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SEREVENT Diskus multidos pdr inh 50 mcg

GlaxoSmithKline AG

Informazione professionale approvata da Swissmedic

Serevent

GlaxoSmithKline AG

Composizione

Principi attivi

Salmeterolo (salmeterolo xinafoato).

Sostanze ausiliarie

Aerosol dosatore: norflurano (HFA 134a).

Diskus: lattosio monoidrato 12,4 mg (il lattosio contiene proteine del latte [0,1- 0,2%]).

Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità

Aerosol dosatore: sospensione pressurizzata per inalazione: 25 µg di salmeterolo per dose.

Diskus: polvere per inalazione: 50 µg di salmeterolo per dose.

Indicazioni/Possibilità d'impiego

Adulti: trattamento a lungo termine dell'ostruzione bronchiale reversibile dovuta ad asma bronchiale (anche asma notturna e asma da sforzo) e a bronchite cronica con o senza enfisema polmonare.

Trattamento a lungo termine della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) con ostruzione bronchiale parzialmente reversibile.

Bambini: trattamento a lungo termine dell'ostruzione bronchiale reversibile dovuta ad asma bronchiale, inclusa asma da sforzo.

La terapia dell'asma bronchiale dovrebbe sempre combinare un trattamento broncodilatatore a lungo termine con β2-agonisti a lunga durata d'azione e un trattamento di base antinfiammatorio (di norma con steroidi inalatori). Serevent non sostituisce il trattamento con medicamenti antinfiammatori (corticosteroidi). I pazienti devono essere informati di non interrompere né ridurre la terapia antinfiammatoria di propria iniziativa, anche se si sentono meglio in seguito al trattamento con Serevent.

Posologia/Impiego

Serevent è indicato esclusivamente per inalazione orale.

È possibile che, nonostante l'uso corretto dell'aerosol dosatore o del Diskus, non si senta alcun sapore o non si percepisca la polvere sulla lingua.

Posologia abituale

Aerosol dosatore

Adulti: 2 inalazioni 2 volte al giorno, in casi gravi fino a 4 inalazioni 2 volte al giorno.

Bambini di età pari o superiore a 4 anni: 2 inalazioni 2 volte al giorno.

Bambini di età inferiore a 4 anni: al momento non vi sono sufficienti studi per poter raccomandare l'uso nei bambini di età inferiore a 4 anni.

Per l'aerosol dosatore senza CFC non è stata dimostrata una disponibilità locale nel sito d'azione di entità almeno pari a quella dell'aerosol dosatore precedentemente in commercio (con CFC). Negli adulti, la disponibilità potrebbe essere leggermente inferiore rispetto al precedente aerosol dosatore contenente CFC; per i bambini non si dispone al momento di dati farmacocinetici e farmacodinamici specifici. Studi clinici hanno tuttavia dimostrato un'azione comparabile sia negli adulti sia nei bambini.

Diskus (inalatore di polvere multidose)

Adulti: 1 singola dose 2 volte al giorno, in casi gravi fino a 2 singole dosi 2 volte al giorno.

Bambini di età pari o superiore a 4 anni: 1 singola dose 2 volte al giorno.

Bambini di età inferiore a 4 anni: al momento non vi sono sufficienti studi per poter raccomandare l'uso nei bambini di età inferiore a 4 anni.

Istruzioni posologiche speciali

Poiché un'asma grave può provocare situazioni potenzialmente letali, sono necessari esami a cadenza regolare. I pazienti che soffrono di asma grave presentano una sintomatologia continua, frequenti esacerbazioni e valori di PEF (Peak Expiratory Flow) inferiori al 60% della norma e con una variabilità di oltre il 30%, che non migliorano nonostante l'assunzione di un broncodilatatore. Per questi pazienti è indicata una terapia inalatoria ad alto dosaggio o una terapia orale a base di corticosteroidi. Un peggioramento improvviso della sintomatologia può rendere necessario un aumento del dosaggio di corticosteroidi, il quale deve comunque essere sempre effettuato sotto controllo medico.

Negli anziani e nei pazienti con compromissione della funzionalità renale non è necessario adattare il dosaggio.

Per un ottenere un beneficio terapeutico completo si dovrebbe usare il salmeterolo con regolarità. L'effetto (aumento di FEV1>15%) compare entro 10-20 minuti, pertanto in caso di attacco acuto di asma deve essere somministrato un agonista dei recettori ß2 a breve durata d'azione e con effetto rapido (per esempio il salbutamolo).

