e della bilirubina. Al contrario, vi sono solo pochi dati che mostrano un miglioramento del quadro istologico, e non è possibile esprimere valutazioni per quanto concerne il tasso di sopravvivenza.
Posologia/Impiego
Posologia abituale
De-ursil e De-ursil RR/mite vengono presi come singola dose serale, prima di coricarsi.
De-ursil 150 mg | De-ursil 300 mg | De-ursil RR mite 225 mg | |
Problemi digestivi dolorosi | 2 o | 1 o | 1 |
Epatopatie colestatiche | 2 | ||
Dissoluzione dei calcoli biliari di colesterolo secondo il peso del paziente e terapia adiuvante in caso di litotripsia biliare | La dose giornaliera abituale, come singola dose serale, è di 7-8 mg di De-ursil RR/mite o 10 mg di De-ursil per kg di peso corporeo. | ||
De-ursil 150 mg | De-ursil RR 450 mg | De-ursil RR mite 225 mg | |
Fino a 70 kg | 1 | ||
Fino a 80 kg | 1+ | 1 | |
Fino a 90 kg | 1+ | 1 | |
Oltre 90 kg | 2 | ||
Istruzioni posologiche speciali
Per la dissoluzione di calcoli biliari, la durata minima del trattamento è di 3 mesi. Dopo aver debitamente accertato la scomparsa dei calcoli tramite esame ecografico o radiologico, la terapia deve essere continuata in via precauzionale per altri 3 mesi, in modo da dissolvere i frammenti più piccoli dei calcoli non più rilevabili all'esame.
Nella litotripsia biliare, De-ursil RR/mite o De-ursil viene assunto 2 settimane prima della litotripsia e il trattamento viene continuato fino a 3 mesi dopo la scomparsa dei frammenti di calcoli.
In presenza di fibrosi cistica con alterazioni epatiche, è indicato un incremento della posologia, che può arrivare fino a 20 mg/kg di peso corporeo, secondo la necessità individuale del paziente.
Collaborazione del paziente: anche se i sintomi scompaiono poco dopo l'inizio del trattamento e subentra un miglioramento delle condizioni generali di salute, il paziente non potrà diminuire la dose prescritta dal medico né interrompere il trattamento.
Bambini e adolescenti
Non sono stati condotti studi in pediatria, pertanto non vi sono raccomandazioni posologiche per bambini e adolescenti.
Controindicazioni
L'UDCA (acido ursodesossicolico) non deve essere utilizzato nei seguenti casi:
-pazienti con ulcere gastriche o duodenali in fase attiva
-infiammazione acuta della cistifellea o del tratto biliare
-occlusione del dotto biliare (ductus choledochus o cysticus)
-coliche biliari ad insorgenza frequente
-calcoli biliari radiopachi, calcificati
-contrattilità ridotta della cistifellea
-intolleranza/ipersensibilità al principio attivo, agli acidi biliari o alle sostanze ausiliarie
Avvertenze e misure precauzionali
Se possibile, non somministrare i preparati ai pazienti con ripetute coliche biliari, infezioni della cistifellea, gravi alterazioni pancreatiche o malattie intestinali che modificano la circolazione enteroepatica della bile (resezione e stoma dell'ileo, ileite locale, ecc.).
Prima di iniziare un trattamento di lunga durata, deve essere eseguito un controllo delle transaminasi e della fosfatasi alcalina.
Nell'arco dei primi tre mesi, i parametri della funzionalità epatica AST (SGOT), ALT (SGPT) e gamma-GT devono essere analizzati mensilmente dal medico curante. In seguito, è appropriato un monitoraggio ogni tre mesi. Oltre all'identificazione dei responder e non-responder tra i pazienti che vengono trattati per la colangite biliare primaria, tale monitoraggio consente anche la diagnosi precoce di un potenziale deterioramento della funzionalità epatica, specialmente nei pazienti con cirrosi biliare primaria in stadio avanzato.
Quando utilizzato per la dissoluzione di calcoli biliari:
Per monitorare il successo del trattamento e consentire la diagnosi precoce di una calcificazione dei calcoli biliari, a seconda della loro dimensione, deve essere visualizzata l'intera cistifellea, nonché controllati i dotti biliari chiusi sia in ortostasi che in posizione supina (tramite ecografia), 6-10 mesi dopo l'inizio del trattamento. Se ciò non fosse possibile, o in caso di calcoli biliari calcificati, compromissione della contrattilità della cistifellea o episodi frequenti di coliche biliari, l'UDCA non deve essere usato per il trattamento.
