FORADIL poudre caps inh 12 mcg
Sandoz Pharmaceuticals AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Foradil®, polvere per inalazione, capsule rigide
Composizione
Principio attivo
Formoteroli fumaras dihydricus.
Sostanze ausiliarie
Lactosum monohydricum, gelatinum, lacca, ferri oxidum nigrum (E172), propylenglycolum (E 1520), ammoniae solutio concentrata.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Capsule rigide con polvere per inalazione, 12 µg di formoteroli fumaras dihydricus.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Adulti, inclusi i pazienti anziani
Profilassi e trattamento della broncocostrizione nei pazienti affetti da asma in aggiunta a una terapia con corticosteroidi per via inalatoria (ICS, vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Profilassi degli attacchi acuti di broncocostrizione, compresi quelli indotti da allergeni, sforzo o aria fredda.
Trattamento della broncocostrizione nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), come bronchite cronica ed enfisema.
Bambini a partire dai 6 anni
Profilassi e trattamento della broncocostrizione nei pazienti affetti da asma.
Profilassi degli attacchi acuti di broncocostrizione, compresi quelli indotti da allergeni, sforzo o aria fredda.
Posologia/Impiego
Posologia
Indicazione asma
La terapia broncodilatatrice di mantenimento con beta2-adrenergici a lunga durata d'azione deve essere prescritta nei pazienti asmatici soltanto in associazione a una terapia antinfiammatoria (p.es. corticosteroidi per via inalatoria) (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»). Nei pazienti che non ricevono ancora una terapia antinfiammatoria, questa deve pertanto essere iniziata contemporaneamente a Foradil.
Trattamento a lungo termine (in aggiunta a corticosteroidi)
Adulti, inclusi i pazienti anziani
In generale, 1 capsula (12 μg) per inalazione 2 volte al giorno. Foradil deve essere prescritto esclusivamente in aggiunta a un corticosteroide per via inalatoria. La somministrazione va effettuata preferibilmente al mattino e alla sera. Se necessario, per alleviare i sintomi abituali possono essere somministrate ulteriori 1-2 capsule (12-24 μg) al giorno, senza tuttavia superare la dose massima giornaliera raccomandata di 48 μg. Se tuttavia si rendono necessarie dosi supplementari con maggiore frequenza, vale a dire per più di due giorni alla settimana, ciò potrebbe essere segno di un peggioramento della malattia di base e la terapia deve essere rivalutata.
Nei casi più gravi, la dose può essere aumentata a 2 capsule (24 μg) per inalazione 2 volte al giorno, assumendo la seconda capsula ogni volta dopo circa 2 minuti.
La dose massima raccomandata per il trattamento di mantenimento è di 48 μg al giorno.
Bambini a partire dai 6 anni
In generale, 1 capsula (12 μg) per inalazione 2 volte al giorno (mattino e sera). Foradil deve essere prescritto esclusivamente in aggiunta a un ICS per via inalatoria.
La dose massima raccomandata per il trattamento di mantenimento è di 24 μg al giorno.
Foradil non deve essere utilizzato per alleviare i sintomi acuti di un attacco d'asma. In caso di attacco acuto, si deve utilizzare un beta2-agonista a breve durata d'azione (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
Profilassi del broncospasmo nell'asma da sforzo
Adulti, inclusi i pazienti anziani
Il contenuto di una capsula (12 μg) deve essere inalato almeno 15 minuti prima dello sforzo o dell'esposizione. Nei pazienti con anamnesi di broncospasmo grave possono essere necessarie 2 capsule (24 μg) a scopo profilattico (somministrate a distanza di circa 2 minuti l'una dall'altra).
Nei pazienti con asma persistente, può essere clinicamente indicato impiegare Foradil per la prevenzione del broncospasmo indotto da sforzo o prima dell'esposizione a un allergene noto inevitabile; tuttavia il trattamento dell'asma deve comprendere anche un ICS.
