KETESSE cpr pell 25 mg
A. Menarini GmbH
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Ketesse® 25, compresse rivestite con film
Composizione
Principi attivi
Dexketoprofene.
Sostanze ausiliarie
Nucleo della compressa: Cellulosum microcristallinum, maydis amylum, carboxymethylamylum natricum, glycerolum palmitostearatum.
Rivestimento della compressa: Hypromellosum, titanii dioxidum (E171), macrogolum, propylenglycolum.
Ogni compressa rivestita con film contiene 1.14 mg di sodio.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Compressa rivestita con film bianca, rotonda, con linea di frattura, da 25 mg di dexketoprofene (sotto forma di dexketoprofene trometamolo).
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Trattamento sintomatico dei dolori di intensità da lieve a moderata, come dolori muscoloscheletrici, mal di denti o dismenorrea.
Posologia/Impiego
Raccomandazioni generali
Utilizzare la dose minima efficace per la durata più breve possibile necessaria per alleviare i sintomi (cfr. rubrica «Avvertenze e misure precauzionali»).
Adulti
A seconda del tipo e dell'intensità del dolore, la posologia raccomandata è una compressa da 25 mg ogni 8 ore. La dose totale giornaliera non deve superare i 75 mg.
Ketesse compresse non è destinato alla terapia a lungo termine e il trattamento va limitato al periodo sintomatico.
Bambini e adolescenti:
Poiché l'esperienza clinica è insufficiente e pertanto la sicurezza e l'efficacia non sono state dimostrate, Ketesse non deve essere somministrato a bambini e adolescenti.
Modo di somministrazione
Ketesse va deglutito con una quantità sufficiente di liquidi (ad es. un bicchiere d'acqua). L'assunzione con un pasto ritarda l'assorbimento del medicamento (cfr. «Farmacocinetica»); pertanto, per i dolori acuti, si raccomanda l'assunzione 30 minuti prima dei pasti.
Istruzioni posologiche speciali:
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani si raccomanda in generale di iniziare il trattamento con una posologia ridotta (dose giornaliera complessiva: 50 mg) e di aumentarla secondo necessità in caso di buona tollerabilità.
Pazienti con disturbi della funzionalità epatica
I pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata (punteggio Child-Pugh A) devono iniziare il trattamento con una dose ridotta (dose giornaliera complessiva: 50 mg) ed essere sottoposti ad attento monitoraggio. Ketesse compresse non deve essere usato nei pazienti con disturbi gravi della funzionalità epatica (punteggio Child-Pugh C).
Pazienti con disturbi della funzionalità renale
Nei pazienti con lieve compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina 60-89 ml/min), la dose iniziale va ridotta a 50 mg al giorno. Ketesse compresse non deve essere usato nei pazienti con disturbi moderati e gravi della funzionalità renale (clearance della creatinina <59 ml/min) (cfr. «Controindicazioni»).
Controindicazioni
Il prodotto non deve essere somministrato a pazienti con:
- ipersensibilità al principio attivo, altri antinfiammatori/antireumatici non steroidei (NSAR) o a una qualsiasi delle sostanze ausiliarie secondo la composizione;
- reazioni d'ipersensibilità quali asma, broncospasmo, rinite acuta, formazione di polipi nasali, orticaria o angioedema dopo l'assunzione di sostanze con azione simile (acido acetilsalicilico o altri analgesici/antireumatici non steroidei);
- ulcere gastriche e/o peptiche/duodenali attive, emorragie gastrointestinali e disturbi della coagulazione, o nei pazienti con sanguinamenti o perforazioni in anamnesi correlati a una precedente terapia con FANS;
- pazienti con dispepsia cronica;
- malattie intestinali infiammatorie (quali morbo di Crohn, colite ulcerosa);
- asma bronchiale all'anamnesi;
- grave scompenso cardiaco;
- grave insufficienza cardiaca (NYHA III-IV);
- insufficienza renale da moderata a grave (clearance della creatinina <59 ml/min);
- gravi disturbi della funzionalità epatica (cirrosi epatica e ascite; punteggio Child-Pugh C);
- diatesi emorragica o altre coagulopatie nonché nei pazienti in trattamento anticoagulante;
- trattamento del dolore post-operatorio dopo intervento di bypass coronarico (o uso di una macchina cuore-polmoni);
- terzo trimestre di gravidanza e allattamento (cfr. «Gravidanza, allattamento»).
- reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati;
- pazienti con severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi).
Avvertenze e misure precauzionali
Avvertenza generale per l'uso degli antireumatici non steroidei sistemici:
Durante il trattamento con farmaci antireumatici non steroidei (FANS), siano essi COX-2 selettivi oppure no, possono comparire, in qualsiasi momento e anche in assenza di sintomi premonitori o di dati anamnestici corrispondenti, ulcere, emorragie o perforazioni gastrointestinali. Per ridurre questo rischio, somministrare la minima dose efficace per il minor tempo possibile.
In studi controllati verso placebo è stato dimostrato un rischio aumentato di complicanze trombotiche cardiovascolari e cerebrovascolari per determinati inibitori selettivi della COX-2. Non è ancora noto se tale rischio sia direttamente correlato con la selettività COX-1/COX-2 dei singoli FANS.
Poiché per il dexketoprofene, al momento, non sono disponibili dati paragonabili da studi clinici con l'impiego di dosi massime nel trattamento a lungo termine, un analogo aumento del rischio non può essere escluso. Fino a che non vengano presentati questi dati, si consiglia di impiegare il dexketoprofene in presenza di coronaropatia clinicamente accertata, malattie cerebrovascolari, arteriopatia obliterante periferica e nei pazienti con importanti fattori di rischio (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo) soltanto dopo un'accurata valutazione del rapporto beneficio-rischio. Anche in considerazione di tale rischio, è opportuno somministrare la minima dose efficace per il minor tempo possibile. Gli effetti renali dei FANS comprendono ritenzione idrica con edemi e/o ipertensione arteriosa. Pertanto, nei pazienti con funzionalità cardiaca compromessa e altre condizioni che predispongono alla ritenzione idrica, il dexketoprofene può essere impiegato soltanto con cautela. È necessaria cautela anche nei pazienti che assumono contemporaneamente diuretici o ACE-inibitori e in presenza di rischio aumentato di ipovolemia.
La sicurezza dell'uso nei bambini e negli adolescenti non è ancora stata sufficientemente esaminata.
Usare con cautela nei pazienti con allergie all'anamnesi.
Nei pazienti che soffrono o hanno sofferto di allergie, come ad es. l'asma bronchiale (cfr. «Controindicazioni»), Ketesse può indurre broncospasmo o un'altra reazione allergica.
Evitare l'uso concomitante di Ketesse e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2.
Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la minima dose efficace per la durata più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (cfr. rubrica «Posologia/impiego» e, più avanti, i rischi gastrointestinali e cardiovascolari).
Sicurezza gastrointestinale
Con tutti i FANS sono state riportate emorragie, ulcere o perforazioni gastrointestinali, anche con esito fatale, che si sono manifestate in qualsiasi momento della terapia, con o senza sintomi premonitori o eventi gastrointestinali gravi all'anamnesi. Qualora, nei pazienti trattati con Ketesse, si manifestino emorragie o ulcere, il trattamento deve essere interrotto.
Con dosi elevate di FANS, il rischio di emorragie, ulcere o perforazioni gastrointestinali è aumentato nei pazienti con ulcere all'anamnesi, in particolare se accompagnate da emorragie o perforazioni (cfr. rubrica «Controindicazioni»), e nei pazienti anziani.
Usare il medicamento con cautela nei pazienti anziani, che sono in generale più predisposti agli effetti indesiderati. Le conseguenze, ad es. emorragie e/o perforazioni gastrointestinali, sono dose-dipendenti, possono essere più comunemente gravi, anche con esito fatale (cfr. rubrica «Controindicazioni»), e manifestarsi in qualsiasi momento della terapia senza sintomi premonitori o anamnesi corrispondente. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile.
