INSULINE NovoRapid
Novo Nordisk Pharma AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
NovoRapid®
Composizione
Principi attivi
Insulina aspart 100 U/ml; analogo dell'insulina umana ad azione rapida (B28 Asp) prodotto con la tecnologia del DNA ricombinante da Saccharomyces cerevisiae.
Sostanze ausiliarie
Glycerolum, Zinci chloridum, Natrii chloridum, Dinatrii phosphas dihydricus, Phenolum, Metacresolum, Acidum hydrochloridum (per impostare il pH), Natrii hydroxidum (per impostare il pH), Aqua ad iniectabilia pro 1 mL.
1 ml di soluzione iniettabile contiene 1,9 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Soluzione iniettabile da 100 U/ml, sterile, limpida, incolore e acquosa.
Una unità di insulina aspart corrisponde a 6 nmol (0,035 mg) di insulina aspart umana anidra e senza sale.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Diabete mellito qualora sia necessario un trattamento con insulina.
Posologia/Impiego
NovoRapid è un analogo dell'insulina ad azione rapida.
Dosaggio
La dose di NovoRapid è individuale e va determinata dal medico in base al fabbisogno del paziente. In genere NovoRapid deve essere utilizzato in associazione con l'insulina ad azione intermedia o prolungata che viene assunta almeno una volta al giorno.
NovoRapid può essere usato anche per l'infusione continua sottocutanea di insulina (CSII) con microinfusori.
Per raggiungere un controllo glicemico ottimale si raccomandano un monitoraggio costante della glicemia e un aggiustamento della dose di insulina.
Il fabbisogno individuale di insulina negli adulti e nei bambini dai 2 anni di età è generalmente compreso tra 0,5 e 1,0 U/kg/giorno. In un regime terapeutico bolo-basale, il 50–70% di questo fabbisogno può essere fornito da NovoRapid e il resto dall'insulina ad azione intermedia o prolungata.
Quando NovoRapid viene utilizzato con un microinfusore, viene coperto sia il fabbisogno basale che quello in bolo.
Un aggiustamento della dose può rendersi necessario se i pazienti aumentano l'attività fisica, se modificano la dieta abituale o nel corso di una malattia concomitante.
Trasferimento da altri medicinali insulinici a NovoRapid
NovoRapid inizia ad agire più rapidamente e ha una durata d'azione più breve rispetto all'insulina umana ad azione rapida.
Quando la soluzione viene iniettata per via sottocutanea nella parete addominale, inizierà ad agire entro 10–20 minuti dall'iniezione. L'effetto massimo si riscontra da 1 a 3 ore dopo l'iniezione. La durata dell'azione è compresa tra le 3 e le 5 ore.
A causa della maggiore rapidità di azione, NovoRapid in generale dovrebbe essere somministrato immediatamente prima di un pasto. Quando necessario, tuttavia, può essere somministrato subito dopo un pasto. Indipendentemente dalla sede di iniezione, NovoRapid agisce più rapidamente rispetto a un'iniezione di insulina umana solubile.
Nel trasferimento da altri medicinali insulinici, può essere necessario l'aggiustamento della dose di NovoRapid e dell'insulina basale.
Indicazioni per l'uso
NovoRapid è iniettato per via sottocutanea nella parete addominale, nella coscia, nella parte superiore del braccio o nel gluteo. I siti di iniezione devono essere sempre ruotati entro la stessa regione per ridurre il rischio di lipodistrofia e amiloidosi cutanea.
Come per le altre insuline, anche per NovoRapid la durata d'azione varia in funzione della dose, della sede di iniezione, del flusso ematico, della temperatura e del livello di attività fisica. Come per le altre insuline, l'iniezione sottocutanea nel tessuto adiposo della parete addominale assicura un assorbimento più veloce rispetto ad altri siti di iniezione.
Uso endovenoso
Se necessario, NovoRapid può essere somministrato per via endovenosa e ciò deve essere eseguito solo da medici o dal personale sanitario (vedere il paragrafo «Indicazioni per la manipolazione»). È necessario garantire un'assistenza medica e, per evitare un'ipoglicemia o un'ipopotassiemia, devono essere attentamente monitorati i valori ematici (livelli di glucosio e potassio).
Indicazioni speciali per il dosaggio
La compromissione della funzionalità renale o epatica può ridurre il fabbisogno di insulina del paziente. Nei pazienti anziani e nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica, come con tutti i preparati a base di insulina, occorre intensificare il monitoraggio della glicemia e aggiustare la dose di NovoRapid su base individuale.
Utilizzo nei bambini e negli adolescenti
Non sono stati effettuati studi su bambini al di sotto dei 2 anni di età. NovoRapid deve essere usato in questo gruppo di età solo sotto un'attenta sorveglianza medica.
Nei bambini, NovoRapid può essere preferito al posto dell'insulina umana solubile nel caso in cui sia vantaggioso un rapido inizio dell'azione, per esempio, nel coordinare le iniezioni con i pasti.
Utilizzo con microinfusori di insulina
NovoRapid può essere usato per l'infusione continua sottocutanea di insulina (CSII) con microinfusori adatti all'infusione di insulina.
