DISTRANEURIN Mixt
Cheplapharm Schweiz GmbH
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Distraneurin® capsule molli e miscela
Composizione
Principi attivi
Distraneurin capsule molli: clometiazolo
Distraneurin miscela: clometiazolo come clometiazolo edisilato
Sostanze ausiliarie
Distraneurin capsule molli:
trigliceridi saturi a catena media
Rivestimento della capsula molle: gelatina, glicerolo, sorbitolo-mannitolo-amido idrolizzato (contiene 7 mg di sorbitolo (E420) per capsula molle), ferro ossido bruno (E172), titanio diossido (E171)
Distraneurin miscela:
sorbitolo (E420), etanolo, cineolo, levomentolo, sodio idrossido q.s. ad pH, acqua depurata
5 ml di Distraneurin miscela contengono: 5 mg di etanolo, 0,9 mg di sodio, 1,75 g di sorbitolo (E420).
Il medicamento è adatto anche ai diabetici.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Distraneurin capsule molli: 192 mg di clometiazolo per capsula molle
Distraneurin miscela, soluzione orale: 157,5 mg di clometiazolo (sotto forma di clometiazolo edisilato 250 mg) per 5 ml di miscela
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Disturbi del sonno dovuti all'età (da non impiegarsi come terapia continuativa).
Stati confusionali associati ad agitazione e irrequietezza in soggetti anziani.
Trattamento stazionario controllato del predelirio, del delirium tremens e della sintomatologia da astinenza acuta.
Posologia/Impiego
L'obiettivo della terapia con Distraneurin è il controllo della sintomatologia, senza causare un'eccessiva sedazione.
Il dosaggio efficace ottimale viene preferibilmente stabilito individualmente per ogni paziente mediante titolazione della dose. Ciò è particolarmente importante in considerazione della biodisponibilità variabile (cfr. rubrica «Farmacocinetica»).
Come per tutti i sedativi, gli ipnotici e i tranquillanti, la dose prescritta deve essere la più bassa possibile e soggetta a regolare controllo. La terapia deve essere interrotta il prima possibile.
Corretta modalità di assunzione
Le capsule molli devono essere ingerite intere.
La miscela deve essere diluita in acqua o succo.
Le diluizioni devono essere preparate rapidamente dopo misurazione della dose prescritta con l'ausilio del misurino e devono essere immediatamente assunte. Prestare attenzione alle tacche di misurazione sul misurino.
Poiché il principio attivo viene assorbito da diversi materiali plastici, per la diluizione e l'assunzione devono essere impiegati esclusivamente contenitori in vetro.
Disturbi del sonno negli anziani
Assumere 2 capsule molli o 10 ml di miscela prima di coricarsi. Un misurino graduato è incluso nella confezione della miscela.
Se si osserva un aumento della sonnolenza al mattino presto, ridurre la dose.
Esiste il rischio di assuefazione risp. dipendenza. Distraneurin non è pertanto consigliato come terapia continuativa.
Stati confusionali associati a eccitazione e irrequietezza in soggetti anziani
1 capsula molle o 5 ml di miscela 3 volte al giorno.
La dose deve essere determinata individualmente, in base alla gravità dei sintomi e alle condizioni del paziente.
Sintomi acuti di astinenza da alcol
Il clometiazolo non è una terapia «specifica» per l'alcolismo.
Il trattamento deve essere sempre somministrato in ospedale. In casi eccezionali, può essere somministrato un trattamento ambulatoriale, avvalendosi di personale adeguatamente qualificato. Occorre accertarsi che la posologia giornaliera di Distraneurin venga controllata correttamente, per esempio tramite i servizi Spitex dei comuni.
La dose deve essere determinata individualmente, in base all'intensità dei sintomi presenti e alle condizioni del paziente. Il paziente deve essere sedato ma ancora reattivo.