Bambini a partire dai 6 anni
Profilassi: almeno 15 minuti prima dell'esposizione deve essere inalato il contenuto di una capsula (12 μg).
Nei pazienti con asma persistente, può essere clinicamente indicato impiegare Foradil per la prevenzione del broncospasmo indotto da sforzo o prima dell'esposizione a un allergene noto inevitabile; tuttavia il trattamento dell'asma deve comprendere anche un ICS.
Foradil deve essere prescritto esclusivamente in aggiunta a un corticosteroide per via inalatoria.
Per i bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, è raccomandato il trattamento con un prodotto di associazione contenente un corticosteroide per via inalatoria e un beta2-agonista a lunga durata d'azione (LABA), tranne nei casi in cui sia necessario somministrare separatamente un corticosteroide per via inalatoria e un beta2-agonista a lunga durata d'azione (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» ed «Effetti indesiderati»).
Indicazione BPCO
Terapia di mantenimento: 1-2 capsule per inalazione due volte al giorno (da 12 a 24 μg).
Impiego
Foradil, capsule rigide con polvere per inalazione, deve essere utilizzato esclusivamente con l'inalatore contenuto nella confezione di Foradil.
Le capsule devono essere estratte dalla confezione soltanto immediatamente prima dell'uso.
Il paziente deve essere informato che la capsula di gelatina può rompersi e che piccoli frammenti di gelatina possono finire in bocca o in gola.
Per assicurare la corretta somministrazione del medicamento, il paziente deve essere istruito dal medico o da un altro operatore sanitario sull'uso dell'inalatore.
Pazienti anziani (oltre i 65 anni)
La farmacocinetica di formoterolo non è stata studiata nei soggetti anziani (vedere «Proprietà/Effetti - Efficacia clinica»). I dati disponibili provenienti da studi clinici condotti sui pazienti anziani non indicano la necessità di una posologia diversa rispetto a quella raccomandata per gli altri adulti.
Controindicazioni
Ipersensibilità nota a formoterolo o a una delle sostanze ausiliarie di Foradil oppure ad altri beta2-stimolanti.
Tachiaritmia, blocco AV di III grado, stenosi aortica subvalvolare idiopatica, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, tireotossicosi.
È stato dimostrato che l'impiego di beta-agonisti a dosi superiori a quelle raccomandate prolunga l'intervallo QT all'ECG, aumentando così il rischio di aritmie ventricolari. Foradil non deve pertanto essere somministrato a pazienti con prolungamento noto o sospetto dell'intervallo QT (QTc >0,44 sec; vedere «Interazioni»).
Avvertenze e misure precauzionali
Decessi correlati all'asma
Formoterolo, il principio attivo di Foradil, appartiene alla classe dei beta2-agonisti a lunga durata d'azione.
In uno studio condotto con salmeterolo, un altro beta2-agonista a lunga durata d'azione, nei pazienti trattati con salmeterolo è stata osservata una maggiore incidenza di decessi correlati all'asma rispetto ai pazienti trattati con placebo (13/13'176 [0,10%] rispetto a 3/13'179 [0,02%]). Non sono disponibili studi volti a determinare la frequenza dei decessi correlati all'asma nei pazienti trattati con formoterolo. È tuttavia possibile che l'aumento del rischio di decesso correlato all'asma osservato con salmeterolo rappresenti un effetto di classe dei beta2-agonisti a lunga durata d'azione, incluso formoterolo.
Esacerbazioni dell'asma
Negli studi clinici con Foradil è stata osservata un'incidenza più elevata di gravi esacerbazioni dell'asma nei pazienti trattati con Foradil rispetto ai pazienti trattati con placebo, in particolare nei pazienti di età compresa tra 5 e 12 anni vedere «Effetti indesiderati»). Tuttavia, tali studi non consentono una quantificazione precisa delle differenze nella frequenza di attacchi d'asma gravi tra i gruppi di trattamento.