NovoRapid PumpCart è progettata per essere usata esclusivamente con microinfusori per insulina adatti a questo tipo di cartucce, come il microinfusore Accu-Chek Insight e il microinfusore YpsoPump. NovoRapid PumpCart contiene un foglio illustrativo con istruzioni dettagliate per l'uso che devono essere seguite.
La CSII deve essere praticata nella parete addominale. La sede di infusione deve essere cambiata a ogni utilizzo. Quando NovoRapid è usato con un microinfusore per insulina non deve essere miscelato con nessun altro medicinale insulinico.
I pazienti che si somministrano NovoRapid tramite CSII devono portare con sé un'insulina alternativa in caso di guasto al microinfusore.
I pazienti che praticano CSII devono ricevere istruzioni complete sull'uso dei microinfusori e sull'uso corretto del serbatoio e del tubo per il microinfusore. Il set di infusione (tubo e ago) deve essere cambiato seguendo le istruzioni per l'uso allegate al set stesso.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o a una delle sostanze ausiliarie elencate nella composizione.
Avvertenze e misure precauzionali
In linea di principio, i pazienti diabetici trattati con insulina presentano il rischio di sviluppare un'ipoglicemia lieve o grave. Questo è particolarmente vero all'inizio del trattamento, durante il passaggio da un medicamento all'altro, a causa di somministrazione irregolare o di un'assunzione di cibo irregolare, nonché in generale quando la regolazione del metabolismo non è ottimale e possono verificarsi forti fluttuazioni dei livelli di zucchero nel sangue, compresa l'ipoglicemia. Allo stesso modo, se in precedenza si è verificata una grave ipoglicemia, vi è un rischio maggiore di recidiva. Al fine di contrastare tempestivamente un'ipoglicemia, il paziente deve essere istruito a portare sempre con sé glucosio, zucchero in zollette, ecc. Dovrebbe avere con sé anche il passaporto del diabetico.
La mancata assunzione di un pasto o uno sforzo fisico non programmato può indurre ipoglicemia.
Un'ipoglicemia può sopraggiungere se la dose di insulina è troppo alta in relazione al fabbisogno di insulina (vedere «Effetti indesiderati»).
Quando i pazienti passano da un tipo di insulina all'altro, i sintomi premonitori dell'ipoglicemia possono cambiare o essere meno pronunciati rispetto all'insulina precedente.
Una conseguenza delle proprietà farmacodinamiche degli analoghi dell'insulina ad azione rapida è che un'ipoglicemia può presentarsi più rapidamente dopo l'iniezione rispetto all'insulina umana.
I pazienti con uno controllo nettamente migliorato del metabolismo (ad esempio grazie ad una terapia insulinica intensificata) possono avvertire meno o persino non avvertire sintomi premonitori di un'ipoglicemia. Questi pazienti devono essere avvisati di tale possibilità. I comuni sintomi premonitori iniziali possono non comparire nei pazienti con diabete di lunga data.
Tutti i preparati a base di insulina, compreso NovoRapid, causano il richiamo di potassio dallo spazio extracellulare a quello intracellulare, che può provocare un'ipopotassiemia. Se non trattata, questa condizione può portare a paralisi respiratoria, aritmia ventricolare e morte. È pertanto necessario usare cautela nei pazienti con un potenziale rischio di ipopotassiemia (ad esempio, pazienti che ricevono insulina per via endovenosa, pazienti con scarso controllo della glicemia, pazienti che ricevono farmaci che abbassano i livelli di potassio o pazienti sensibili alla concentrazione di potassio nel siero).
NovoRapid deve essere somministrato nell'immediata vicinanza di un pasto. I pazienti che soffrono di malattie concomitanti o che assumono farmaci che possono ritardare l'assorbimento del cibo devono tenere in considerazione la rapida insorgenza dell'effetto.
I β-bloccanti possono mascherare o attenuare i sintomi abituali dell'ipoglicemia.
Il consumo di alcol può aumentare il rischio di ipoglicemia (inibizione della gluconeogenesi epatica).
Una dose insufficiente o l'interruzione del trattamento antidiabetico possono portare a un'iperglicemia, in particolare nel diabete di tipo 1. Normalmente, i primi sintomi di iperglicemia compaiono gradualmente entro alcune ore o giorni e includono nausea, vomito, sonnolenza, pelle secca ed arrossata, xerostomia, poliuria, sete, perdita di appetito, confusione e coma. L'alito acetonemico indica una chetoacidosi diabetica, che può verificarsi principalmente nei diabetici di tipo 1, ma anche nei diabetici di tipo 2. Un coma iperglicemico non trattato, con o senza chetoacidosi, ha esito letale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Ai pazienti deve essere indicato di ruotare continuamente il sito di iniezione per ridurre il rischio di insorgenza di lipodistrofia e amiloidosi cutanea. Esiste un rischio potenziale di ritardato assorbimento di insulina e peggioramento del controllo della glicemia se le iniezioni di insulina vengono praticate nei siti che presentano queste condizioni. È stato segnalato che il cambiamento repentino del sito di iniezione in un'area non interessata determina ipoglicemia. Si consiglia di monitorare il glucosio ematico dopo avere cambiato sito di iniezione da un'area interessata ad un'area non interessata; si può inoltre prendere in considerazione l'aggiustamento della dose dei medicinali antidiabetici.