Un paziente in sedazione profonda deve essere attentamente monitorato. Poiché sussiste il rischio di aumentata secrezione nasofaringea/bronchiale, occorre impedire che il paziente resti supino durante la terapia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Si raccomanda il seguente schema terapeutico:
Dose iniziale: 2-4 capsule molli. Ove necessario, la dose può essere ripetuta dopo alcune ore.
1° giorno (prime 24 ore): 9-12 capsule molli suddivise in 3-4 somministrazioni.
2° giorno: 6-8 capsule molli suddivise in 3-4 somministrazioni.
3° giorno: 4-6 capsule molli suddivise in 3-4 somministrazioni.
4°-6° giorno: riduzione graduale della dose.
Si consiglia di non prolungare la terapia per più di 10 giorni. Ogni capsula molle corrisponde a circa 5 ml di miscela di Distraneurin. Se lo si desidera, ciascuna capsula molle può essere sostituita dalla quantità corrispondente di miscela.
Delirium tremens
Inizialmente si somministrano 2-4 capsule molli. Se la sedazione non compare entro 1-2 ore, possono essere somministrate altre 1-2 capsule molli, fino a quando il paziente si addormenta. Non somministrare, tuttavia, più di 8 capsule molli in un arco temporale di 2 ore. In alternativa, somministrare la miscela (5 ml di miscela corrispondono a una capsula molle circa).
Un paziente in sedazione profonda deve essere attentamente monitorato. Poiché sussiste il rischio di aumentata secrezione nasofaringea/bronchiale, occorre impedire che il paziente resti supino durante la terapia (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Raggiunto il controllo della sintomatologia, il trattamento può essere mantenuto, tenendo conto delle linee guida raccomandate nel paragrafo «Sintomi acuti di astinenza da alcol»). La dose deve essere poi ridotta gradualmente ogni giorno e il trattamento deve essere interrotto entro 9-10 giorni.
Pazienti anziani
Occorre particolare cautela poiché è probabile un'eliminazione ritardata del clometiazolo.
I dati disponibili sono riportati nella rubrica «Farmacocinetica».
Bambini e adolescenti
L'uso del medicamento in questa fascia di età è controindicato.
Particolari gruppi di pazienti
Per i pazienti giapponesi possono rendersi necessarie dosi di clometiazolo più basse.
Controindicazioni
In caso di ipersensibilità al principio attivo clometiazolo o a una delle sostanze ausiliarie e in caso di insufficienza respiratoria acuta.
Distraneurin non deve essere impiegato nei bambini e negli adolescenti.
Avvertenze e misure precauzionali
Distraneurin deve essere impiegato con cautela in pazienti con sindrome da apnea nel sonno o con funzionalità respiratoria ridotta (per esempio, asma bronchiale), con patologie bronchiali o polmonari acute o croniche, poiché sussiste il rischio di depressione respiratoria. In tali pazienti, la dose deve essere eventualmente ridotta. Deve essere garantito il monitoraggio permanente della circolazione e della respirazione. Occorre tenere a disposizione strumenti di aspirazione e possibilità di respirazione artificiale.
È stato segnalato un caso di collasso cardiorespiratorio ad esito fatale (cfr. «Effetti indesiderati») quando Distraneurin è stato somministrato in associazione a sostanze ad azione deprimente sul SNC. Se tali sostanze vengono somministrate in concomitanza, il dosaggio deve essere adeguatamente ridotto.
In caso di dosaggio eccessivo di Distraneurin, sussiste sempre il rischio di depressione respiratoria indotta a livello centrale e di collasso circolatorio.
Può insorgere ipossia, per esempio a causa di insufficienza cardiaca e/o respiratoria, che si manifesta con uno stato confusionale acuto. Occorre riconoscere l'ipossia e l'istituzione di una terapia specifica per la causa è indispensabile per questi pazienti. In questo caso, devono essere evitati i sedativi/ipnotici e Distraneurin.
Lievi disturbi epatici correlati ad alcolismo non escludono l'impiego di Distraneurin. Occorre invece tenere conto di un aumento della biodisponibilità sistemica ad essi correlato e di una ritardata eliminazione delle sostanze.