Come con tutti i FANS, bisogna seguire qualsiasi esofagite, gastrite e/o ulcera peptica presente in anamnesi, per accertarsi della loro completa guarigione prima di avviare una terapia con dexketoprofene. I pazienti con sintomi o malattie gastrointestinali in anamnesi vanno monitorati per la comparsa di disturbi a carico del tratto digerente, in particolare di sanguinamenti gastrointestinali.
I FANS devono essere usati con cautela nei pazienti con malattie gastrointestinali all'anamnesi, poiché le loro condizioni possono peggiorare (cfr. rubrica «Effetti indesiderati»).
I pazienti con sintomi o malattie gastrointestinali all'anamnesi devono essere monitorati per la comparsa di disturbi digestivi, in particolare emorragie gastrointestinali.
In questi pazienti va presa in considerazione una terapia combinata con principi attivi protettivi (ad es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). Lo stesso vale per i pazienti che devono assumere contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri medicamenti che aumentano probabilmente il rischio gastrointestinale (cfr. più avanti e rubrica «Interazioni»).
I pazienti con disturbi gastrointestinali all'anamnesi, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (in particolare emorragie gastrointestinali), soprattutto all'inizio del trattamento.
Consigliare cautela ai pazienti che ricevono contemporaneamente medicamenti che possono aumentare il rischio di ulcere o emorragie, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o antiaggreganti piastrinici come l'acido acetilsalicilico (cfr. rubrica «Interazioni»).
Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare
Nei pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca scompensata da lieve a moderata sono necessari un adeguato monitoraggio e opportune istruzioni, poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edemi in associazione alla terapia con FANS.
È necessaria particolare cautela nei pazienti con patologie cardiache all'anamnesi, in particolare in quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca, poiché in questi pazienti sussiste un rischio aumentato di nuova insufficienza cardiaca.
Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (in particolare a dosi elevate e per trattamenti a lungo termine) potrebbe essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto miocardico o ictus). Non sono disponibili dati sufficienti per escludere un rischio di questo tipo per dexketoprofene trometamolo.
I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica manifesta, arteriopatia obliterante periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene trometamolo solo dopo attenta valutazione. Analoghe valutazioni devono essere effettuate anche prima dell'inizio di un trattamento prolungato in pazienti con fattori di rischio di malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo).
Sono stati segnalati casi di sindrome di Kounis in pazienti trattati con FANS. La sindrome di Kounis comprende sintomi cardiovascolari secondari dovuti a una reazione allergica o di ipersensibilità con restringimento delle arterie coronariche e può potenzialmente portare a un infarto del miocardico.
Tutti i FANS non selettivi possono inibire l'aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di coagulazione attraverso l'inibizione della sintesi delle prostaglandine. La somministrazione concomitante di dexketoprofene trometamolo con dosi profilattiche di eparina a basso peso molecolare in fase post-operatoria è stata valutata in studi clinici controllati e non è stato osservato alcun effetto sui parametri della coagulazione. Tuttavia, i pazienti che ricevono altri emostatici (quali warfarin o altri cumarinici o eparina) devono essere attentamente monitorati durante la somministrazione di Ketesse (cfr. «Interazioni»).
Reazioni cutanee
In associazione all'uso di FANS sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee (alcune con esito fatale), comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell) ed esantema da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (cfr. rubrica «Effetti indesiderati»). I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali effetti indesiderati all'inizio del trattamento; nella maggior parte dei casi, le reazioni sono comparse per la prima volta nel primo mese di trattamento. Il trattamento con Ketesse deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o altri segni di ipersensibilità.
Sicurezza renale
È richiesta cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica, renale o cardiaca o in presenza di altre condizioni che favoriscono la ritenzione idrica. In questi pazienti, l'uso di FANS può portare a un peggioramento della funzionalità renale e a ritenzione idrica. È richiesta cautela anche nei pazienti in trattamento con diuretici e nei pazienti che tendono a sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità.
Per prevenire una disidratazione e, quindi, un possibile associato aumento della nefrotossicità, è necessario garantire durante il trattamento un sufficiente apporto di liquidi.
