DIPEPTIVEN conc perf
Fresenius Kabi (Schweiz) AG
Informazione professionale approvata da Swissmedic
Dipeptiven®
Composizione
Principi attivi
N(2)-L-alanil-L-glutamina.
Sostanze ausiliarie
Aqua ad iniectabile.
Forma farmaceutica e quantità di principio attivo per unità
Concentrato per soluzione per infusione
1 ml contiene: N(2)-L-alanil-L-glutamina 200 mg (= 82 mg di L-alanina, 134.6 mg di L-glutamina); Aqua ad iniectabile q.s. ad solutionem pro 1 ml;
pH 5.4–6.0.
Osmolarità teorica 921 mosm/l.
Indicazioni/Possibilità d'impiego
Dipeptiven viene usato come parte di un regime di nutrizione parenterale in aggiunta a soluzioni di aminoacidi, per migliorare il bilancio azotato negli stati ipercatabolici dopo interventi chirurgici.
Posologia/Impiego
A seconda della gravità dello stato catabolico, la posologia è di circa 1.5–2.5 ml di Dipeptiven per kg di peso corporeo (p.c.) al giorno, equivalenti a circa 0.3–0.5 g di N(2)-L-alanil-L-glutamina per kg p.c. Questa dose corrisponde a 100–175 ml di Dipeptiven per un paziente di 70 kg di p.c.
La dose massima giornaliera per pazienti con fabbisogno molto elevato di glutamina è di 2.5 ml (equivalenti a 0.5 g di N(2)-L-alanil-L-glutamina in Dipeptiven) per kg p.c.
Fino a un apporto massimo di 2.0 g di aminoacidi totali/kg p.c. (dose massima giornaliera incl. N(2)-L-alanil-L-glutamina), Dipeptiven deve essere somministrato in aggiunta alla soluzione di aminoacidi utilizzata come soluzione veicolante o a un regime infusionale contenente aminoacidi (ad es. 1.5 g di aa/kg p.c. + 0.3 g di N(2)-L-alanil-L-glutamina/kg p.c. = in totale 1.8 g di aa totali/kg p.c.).
Poiché la dose giornaliera massima di 2.0 g di aminoacidi/kg p.c. (incl. N(2)-L-alanil-L-glutamina) non deve essere superata, occorre valutare caso per caso se e in quale misura sia opportuno ridurre la posologia degli altri aminoacidi per la nutrizione parenterale in caso di aggiunta di Dipeptiven.
L'apporto di aminoacidi con Dipeptiven non deve superare approssimativamente il 30% dell'apporto totale di aminoacidi.
La velocità di infusione dipende da quella della soluzione veicolante e deve essere al massimo di 0.1 g di aminoacidi/kg p.c. all'ora (vedere «Altre indicazioni»).
Durata della terapia
La durata della somministrazione non deve superare 5 giorni.
Bambini e adolescenti
Non sono stati raccolti dati sull'efficacia e sulla sicurezza nei bambini.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo.
Dipeptiven non deve essere somministrato a pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina <25 ml/min), grave insufficienza epatica, scompenso circolatorio, ipossia, disfunzione multiorgano e grave acidosi metabolica (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Dipeptiven non deve essere usato nei bambini.
Avvertenze e misure precauzionali
Per un uso sicuro, non si deve superare la dose massima di 2.5 ml per kg p.c./giorno (corrispondenti a 0.5 g di N(2)-L-alanil-L-glutamina), vedere «Posologia/impiego», «Posologia eccessiva» e «Farmacodinamica».
Dipeptiven deve essere impiegato solo nell'ambito della nutrizione clinica. La posologia viene limitata dalla quantità di proteine/aminoacidi contenuta nell'alimentazione (vedere «Posologia/impiego»). Se le condizioni cliniche non consentono un'alimentazione (ad es. scompenso circolatorio, ipossia, pazienti instabili con malattie critiche, acidosi metabolica severa), Dipeptiven non va somministrato.
Nel calcolo della quantità di Dipeptiven da somministrare, va tenuto conto dell'assorbimento orale/enterale da formulazioni contenenti glutamina in combinazione con l'alimentazione parenterale. Se viene considerata indicata la dose massima giornaliera di Dipeptiven (0.5 g di N(2)-L-alanil-L-glutamina/kg p.c.), questa può essere miscelata con 1.0–1.5 g di aminoacidi/kg p.c./giorno, in modo che non venga superata la quota del 30% circa di Dipeptiven di aminoacidi totali descritta in «Posologia/impiego» o la dose massima giornaliera di 2.0 g di aminoacidi totali/kg p.c./giorno.