Si raccomanda tuttavia la massima cautela in pazienti con gravi danni epatici e funzionalità epatica limitata. In particolare perché, attraverso la sedazione, potrebbe essere mascherato un coma epatico incipiente.
Nel corso della terapia, sono state segnalate disfunzione epatica, incluso aumento delle transaminasi, e in rari casi itterizie ed epatite colestatica.
Occorre trattare con cautela anche i pazienti affetti da patologie renali croniche.
Nella sindrome di Lennox-Gastaut può insorgere un peggioramento paradosso.
La secrezione nasofaringea/bronchiale può aumentare in un momento in cui il paziente è fortemente sedato e pertanto non in grado di tossire.
Poiché Distraneurin può causare dipendenza psichica e/o fisica, deve essere prescritto con particolare cautela ai pazienti a rischio di dipendenza o a pazienti con anamnesi che lasci presupporre un incremento della dose di propria iniziativa.
Dopo assunzione di dosi elevate a lungo termine, Distraneurin può causare dipendenza fisica con sintomi di astinenza quali convulsioni, tremore e psicosi organica. Ciò si è verificato prevalentemente nei casi di prescrizione ad alcolisti in terapia ambulatoriale.
Distraneurin non deve essere prescritto a pazienti che continuino a consumare alcol o che soffrano di dipendenza da alcol. L'alcol associato a Distraneurin, in particolare in alcolisti affetti da cirrosi, può causare depressione respiratoria fatale, anche in caso di impiego a breve termine.
Impiegando il dosaggio corretto di Distraneurin come ipnotico, i sintomi da «hang-over» sono insoliti, ma possono comunque insorgere.
Nei pazienti anziani occorre cautela, poiché spesso presentano una più elevata biodisponibilità e una ritardata eliminazione del clometiazolo.
Distraneurin miscela contiene 5 mg di etanolo per 5 ml di soluzione che è equivalente a 0,13% vol. La quantità in 5 ml di questo medicamento è equivalente a meno di 0,15 ml di birra o 0,1 ml di vino. La piccola quantità di etanolo in questo medicamento non produrrà effetti rilevanti.
1 ml di Distraneurin miscela contiene 0,35 g di sorbitolo. L'assunzione della dose singola consigliata di 5 ml contiene 1,75 g di sorbitolo. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicamento. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerata. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.
Il sorbitolo può causare problemi gastrointestinali e avere un lieve effetto lassativo.
Distraneurin miscela contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose (5 ml), cioè è essenzialmente «senza sodio».
1 capsula molle di Distraneurin contiene 7 mg di sorbitolo. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti sorbitolo (o fruttosio) e l'assunzione di sorbitolo (o fruttosio) con la dieta deve essere considerata. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può modificare la biodisponibilità di altri medicinali per uso orale co-somministrati.
Interazioni
Esistono chiari segni che il metabolismo del clometiazolo viene inibito dalla cimetidina, in quanto la somministrazione concomitante delle due sostanze causa un aumento dei livelli ematici/plasmatici di clometiazolo. Il meccanismo di interazione fra clometiazolo e cimetidina non è esattamente noto. Probabilmente, la cimetidina riduce numerosi diversi enzimi del P450 in vivo. Il clometiazolo viene ampiamente metabolizzato (intenso effetto di primo passaggio) attraverso gli isoenzimi CYP2A6, CYP3A4/5 e in misura ridotta attraverso il CYP2B6, CYP1A1 e CYP2C19. La cimetidina inibisce il CYP1A2, il CYP2C9, il CYP2D6, il CYP2E1, il CYP3A4 e il P450 aspecificamente mediante il legame e/o la formazione di un complesso MI (Metabolite Intermediate).