Uso improprio di NovoRapid PumpCart
NovoRapid PumpCart è progettata per essere usata esclusivamente con microinfusori per insulina adatti a questo tipo di cartucce, come il microinfusore Accu-Chek Insight e il microinfusore YpsoPump. Non deve essere utilizzata con altri dispositivi non progettati per NovoRapid PumpCart (per esempio, altri microinfusori o sistemi di iniezione a penna) in quanto ciò potrebbe provocare un errato dosaggio di insulina e conseguente iper- o ipoglicemia.
Il passaggio a un altro preparato insulinico deve essere effettuato solo sotto un attento controllo e un'adeguata istruzione da parte del medico. Modifiche di concentrazione, marca, tipo, origine (animale, umana, analogo dell'insulina umana) e/o del metodo di produzione possono rendere necessario un aggiustamento della dose.
Nei pazienti che usano NovoRapid potrebbe verificarsi la necessità di aumentare il numero di iniezioni giornaliere o di modificare la dose rispetto alle insuline da loro precedentemente usate. Se è necessario aggiustare la dose, ciò può avvenire con la prima dose o durante le prime settimane o i primi mesi.
L'uso di marijuana può causare un peggioramento della tolleranza al glucosio (altre sostanze illegali non sono state testate; per altre interazioni vedere la sezione «Interazioni»).
Le malattie concomitanti, specialmente le infezioni e gli stati febbrili, aumentano in genere il fabbisogno di insulina del paziente.
La compromissione della funzionalità epatica o renale può ridurre il fabbisogno di insulina del paziente.
Non sono stati effettuati studi su bambini al di sotto dei 2 anni di età.
Nei bambini, NovoRapid deve essere preferito all'insulina umana solubile solo nel caso in cui sia vantaggioso un rapido inizio dell'azione, per esempio, al momento di iniezioni in corrispondenza dei pasti.
Come in qualsiasi terapia insulinica, nella sede di iniezione possono verificarsi reazioni come dolore, rossore, prurito, orticaria, gonfiore e infiammazione. Una continua rotazione della sede di iniezione all'interno della particolare area di iniezione può aiutare a ridurre o evitare lo sviluppo di queste reazioni. Le reazioni di solito si attenuano in pochi giorni o settimane. In rari casi, le reazioni nella sede di iniezione possono richiedere la sospensione di NovoRapid.
Associazione di NovoRapid con pioglitazone
Sono stati riportati casi di insufficienza cardiaca quando il pioglitazone è stato somministrato in combinazione con l'insulina, in particolare a pazienti con fattori di rischio per lo sviluppo di un'insufficienza cardiaca. Questo deve essere tenuto presente quando si considera il trattamento con la combinazione di pioglitazone e NovoRapid. Se tale combinazione viene utilizzata, i pazienti devono essere monitorati per rilevare segni e sintomi di insufficienza cardiaca, aumento di peso ed edema. Il pioglitazone deve essere interrotto all'insorgenza di qualsiasi peggioramento dei sintomi cardiaci.
Come conseguenza di una maggiore sensibilità all'insulina, la combinazione con pioglitazone può aumentare il rischio di ipoglicemia e richiedere una riduzione della dose di insulina.
Prevenzione di scambi accidentali/errori terapeutici
I pazienti devono essere istruiti a controllare sempre l'etichetta dell'insulina prima di ogni iniezione per evitare scambi accidentali tra NovoRapid e altri prodotti a base di insulina.
Anticorpi
La somministrazione di insulina può causare la formazione di anticorpi anti-insulina. In rari casi, la presenza di anticorpi anti-insulina può richiedere un aggiustamento della dose di insulina al fine di correggere una tendenza all'iperglicemia o all'ipoglicemia.
NovoRapid contiene metacresolo, che in rari casi può comportare una reazione allergica.
Il paziente deve consultare il medico prima di viaggiare in aree con diversi fusi orari, poiché ciò può comportare l'assunzione di insulina e il consumo dei pasti in orari diversi.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è quasi «senza sodio».
Interazioni
Il metabolismo del glucosio è influenzato da alcuni medicamenti.
1. Il fabbisogno di insulina può essere ridotto in presenza di sostanze che migliorano l'azione dell'insulina (aumento della sensibilità all'insulina), aumentano la secrezione di insulina, inibiscono la gluconeogenesi epatica o influiscono sull'assorbimento del glucosio a livello intestinale. A parità di quantità di insulina, vi è un aumento del rischio di ipoglicemia con l'assunzione simultanea di:
antidiabetici orali; alcool; ACE-inibitori (per es. captopril ed enalapril); sostanze antiaritmiche come disopiramide; β-bloccanti e clonidina; SSRI (in particolare fenfluramina); MAO-inibitori; antidepressivi triciclici; salicilati e (raramente) altri FANS; fibrati; tetracicline; pentamidina (ipoglicemia; occasionalmente con iperglicemia successiva); antimalarici (chinino, clorochina, meflochina); sulfamidici (per es. cotrimoxazolo), cimetidina e ranitidina.