In una cistifellea funzionante, vengono disciolti preferibilmente i calcoli biliari piccoli. A tale scopo, la saturazione della cistifellea con colesterolo rappresenta un indicatore utile, ma la dissoluzione può anche avvenire tramite processi fisici di formazione di cristalli liquidi, indipendentemente dal grado di saturazione.
Quando utilizzato per il trattamento della colangite biliare primaria in stadio avanzato:
In rarissimi casi è stato osservato uno scompenso della cirrosi epatica che è parzialmente regredito dopo l'interruzione del trattamento.
Nei pazienti con colangite biliare primaria, in rari casi è stato possibile osservare un peggioramento dei sintomi, come ad esempio il prurito. In questo caso, ridurre la posologia di De-ursil o De-ursil RR o De-ursil RR mite a 225 mg al giorno, per poi aumentarla gradualmente.
All'insorgere di diarrea, la posologia deve essere ridotta; se la diarrea persiste, interrompere il trattamento.
Sostanze ausiliarie
De-ursil RR e De-ursil RR mite contengono metile paraidrossibenzoato, che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
De-ursil RR e De-ursil RR mite contengono rispettivamente 2,82 mg e 1,41 mg di sorbitolo per capsula a rilascio prolungato da 450 mg o 225 mg. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione giornaliera di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.
De-ursil RR e De-ursil RR mite contengono meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula a rilascio prolungato, cioè sono essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
L'uso concomitante di colestiramina, colestipolo e antiacidi contenenti idrossido di alluminio deve essere evitato, poiché queste sostanze legano l'UDCA nell'intestino e quindi interferiscono con l'assorbimento e l'efficacia. Qualora fosse necessario l'uso di un preparato con le sostanze sopra elencate, l'assunzione deve avvenire almeno due ore prima o dopo la somministrazione di UDCA.
L'UDCA può influenzare l'assorbimento di ciclosporina nell'intestino. Pertanto, le concentrazioni ematiche dei pazienti trattati con ciclosporina devono essere monitorate dal medico e la posologia della ciclosporina deve eventualmente essere adattata.
In singoli casi, l'assorbimento della ciprofloxacina può essere ridotto dall'UDCA.
Studi clinici su soggetti sani hanno mostrato un leggero aumento dei livelli plasmatici di rosuvastatina in caso di somministrazione concomitante di UDCA (500 mg/die) e rosuvastatina (20 mg/die). La rilevanza clinica di questa interazione, anche rispetto ad altre statine, è sconosciuta.
In soggetti sani, è stato dimostrato che l'UDCA riduce la concentrazione plasmatica massima (Cmax) e la biodisponibilità (AUC) del calcio-antagonista nitrendipina. Si raccomanda pertanto un attento monitoraggio in caso di somministrazione concomitante di UDCA e nitrendipina . Se necessario, la dose di nitrendipina deve essere aumentata. Inoltre, è stato possibile osservare un'interazione accompagnata dalla riduzione dell'effetto terapeutico del dapsone. Queste osservazioni, unitamente a ulteriori risultati provenienti da studi in vitro, potrebbero indicare un'induzione degli enzimi 3A del citocromo P450 da parte dell'UDCA. Tuttavia, in un corrispondente studio di interazione di UDCA e budesonide, un noto substrato 3A del citocromo P450, non è stato possibile documentare l'induzione.
Estrogeni e sostanze ipocolesterolemizzanti quali il clofibrato possono promuovere la secrezione di colesterolo epatico e quindi la formazione di calcoli biliari, contrastando così la dissoluzione dei calcoli biliari da parte dell'UDCA.
Deve essere evitata la combinazione con preparati che aumentano l'escrezione biliare di colesterolo (estrogeni, contraccettivi ormonali, alcuni medicamenti ipolipemizzanti) e/o causano danni epatici.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non vi sono dati sufficienti riguardanti l'uso dell'UDCA in donne in gravidanza. In considerazione della scarsità di dati per un effetto teratogeno dell'UDCA, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, somministrare De-ursil, De-ursil RR e De-ursil RR mite durante la gravidanza solo in caso di concreta necessità. Studi sperimentali sugli animali hanno indicato un effetto teratogeno durante la prima fase della gestazione.
Allattamento
Secondo pochi casi documentati di donne in allattamento, i livelli di UDCA nel latte materno sono molto bassi.