Il clometiazolo stesso è un inibitore del CYP2A6 e del CYP2E1. Negli studi clinici si è osservata una riduzione tripla della clearance plasmatica relativamente al substrato del CYP2E1 clorzoxazone. La metabolizzazione nonché i livelli plasmatici dei substrati clinicamente significativi del CYP2E1 del gruppo dei sedativi, degli anestetici, degli analgesici, degli antidepressivi, degli antiepilettici e degli antibiotici possono quindi essere alterati dalla somministrazione concomitante del clometiazolo. Si consiglia un monitoraggio continuo dei livelli plasmatici ed eventualmente un aggiustamento della dose dei substrati del CYP2E1.
Le sostanze deprimenti a livello centrale, incluso l'alcol e le benzodiazepine, possono potenziare l'effetto di Distraneurin e/o essere esse stesse potenziate da Distraneurin.
La combinazione di propanololo e clometiazolo ha causato forte bradicardia in un paziente.
Quando il clometiazolo è stato somministrato con la carbamazepina per infusione endovenosa, la clearance del clometiazolo è aumentata del 30% e ha causato una riduzione della concentrazione plasmatica di pari entità. Questa interazione non è stata esaminata relativamente alla somministrazione di clometiazolo per via orale. Tuttavia, la somministrazione concomitante di carbamazepina e clometiazolo per via orale potrebbe causare una riduzione della biodisponibilità e un aumento della clearance.
Dosi più elevate di clometiazolo possono rendersi pertanto necessarie per raggiungere l'efficacia in caso di somministrazione concomitante con carbamazepina o un altro induttore potente.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Non sono disponibili sufficienti dati sull'uso nelle donne gravide. Gli studi condotti sugli animali in relazione agli effetti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale, sullo sviluppo del feto e/o sullo sviluppo post-natale non dimostrano alcun effetto sostanziale del clometiazolo. Il rischio potenziale per l'uomo non è noto. Il medicamento non deve essere somministrato durante la gravidanza, tranne nei casi di effettiva necessità.
Nella somministrazione del clometiazolo a donne in gravidanza in concomitanza all'antipertensivo diazossido si è riscontrato un caso di danni neonatali, pertanto questa combinazione deve essere evitata.
Allattamento
Il clometiazolo è escreto nel latte materno. Poiché non sono disponibili studi sugli effetti di quantità anche minime di sedativi/ipnotici e anticonvulsivi sul cervello del bambino, non si deve allattare durante la terapia con clometiazolo.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Distraneurin ha un effetto marcato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Come per tutti i sedativi/ipnotici, durante il trattamento con Distraneurin ci si deve astenere dalla guida di veicoli a motore o dall'impiego di macchine; ciò vale maggiormente in associazione al consumo di alcol.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati devono essere classificati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA e la frequenza secondo la seguente convenzione:
molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10'000, a <1/1000), molto raro (<1/10'000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Poiché le segnalazioni spontanee non riflettono la reale frequenza nell'ambito degli studi, si omette in gran parte questa categoria di frequenza nelle seguenti classi di organi.
Infezioni ed infestazioni
In seguito a una rara depressione respiratoria e circolatoria (cfr. «Patologie cardiache») possono insorgere più frequentemente infezioni delle vie aeree superiori e polmonite.
Disturbi del sistema immunitario
Edema facciale, reazioni allergiche o anafilattiche fino allo shock
Disturbi psichiatrici
Per Distraneurin esistono segnalazioni di abuso di medicamento e dipendenza dal medicamento. Questi pazienti soffrono tutti di dipendenza da alcol (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie del sistema nervoso
Cefalea, tachicardia, parestesie
Patologie dell'occhio
Congiuntivite
Patologie cardiache
Arresto cardiaco, spesso associato a depressione respiratoria, in particolare a dosaggi elevati e in concomitanza con medicamenti deprimenti il SNC
Patologie vascolari
Calo della pressione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: sensazione di prurito al naso e congestione nasale dopo 15-20 minuti circa dall'assunzione
Rinite e aumento della secrezione bronchiale
Patologie gastrointestinali
Nausea, vomito, dolori addominali e diarrea
Patologie epatobiliari
Funzionalità epatica anomala con aumento dei livelli delle transaminasi
Raro: itterizie o epatite colestatica
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Esantema, prurito, orticaria
Raro: eritemi cutanei bollosi
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Una posologia eccessiva di Distraneurin può portare a perdita di coscienza con coma profondo, accompagnato da depressione respiratoria e cardiovascolare, paragonabile a un sovradosaggio di barbiturici.