2. Il fabbisogno di insulina può aumentare se le seguenti sostanze o gruppi di sostanze vengono assunte/utilizzate contemporaneamente:
contraccettivi orali e altri preparati estrogeno-progestinici, corticosteroidi e ACTH; GH (somatotropina); danazolo; ormoni tiroidei; simpaticomimetici (specialmente β2- simpaticomimetici come ritodrina, salbutamolo, terbutalina, ma anche α-simpaticomimetici selettivi e non selettivi come epinefrina); diazossido; acido nicotinico e derivati; clorpromazina (specialmente in dosi elevate) e altri derivati della fenotiazina; diuretici (per esempio diuretici tiazidici, indapamide e furosemide); sostanze antiretrovirali; sostanze immunosoppressive (ciclosporina, tacrolimus, sirolimus), antipsicotici atipici.
3. L'utilizzo delle seguenti sostanze può aumentare o diminuire l'effetto dell'insulina a seconda della dose:
derivati dell'Ocreotide, della lanreotide, dell'acido salicilico, sali di litio (raro).
I β-bloccanti possono comportare un aumento dell'insulino-resistenza ma anche, in alcuni casi, un'ipoglicemia. Inoltre, i sintomi premonitori dell'ipoglicemia possono essere attenuati o mascherati.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
NovoRapid (insulina aspart) può essere utilizzato in gravidanza. I dati provenienti da due studi clinici randomizzati (rispettivamente 322 e 27 gravidanze esposte, di cui rispettivamente 157 e 14 in terapia con NovoRapid) indicano un'assenza di effetti indesiderati dell'insulina aspart sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato rispetto all'insulina umana (vedere «Proprietà/effetti»).
Si raccomanda di intensificare il controllo della glicemia e di monitorarla strettamente nelle donne in gravidanza affette da diabete (diabete tipo 1, diabete tipo 2 o diabete gestazionale) e nelle donne con diabete che pianificano una gravidanza per tutta la durata della stessa.
Sia l'ipoglicemia che l'iperglicemia, che possono verificarsi con una terapia antidiabetica non adeguatamente controllata, aumentano il rischio di anomalie e morte dei feti in utero. Si raccomanda, pertanto, un controllo intensificato delle donne affette da diabete sia durante la pianificazione della gravidanza che durante la gravidanza stessa.
Il fabbisogno di insulina solitamente diminuisce nel corso del primo trimestre ed aumenta nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
Dopo il parto, il fabbisogno insulinico torna rapidamente ai valori precedenti la gravidanza.
Allattamento
Il trattamento con insulina di una donna che allatta non rappresenta un rischio per il neonato. Tuttavia, potrebbe essere necessario regolare il dosaggio di NovoRapid, le abitudini alimentari o entrambi.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
La capacità di concentrazione e di reazione del paziente possono ridursi a seguito di ipoglicemia. Questo fatto può costituire un rischio in situazioni in cui tali capacità sono di particolare importanza (per esempio quando si guida un veicolo o si utilizzano macchinari).
I pazienti devono essere informati sulla necessità di prendere le necessarie precauzioni per evitare la comparsa di un episodio ipoglicemico mentre stanno guidando. Ciò è particolarmente importante per coloro i quali hanno una ridotta o assente consapevolezza dei sintomi premonitori dell'ipoglicemia o hanno frequenti episodi di ipoglicemia. In queste circostanze si deve considerare se sia opportuno guidare.
Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali osservati nei pazienti che utilizzano NovoRapid sono principalmente dose-dipendenti e sono causati dall'azione farmacologica dell'insulina. Come per tutti i tipi di insulina, anche per NovoRapid l'ipoglicemia è generalmente l'effetto indesiderato più comune. L'ipoglicemia può sopraggiungere se la dose di insulina è troppo alta in relazione al fabbisogno insulinico. Un'ipoglicemia grave può indurre perdita della coscienza e/o convulsioni con un danno cerebrale temporaneo o permanente o portare al decesso.
La frequenza (da comune a molto comune) varia negli studi clinici e nell'esperienza successiva all'introduzione sul mercato a seconda della popolazione di pazienti e del regime posologico.
Il tasso complessivo di ipoglicemie negli studi clinici non differisce tra i pazienti trattati con NovoRapid e quelli trattati con insulina umana.
Le frequenze degli effetti indesiderati sono definite come: molto comune (≥1/10); comune (≥1/10, <1/100); non comune (≥1/100, <1/1'000); raro (≥1/1'000, <1/10'000) e molto raro (<1/10'000).
Disturbi del sistema immunitario
Orticaria, esantema ed eruzione cutanea - non comuni.
Reazione anafilattica - molto rara.
I sintomi di una reazione di ipersensibilità generalizzata sono rash cutaneo generalizzato, prurito, sudorazione, disturbi gastrointestinali, edema angioneurotico, difficoltà nella respirazione, palpitazioni e ipotensione. Le reazioni di ipersensibilità generalizzate sono potenzialmente letali.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Variazioni del livello di zucchero nel sangue: ipoglicemia/iperglicemia – molto comuni.