Il medico deve rivalutare la terapia dell'asma se i sintomi persistono o se aumenta il numero di dosi di Foradil necessarie per controllare i sintomi, poiché ciò rappresenta generalmente un segno di peggioramento della malattia di base.
Durante un'esacerbazione dell'asma non si deve iniziare un trattamento con Foradil né aumentare la dose.
Foradil non deve essere utilizzato per alleviare i sintomi acuti dell'asma. In caso di attacco acuto, si deve utilizzare un beta2-agonista a breve durata d'azione. I pazienti devono essere informati della necessità di consultare immediatamente un medico in caso di improvviso peggioramento dell'asma.
Trattamento antinfiammatorio
Nell'indicazione per l'asma bronchiale, Foradil, un beta2-agonista a lunga durata d'azione (LABA), deve essere impiegato come trattamento di mantenimento soltanto in aggiunta a corticosteroidi per via inalatoria (ICS) e unicamente nei pazienti nei quali gli ICS da soli non consentono un controllo adeguato dell'asma oppure la cui gravità della malattia giustifica chiaramente l'inizio del trattamento sia con un ICS sia con un LABA.
Per i bambini di età compresa tra 6 e 12 anni, è raccomandato il trattamento con un prodotto di associazione contenente un ICS e un LABA, tranne nei casi in cui siano necessari separatamente un ICS e un LABA (vedere «Posologia/impiego» ed «Effetti indesiderati»).
Foradil non deve essere utilizzato in associazione con un altro LABA.
Ogni qualvolta venga prescritto Foradil, è necessario verificare se il paziente riceve un'adeguata terapia antinfiammatoria di base. I pazienti che ricevono già tale terapia devono essere istruiti a proseguirla senza modifiche dopo l'inizio del trattamento con Foradil, anche se i sintomi migliorano.
Nei bambini, i beta-agonisti a lunga durata d'azione possono mascherare i sintomi dell'asma, con il rischio di un sottodosaggio della terapia antinfiammatoria, nonché di mancata identificazione dei sintomi iniziali delle esacerbazioni asmatiche. In uno studio condotto nei bambini che ricevevano un trattamento antinfiammatorio di base, le esacerbazioni asmatiche gravi che hanno richiesto l'ospedalizzazione sono state più frequenti con formoterolo rispetto a salbutamolo impiegato al bisogno.
Una volta ottenuto il controllo dei sintomi dell'asma, si può prendere in considerazione una riduzione graduale della dose di Foradil. Durante la riduzione del trattamento è importante monitorare regolarmente i pazienti. Si deve utilizzare la dose minima efficace di Foradil.
Dose raccomandata
La dose di Foradil deve essere adattata individualmente alle esigenze del paziente e deve essere sempre somministrata la dose minima efficace per raggiungere l'obiettivo terapeutico. La dose non deve superare la dose massima raccomandata (vedere «Posologia/impiego»).
Poiché l'esperienza relativa all'impiego di Foradil nei bambini di età inferiore ai 6 anni è limitata, il medicamento non è raccomandato in questa fascia d'età.
Patologie concomitanti
Durante il trattamento con Foradil, i pazienti affetti da una delle seguenti patologie richiedono particolare attenzione e monitoraggio, soprattutto per quanto riguarda il rispetto dei limiti posologici (vedere «Controindicazioni»):
- cardiopatia ischemica;
- infarto miocardico;
- ipertensione grave;
- aritmie cardiache, in particolare con blocco AV;
- grave insufficienza cardiaca;
- aneurismi;
- feocromocitomi;
- epilessia;
- insufficienza epatica: poiché formoterolo viene eliminato prevalentemente per via epatica, sono possibili accumuli.
A causa dell'effetto iperglicemizzante dei beta2-stimolanti, incluso Foradil, nei pazienti diabetici si raccomanda un monitoraggio supplementare della glicemia.