Come tutti i FANS, anche il dexketoprofene può aumentare i livelli plasmatici di azoto ureico e creatinina. Come altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, il medicamento può indurre effetti indesiderati a carico dei reni, quali glomerulonefrite, nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, fino all'insufficienza renale acuta.
Sicurezza epatica
Si raccomanda cautela nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica.
Come con altri FANS, l'assunzione del medicamento può portare a un lieve aumento transitorio dei parametri epatici e a un aumento significativo di SGOT e SGPT. In caso di aumento rilevante di questi parametri, la terapia deve essere interrotta.
Pazienti anziani
Nei pazienti anziani, gli effetti collaterali da FANS compaiono più spesso, in particolare i sanguinamenti e le perforazioni gastrointestinali, che possono avere esito fatale (cfr. «Posologia/impiego»).
Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile (dose giornaliera complessiva: 50 mg).
I pazienti anziani soffrono più comunemente di disturbi della funzionalità renale, cardiocircolatoria o epatica; pertanto, occorre monitorare la funzionalità epatica e renale.
Altre indicazioni
Nei pazienti con asma in associazione con rinite cronica, sinusite cronica e/o polipi nasali, sussiste un rischio aumentato di allergie all'acido acetilsalicilico e/o ai FANS, rispetto al resto della popolazione. L'uso di questi medicamenti può causare crisi asmatiche o broncospasmi, in particolare nelle persone allergiche all'acido acetilsalicilico o ai FANS (cfr. «Controindicazioni»).
Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti
Dexketoprofene può mascherare i sintomi d'infezione e ritardare quindi l'inizio di un trattamento idoneo, con conseguente peggioramento dell'infezione. Questa evenienza è stata osservata in polmoniti batteriche acquisite in comunità e complicanze batteriche della varicella. Se il dexketoprofene viene somministrato per il trattamento di febbre o dolori associati a un'infezione, si raccomanda il monitoraggio dell'infezione. I pazienti in trattamento ambulatoriale devono consultare un medico se i sintomi persistono o peggiorano.
In casi eccezionali, un'infezione da varicella può scatenare delle severe complicanze dovute all'infezione a carico della cute e dei tessuti molli. Attualmente non si può escludere una partecipazione dei FANS nel peggioramento di questi infezioni. Si raccomanda, quindi, di astenersi dall'uso di dexketoprofene nelle infezioni da varicella.
In singoli casi è stato descritto un peggioramento delle infezioni dei tessuti molli in associazione temporale con l'uso di FANS. Pertanto, il paziente deve essere avvisato di consultare immediatamente un medico in caso di nuova comparsa o peggioramento dei sintomi di infezione batterica durante la terapia.
Ketesse deve essere usato con cautela nei pazienti con alterazioni dell'emocromo, lupus eritematoso sistemico o malattie miste del tessuto connettivo.
Sodio
Questo medicamento contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente «senza sodio».
Interazioni
Le seguenti interazioni riguardano in generale gli analgesici/antireumatici non steroidei (FANS).
Associazioni non consigliate:
- L'associazione con altri FANS aumenta gli effetti indesiderati gastrointestinali di questi medicamenti. Pertanto, si raccomanda di non assumere Ketesse compresse insieme a salicilati (dosi elevate ≥3 g/die), altri FANS e altri medicamenti con effetti indesiderati ulcerogeni. Praticamente tutte le interazioni dei FANS con altri medicamenti sono riconducibili all'elevato grado di legame di questi medicamenti con le proteine plasmatiche e agli effetti reciproci sull'escrezione renale. Tali effetti sono dipendenti dalla concentrazione sistemica dei FANS.
- Ketesse compresse può potenziare l'effetto degli anticoagulanti, come warfarin, attraverso lo spiazzamento dal legame con le proteine. Pertanto, la somministrazione concomitante è controindicata.
- Eparine: rischio emorragico aumentato (dovuto all'inibizione della funzionalità piastrinica e ai danni alla mucosa gastroduodenale). Se l'associazione è indispensabile, effettuare un'attenta sorveglianza clinica e monitorare i parametri di laboratorio.
- Corticosteroidi: sussiste un rischio aumentato di ulcere o emorragie gastrointestinali.