I sintomi dell'ipoglicemia sono:
Segni neurovegetativi: sudorazione, sensazione di fame, tremore (sintomi premonitori di natura neurovegetativa), pallore, palpitazioni, cefalea.
Segni di neuroglicopenia: disturbi della concentrazione, anomalie comportamentali (irrequietezza, irritabilità, aggressività, confusione, ecc.), disturbi della coscienza, della coordinazione, della vista e del linguaggio. Questi segni possono progredire in stordimento e sonnolenza fino al coma. L'ipoglicemia può anche provocare crisi epilettiche o manifestarsi con sintomi di ictus, ad esempio emiparesi, afasia, segno positivo di Babinski.
Sintomi premonitori attenuati/modificati
In particolare se si mantengono bassi livelli di zucchero nel sangue, ma anche nel caso di diabete di lunga data (eventualmente con neuropatia) o in caso di passaggio da un antidiabetico all'altro e in altre situazioni ancora, i sintomi premonitori dell'ipoglicemia possono manifestarsi in forma alterata e i sintomi neurovegetativi possono essere attenuati o manifestarsi in ritardo. Il paziente diabetico trattato con insulina e il suo entourage devono quindi essere informati del fatto che l'ipoglicemia può comparire anche improvvisamente e manifestarsi principalmente con segni neuroglicopenici come disturbi della concentrazione, irrequietezza, anomalie comportamentali e disturbi della coscienza, di modo che il paziente può non reagire con la sufficiente tempestività per l'assunzione di zuccheri.
Le possibili cause di ipoglicemia sono: mancata assunzione di un pasto, vomito, diarrea, sforzo fisico insolito, sovradosaggio di insulina, malattie endocrine come insufficienza della corteccia surrenale, ipotiroidismo e altro.
L'abuso di alcol può potenziare un'ipoglicemia (vedere i paragrafi «Interazioni» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Per la terapia dell'ipoglicemia, vedere «Sovradosaggio».
Dopo ogni evento di ipoglicemia grave, verificare che il controllo del diabete sia ottimale e istruire il paziente che deve informare il medico di qualsiasi evento di ipoglicemia grave verificatosi.
Il paziente dovrebbe informare chi lo circonda (amici, colleghi) del suo diabete e delle relative regole di condotta, che comprendono anche l'iniezione di glucagone per via sottocutanea.
Patologie del sistema nervoso
Neuropatia periferica - rara.
Un rapido miglioramento del controllo della glicemia può essere associato a «neuropatia acuta dolorosa» che, però, di norma è reversibile.
Patologie dell'occhio
Alterazione della rifrazione - non comune.
All'inizio del trattamento con l'insulina possono verificarsi alterazioni della rifrazione che sono di solito di natura transitoria.
Retinopatia diabetica - non comune.
Un miglioramento a lungo termine del controllo glicemico diminuisce il rischio di progressione della retinopatia diabetica. L'intensificazione della terapia insulinica con un brusco miglioramento del controllo glicemico può essere associata ad un peggioramento temporaneo della retinopatia diabetica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Lipodistrofia - non comune.
Amiloidosi cutanea - non nota.
Si possono verificare lipodistrofia (incluse lipoipertrofia, lipoatrofia) e amiloidosi cutanea nel sito di iniezione che rallentano l'assorbimento locale di insulina. La rotazione continua del sito di iniezione all'interno di una determinata area di iniezione può contribuire a ridurre o prevenire l'insorgenza di queste condizioni (vedere paragrafo «Avvertenze e misure precauzionali»).
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Edema - non comune.
All'inizio del trattamento con l'insulina può verificarsi un edema che è di solito di natura transitoria.
Reazioni di ipersensibilità locali - non comuni.
Con una terapia insulinica possono verificarsi reazioni di ipersensibilità locali (dolore, rossore, gonfiore e prurito nella sede di iniezione). Tuttavia, queste reazioni di solito sono transitorie e scompaiono nel corso del trattamento continuato.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-beneficio del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi effetto indesiderato sospetto, nuovo o serio, attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Non è possibile definire uno specifico livello di sovradosaggio dell'insulina.
Tuttavia l'ipoglicemia si può sviluppare in fasi sequenziali se al paziente è somministrata più insulina del necessario.
- Gli episodi ipoglicemici lievi possono essere trattati con la somministrazione orale di glucosio o di altri prodotti contenenti zucchero. Pertanto, si raccomanda ai pazienti diabetici di portare sempre con sé zollette di zucchero o prodotti zuccherati (per esempio, biscotti).
- Gli episodi ipoglicemici gravi, in cui il paziente perde conoscenza, possono essere trattati con glucagone (da 0,5 a 1 mg) somministrato per via intramuscolare o sottocutanea da una persona addestrata, oppure con glucosio endovenoso somministrato da un medico. Il glucosio deve essere somministrato per via endovenosa anche nel caso in cui il paziente non abbia risposto entro 10-15 minuti alla somministrazione di glucagone.