L'effetto broncodilatatore a lunga durata di 12 ore è particolarmente indicato per il trattamento dell'asma notturna e dell'asma da sforzo.

Dato che l'uso eccessivo dei medicamenti di questa classe di principi attivi può comportare l'insorgenza di effetti indesiderati, il paziente deve essere informato che il dosaggio e la frequenza delle inalazioni possono essere aumentati solo su indicazione del medico.

Nei pazienti che hanno difficoltà a inspirare e, contemporaneamente, azionare l'aerosol dosatore si raccomanda l'uso di un distanziatore o di Serevent Diskus (inalatore di polvere multidose).

Controindicazioni

Ipersensibilità verso il principio attivo o una qualsiasi delle sostanze ausiliarie della composizione.

Grave allergia alle proteine del latte.

Avvertenze e misure precauzionali

La risposta alla terapia deve essere monitorata tramite prove di funzionalità respiratoria.

Istruire il paziente che in caso di dispnea acuta o in rapido peggioramento deve rivolgersi immediatamente al medico o all'ospedale più vicino, qualora non si osservi un sufficiente miglioramento delle condizioni in seguito alla somministrazione di ulteriori inalazioni di un β2-agonista a breve durata d'azione ed effetto rapido.

La necessità di aumentare il dosaggio di agonisti dei recettori β2 può indicare una terapia non ottimale o un peggioramento dell'asma. In questi casi occorre verificare il piano terapeutico ed eventualmente prevedere una terapia aggiuntiva a base di corticosteroidi.

L'improvviso e progressivo peggioramento dell'asma è potenzialmente letale. Pertanto, in questi casi deve essere preso in considerazione un aumento del dosaggio della attuale terapia a base di corticosteroidi. Nei pazienti a rischio è raccomandata una misurazione giornaliera del picco di flusso.

In linea di principio la terapia dell'asma instabile (peggioramento acuto o lento) non deve essere iniziata esclusivamente con Serevent.

Così come tutti gli altri β2-agonisti, anche il salmeterolo deve essere usato con attenzione nei pazienti con ipertensione arteriosa, stenosi subaortica ipertrofica idiopatica, patologie cardiovascolari con aritmia e recente infarto cardiaco. Molto raramente è stato riportato un aumento dei valori glicemici (vedere «Effetti indesiderati»), che deve essere tenuto in considerazione prima di avviare una terapia in pazienti affetti da diabete mellito.

È indicato usare cautela anche nei pazienti con ipertiroidismo.

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit completo di lattasi o malassorbimento di glucosio- galattosio non devono usare Serevent Diskus.

Con tutti i medicamenti simpaticomimetici si possono osservare occasionalmente effetti cardiovascolari, p.es. aumento della pressione sistolica e della frequenza cardiaca, particolarmente a dosi superiori a quelle terapeutiche raccomandate. Per questo motivo il salmeterolo deve essere impiegato con cautela in pazienti con patologie cardiovascolari preesistenti. Con tutti i medicamenti simpaticomimetici si può osservare, a dosi superiori a quelle terapeutiche, una diminuzione transitoria del potassio sierico. Pertanto il salmeterolo deve essere impiegato con cautela in pazienti predisposti ad avere bassi livelli di potassio sierico.

Si raccomanda cautela nei pazienti con insufficienza epatica: poiché il salmeterolo viene eliminato prevalentemente per via epatica, è possibile che si verifichino accumuli in questi pazienti, i quali devono essere strettamente monitorati.