Ipokaliemia
Il trattamento con un beta2-agonista, incluso Foradil, può provocare un'ipokaliemia potenzialmente grave. Nei pazienti trattati con digitale, l'ipokaliemia può aumentare la predisposizione alle aritmie cardiache. Nei pazienti con asma grave è indicata particolare cautela, poiché l'ipokaliemia può essere aggravata dall'ipossia o dalla somministrazione concomitante di altri medicamenti (vedere «Interazioni»). In questi casi, si raccomanda di monitorare i livelli sierici di potassio.
Broncospasma paradosso
Come per altri trattamenti per inalazione, deve essere considerata la possibilità di insorgenza di un broncospasmo paradosso. In questo caso, il medicamento deve essere sospeso immediatamente e sostituito con un altro trattamento.
Il paziente deve essere istruito a consultare immediatamente il medico o il più vicino ospedale in caso di dispnea acuta o in rapido peggioramento, qualora ulteriori inalazioni non producano un miglioramento sufficiente.
Somministrazione errata
Sono stati segnalati casi di pazienti che hanno ingerito accidentalmente le capsule di Foradil invece di inserirle nell'inalatore. Nella maggior parte dei casi, tale errore non è stato associato alla comparsa di effetti indesiderati. Gli operatori sanitari che dispensano il medicamento devono discutere con il paziente il corretto impiego dell'inalatore di Foradil (vedere «Posologia/impiego»). Se un paziente al quale è stato prescritto l'inalatore di Foradil non riferisce un miglioramento della respirazione, occorre verificare le modalità con cui usa l'inalatore.
Interazioni
Foradil, come altri beta2-agonisti, deve essere impiegato con cautela nei pazienti trattati con medicamenti quali chinidina, disopiramide, procainamide, fenotiazine, antistaminici, antibiotici macrolidi, antidepressivi triciclici, inibitori delle monoamino ossidasi o altre sostanze note per prolungare l'intervallo QT. Queste sostanze possono potenziare l'effetto adrenergico sul sistema cardiovascolare. La somministrazione concomitante di sostanze note per prolungare l'intervallo QT aumenta il rischio di aritmie ventricolari (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
La somministrazione concomitante di altri simpaticomimetici può potenziare gli effetti indesiderati di Foradil.
Il trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi o diuretici può potenziare il possibile effetto ipokaliemizzante dei beta2-agonisti (vedere «Avvertenze e misure precauzionali»).
L-Dopa, L-tiroxina e ossitocina possono potenziare gli effetti indesiderati cardiovascolari dei beta2-agonisti e quindi anche di Foradil.
Esiste un aumento del rischio di aritmie in caso di anestesia concomitante con idrocarburi alogenati.
I beta-bloccanti possono attenuare o addirittura annullare l'effetto di Foradil. Foradil non deve pertanto essere somministrato contemporaneamente a beta-bloccanti (inclusi colliri), salvo in presenza di motivi validi e impellenti.
Gravidanza/Allattamento
Gli studi di riproduzione condotti su animali non hanno evidenziato rischi per il feto; gli esperimenti su animali non hanno mostrato effetti teratogeni. Non sono disponibili studi controllati condotti in donne in gravidanza.
Gravidanza
La sicurezza di Foradil durante la gravidanza e l'allattamento non è stata ancora dimostrata. L'impiego durante la gravidanza deve essere evitato, tranne nel caso in cui non sia disponibile un'alternativa più sicura. A causa dell'effetto rilassante sulla muscolatura liscia dell'utero, Foradil, come altri stimolanti beta2-adrenergici, può inibire il travaglio.