Sono stati segnalati casi di posologia eccessiva di Distraneurin con esito fatale. Questo rischio aumenta quando Distraneurin viene somministrato in concomitanza con altre sostanze deprimenti il SNC (incluso l'alcol) e, in particolare, quando la funzionalità epatica è significativamente compromessa (per es. negli alcolisti affetti da cirrosi epatica).
Trattamento
Mantenimento della pervietà delle vie aeree, somministrazione di ossigeno (eventuale controllo mediante respirazione artificiale) e supporto della circolazione.
In base ai sintomi che insorgono, si deve prevedere aumento della secrezione nelle vie aeree superiori, ipotensione e ipotermia che devono essere adeguatamente trattati.
Non esiste un antidoto specifico per il clometiazolo.
L'emoperfusione con l'ausilio di una colonna contenente carbone attivo non dimostra efficacia nelle intossicazioni da clometiazolo.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
N05CM02
Meccanismo d'azione/Farmacodinamica/Efficacia clinica
Il clometiazolo è molto simile alla porzione tiazolica della molecola della vitamina B1. Il principio attivo si trova nella miscela sotto forma di sale edisilato, nelle capsule molli invece è presente sotto forma di base di 5-(2-cloroetil)-4-metiltiazolo.
Il clometiazolo è un sedativo/ipnotico e anticonvulsivo a breve durata d'azione. Previene le convulsioni, scatenate a livello sperimentale da diverse sostanze chemioconvulsive come pentilentetrazolo (metrazolo, leptazolo), bicucullina, isoniazide, picrotossina e N-metil-DL-aspartato. Il clometiazolo potenzia l'effetto elettrofisiologico dei neurotrasmettitori inibitori GABA e glicina, ma non influisce sulla risposta inibitoria di acetilcolina e adenosina.
Diversamente dai barbiturici, il clometiazolo non ha alcuna influenza sull'effetto elettrofisiologico degli aminoacidi eccitatori.
Un potenziamento di GABA si ottiene probabilmente attraverso l'interazione con un sito di legame laterale del canale degli ioni cloruro sul recettore GABAA. Il clometiazolo ha inoltre un effetto diretto sul canale del cloruro. Questi dati indicano che il clometiazolo si avvale di altri meccanismi d'azione rispetto alle benzodiazepine e ai barbiturici.
Farmacocinetica
Assorbimento
Dopo somministrazione orale, il clometiazolo viene normalmente assorbito rapidamente. La massima concentrazione plasmatica si raggiunge entro 90 minuti dall'assunzione delle capsule molli ed entro 60 minuti dall'assunzione della miscela.
La biodisponibilità del clometiazolo per via orale è bassa e molto variabile (negli adulti sani e nei soggetti sani anziani, la biodisponibilità dopo assunzione di 2 capsule molli è pari al 5 - 60%; a dosi più elevate e in caso di assunzione della miscela, la biodisponibilità può essere aumentata). Un notevole aumento della biodisponibilità è stato osservato anche nei pazienti con grave cirrosi epatica indotta da alcol.
Distribuzione
Il volume di distribuzione è di circa 9 l/kg negli adulti sani e di circa 13 l/kg nei soggetti sani anziani.
Metabolismo
Prima che il clometiazolo raggiunga la circolazione sistemica, è soggetto nel fegato a un elevato tasso di metabolizzazione. Il clometiazolo viene ampiamente metabolizzato attraverso gli isoenzimi CYP2A6, CYP3A4/5 e in misura ridotta attraverso il CYP2B6, CYP1A1 e CYP2C19.