I dati di un vasto studio americano (SMART) sulla tollerabilità di Serevent o placebo in aggiunta alle comuni terapie nei pazienti asmatici non hanno evidenziato differenze tra i due gruppi di trattamento per quanto riguarda l'endpoint primario (eventi indesiderati gravi alle vie respiratorie o eventi indesiderati gravi in relazione all'asma, inclusi i decessi). Un'altra analisi ha evidenziato che il numero di decessi correlati all'asma durante un trattamento di 28 settimane è stato significativamente superiore, seppure solo leggermente, con Serevent (13 pazienti su 13 176) rispetto al gruppo placebo (3 pazienti su 13 179). Questo risultato ha comportato l'interruzione degli studi prima del previsto. Un'analisi di sottogruppi non ha evidenziato alcuna differenza significativa nel gruppo dei soggetti di origine caucasica, quanto piuttosto un rischio probabilmente superiore per gli afroamericani per quanto riguarda gli eventi indesiderati seri alle vie respiratorie (20 pazienti vs. 7 pazienti), gli eventi indesiderati seri in relazione all'asma (19 pazienti vs. 4 pazienti) e i decessi correlati all'asma (7 pazienti vs. 1 paziente). Nel gruppo di pazienti che nel quadro della consueta terapia all'inizio dello studio assumevano Serevent, ma non corticosteroidi inalatori, è stato registrato un numero maggiore di decessi correlati all'asma rispetto al gruppo placebo (9 pazienti vs. 0 pazienti). Nella popolazione caucasica che all'inizio dello studio assumeva corticosteroidi inalatori nell'ambito del consueto trattamento si è evidenziata una differenza lieve, ma non significativa, nel numero di decessi respiratori tra il gruppo placebo e quello trattato con salmeterolo (7/4586 vs. 3/4637). Non si è registrata, invece, alcuna differenza per quanto attiene ai decessi per asma (1/4586 vs. 1/4637).

L'uso di β2-agonisti a lunga durata d'azione può portare a sottovalutare il grado di gravità dell'asma a causa del loro effetto broncodilatatore duraturo («masking»), con il conseguente pericolo di un trattamento di base antinfiammatorio insufficiente. In uno studio condotto su bambini ai quali era stata prescritta una terapia di base antinfiammatoria variabile, nel gruppo trattato con formoterolo sono state osservate gravi esacerbazioni dell'asma, che hanno richiesto il ricovero ospedaliero in misura più frequente che nel gruppo trattato con salbutamolo al bisogno.

In uno studio di interazione è stato osservato che l'assunzione contemporanea di ketoconazolo sistemico aumenta l'esposizione al salmeterolo. Ciò può condurre a un allungamento dell'intervallo QTc. Non è pertanto consigliata la somministrazione contemporanea di forti inibitori del CYP3A4 (per es. ketoconazolo) e salmeterolo (vedere «Interazioni» e «Farmacocinetica»).

Come avviene per altri farmaci somministrati per via inalatoria, può verificarsi broncospasmo paradosso (caratterizzato da respiro sibilante immediatamente dopo l'assunzione). In tal caso si deve assumere immediatamente per via inalatoria un broncodilatatore a breve durata d'azione, interrompere subito la terapia con Serevent, rivalutare il paziente ed istituire, se necessario, una terapia alternativa.

Sono stati segnalati effetti indesiderati farmacologici del trattamento con β2-agonisti, p.es. tremori, tachicardia e cefalea, che nella maggior parte dei casi hanno una natura transitoria e si attenuano con una terapia regolare (vedere anche «Effetti indesiderati»).

Interazioni

Interazioni farmacocinetiche

La somministrazione concomitante di ketoconazolo e salmeterolo ha comportato un significativo incremento dell'esposizione al salmeterolo nel plasma (1,4 volte il valore Cmax e 15 volte il valore AUC). Questo può portare a un prolungamento dell'intervallo QTc (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Farmacocinetica»).

Interazioni farmacodinamiche

Gli asmatici non devono assumere mai ß-bloccanti non selettivi (come il propanololo) e anche la somministrazione di ß-bloccanti cardioselettivi richiede cautela.

Non esistono studi sulle possibili interazioni fra salmeterolo e altri β2-agonisti o anticolinergici. Il salmeterolo potrebbe presentare effetti additivi con le due classi di sostanze.

Uno studio condotto su pazienti sani ai quali erano state somministrate ripetutamente dosi di salmeterolo ed eritromicina non ha evidenziato differenze significative circa gli effetti sulla farmacodinamica in seguito alla somministrazione di eritromicina di 500 mg tre volte al giorno.

Gli agonisti del recettore β2 a breve durata d'azione sono efficaci se somministrati insieme al salmeterolo e devono essere a disposizione come trattamento in caso di emergenza.

Effetto di altri medicamenti su Serevent

Inibitori delle monoaminossidasi, antidepressivi triciclici, levodopa, L-tiroxina, ossitocina e, in parte, anche i medicamenti antiaritmici possono potenziare gli effetti collaterali cardiovascolari dei beta-simpaticomimetici e, quindi, anche di Serevent. Con le xantine esiste il rischio di ipokaliemia.