Allattamento
Non è noto se nell'uomo formoterolo passi nel latte materno. Foradil non deve pertanto essere utilizzato durante l'allattamento. Formoterolo è stato rilevato nel latte di femmine di ratto.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
I pazienti che manifestano capogiri o altri effetti indesiderati simili non devono condurre veicoli né utilizzare macchine. La comparsa di effetti indesiderati quali tremore o agitazione può compromettere la capacità di condurre veicoli o di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gravi esacerbazioni dell'asma
Studi clinici controllati con placebo in cui la terapia con Foradil è durata almeno 4 settimane hanno mostrato una maggiore incidenza di gravi esacerbazioni dell'asma nei pazienti trattati con Foradil (0.9% con 10-12 µg due volte al giorno, 1.9% con 24 µg due volte al giorno) rispetto ai pazienti trattati con placebo (0.3%), in particolare nei pazienti di età compresa tra 5 e 12 anni.
Esperienza negli adolescenti e negli adulti con asma
In due studi pivotali controllati in cui la terapia con Foradil si è protratta per 12 settimane e ai quali hanno partecipato complessivamente 1'095 pazienti di età pari o superiore a 12 anni, le gravi esacerbazioni dell'asma (peggioramento acuto dell'asma che ha richiesto l'ospedalizzazione) sono state più frequenti con Foradil 24 µg due volte al giorno (9/271; 3.3%) rispetto a Foradil 12 µg due volte al giorno (1/275; 0.4%), placebo (2/277; 0.7%) o salbutamolo (2/272; 0.7%).
In uno studio di follow-up per indagare questo risultato, sono stati inclusi 2'085 pazienti per valutare ulteriormente gli eventi indesiderati gravi correlati all'asma. La percentuale di pazienti con gravi esacerbazioni dell'asma registrata in questo studio è stata la seguente: nei tre gruppi di trattamento in doppio cieco, Foradil 24 µg due volte al giorno (2/527; 0.4%), Foradil 12 µg due volte al giorno (3/527; 0.6%) e placebo (1/514; 0.2%); nel gruppo di trattamento in aperto, Foradil 12 µg due volte al giorno e fino a due dosi supplementari al giorno (1/517; 0.2%). Poiché la frequenza delle esacerbazioni dell'asma osservata in questo studio è risultata inferiore a quella prevista per il calcolo della dimensione del campione, lo studio non ha una potenza statistica sufficiente per rilevare eventuali differenze nella frequenza delle esacerbazioni dell'asma in funzione della dose.
Esperienza nei bambini con asma di età compresa tra 5 e 12 anni
La sicurezza di Foradil 12 µg due volte al giorno rispetto a Foradil 24 µg due volte al giorno e al placebo è stata valutata in uno studio clinico di grandi dimensioni, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, della durata di 52 settimane, condotto su 518 bambini con asma (età 5-12 anni), che necessitavano quotidianamente di un trattamento con broncodilatatori e un antinfiammatorio. I bambini trattati con Foradil 24 µg due volte al giorno (11/171; 6.4%) oppure con Foradil 12 µg due volte al giorno (8/171; 4.7%) hanno sviluppato gravi esacerbazioni dell'asma più frequentemente rispetto ai bambini trattati con placebo (0/176; 0.0%).
Per una raccomandazione terapeutica, vedere «Posologia/impiego» e «Avvertenze e misure precauzionali».
Altri effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono riportati secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA e in base alla frequenza, secondo la seguente convenzione:
«molto comune» (≥1/10), «comune» (≥1/100, <1/10), «non comune» (≥1/1'000, <1/100), «raro» (≥1/10'000, <1/1'000), «molto raro» (<1/10'000), «non nota» (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro: ipersensibilità, inclusi ipotensione, orticaria, angioedema, prurito, esantema.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: ipokaliemia.
Molto raro: iperglicemia.
Disturbi psichiatrici
Non comune: agitazione, ansia, nervosismo, insonnia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea, tremore.
Non comune: capogiri, disgeusia.
Patologie cardiache
Comune: palpitazioni.
Non comune: tachicardia, edemi periferici.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: broncospasmo, incluso broncospasmo paradosso, irritazione della gola.
Patologie gastrointestinali
Molto raro: nausea.
Sono stati osservati casi di secchezza della bocca.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Non comune: spasmi muscolari, mialgia.