Fertilità
In studi su animali, non è stato possibile dimostrare alcun influsso dell'UDCA sulla fertilità. Non vi sono tuttavia studi sull'uomo che dimostrino un influsso dell'UDCA sulla fertilità.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Il medicamento non ha effetti, o ha effetti trascurabili, sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati è classificata nelle seguenti categorie:
«molto comune» (≥1/10), «comune» (da <1/10 a ≥1/100), «non comune» (da <1/100 a ≥1/1000), «raro» (da <1/1000 a ≥1/10'000), «molto raro» (<1/10'000)
Patologie gastrointestinali
Comune: feci pastose o diarrea
Raro: dolori addominali, irregolarità dell'evacuazione che tuttavia scompaiono durante il trattamento continuo
Molto raro: dolore al lato superiore destro dell'addome, durante il trattamento della CBP
Patologie epatobiliari
Molto raro: calcificazione dei calcoli biliari
In caso di terapia della colangite biliare primaria in stadio avanzato, è stato possibile osservare uno scompenso della cirrosi epatica, che è parzialmente regredito dopo l'interruzione del trattamento.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Molto raro: orticaria
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
In caso di assunzione accidentale di dosi elevate di UDCA, sono consigliate le comuni contromisure per la disintossicazione nonché la somministrazione di colestiramina per la chelazione degli acidi biliari.
In caso di sovradosaggio, può manifestarsi diarrea. In linea di principio, non sono previsti altri sintomi in quanto l'assorbimento dell'UDCA diminuisce con l'aumentare della dose e viene successivamente eliminato per via fecale. Pertanto, non sono necessarie specifiche contromisure e le conseguenze della diarrea devono essere trattate in modo sintomatico, ristabilendo l'equilibrio idro-elettrolitico.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A05AA02
Meccanismo d'azione
L'UDCA è il 7 betaepimero dell'acido chenodesossicolico ed è fisiologicamente disponibile nella bile umana in piccole concentrazioni.
Esistono vari meccanismi d'azione che descrivono l'inibizione della litogenesi ad opera dell'UDCA: diminuzione della secrezione di colesterolo attraverso la riduzione dell'assorbimento intestinale e della sintesi del colesterolo epatico; aumento della quantità totale di acidi biliari che favoriscono la dissoluzione micellare del colesterolo; miglioramento della dissoluzione dei calcoli biliari di colesterolo attraverso la stimolazione del flusso biliare regolare e dello svuotamento della cistifellea e migliore formazione di una mesofase liquido-cristallina ricca di vescicole.
Farmacodinamica
L'effetto clinico terapeutico dell'UDCA si basa sulla sua capacità di desaturare di colesterolo la cistifellea, responsabile della formazione dei calcoli, inibendo la litogenesi.
Efficacia clinica
Nessuna indicazione.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo la somministrazione orale, l'UDCA viene ben assorbito nell'intestino attraverso il trasporto passivo e attivo e, dopo il passaggio attraverso il fegato, entra in larga misura nel circolo enteroepatico.
Distribuzione
Il rilascio periodico di UDCA nell'intestino, che avviene tre volte dopo una singola somministrazione della forma farmaceutica di De-ursil RR e De-ursil RR mite a rilascio prolungato, garantisce una biodisponibilità per circa 7-8 ore.
Metabolismo
Dopo l'assorbimento, l'UDCA viene coniugato quasi completamente nel fegato con gli amminoacidi glicina e taurina in un rapporto di 1:4 e successivamente escreto a livello biliare.
Eliminazione
L'UDCA viene escreto nella bile, principalmente sotto forma di glicoconiugato, e quindi riassorbito nel circolo enteroepatico. Viene parzialmente metabolizzato dalla flora intestinale e i metaboliti vengono escreti con le feci.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nessuna indicazione.
Dati preclinici
Tossicità cronica
Studi di tossicità subcronica nella scimmia hanno mostrato effetti epatotossici nei gruppi ai quali sono state somministrate alte dosi, sotto forma di alterazioni funzionali (comprese alterazioni degli enzimi epatici) e morfologiche, ad esempio proliferazione dei dotti biliari, focolai infiammatori portali e necrosi epatocellulare. Questi effetti tossici sono da attribuire principalmente all'acido litocolico, un metabolita dell'UDCA.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare a temperatura ambiente (15-25 °C) e al riparo dall'umidità.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
41655, 44619 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
CHEPLAPHARM Schweiz GmbH
Huebweg 18-20
4102 Binningen
Stato dell'informazione
Novembre 2024
26517 — 03/06/2025