Gravidanza/Allattamento

Gravidanza

Non ci sono studi clinici controllati adeguati sul salmeterolo in donne in gravidanza. Gli studi sull'animale hanno evidenziato alcuni effetti tipici dei ß2-agonisti sul feto a dosi molto più elevate di quelle comunemente somministrate. Ricerche condotte con altri ß2-agonisti hanno tuttavia dimostrato che questi effetti non sono rilevanti alle dosi normali.

Come per altri medicamenti, anche l'uso di Serevent durante la gravidanza deve essere preso in considerazione soltanto se i benefici terapeutici attesi per la madre sono maggiori del rischio potenziale per il feto.

Terzo trimestre

I β2-agonisti ad alto dosaggio sono impiegati clinicamente per rilassare l'utero e ritardare il parto. Anche se l'applicazione inalatoria rende questi effetti improbabili, il salmeterolo va usato con attenzione nelle pazienti poco prima della data del parto. Non vi sono studi sugli effetti del salmeterolo durante il travaglio o il parto. Nei ratti trattati con dosi orali elevate è stato osservato un leggero prolungamento del periodo di gestazione.

Allattamento

Poiché il livello di salmeterolo nel plasma dopo una dose terapeutica inalata è molto basso, si può desumere che anche la concentrazione nel latte materno sia molto bassa. Poiché, tuttavia, non sono disponibili dati al riguardo, alle donne che allattano deve essere somministrato Serevent soltanto se il beneficio terapeutico atteso per la madre è superiore al rischio potenziale per il lattante.

Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine

Non esistono studi specifici sull'effetto di Serevent sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchine; le proprietà farmacologiche del salmeterolo, tuttavia, non fanno pensare a una compromissione di tale abilità.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito secondo la classificazione per organi e frequenza. Le frequenze sono definite nel modo seguente: «comune» (≥ da 1/100 a <1/10); «non comune» (≥ da 1/1000 a <1/100) e «molto raro» (<1/10'000). La frequenza degli effetti indesiderati comuni e non comuni è determinata sulla base di studi clinici. L'elenco non include la frequenza degli effetti indesiderati verificatisi nei bracci di trattamento con placebo. Gli eventi indesiderati molto rari sono stati registrati in seguito a segnalazioni spontanee. Tali segnalazioni spontanee consentono solo in parte di trarre conclusioni sull'incidenza reale degli eventi indesiderati.

Le frequenze seguenti sono state osservate nel corso di una terapia con dosaggio standard di 50 µg due volte al giorno. Si è rimandato specificatamente alla frequenza osservata con il dosaggio superiore di 100 µg due volte al giorno solo in caso di difformità.

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: reazioni di ipersensibilità con esantema.

Molto raro: reazioni di ipersensibilità con edema o edema di Quincke.

In singoli casi è stata riportata la comparsa di gravi reazioni allergiche, incluso shock anafilattico, a seguito dell'inalazione di preparati per inalazione polmonare contenenti lattosio o proteine del latte. La causa era un'allergia di base alle proteine del latte.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Molto raro: iperglicemia.

Patologia del sistema nervoso

Comune: tremore, cefalea, agitazione (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Sono stati riportati effetti indesiderati quali tremore o cefalea dovuti alle proprietà farmacologiche degli agonisti del recettore β2. Questi effetti indesiderati compaiono normalmente solo in forma transitoria e scompaiono nel corso della terapia. In caso di dosaggio superiore ai 50 µg due volte al giorno la comparsa di tremore è più frequente.

Patologie cardiache

Comune: palpitazioni (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»)

Non comune: tachicardia.

Molto raro: aritmie cardiache (incluse fibrillazione atriale, tachicardia sopraventricolare ed extrasistoli).

In caso di dosaggio superiore ai 50 µg due volte al giorno la comparsa di tachicardia è più frequente.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: secchezza della bocca.

Molto raro: irritazioni alla mucosa orale o faringea, broncospasmo paradosso (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»).

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: crampi muscolari.

Molto raro: artralgia, mialgie.

La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.

Posologia eccessiva

Segni e sintomi

I segni e sintomi attesi in caso di sovradosaggio sono quelli tipici di un'eccessiva stimolazione β2-adrenergica come tremore della muscolatura scheletrica (in particolare delle mani), cefalea e aumento della frequenza cardiaca, aumento della pressione sistolica e ipokaliemia.

Trattamento

In caso di sovradosaggio il paziente deve ricevere un trattamento di supporto e, se necessario, essere monitorato in modo adeguato.