Una volta che il paziente ha ripreso conoscenza, si consiglia la somministrazione di carboidrati per via orale al fine di prevenire una ricaduta.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
A10AB05
Meccanismo d'azione
L'effetto ipoglicemizzante dell'insulina si basa sulla capacità della molecola di aumentare l'assorbimento del glucosio legandosi ai recettori dell'insulina delle cellule muscolari e adipose. Allo stesso tempo, viene inibito il rilascio di glucosio dal fegato.
NovoRapid contiene l'analogo dell'insulina umana insulina aspart, prodotto dall'ingegneria genetica a partire da cellule di lievito.
Farmacodinamica
Rispetto all'insulina umana solubile, NovoRapid produce un inizio di azione più rapido e determina una riduzione della concentrazione di glucosio nelle prime 4 ore dopo i pasti. NovoRapid ha una durata di azione più breve rispetto all'insulina umana solubile dopo l'iniezione sottocutanea.

Fig. I. Concentrazioni ematiche di glucosio dopo una singola dose pre-prandiale a) di NovoRapid iniettato subito prima di un pasto (curva continua) o b) di insulina umana solubile somministrata 30 minuti prima di un pasto (curva tratteggiata) in pazienti con diabete mellito di tipo 1.
Quando viene somministrato per via sottocutanea, NovoRapid inizia ad agire entro 10–20 minuti dall'iniezione. L'effetto massimo si riscontra nell'arco di 1-3 ore dopo l'iniezione. La durata dell'azione è compresa tra le 3 e le 5 ore.
L'insulina aspart, a livello di molarità, è equipotente all'insulina umana solubile.
Efficacia clinica
Adulti: sperimentazioni cliniche effettuate su pazienti affetti da diabete di tipo 1 hanno mostrato un più basso livello ematico di glucosio postprandiale con NovoRapid rispetto all'insulina umana solubile (Fig. I). In due sperimentazioni a lungo termine in aperto effettuate rispettivamente su 1'070 e 884 pazienti affetti da diabete di tipo 1, NovoRapid ha mostrato una diminuzione dell'emoglobina glicata di 0,12 (IC 95% 0,03; 0,22) e di 0,15 punti percentuali (IC 95% 0,05; 0,26] rispetto all'insulina umana. Non è noto se tale differenza abbia un significato clinico.
Anziani: uno studio randomizzato di farmacocinetica e farmacodinamica, in doppio cieco cross-over, di confronto tra insulina aspart e insulina umana solubile è stato condotto su pazienti anziani con diabete tipo 2 (19 pazienti di età compresa tra 65 e 83 anni, età media 70 anni). Le relative differenze nelle proprietà farmacodinamiche (tasso di infusione del glucosio massimo [GIRmax], AUCGIR, 0–120 min) tra insulina aspart e insulina umana nei pazienti anziani erano simili a quelle osservate in soggetti sani e in pazienti più giovani con diabete.
Bambini e adolescenti: il diabete nei bambini è simile alla malattia negli adulti e i risultati di studi più piccoli con bambini confermano i risultati generali degli studi più ampi negli adulti. La somministrazione prandiale di NovoRapid è stata confrontata con la somministrazione preprandiale di insulina umana solubile in bambini piccoli (da 2 a 6 anni, n = 30) e si è dimostrata altrettanto efficace nel controllo della glicemia misurata con HbA1c.
Sono stati eseguiti uno studio clinico di 12 settimane che ha confrontato l'insulina umana solubile preprandiale con NovoRapid postprandiale in bambini piccoli (20 pazienti dai 2 ai 6 anni tra i quali quattro avevano meno di 4 anni) e uno studio farmacodinamico/farmacocinetico a singola dose in bambini (6–12 anni) e adolescenti (13–17 anni). Il profilo farmacodinamico dell'insulina aspart nei bambini è risultato simile a quello osservato negli adulti.
Gravidanza: uno studio clinico di confronto tra la sicurezza e l'efficacia dell'insulina aspart e dell'insulina umana nel trattamento di donne in gravidanza con diabete di tipo 1 (322 gravidanze esposte; insulina aspart: 157; insulina umana: 165) ha evidenziato l'assenza di effetti indesiderati dell'insulina aspart sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato.
Inoltre, i dati provenienti da uno studio clinico che ha incluso 27 donne con diabete gestazionale, randomizzate per ricevere un trattamento con insulina aspart o insulina umana (insulina aspart: 14; insulina umana: 13), hanno mostrato profili di sicurezza simili tra i trattamenti.
Secondo i risultati di studi clinici con diabetici di tipo 1, il rischio relativo di ipoglicemie notturne (tra le 24:00 e le 06:00) si è ridotto con l'insulina aspart rispetto all'insulina umana solubile. Il rischio di ipoglicemia durante il giorno non era significativamente aumentato.
Nei pazienti trattati con insulina aspart è stato osservato un aumento degli anticorpi a reattività crociata che hanno reagito sia con insulina umana solubile che con l'insulina aspart. Questo aumento è stato osservato in un numero maggiore di pazienti trattati con insulina aspart rispetto ai pazienti trattati con insulina umana solubile. I dati di uno studio controllato di 12 mesi con diabetici di tipo 1 indicano che l'aumento di questi anticorpi è temporaneo. La differenza osservata dopo 3 e 6 mesi nel livello di anticorpi non era più evidente dopo 12 mesi tra i pazienti trattati con insulina umana solubile e quelli con insulina aspart.