- Il medicamento può ridurre l'escrezione renale di litio. L'interazione tra FANS e litio è potenzialmente pericolosa e pertanto l'uso concomitante va evitato. Se l'uso concomitante non può essere evitato, i livelli di litio devono essere monitorati durante l'induzione, il mantenimento e l'interruzione del trattamento con Ketesse.
- Metotrexato a dosi elevate (≥15 mg/settimana): aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una ridotta escrezione renale.
- L'uso concomitante di Ketesse compresse con idantoina e sulfonamidi a lunga durata d'azione va evitato, poiché gli effetti tossici di questi principi attivi possono essere potenziati.
Associazioni che richiedono cautela:
- I FANS possono ridurre l'azione di alcuni diuretici, antibatterici aminoglicosidici e anche alcuni antipertensivi, ad es. beta-bloccanti, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II e ACE-inibitori.
- Nei pazienti con ridotta funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con ridotta funzionalità renale), la somministrazione concomitante di inibitori delle ciclossigenasi con ACE-inibitori, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II o antibatterici aminoglicosidici può portare a un ulteriore peggioramento della funzionalità renale. In caso di somministrazione congiunta di dexketoprofene con un diuretico, è importante accertarsi che il paziente sia sufficientemente idratato e che la funzionalità renale venga monitorata (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
- Metotrexato a basse dosi (<15 mg/settimana): aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa della ridotta escrezione renale. Nelle prime settimane di somministrazione congiunta, controllare settimanalmente i parametri ematici. È richiesta particolare attenzione già in presenza di disturbi lievi della funzionalità renale e nei pazienti anziani.
- Pentossifillina: aumenta il rischio emorragico. Pertanto, controllare con maggiore frequenza il tempo di coagulazione.
- Alcuni FANS potenziano l'effetto ipoglicemico delle sulfoniluree attraverso lo spiazzamento dal legame con le proteine plasmatiche.
- Zidovudina: potenzia la compromissione dell'eritropoiesi a causa dell'azione sui reticolociti, con possibile insorgenza di anemia grave una settimana dopo l'inizio dei FANS. L'emocromo e la conta dei reticolociti vanno controllati una o due settimane dopo l'inizio della somministrazione dei FANS.
Attenzione:
- Beta-bloccanti: il trattamento con FANS può ridurre l'effetto antipertensivo a causa dell'inibizione della sintesi delle prostaglandine.
- Ciclosporina e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità, a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione deve essere monitorata la funzionalità renale.
- Trombolitici: aumento del rischio emorragico.
- Antiaggreganti piastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragie gastrointestinali (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
- Probenecid: in caso di somministrazione congiunta con probenecid, le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene possono aumentare a causa dell'inibizione delle secrezione tubulare renale e della glucuronazione. La dose di dexketoprofene deve essere aggiustata.
- Glicosidi cardiaci: i FANS possono aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci.
- Mifepristone: a causa del rischio teorico che gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possano compromettere l'efficacia del mifepristone, i FANS non devono essere utilizzati negli 8-12 giorni successivi alla somministrazione di mifepristone.
Dati limitati suggeriscono che l'uso concomitante di FANS il giorno della somministrazione di prostaglandine non interferisce con gli effetti del mifepristone o della prostaglandina sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduce l'efficacia clinica dell'interruzione farmacologica della gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sugli animali indicano che dosi elevate di chinoloni in associazione con FANS aumentano il rischio di convulsioni.
- Tenofovir: L'uso concomitante di FANS può portare a un aumento dei livelli plasmatici dell'azoto uremico e della creatinina; monitorare la funzionalità renale, per controllare un possibile effetto sinergico su tale funzionalità.
- Deferasirox: L'uso concomitante di FANS può aumentare il rischio di tossicità gastrointestinale. Quando il deferasirox viene usato con queste sostanze, è necessario uno stretto monitoraggio clinico.
- Pemetrexed: L'uso concomitante di FANS può ridurre l'eliminazione di pemetrexed; per questo, è necessaria cautela nell'uso di dosi più elevate di FANS. Nei pazienti con disturbi lievi della funzionalità renale, evitare l'uso concomitante di pemetrexed e dosi di FANS 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.