La procedura successiva deve basarsi sulle necessità cliniche o, se del caso, sulle raccomandazioni del rispettivo Centro d'Informazione Tossicologica.

Proprietà/Effetti

Codice ATC

R03AC12

Meccanismo d'azione

Il salmeterolo stimola in maniera selettiva i recettori β2-adrenergici e, attraverso la sua lunga catena laterale che si lega all'exosito del recettore, svolge un'efficace azione protettiva contro la broncocostrizione indotta dall'istamina, favorendo una broncodilatazione di lunga durata per oltre 12 ore.

Test in vitro hanno dimostrato che il salmeterolo, al pari di altri composti β-adrenergici, inibisce il rilascio di mediatori mastocitari (come istamina, leucotrieni e prostaglandina D2) nel polmone umano. Inoltre, i test in vitro hanno dimostrato che il salmeterolo aumenta la frequenza del battito delle ciglia delle cellule epiteliali bronchiali nell'uomo.

Farmacodinamica

Il salmeterolo inibisce nell'uomo la reazione immediata e ritardata agli allergeni inalati. L'inibizione della reazione di tipo ritardato dopo una dose singola ha una durata di oltre 30 ore, ossia quando l'effetto broncodilatatore non è ormai più rilevabile. Già una dose singola riduce l'iperreattività dei bronchi.

Al dosaggio raccomandato è osservabile solo un effetto cardiovascolare basso o assente.

Efficacia clinica

L'uso regolare migliora la funzione polmonare così da ridurre i sintomi di una broncocostrizione e dell'asma notturna.

Nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) il salmeterolo agisce sui componenti reversibili dell'ostruzione bronchiale, migliorando i sintomi e la funzionalità polmonare.

Farmacocinetica

Assorbimento

Il salmeterolo agisce localmente nel polmone, pertanto il suo livello plasmatico non è in relazione con l'effetto terapeutico.

Distribuzione

Inoltre, esistono pochi studi sulla farmacocinetica del salmeterolo per via inalatoria, perché è tecnicamente difficile misurarne le concentrazioni molto basse nel plasma (meno di 200 pg/ml) dopo somministrazione di dosi terapeutiche.

Il salmeterolo è stato rilevato nel plasma di 7 pazienti asmatici entro 5-45 minuti dalla somministrazione cronica di una dose di 50 µg di salmeterolo (in polvere) 2 volte al giorno. Il valore medio delle concentrazioni massime nel plasma era di 167 pg/ml dopo 20 minuti; dopo dosi ripetute non è stato rilevato alcun accumulo.

Il legame del salmeterolo con le proteine plasmatiche dell'uomo (in vitro) era in media del 96% per un intervallo di concentrazione compreso fra 8 e 7722 ng/ml, quindi con concentrazioni significativamente superiori a quelle ottenute dopo somministrazione di dosi terapeutiche.

Metabolismo

La base salmeterolo viene ampiamente metabolizzata a α-idrossisalmeterolo dall'enzima CYP3A4 del citocromo P450. In uno studio nel quale a 15 partecipanti sani venivano somministrate ripetutamente dosi di salmeterolo (2 x 50 µg/d) ed eritromicina (3 x 500 mg/d) è stata osservata un'esposizione in media del 40% più elevata, ma statisticamente non significativa e con effetti farmacodinamici solo minimi (allungamento dell'intervallo QTc in media di 5,8 msec [IC 95%: -6,14; 17,77], aumento della frequenza del polso in media di 3,6 bpm [IC 95%: 0,19; 7,03], nessun effetto sul potassio sierico). Uno studio di interazione con salmeterolo e ketoconazolo ha mostrato, invece, un aumento significativo dell'esposizione plasmatica al salmeterolo (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).

Dopo una dose abituale di Serevent, l'acido idrossinaftoico (xinafoato) può essere rilevato nella circolazione. Tale presenza, tuttavia, non presenta alcuna attività farmacologica evidente. Il legame con le proteine plasmatiche è molto elevato (99%) e l'emivita è di circa 12 giorni. Lo steady-state viene raggiunto dopo circa 2 mesi: a quel punto la concentrazione di acido idrossinaftoico nel plasma è approssimativamente di 100 ng/ml. Una terapia somministrata per >12 mesi con dosaggio abituale ha dimostrato che queste concentrazioni non provocano effetti indesiderati.