Bambini e adolescenti: in un'analisi retrospettiva è stata studiata la possibile immunogenicità di NovoRapid (n = 42) rispetto all'insulina umana solubile (n = 30) in bambini di 2-16 anni in un periodo di 18-30 mesi. Sebbene gli anticorpi a reattività crociata siano aumentati significativamente durante i primi 6-9 mesi, è stato mantenuto un controllo stabile della glicemia. Non è stata rilevata una correlazione tra anticorpi e HbA1c o tra anticorpi e dose relativa di insulina, ma un'associazione positiva tra gli anticorpi anti-insulina umana (compresi gli anticorpi a reattività crociata) e la dose totale di insulina.
Farmacocinetica
In NovoRapid la sostituzione dell'aminoacido prolina con l'acido aspartico in posizione B28 riduce la tendenza a formare esameri come accade invece con l'insulina umana solubile. NovoRapid viene pertanto assorbito più rapidamente dallo strato sottocutaneo rispetto all'insulina umana solubile.
Assorbimento
Dopo iniezione sottocutanea, l'effetto compare entro 10–20 minuti. L'effetto massimo si riscontra da 1 a 3 ore dopo l'iniezione. La durata dell'azione è compresa tra le 3 e le 5 ore.
Il tempo di massima concentrazione è, in media, pari alla metà di quello dell'insulina umana solubile. In vari studi è stata raggiunta con l'insulina aspart dopo un periodo di 40-50 minuti (tmax), con l'insulina umana dopo 80-120 minuti. Con NovoRapid, la variabilità temporale fino al raggiungimento della massima concentrazione del principio attivo all'interno della popolazione testata era significativamente meno pronunciata rispetto all'insulina umana solubile.
La concentrazione massima (Cmax) di NovoRapid è, in media, il doppio di quella dell'insulina umana solubile. In uno studio con diabetici di tipo 1 è stata raggiunta una concentrazione plasmatica massima media di 492 pmol/l ± 256 pmol/l 40 minuti (intervallo interquartile: 30-40) dopo la somministrazione per via sottocutanea di una dose di NovoRapid di 0,15 unità/kg di peso corporeo. La concentrazione dell'insulina è tornata al livello basale circa 4 o 6 ore dopo la somministrazione della dose.
La velocità di assorbimento è stata leggermente inferiore nei pazienti diabetici di tipo 2, con conseguente abbassamento della Cmax (352 ± 240 pmol/l) e ritardo nel tmax (60 minuti [intervallo interquartile: 50-90]).
La variabilità intra-individuale del tempo di massima concentrazione è significativamente inferiore con NovoRapid rispetto all'insulina umana solubile, mentre la variabilità intra-individuale della Cmax con NovoRapid è maggiore.
Distribuzione
Nessuna informazione disponibile.
Metabolismo
Nessuna informazione disponibile.
Eliminazione
Nessuna informazione disponibile.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Disturbi della funzionalità epatica
Uno studio di farmacocinetica a dose singola di insulina aspart è stato condotto in 24 pazienti con funzionalità epatica che variava da normale a gravemente compromessa. In pazienti con compromissione epatica, la velocità di assorbimento è risultata diminuita e più variabile, con un conseguente tmax ritardato (da circa 50 minuti nei pazienti con funzionalità epatica normale a circa 85 minuti nei pazienti con compromissione epatica grave). I valori di AUC, Cmax e CL/F erano simili nei pazienti con una ridotta funzionalità epatica rispetto ai soggetti con funzionalità epatica normale.
Disturbi della funzionalità renale
Uno studio di farmacocinetica a dose singola di insulina aspart è stato condotto in 18 pazienti con funzionalità renale che variava da normale a gravemente compromessa. Non è stato rilevato alcun apparente effetto dei valori di clearance della creatinina su Cmax, CL/F e tmax dell'insulina aspart. I dati relativi a pazienti con compromissione renale moderata e grave erano limitati. Non sono stati visitati pazienti che necessitavano di dialisi.
Anziani
Le differenze relative nelle proprietà farmacocinetiche tra insulina aspart e insulina umana nei pazienti anziani (65–83 anni, età media 70 anni) con diabete di tipo 2 erano simili a quelle osservate in soggetti sani e nei pazienti più giovani con diabete.
Nei pazienti anziani è stata osservata una diminuzione della velocità di assorbimento, con un conseguente tmax allungato a 82 minuti (intervallo interquartile: 60–120). La Cmax corrispondente era simile a quella osservata nei pazienti più giovani con diabete di tipo 2, ma leggermente inferiore alla Cmax osservata nei pazienti con diabete di tipo 1.
Bambini e adolescenti
Le proprietà farmacocinetiche e farmacodinamiche di NovoRapid sono state studiate nei bambini (6-12 anni) e negli adolescenti (13-17 anni) con diabete di tipo 1. NovoRapid è stato rapidamente assorbito in entrambi i gruppi di età, con un tmax simile a quello degli adulti. Tuttavia, i due gruppi di età hanno mostrato una diversa Cmax, sottolineando l'importanza della titolazione individuale del dosaggio di NovoRapid.