Le seguenti esperienze post-marketing sono state riportate in pazienti trattati con Foradil. Questi effetti indesiderati sono stati segnalati spontaneamente da una popolazione di pazienti dimensioni non note; pertanto, non è possibile stimarne in modo attendibile la frequenza. All'interno di ciascuna classe di sistemi e organi, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: ipokaliemia, iperglicemia.
Patologie cardiache
Non nota: angina pectoris, disturbi del ritmo cardiaco, p.es. fibrillazione atriale, extrasistoli ventricolari, tachiaritmie.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non nota: tosse.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non nota: rash.
Esami diagnostici
Non nota: prolungamento dell'intervallo QT all'elettrocardiogramma, aumento della pressione arteriosa.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Segni e sintomi
Un sovradosaggio di Foradil può provocare effetti tipici dei beta2-stimolanti: nausea, vomito, cefalea, tremore, stordimento, palpitazioni, tachicardia, aritmie ventricolari, ipotensione, ipertensione, acidosi metabolica, ipokaliemia, iperglicemia.
Trattamento
In caso di posologia eccessiva di Foradil è indicato un trattamento di supporto e sintomatico (se necessario, sedativi, antiaritmici ecc.). Nei casi gravi i pazienti devono essere ricoverati in ospedale.
Può essere presa in considerazione la somministrazione di beta-bloccanti cardioselettivi. Tuttavia, tale trattamento deve avvenire sotto stretto controllo medico e con estrema cautela, poiché la somministrazione di un beta-bloccante può provocare broncospasmo.
In caso di ingestione orale accidentale, somministrazione di carbone attivo (0.5 g/kg di peso corporeo), se possibile entro 4 ore dall'ingestione e in assenza di controindicazioni. In caso di intossicazione grave, monitoraggio e correzione dell'equilibrio elettrolitico e dell'equilibrio acido-base.
Proprietà/Effetti
Codice ATC:
R03AC13
Formoterolo è uno stimolante beta2-adrenergico potente e selettivo. Nei pazienti con ostruzione reversibile o irreversibile delle vie respiratorie produce rapidamente (entro 1-3 minuti) un effetto broncodilatatore, che è ancora chiaramente presente 12 ore dopo l'inalazione; per questo motivo, in genere è sufficiente somministrare Foradil 2 volte al giorno. Alle dosi terapeutiche si osservano soltanto occasionalmente lievi effetti cardiovascolari, grazie alla marcata selettività per i recettori beta2.
Nell'uomo, il formoterolo inibisce il rilascio di istamina e leucotrieni dal polmone sensibilizzato passivamente. Negli studi sugli animali sono stati osservati alcuni effetti antinfiammatori, quali inibizione della formazione di edema e dell'accumulo di cellule infiammatorie.
Studi in vitro condotti su trachee di cavia hanno dimostrato che il formoterolo racemico e i suoi enantiomeri R,R e S,S sono beta2-agonisti altamente selettivi. L'enantiomero S,S è risultato da 800 a 1'000 volte meno potente dell'enantiomero R,R e non ha influito sull'attività dell'enantiomero R,R sulla muscolatura liscia della trachea.
Non si è riusciti a dimostrare alcuna base farmacologica a favore dell'impiego preferenziale di uno dei due enantiomeri rispetto alla miscela racemica.
Foradil si è dimostrato efficace nella prevenzione e nel trattamento del broncospasmo indotto da allergeni, sforzo, aria fredda, istamina o test di provocazione con metacolina.
(-> Nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva, Foradil (12 o 24 μg, 2 volte al giorno) ha prodotto una rapida broncodilatazione che si è mantenuta per oltre 12 ore. È stato dimostrato che il trattamento migliora la qualità di vita di questi pazienti [Questionario sui sintomi respiratori dell'ospedale St. George di Londra]).