Eliminazione
Nei soggetti giovani, l'emivita del clometiazolo è di circa 4 ore nella fase di eliminazione.
Meno dell'1% della dose somministrata viene escreto inalterato attraverso le urine.
Dopo infusione endovenosa, il clometiazolo presenta una clearance plasmatica di 2 l/min.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
L'emivita di eliminazione è lievemente abbreviata negli alcolisti senza patologie epatiche, tuttavia fortemente prolungata (fino a 9 ore) negli alcolisti con cirrosi epatica in stadio avanzato.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani, l'emivita di eliminazione può essere prolungata a causa del volume di distribuzione più alto ed è di circa 8 ore. In un confronto con soggetti di test, i valori di Cmax nei pazienti anziani erano fino a cinque volte superiori a quelli dei soggetti più giovani del gruppo di confronto. I valori AUC erano diverse volte più elevati. La clearance si riduceva con l'età.
Appartenenza etnica
Quando somministrato per infusione endovenosa a soggetti giapponesi, la clearance del clometiazolo si è ridotta del 30% circa e ciò ha causato un aumento della concentrazione plasmatica della stessa entità.
La farmacocinetica del clometiazolo non è stata studiata dopo la somministrazione di Distraneurin a giapponesi.
La somministrazione di Distraneurin a giapponesi potrebbe comunque causare un aumento della biodisponibilità e una riduzione della clearance. Ciò determina una concentrazione plasmatica di clometiazolo superiore rispetto ai pazienti caucasici. Conseguentemente, potrebbe essere che i pazienti giapponesi necessitino di dosi di clometiazolo inferiori.
Dati preclinici
Genotossicità, cancerogenicità
Il clometiazolo ha dimostrato un debole effetto mutageno in presenza di alte concentrazioni in due sistemi di test in vitro (test di Ames in batteri, test di mutazione diretta in cellule di linfoma murino). Due sperimentazioni in vivo (test del micronucleo nel midollo osseo del topo, test di riparazione del DNA (UDS) nel fegato del ratto) non hanno dimostrato tuttavia alcun effetto genotossico, neppure dopo somministrazione di dosi molto elevate. Non sono stati condotti studi di cancerogenicità.
Tossicità riproduttiva
Il clometiazolo non ha mostrato alcuna influenza negativa sui parametri di fertilità dopo somministrazione orale o sottocutanea nei ratti.
I ratti sono stati trattati con infusione endovenosa continua fino alla dose massima tollerata; gli effetti fetali osservati (aumento delle perdite pre-impianto e ossificazione lievemente ritardata in tutti i gruppi di dosaggio, peso del feto marginalmente ridotto al dosaggio medio ed elevato) sono perlopiù da ricondursi alla tossicità materna. Nei conigli non si sono riscontrati effetti negativi sui feti. Non sono stati osservati effetti teratogeni. Il trattamento di ratti durante l'ultima fase della gravidanza e in fase di allattamento non ha prodotto effetti negativi sugli animali giovani, tranne i lievi effetti causati dall'azione farmacodinamica (sedazione) sulla sopravvivenza e sullo sviluppo del peso nei gruppi di dosaggio più elevato.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Poiché non sono stati condotti studi di compatibilità, non si può somministrare questo medicamento in combinazione con altri medicamenti.
Evitare aggiunte di sostanze alla miscela.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo apertura
Dopo l'apertura, la miscela resta stabile per 120 giorni.
Precauzioni particolari per la conservazione
Capsule molli:
Non conservare a temperature superiori a 25 °C e conservare nella confezione originale.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Miscela:
Conservare in frigorifero (2-8 °C).
Conservare il contenitore nella scatola originale per proteggere il contenuto dalla luce.
Non congelare.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
40629, 40632 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
CHEPLAPHARM Schweiz GmbH, Huebweg 18-20, 4102 Binningen
Stato dell'informazione
Settembre 2025
22170 — 12/11/2025