Dati preclinici
Nei test in-vitro sul legame ai recettori dell'insulina e di IGF-1 e sugli effetti sulla crescita delle cellule, il comportamento dell'insulina aspart non ha mostrato differenze rilevanti da quello dell'insulina umana nativa.
La dissociazione dell'insulina aspart dal recettore insulinico corrispondeva a quella dell'insulina umana.
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l'uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità cronica, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità riproduttiva.
Studi di riproduzione sugli animali non hanno mostrato differenze tra NovoRapid e insulina umana in termini di embriotossicità e teratogenicità.
Altre indicazioni
Incompatibilità
Medicamenti somministrati insieme alla soluzione di insulina possono causare la degradazione di insulina aspart.
Come già descritto nel paragrafo «Posologia/impiego», NovoRapid PumpCart non deve mai essere miscelato con un'altra insulina.
Stabilità
Prima della prima apertura: 30 mesi. Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Prima della prima apertura: conservare in frigorifero (2–8 °C). Tenere lontano dagli elementi refrigeranti. Non congelare. Conservare la cartuccia nella confezione esterna per proteggere il contenuto dalla luce.
NovoRapid flaconcini, Penfill cartucce e FlexPen penne preriempite:
Dopo la prima apertura o quando utilizzato come scorta: non conservare in frigorifero. Conservare a temperature inferiori a 30 °C e consumare entro 4 settimane.
NovoRapid PumpCart
Quando utilizzato come scorta: può essere conservato fino a 2 settimane a temperature inferiori a 30 °C. Non refrigerare né congelare.
Durante l'utilizzo del microinfusore: conservare a temperature inferiori a 37 °C e consumare entro 7 giorni.
Indicazioni per la manipolazione
Uso endovenoso
Le soluzioni per infusione con 0,9% di cloruro di sodio, 5% o 10% di destrosio e 40 mmol/l di cloruro di potassio per la somministrazione endovenosa di NovoRapid 100 unità/ml a concentrazioni da 0,05 U/ml a 1,0 U/ml rimangono stabili a temperatura ambiente per 24 ore usando sacche per infusione in polipropilene.
Benché stabile nel tempo, una certa quantità di insulina sarà inizialmente assorbita dal materiale della sacca per infusione. Durante l'infusione di insulina è necessario monitorare la glicemia.
NovoRapid deve essere usato solo se appare limpido e incolore.
NovoRapid Penfill e NovoRapid FlexPen devono essere utilizzati da una persona sola. Il contenitore non deve essere riempito nuovamente.
Impiego di flaconcini
NovoRapid flaconcini è progettato per l'uso con siringhe per l'insulina con corrispondente scala graduata.
Impiego di Penfill (cartucce)
NovoRapid Penfill è progettato per essere usato con il dispositivo per il rilascio di insulina Novo Nordisk e aghi NovoFine. NovoRapid Penfill può essere utilizzato solo in combinazione con prodotti compatibili e che garantiscono un funzionamento corretto e sicuro di Penfill.
Utilizzo di FlexPen (penne preriempite)
Quando si utilizzano FlexPen è necessario seguire esattamente le relative istruzioni per l'uso. Gli aghi NovoFine e NovoTwist sono destinati all'uso con NovoRapid FlexPen.
Tra un uso e l'altro tenere il cappuccio su NovoRapid FlexPen per proteggere il medicinale dalla luce.
Utilizzo con microinfusori di insulina
NovoRapid può essere utilizzato in microinfusori (CSII) come descritto in «Posologia/impiego». I tubi con la superficie interna rivestita in polietilene o poliolefina sono stati valutati e giudicati compatibili con l'uso dei microinfusori. Gli aghi, il set per microinfusione e NovoRapid PumpCart non devono essere condivisi con altri.
NovoRapid PumpCart è una cartuccia preriempita pronta per l'uso direttamente nel microinfusore.
NovoRapid PumpCart può essere utilizzata solo come descritto nel paragrafo «Posologia/impiego» con un sistema di microinfusione per insulina destinato all'uso con questa cartuccia, come Accu-Chek Insight e YpsoPump.
La cartuccia non deve essere riempita nuovamente. Fare riferimento al foglio illustrativo per le istruzioni dettagliate per l'uso.
Per assicurare la dose corretta, NovoRapid PumpCart non deve essere usata in una penna per insulina.
In caso di emergenza riguardante un paziente che usa NovoRapid (ricovero in ospedale o malfunzionamento del microinfusore per insulina), NovoRapid può essere aspirato da NovoRapid PumpCart tramite una siringa per l'insulina da 100 U.
Numero dell'omologazione
55045, 55046, 55712, 65630 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
Novo Nordisk Pharma AG, Kloten
Domicilio: Zürich
Fabbricante
Novo Nordisk A/S, DK - 2880 Bagsværd
Stato dell'informazione
Aprile 2026
8963 — 01/04/2026