Eliminazione

La base idrolizzata viene eliminata principalmente con le feci. Non sono state rilevate quantità significative di salmeterolo-base immodificato né nell'urina né nelle feci. L'emivita terminale di eliminazione era di circa 5,5 ore (1 partecipante).

Inizio e durata dell'effetto

L'effettiva broncodilatazione (miglioramento del FEV1 ≥ 15%) compare entro 10-20 minuti dall'inalazione. L'effetto massimo si raggiunge dopo circa 3 ore e la sua durata è di almeno 12 ore.

Il salmeterolo xinafoato è un sale ionico che si dissocia in soluzione, per cui i due composti derivanti (salmeterolo e acido 1-idrossi-2-naftoico) vengono assorbiti, distribuiti, metabolizzati ed eliminati indipendentemente l'uno dall'altro.

In uno studio di interazione farmacologica, controllato con placebo in crossover, condotto in 15 soggetti sani, la co-somministrazione per 7 giorni di salmeterolo (50 μg due volte al giorno per via inalatoria) e ketoconazolo (inibitore del citocromo CYP3A4, 400 mg una volta al giorno per via orale) ha comportato un significativo incremento della concentrazione di salmeterolo nel plasma (1,4 volte la Cmax e 15 volte l'AUC). A dosi ripetute, non è stato osservato alcun incremento dell'accumulo di salmeterolo. In 3 soggetti è stata interrotta la co-somministrazione di salmeterolo e ketoconazolo a causa del prolungamento dell'intervallo QTc con tachicardia sinusale. Nei 12 soggetti rimanenti, la co-somministrazione di salmeterolo e ketoconazolo non ha comportato effetti clinicamente significativi sulla frequenza cardiaca, sui valori di potassio o sulla durata dell'intervallo QTc (vedere «Avvertenze e misure precauzionali» e «Interazioni»).

Dati preclinici

Farmacologia di sicurezza

Effetti tossici si sono verificati soltanto a dosaggi molto superiori a quelli raccomandati per l'uso umano, rispecchiando gli effetti normalmente attesi per i potenti agonisti dei recettori β2.

Tossicità cronica (o tossicità per somministrazione ripetuta)

Studi a lungo termine hanno evidenziato l'insorgenza di tumori benigni della muscolatura liscia del mesovario di topi e nell'utero di ratti correlata all'uso di salmeterolo. La letteratura scientifica e studi propri di farmacologia forniscono chiara evidenza che questi effetti sono specie-specifici e non presentano, pertanto, alcuna rilevanza nell'impiego clinico nell'uomo.

Tossicità per la riproduzione

Studi sulla tossicità riproduttiva hanno evidenziato un prolungamento del periodo di gestazione in seguito a dosaggi elevati somministrati per via orale.

Altri dati

Il salmeterolo non è potenzialmente genotossico.

A concentrazioni molto elevate, ben al di sopra di quelle delle probabili dosi somministrate ai pazienti, l'esposizione giornaliera al gas propellente HFA134a per un periodo di due anni non ha mostrato alcun effetto tossico su diverse specie animali.

Altre indicazioni

Stabilità

Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.

Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento

Aerosol dosatore

Conservare in luogo protetto dal gelo e dai raggi solari diretti, a una temperatura non superiore a 30 °C.

Diskus (inalatore di polvere multidose)

Conservare al riparo dall'umidità e a una temperatura non superiore a 30 °C.

Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Indicazioni per la manipolazione

Aerosol dosatore

Come per la maggior parte degli aerosol predosati, l'efficacia terapeutica del preparato può essere inferiore se il contenitore è freddo. In questo caso, dopo aver rimosso l'involucro di plastica, afferrare il contenitore di metallo e riscaldarlo con le mani. Non utilizzare altre fonti di calore. Il contenitore dell'aerosol dosatore è sotto pressione: non deve essere danneggiato, aperto con forza o gettato nel fuoco, nemmeno quando è vuoto.

Al termine di ogni uso dell'aerosol dosatore riporre il cappuccio protettivo sul boccaglio.

Diskus (inalatore di polvere multidose)

Il Diskus deve essere conservato chiuso e la leva per il rilascio della dose deve essere azionata solo immediatamente prima dell'uso.

Numero dell'omologazione

Serevent aerosol dosatore: 57169 (Swissmedic).

Serevent Diskus: 53021 (Swissmedic).

Titolare dell’omologazione

GlaxoSmithKline AG, 6340 Baar

Stato dell'informazione

Luglio 2021

394401/07/2025