Dipeptiven non deve essere usato in pazienti con shock o in pazienti con insufficienza non risolta cardiopolmonare, renale o della coagulazione.
Poiché Dipeptiven deve essere somministrato nell'ambito di un apporto parenterale di aminoacidi o come componente di un regime di nutrizione parenterale, valgono le controindicazioni e le misure precauzionali generali, quali stati di instabilità (ad es. shock acuto, gravi stati post-traumatici, diabete mellito scompensato, infarto miocardico acuto, ictus, embolia, acidosi metabolica, sepsi grave, disidratazione ipotonica e coma iperosmolare), oltre alle controindicazioni generali per la terapia infusionale: edema polmonare acuto, iperidratazione, scompenso cardiaco.
Devono essere periodicamente controllati gli enzimi epatici (fosfatasi alcalina, GPT, GOT) e la bilirubina, lo stato acido-base, gli elettroliti sierici, l'osmolarità sierica, il bilancio idrico, la clearance della creatinina e l'urea. Prestare attenzione a possibili sintomi di iperammoniemia. Monitorare regolarmente i parametri di funzionalità epatica in caso di insufficienza epatica compensata.
Interazioni
Nessuna interazione finora osservata e studiata.
Gravidanza/Allattamento
Gravidanza
Uno studio sperimentale sugli animali non ha fornito segni di un effetto teratogeno del preparato e non sono disponibili studi clinici controllati.
Pertanto, il medicamento deve essere somministrato soltanto se chiaramente necessario.
Allattamento
Non è noto se il preparato passi nel latte materno. Pertanto, il preparato non va somministrato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di condurre veicoli e sull'impiego di macchine
Non pertinente.
Effetti indesiderati
Patologie gastrointestinali
Se la velocità di infusione di Dipeptiven è eccessiva possono comparire, come per altre soluzioni infusionali di aminoacidi, nausea e vomito. In tal caso l'infusione va immediatamente interrotta.
Patologie epatobiliari
Sono stati osservati aumenti di bilirubina, fosfatasi alcalina, GPT/GOT.
Patologie renali e urinarie
Sono stati osservati aumenti dell'acido urico ed eccesso di basi.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Se la velocità di infusione di Dipeptiven è eccessiva possono comparire, come per altre soluzioni infusionali di aminoacidi, brividi. In tal caso l'infusione va immediatamente interrotta.
La notifica di effetti collaterali sospetti dopo l'omologazione del medicamento è molto importante. Consente una sorveglianza continua del rapporto rischio-benefico del medicamento. Chi esercita una professione sanitaria è invitato a segnalare qualsiasi nuovo o grave effetto collaterale sospetto attraverso il portale online ElViS (Electronic Vigilance System). Maggiori informazioni sul sito www.swissmedic.ch.
Posologia eccessiva
Le esperienze ricavate da uno studio condotto su pazienti critici con disfunzione multiorgano che al momento del ricovero avevano ricevuto la dose massima omologata di Dipeptiven (0.5 g di N(2)-L-alanil-L-glutamina/kg/giorno) in infusione, assieme a una dose elevata (30 g) di glutamina per via enterale, hanno dimostrato che la miscela di alanil-glutamina e glicil-glutamina senza una sufficiente nutrizione clinica ha portato a un aumento della frequenza di effetti collaterali severi.
Proprietà/Effetti
Codice ATC
B05XB02
Meccanismo d'azione
Dopo la somministrazione, il dipeptide N(2)-L-alanil-L-glutamina viene scisso negli aminoacidi glutamina ed alanina, consentendo l'apporto di glutamina con soluzioni infusionali per nutrizione parenterale. Gli stati ipercatabolici post-chirurgici nei quali è indicata la nutrizione parenterale possono essere accompagnati da una deplezione di glutamina. I regimi infusionali contenenti glutamina possono contrastarla.
Farmacodinamica
Nessun dato.
Efficacia clinica
In un ampio studio multicentrico condotto su pazienti adulti con malattie critiche, con disfunzione multiorgano al momento del ricovero e che, inoltre, avevano dovuto ricevere la ventilazione meccanica, hanno ricevuto una supplementazione con glutamina da sola, antiossidanti, glutamina e antiossidanti o placebo.
Nei gruppi glutamina, i pazienti hanno ricevuto contemporaneamente glutamina parenterale ed enterale nella quantità massima consentita, che superava di 2 volte la dose raccomandata.
Le differenze nella mortalità complessiva tra i gruppi della popolazione dello studio dopo 28 giorni (endpoint primario) non sono state statisticamente significative.