- Non sono state osservate interazioni in caso di somministrazione concomitante di Ketesse compresse con gli antiacidi più comuni.
Gravidanza/Allattamento
Ketesse compresse rivestite con film è controindicato nel 3° trimestre di gravidanza e durante l'allattamento.
Gravidanza:
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e/o lo sviluppo embriofetale. Dati di studi epidemiologici indicano un rischio aumentato di aborto, malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle fasi precoci della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con l'aumento della dose e della durata della terapia. Negli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine induce un aumento delle perdite pre e post-impianto e letalità embriofetale. Inoltre, è stato riportato un aumento dell'incidenza di diverse malformazioni, incluse malformazioni cardiovascolari, in animali cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante la fase di organogenesi.
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene deve essere somministrato soltanto se assolutamente necessario. Se il dexketoprofene viene usato da una donna che sta pianificando una gravidanza o durante il primo o secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere le più basse possibili.
Oligoidramnios / insufficienza renale neonatale / stenosi del dotto arterioso
L'assunzione di FANS a partire dalla 20a settimana di gravidanza può portare a disturbi della funzionalità renale fetale che, a loro volta, possono causare oligoidramnios e, in determinati casi, insufficienza renale neonatale. Questi effetti indesiderati si manifestano in genere dopo alcuni giorni o alcune settimane di trattamento, ma in casi rari è stata segnalata la presenza di oligoidramnios già 48 ore dopo l'inizio del trattamento con FANS. L'oligoidramnios è spesso, ma non sempre, reversibile con l'interruzione del trattamento. Le complicanze dell'oligoidramnios prolungato possono comprendere, ad es., contratture agli arti e ritardo della maturazione polmonare. Dopo l'immissione in commercio, in alcuni casi di compromissione della funzionalità renale neonatale sono state necessarie procedure invasive, come la trasfusione sostitutiva o la dialisi.
Inoltre, dopo trattamento nel secondo trimestre, sono stati segnalati casi di stenosi del dotto arterioso, che si sono risolti nella maggior parte dei casi dopo l'interruzione del trattamento.
Se il trattamento con Ketesse supera le 48 ore, va preso in considerazione il monitoraggio ecografico del liquido amniotico e del cuore del feto. Interrompere il trattamento con Ketesse in presenza di oligoidramnios o stenosi del dotto arterioso ed effettuare controlli appropriati secondo la pratica clinica.
Il dexketoprofene è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza.
Tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono:
- esporre il feto ai seguenti rischi:
- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
- disturbo della funzionalità renale che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios.
- esporre la madre e il bambino ai seguenti rischi:
- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante piastrinico che può manifestarsi anche a dosi molto basse;
- inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.
Allattamento:
I FANS passano nel latte materno. Pertanto, per prudenza, il dexketoprofene non deve essere assunto durante l'allattamento. Se il trattamento è indispensabile, occorre passare all'allattamento artificiale.
Fertilità:
L'uso del dexketoprofene può compromettere la fertilità femminile e pertanto non è raccomandato nelle donne che stanno pianificando una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a iniziare una gravidanza o che si sottopongono a esami per l'infertilità, va presa in considerazione l'interruzione del trattamento con dexketoprofene.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Il medicamento può causare capogiri e stanchezza e quindi avere un effetto limitato o moderato sulla capacità di guidare veicoli o sulla capacità di utilizzare macchine.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati riportati durante gli studi clinici e dopo l'introduzione sul mercato, per i quali una correlazione con il dexketoprofene trometamolo è ritenuta perlomeno possibile, sono elencati di seguito in base alla classificazione sistemica organica.