Farmacocinetica
I dati relativi alla farmacocinetica plasmatica di formoterolo sono stati raccolti su volontari sani dopo somministrazione di dosi superiori all'intervallo raccomandato e in pazienti con BPCO dopo inalazione di dosi terapeutiche. L'escrezione di formoterolo immodificato nelle urine, utilizzata come parametro indiretto dell'esposizione sistemica, correla con le concentrazioni plasmatiche. Le emivite di eliminazione calcolate per urina e plasma sono comparabili.
Assorbimento
Come per altri medicamenti per inalazione, è probabile che gran parte di formoterolo somministrato mediante inalatore venga deglutita e successivamente assorbita dal tratto gastrointestinale. Dopo somministrazione orale di 80 µg di formoterolo fumarato marcato con 3H in due volontari sani, è stato assorbito almeno il 65% della sostanza.
La dose terapeutica di Foradil è di 12-24 µg due volte al giorno. Dopo inalazione di una dose singola di 120 µg di formoterolo fumarato in volontari sani, formoterolo è stato assorbito rapidamente nel plasma, raggiungendo una concentrazione massima di 266 pmol/l 5 minuti dopo l'inalazione. Nei pazienti con BPCO trattati per 12 settimane con 12 o 24 µg di formoterolo fumarato due volte al giorno, le concentrazioni plasmatiche medie sono variate rispettivamente tra 11.5 e 25.7 pmol/l e tra 23.3 e 50.3 pmol/l a 10 minuti, 2 ore e 6 ore dopo l'inalazione.
Studi che hanno valutato l'escrezione renale cumulativa di formoterolo e/o degli enantiomeri (R,R) e (S,S) hanno dimostrato che la quantità di formoterolo disponibile a livello sistemico aumenta proporzionalmente alla dose inalata (12-96 µg).
Dopo inalazione di 12 o 24 µg di formoterolo fumarato due volte al giorno per 12 settimane, l'escrezione di formoterolo immodificato nelle urine è aumentata tra il 63 e il 73% (ultima dose rispetto alla prima dose) nei pazienti con asma e tra il 19 e il 38% nei pazienti con BPCO. Questi risultati indicano un accumulo limitato di formoterolo nel plasma dopo dosi ripetute. Dopo somministrazione ripetuta non è stato osservato alcun accumulo relativo di un enantiomero rispetto all'altro.
Distribuzione
Il formoterolo si lega alle proteine plasmatiche per il 61-64%, all'albumina sierica umana per il 34%. Nell'intervallo di concentrazione raggiunto con le dosi terapeutiche non si osserva saturazione dei siti di legame.
Metabolismo
Il formoterolo viene eliminato principalmente mediante metabolismo, soprattutto tramite glucuronidazione diretta. Un'ulteriore via metabolica è rappresentata dalla O-demetilazione seguita da glucuronidazione.
Vie metaboliche meno frequenti comprendono la coniugazione con solfato di formoterolo e la deformilazione seguita da coniugazione con solfato. Numerosi isoenzimi catalizzano la glucuronidazione (UGT1A1, 1A3, 1A6, 1A7, 1A8, 1A9, 1A10, 2B7 e 2B15) e la O-demetilazione (CYP2D6, 2C19, 2C9 e 2A6) di formoterolo; pertanto, si prevede un basso potenziale di interazioni tra medicamenti dovuto all'inibizione di uno specifico isoenzima coinvolto nel metabolismo di formoterolo. Alle concentrazioni terapeuticamente rilevanti, il formoterolo non inibisce gli isoenzimi del citocromo P450.
Eliminazione
Nei pazienti con asma o BPCO che hanno inalato 12 o 24 µg di formoterolo fumarato due volte al giorno per 12 settimane, è stato recuperato nelle urine sotto forma di formoterolo immodificato rispettivamente circa il 10% e il 7% della dose somministrata. Gli enantiomeri R,R e S,S hanno rappresentato rispettivamente il 40% e il 60% della sostanza immodificata escreta nelle urine, sia dopo una dose singola (12-120 µg) in volontari sani sia dopo somministrazione singola e ripetuta in pazienti asmatici.