Tuttavia, nell'analisi retrospettiva, la mortalità a 6 mesi (endpoint secondario) era tendenzialmente aumentata nei pazienti che avevano ricevuto la dose totale combinata molto elevata di glutamina in presenza di shock non trattabile e concomitante scompenso renale. La glutamina, così come anche l'alimentazione in generale, non deve quindi essere somministrata in presenza di shock non trattabile e concomitante scompenso renale (vedere «Posologia eccessiva»). In queste particolari circostanze, la capacità dei pazienti di metabolizzare la glutamina sembra essere stata superata (vedere anche «Avvertenze e misure precauzionali»).
Farmacocinetica
Dopo l'infusione, la N(2)-L-alanil-L-glutamina viene rapidamente scissa in alanina e glutamina. Nell'uomo è stata determinata un'emivita cpmpresa tra 2.4 e 3.8 min (nell'insufficienza renale terminale 4.2 min) ed una clearance plasmatica tra 1.6 e 2.7 l/min. La scomparsa del dipeptide è stata accompagnata da un aumento equimolare dei corrispondenti aminoacidi liberi. L'idrolisi avviene probabilmente solo nello spazio extracellulare. L'eliminazione renale di N(2)-L-alanil-L-glutamina in condizioni di infusione a lungo termine è al di sotto del 5%, valore simile a quello degli aminoacidi infusi.
Assorbimento
Nessun dato.
Distribuzione
Nessun dato.
Metabolismo
Nessun dato.
Eliminazione
Nessun dato.
Dati preclinici
Sono stati condotti studi di tossicità acuta e subcronica nel ratto e nel cane. Non sono presenti segni di un possibile effetto mutageno o tumorigeno di Ala-Gln. Nel ratto non sono presenti segni di un possibile effetto teratogeno. È stata osservata fototossicità solo a dosi materne tossiche.
Nel ratto e nel cane, dopo infusioni endovenose ripetute di N(2)-L-alanil-L-glutamina (soluzioni al 5% e al 10%) per 13 settimane, sono comparse reazioni di intolleranza nel sito di iniezione (edema, decolorazione, necrosi) a partire da dosi di 0.5 g/kg di p.c. Dal punto di vista istopatologico, le reazioni infiammatorie indotte dal principio attivo nel ratto erano costituite da lieve fino a grave dermatite purulenta necrotizzante ed osteomalacia delle vertebre della coda, tromboflebite e periflebite. Nel cane si sono osservate reazioni infiammatorie perivascolari e, occasionalmente, occlusione vasale.
I test condotti nel cane sulla tollerabilità locale dopo somministrazione singola intraarteriosa, paravenosa e intramuscolare non hanno messo in evidenza segni di reazioni insolite di intolleranza per somministrazione non corretta.
Altre indicazioni
Incompatibilità
In caso di aggiunta a una soluzione veicolante, accertarsi che ciò avvenga in condizioni igieniche ineccepibili, mescolare bene e soprattutto prestare attenzione alla compatibilità. Dipeptiven può essere aggiunto a tutte le soluzioni nutritive comunemente utilizzate. Non aggiungere altri medicamenti alla miscela.
Stabilità
Il medicamento non deve essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Stabilità dopo l'apertura
Per ragioni microbiologiche, la soluzione pronta all'uso deve essere utilizzata immediatamente dopo la diluizione. Eliminare gli eventuali residui.
Indicazioni particolari concernenti l'immagazzinamento
Non conservare a temperature superiori a 25°C.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Indicazioni per la manipolazione
Utilizzare soltanto se la soluzione è limpida e il contenitore è intatto.
Dipeptiven è un concentrato per soluzione per infusione che non deve essere somministrato direttamente, bensì aggiunto a una soluzione di aminoacidi compatibile o a un regime infusionale contenente aminoacidi prima della somministrazione. Dipeptiven va infuso insieme alla soluzione veicolante. Miscelare 1 volume di Dipeptiven con almeno 5 volumi di soluzione veicolante (ad es. 100 ml di Dipeptiven + almeno 500 ml di soluzione di aminoacidi).
La concentrazione massima di Dipeptiven per la terapia è del 3.5%.
Dipeptiven non deve mai essere conservato dopo l'aggiunta di altri componenti.
Numero dell'omologazione
53373 (Swissmedic).
Titolare dell’omologazione
Fresenius Kabi (Schweiz) AG, 6010 Kriens.
Stato dell'informazione
Febbraio 2024
9523 — 17/06/2024