CLASSIFICAZIONE SISTEMICA ORGANICA MedDRA | Comune (≥1/100, <1/10) | Non comune (≥1/1000, <1/100) | Raro (≥1/10'000, <1/1000) | Molto raro (<1/10'000) | Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) |
|---|---|---|---|---|---|
Patologie del sistema emolinfopoietico |
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| Neutropenia, trombocitopenia |
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Disturbi del sistema immunitario |
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| Reazione anafilattica incluso shock anafilattico | Edema laringeo |
Disturbi del metabolismo e della nutrizione |
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| Anoressia |
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|
Disturbi psichiatrici |
| Disturbi del sonno, ansia |
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|
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Patologie del sistema nervoso | Cefalea, capogiri | Stordimento | Parestesie, sincope |
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Patologie dell'occhio |
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| Offuscamento della vista |
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Patologie dell'orecchio e del labirinto |
| Vertigini |
| Tinnito |
|
Patologie cardiache |
| Palpitazioni |
| Tachicardia | Sindrome di Kounis |
Patologie vascolari |
| Vampate di calore (flush) | Ipertensione | Ipotensione |
|
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche |
|
| Bradipnea | Broncospasmo, dispnea |
|
Patologie gastrointestinali | Nausea e/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia | Gastrite, stipsi, bocca secca, flatulenza | Ulcera peptica, emorragia o perforazione | Danno pancreatico |
|
Patologie epatobiliari |
|
| Aumento degli enzimi epatici | Danno epatico | Epatite |
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo |
| Eruzione cutanea | Orticaria, acne, aumento della sudorazione | Gravi reazioni della cute e delle mucose quali sindrome di Stevens-Johnson o di Lyell, angioedema, reazioni dermatologiche, fotosensibilizzazione, prurito | Esantema da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Eruzione fissa da farmaci |
Patologie renali e urinarie |
|
| Poliuria | Danno renale (nefrite o sindrome nefrosica) | insufficienza renale acuta |
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella |
|
| Donne: disturbi mestruali; uomini: disturbi prostatici |
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Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione |
| Affaticamento, dolore, astenia, rigidità muscolare, malessere | Mal di schiena, edemi periferici | Edema facciale |
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Esami diagnostici |
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| Pressione arteriosa aumentata, prova di funzionalità epatica anormale |
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|
Gli eventi indesiderati osservati più di frequente sono di natura gastrointestinale. Ulcere peptiche, perforazioni o sanguinamenti gastrointestinali, in alcuni casi a esito fatale, possono comparire in particolare nei pazienti anziani (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Dopo l'assunzione, sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento di colite e morbo di Crohn (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»). Meno comunemente, si è osservata gastrite. In correlazione al trattamento con FANS, sono stati riportati edemi, ipertensione e insufficienza cardiaca.
I seguenti effetti indesiderati possono manifestarsi poiché sono stati osservati con altri FANS e poiché sono verosimilmente associati all'inibizione della sintesi delle prostaglandine: asma, vertigini rotatorie, stordimento, tinnito, prurito, orticaria, offuscamento della vista e meningite asettica soprattutto nei pazienti con lupus eritematoso o malattie miste del tessuto connettivo, reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica nonché raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare).
Reazioni associate alla formazione di vescicole, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson e la necrolisi epidermica tossica (molto raramente).
I dati provenienti da studi clinici e da analisi epidemiologiche suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (soprattutto a dosi elevate e a lungo termine) può essere associato a un rischio lievemente aumento di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto miocardico o ictus) (cfr. «Avvertenze e misure precauzionali»).
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Sintomi
I sintomi del sovradosaggio non sono noti. Con medicamenti simili si sono manifestati disturbi gastrointestinali (vomito, inappetenza, dolore addominale) e disturbi neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, cefalea).
Trattamento
In caso di sovradosaggio, effettuare immediatamente una lavanda gastrica e avviare una terapia sintomatica. Il dexketoprofene trometamolo è dializzabile.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
M01AE17
Meccanismo d'azione
Il dexketoprofene trometamolo è il sale trometaminico dell'acido S-(+)-2(3-benzoilfenil)-propionico, un medicamento analgesico, antinfiammatorio e antipiretico appartenente al gruppo degli analgesici/antireumatici non steroidei. Ketesse compresse ha un rapido inizio d'azione.
Il meccanismo d'azione degli analgesici/antireumatici non steroidei è riconducibile alla riduzione della sintesi delle prostaglandine dovuta all'inibizione della ciclossigenasi. Inoltre, l'inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire su altri mediatori dell'infiammazione, come le chinine, aggiungendo un'azione indiretta all'effetto principale.