Il principio attivo e i suoi metaboliti sono stati eliminati completamente dall'organismo; circa due terzi di una dose orale sono stati escreti nelle urine e un terzo nelle feci. La clearance renale di formoterolo è stata di 150 ml/min.
Nei volontari sani, l'emivita terminale di eliminazione di formoterolo nel plasma dopo inalazione di una dose singola di 120 µg di formoterolo fumarato è stata di 10 ore.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Sesso: dopo correzione per il peso corporeo, la farmacocinetica di formoterolo non ha mostrato differenze significative tra uomini e donne.
Persone anziane: la farmacocinetica di formoterolo nelle persone anziane non è stata studiata.
Bambini: sono disponibili soltanto pochi dati. In uno studio condotto su bambini asmatici di età compresa tra 5 e 12 anni che hanno inalato 12 o 24 µg di formoterolo fumarato due volte al giorno per 12 settimane, l'escrezione renale di formoterolo immodificato è aumentata tra il 18% e l'84% rispetto ai valori misurati dopo la prima dose. L'accumulo nei bambini non ha superato quello osservato negli adulti, nei quali l'aumento è risultato compreso tra il 63% e il 73%. Nei bambini partecipanti allo studio, circa il 6% della dose è stato recuperato nelle urine sotto forma di formoterolo immodificato.
Insufficienza epatica/renale: la farmacocinetica di formoterolo non è stata studiata nei pazienti con insufficienza epatica o renale.
Dati preclinici
Studi della durata di due anni condotti con formoterolo su topi e ratti non hanno evidenziato alcun potenziale cancerogeno. Dosi molto elevate hanno determinato un lieve aumento dell'incidenza di adenomi nei topi maschi; tale dato non è stato confermato in un secondo studio, che ha invece evidenziato un lieve aumento dell'incidenza di leiomiomi nelle femmine e di adenomi epatici in entrambi i sessi. In due studi condotti nei ratti è stato osservato un lieve aumento dell'incidenza di leiomiomi, cisti ovariche e tumori benigni delle cellule della granulosa e della teca ovarica nelle femmine. Tutti questi tumori rappresentano effetti noti nei roditori dopo trattamenti a lungo termine con beta-agonisti. Le dosi più basse somministrate negli studi, corrispondenti a 22-35 volte l'esposizione terapeutica nell'uomo, non hanno determinato alcun aumento dell'incidenza di neoplasie rispetto ai controlli. Sulla base dei risultati di questi studi e dell'assenza di potenziale mutageno, si può concludere che l'impiego di formoterolo alle dosi terapeutiche non comporta alcun rischio cancerogeno.
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento può essere utilizzato soltanto fino alla data indicata con «EXP» sul contenitore.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Le capsule di Foradil devono essere protette dall'umidità e conservate a temperatura non superiore a 25 °C.
Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Istruzioni per la manipolazione
Per garantire un impiego corretto, il medico o un altro operatore sanitario deve:
- mostrare al paziente come utilizzare l'inalatore;
- consegnare le capsule esclusivamente insieme a un inalatore;
- informare il paziente che le capsule sono destinate unicamente all'inalazione e non devono essere ingerite.
Nell'informazione destinata ai pazienti sono riportate istruzioni dettagliate per l'uso. È importante che il paziente comprenda che la capsula di gelatina può frammentarsi e che, dopo l'inalazione, piccoli frammenti di gelatina potrebbero finire in bocca o in gola. Tale possibilità è ridotta al minimo se la capsula viene perforata una sola volta. Tuttavia, la capsula è costituita da gelatina commestibile e non è nociva.
Numero dell'omologazione
52845 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Sandoz Pharmaceuticals AG, Risch; domicilio: Rotkreuz
Stato dell'informazione
Marzo 2026
5114 — 01/07/2026