Farmacodinamica
In generale, i FANS sono miscele racemiche dei due enantiomeri. Tuttavia, l'effetto farmacologico è dovuto prevalentemente alla forma S-(+). Anche la forma R-(-) subisce trasformazioni metaboliche, come la bioinversione e l'accumulo di lipidi, e si lega in misura analoga alle proteine plasmatiche.
La potenza relativa dei due enantiomeri in termini farmacodinamici non è ancora stata quantificata nell'uomo.
Efficacia clinica
Non sono disponibili dati.
Farmacocinetica
Assorbimento
Il dexketoprofene trometamolo viene assorbito rapidamente e quasi completamente. Il sale trometaminico ha un tasso di assorbimento maggiore rispetto al dexketoprofene. Dopo somministrazione orale di dexketoprofene trometamolo, la Cmax nell'uomo viene raggiunta in media dopo 30 minuti (da 15 a 60 min). In studi farmacocinetici con somministrazione ripetuta, è stato dimostrato che i valori AUC dopo l'ultima somministrazione del medicamento non erano superiori rispetto a quelli dopo somministrazione singola, e che quindi non vi è accumulo.
Non sono disponibili dati sulla biodisponibilità assoluta. Dopo una singola dose orale di 25 mg di dexketoprofene sotto forma di sale trometamolo, l'AUC0-8 è di 4,14 mg/l all'ora e la Cmax è di 3,1 mg/l.
Dopo somministrazione con un pasto, la Cmax si riduce in misura significativa e la velocità di assorbimento diminuisce (aumento della tmax), ma l'area sotto la curva dose-tempo (AUC) rimane invariata. Pertanto, si raccomanda ai pazienti con dolori acuti di assumere Ketesse compresse prima dei pasti.
Distribuzione
Il dexketoprofene trometamolo presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche. Il volume di distribuzione ha un valore medio inferiore a 0,25 l/kg. L'emivita di distribuzione è di 0,35 ore.
Metabolismo
Dopo somministrazione di dexketoprofene trometamolo, nelle urine si ritrova soltanto l'enantiomero S-(+), a dimostrazione che nell'uomo non viene convertito alla forma R-(-). Il dexketoprofene trometamolo viene trasformato quasi esclusivamente in acilglucuronidi attraverso un metabolismo di fase II.
Eliminazione
L'emivita di eliminazione del dexketoprofene trometamolo è di 1,65 ore. La sostanza viene escreta all'80% per via renale sotto forma di glucurono-coniugati.
Cinetica di gruppi di pazienti speciali
Nei pazienti anziani e nei pazienti con disturbi della funzionalità epatica o renale non sono disponibili studi con Ketesse. Tuttavia, per il racemato (ketoprofene) è stato dimostrato che, nei pazienti anziani, la clearance è ridotta e quindi AUC e Cmax sono aumentate (cfr. anche «Istruzioni posologiche speciali» e «Avvertenze e misure precauzionali»).
Dati preclinici
I dati preclinici di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità per somministrazione ripetuta, genotossicità e tossicità immunofarmacologica non mostrano rischi particolari per l'uomo, oltre a quelli già riportati nelle rubriche precedenti. Gli studi di tossicità cronica sul topo e sulla scimmia hanno evidenziato un NOAEL (No Observed Adverse Effect Level) di 3 mg/kg/die. Gli effetti indesiderati più comuni sono state erosioni e ulcere gastrointestinali dose-dipendenti.
Gli effetti di tossicità per la riproduzione sono riportati nella rubrica «Gravidanza, allattamento».
Altre indicazioni
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» (= scadenza) sulla confezione.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Conservare le compresse rivestite con film in luogo asciutto e al riparo dalla luce, a temperatura ambiente (inferiore a 30°C) e fuori dalla portata dei bambini.
Numero dell'omologazione
54752 (Swissmedic)
Titolare dell’omologazione
A. Menarini GmbH, Zurigo
Stato dell'informazione
Dicembre 2025
9315 — 06/01/2026